scritto da MagoCharlie
Confesso che sto dietro a questo progetto da circa un anno.
Dopo l’ottimo successo del remake di Stop Thief!, la Restoration Games ha finalmente lanciato il kickstarter del remake de L’Isola di Fuoco (Fireball Island nell’edizione americana).
Inutile spendere troppe parole per questo iconico gioco del 1986, riproposto in chiave “leggermente moderna” nel 2018.
Il successo del kickstarter è più che assodato: lanciato il 3 Aprile alle 18:00, dopo un’ora aveva già ricevuto 250.000$, completando immediatamente il 100% del finanziamento richiesto.
Dopo 24h sono stati aggiunti nuovi “stretch goal” fino al 1.000.000$, cifra che ha già superato mentre leggete questo articolo.
Un successo quindi.
Un successo più nostalgico che non di “meriti” di gameplay.
Oh, vi avverto: sono di parte, sono un irrinunciabile nostalgico e amante dei giochi-giocattoli e questo non è un gioco di miniature con regole bilanciate e zero alea… questo è un gioco bello che diverte. Punto.
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| La versione da 60$ + stretch goal |
UN AMORE LUNGO 32 ANNI
Prima di parlare del kickstarter attualmente online, mi piacerebbe fare un passo indietro per raccontarvi come L’Isola di Fuoco sia rimasta nell’immaginario comune.
Ideato da Bruce Lund esce nel 1986 edito dalla MB e diventa subito un best seller del Natale di quell’anno.
La cover è iconica, riconoscibile pure da lontano (anche vista la dimensione della scatola: 64x49x8 cm) e negli anni più di un giocatore ha provato ad “aggiustare” le regole base con house rules per rendere più moderno il gameplay, aggiungendo nuove modalità di movimento con le carte, poteri per i diversi personaggi e rimettendo mano alle carte azione.
Una tra le “mod” più note è l’
edizione “25th Anniversary” creata da un utente su BGG; ci sono state persino altre
custom rules che implementavano anche meccaniche di
Cluedo oltre che l’utilizzo delle sue famose “armi” in metallo.
“ISLAND HOPPER” LE ESPANSIONI PERDUTE DEL 2010
La voglia di migliorare e continuare a celebrare il titolo da parte dei giocatori non si è mai esaurita, tant’è che la LUND & Co provò a proporre una serie di espansioni nel 2010 da affiancare alla scatola base.
In collaborazione con HuddyCreative, viene rilasciato il progetto “ISLAND HOPPER” che proponeva una decina di piccole isole da mettere a contorno dell’isola base (una sorta di arcipelago) connesse con delle strade all’isola centrale e tra di loro. L’idea era quella di avere piccoli effetti per ogni palla lanciata sull’isola (dalla botola che si apriva, al villaggio che cadeva a pezzi) così da rendere più varia l’esperienza di gioco.
La meccanica base era la medesima: tira il dado, muovi, prendi i gioielli e spera di non essere colpito da una palla di fuoco.
Purtroppo questo progetto non vide mai la luce, visti gli alti costi di produzione per ogni singola isola. Ma potete ancora godere del
video di presentazione con tutte le trappole.
RESTORATION GAME LANCIA IL KICKSTARTER
Ed eccoci qua per il cuore dell’articolo.
Il 3 aprile apre il
kickstarter del gioco ed è subito boom di pledge (
vai alla pagina del progetto Kickstarter). Il gameplay è rinfrescato: il dado non viene più usato per il movimento, ma si usano delle carte azione.
L’isola è più imponente rispetto a quella storica. Il tabellone non è più unico, ma sagacemente diviso in 3 parti che si montano/smontano per essere comodamente riposte in una scatola dalle dimensioni più contenute rispetto al suo predecessore (si parla di una scatola 45x30x15 cm)
Il layout dell’isola è completamente nuovo, l’idolo non si trova più in centro al tabellone, ma leggermente spostato verso l’alto.
A detta del team di sviluppo, hanno cercato di conservare l’effetto sorpresa delle biglie che rotolano, mantenendo una buona dose di controllo da parte dei giocatori. Per questo l’idolo Vul-Kar che spara le palle infuocate non è l’unico elemento 3D sul tabellone: sono infatti disseminati alberi che possono essere ruotati dai giocatori per deviare le eventuali palle di fuoco.
Viene anche modificato l’idolo centrale da cui partono le palle di fuoco: se nel classico il giocatore orientava a suo piacimento l’idolo per trovare la strada migliore dove rilasciare la pallina, ora l’idolo è dotato di tre aperture che rendono casuale la fuoriuscita della pallina o delle palline (infatti durante la partita l’idolo potrà sputare fino a 5 palline nello stesso momento).
Rimane l’idea della corsa al gioiello, ma non è solo quello lo scopo: il gioco si sviluppa su una ricerca di souvenir (foto scattate da diversi punti dell’isola) e tesori che si incontrano sul cammino. A fine partita si calcolano i punteggi sui gettoni tesoro collezionati (al termine si contano delle maggioranze, dei set raccolti e dei dobloni), quanti “scatti” si sono fatti sui vari luoghi del tabellone (anche il mitico gioiello varrà qualcosa alla fine).
A fianco del gioco base il kickstarter presenta anche altre 3 espansioni.
Last Adventurer: aggiunge la pedina per il 5° giocatore, nuove carte azione, una serie di palline verdi che rappresentano serpenti da posizionare in aggiunta sull’isola e una roccia in stile Indiana Jones da usare contro gli avversari.
Crouching Tiger & Hidden Bees: l’espansione aggiunge al gioco nuove carte azione, un alveare pieno di palline gialle (api da riversare dentro l’idolo, così da farle sparpagliare sulle varie strade e colpire i giocatori) e una tigre che potrà essere lanciata dal tavolo sull’isola per fermare gli altri giocatori.
Wreck of the Crimson Cutlass: questa è l’espansione principale, aggiunge una nuova plancia da mettere a lato dell’isola dove si possono recuperare nuovi tesori e nuovi snapshot. L’isoletta rappresenta un relitto di una nave pirata, sulla quale i giocatori possono muoversi evitando nuove trappole (tra cui palle di cannone lanciate a tradimento).
Personalmente trovo interessante come hanno implementato le espansioni e quella della nave pirata ricorda molto l’idea di uno degli atolli ideati nel 2010 da Lund: questo può far ben sperare in future espansioni.
Oltre alle espansioni, il gioco verrà affiancato da un’APP che aumenta le possibilità di gioco con nuove regole e sottofondi musicali (niente di irrinunciabile, ma comunque piacevole).
- 60$ per il gioco base più tutte le carte aggiuntive sbloccate con gli stretch goal;
- 130$ per il gioco base + tutte le espansioni + gli stretch goal.
In emtrambi i casi abbiamo la spedizione a novembre 2018 al costo di 20$ per l’Europa.
IL FUTURO
Restoration Games ha fatto un’ottimo lavoro: grazie ai moderni canali di crowdfunding sono riusciti a rimettere in pista un gioco che ha alti costi di produzione e distribuzione.
Ci sono – a mio avviso – riusciti molto bene, modernizzando un po’ il gameplay (raccolta dei tesori, diversi punteggi per maggioranze o set collezionati) tralasciando il solo roll and move.
Ovviamente rimane un gioco con una buona dose randomica per gli eventi, ma l’effetto “giocoso” delle biglie che rotolano è impagabile.
È un buon tuffo nel passato che non lascia indifferenti chi come me ha giocato nei gloriosi anni 80 il suo predecessore. Consiglio il pledge? Se ci sei cresciuto e non lo possiedi assolutamente SÌ; se l’effetto nostalgia non è primario nello sborsare 60 o 130 dollari, potete pure lasciare perdere… anche se vi perdete un buon… anzi un’ottimo filler.
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| La versione da 130$ con tutte le espansioni incluse + stretch goal |
— Tutte le immagini sono tratte dalla campagna Kickstarter, dal sito restorationgames.com e da BGG (postate dall’utente RolldaDice) appartengono ai rispettivi proprietari. Saranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —