Grazie a una domanda arrivata su ASK (ask.fm/magocharlie) mi è tornata in mente questa piccola gemma degli anni ’90. Edito dalla Mattel nel lontano 1991 (arrivato in Italia nel 1992), Mandarin è un gioco da 3 a 5 giocatori.
Il gioco dagli occhi a mandorla sbarca in Italia con la seconda principale ondata “new boardgame” di Mattel assieme ad Overturn, Lancelot e Gli acchiappatesori (la prima ondata è del 1990 con la quale arrivano PopBall, Ballerino e K.O.!).
Possiamo parlare di “ondate” visto che Mattel era già presente negli anni 80 con i giochi storici tratti da Barbie e Big Jim, che hanno venduto davvero tanto, ma che di meccaniche non proponevano niente di nuovo (in alcuni casi i giochi erano banali e ingiocabili), mentre dal 1989 ha poi fatto uscire giochi un po’ più complessi rivolti a giocatori più adulti.
Tra queste novità spicca Mandarin sulla cui scatola troneggia il sottotitolo “Dalla lontana Cina un gioco di fortuna, abilità e azzardo” e questa frase riassume molto bene il cuore del gioco.
Potremmo vedere Mandarin come una sorta di Tombola sommata al Monopoli con una meccanica push-your-luck ed elementi di set collection e giochi d’asta… vi ho intrigato?!?
Mandarin è un gioco semplice, “fortunoso” e veloce da spiegare.
Apriamo l’impolverata scatola e vediamone il contenuto
MATERIALI
- 1 tabellone;
- 1 Pagoda plasticosa da usare per il sorteggio delle tessere;
- 72 tessere animale in 6 colori (12 animali diversi per colore);
- 1 dado d6;
- 5 Pedine a forma di Mandarino;
- 5 plancette giocatore;
- Banconote di diverso taglio;
- Libretto di Istruzioni.
GAMEPLAY
Il gioco è veloce e semplice da spiegare: lo scopo è di collezionare sulla propria plancetta 12 animali diversi o 6 figure dello stesso animale.
Il grande tabellone di gioco è suddiviso in 12 spicchi, uno per ogni segno dello zodiaco cinese; ogni spicchio è suddiviso in 3 caselle, 2 colorate e una con un simbolo cinese. Su quest’ultime caselle si muoveranno le pedine dei giocatori.
In centro al tabellone incombe una pagoda di plastica pesante contenente le 72 tessere: le tessere sono divise in 6 colori a set ed ogni set ha 12 animali diversi dello zodiaco cinese.
La pagoda funge da mescolatore ed estrattore di tessere… come un sacchetto della tombola meccanico: alla fine il cuore del gioco è proprio aver fortuna ed estrarre tasselli da mettere sulla nostra plancetta e completare una sequenza.
Ogni giocatore riceve 3000 Yuan e posiziona la sua pedina sullo spicchio del proprio segno cinese. Al proprio turno il giocatore lancia il dado e muove la propria pedina sul tabellone e a seconda della casella su cui finisce il movimento fa una determinata azione, come segue.
Casella con simbolo cinese: il giocatore guadagna 100 Yuan.
Casella colorata: il giocatore aziona la pagoda per estrarre una tessera. Alla prima estrazione non è importane se la tessera è a faccia in giù o a faccia in su (ovvero si vede o meno l’animale stampato…), il giocatore di turno può quindi conservare la tessera uscita e finire il turno oppure può rischiare estraendo un’altra tessera. Da questo momento infatti valgono solo tessere a faccia in giù: il giocatore può fermarsi quando vuole per tenere il bottino di tessere ma se durante il turno una figura uscirà a faccia in su, perderà tutte le figure estratte nel suo turno e verranno così messe all’asta fra i giocatori.
Se durante il movimento la propria pedina supera la pedina di uno o più avversari, il giocatore di turno ruba una tessera a chi ha superato e rilancia il dado.
Ma all’inizio avevamo parlato anche di Monopoli… Infatti a fianco della meccanica di set collection delle tessere abbiamo una regola per cui un giocatore, se possiede 3 tessere raffiguranti lo stesso animale, diventa “proprietario” dello spicchio di tre caselle di quell’animale sul tavolo: le pedine avversarie che capitano sulle caselle dovranno pagare al proprietario 400 Yuan.
Vi è infine una regola per recuperare denaro: durante il proprio turno si possono rimettere alcune delle proprie tessere dentro la pagoda, ricevendo 200 Yuan per ogni tessera (400 se la tessera ha il marchio dell’imperatore, simbolo che si trova in alcune tessere).
CONCLUSIONI
Il gioco per lo più è tutto qui: la meccanica di push-your-luck e l’asta aggiungono un qualcosa in più al gioco che risulta comunque piacevole e scorrevole
Giocato tutt’oggi con nostalgici o con una compagnia di giocatori occasionali fa la sua sporca figura.
Come spiegato si tratta di un gioco fortunoso leggermente controbilanciato dalle aste, ma sempre un dado domina il gameplay.
Si trova usato a basso prezzo, 25 euro massimo… mi raccomando: se siete interessati all’acquisto controllate che tutte le tessere siano presenti!
Visto che questo gioco mi è tornato alla mente grazie ad AleGiak che me lo ha segnato su ASK, vi esorto a fare lo stesso! Se avete un vago ricordo di un gioco della vostra infanzia che non ricordate, provate a chiederlo… chissà che la prossima recensione non parli proprio del vostro gioco…
Tutte le immagini sono tratte da BGG (postate da daisybankbooks1, Groteka, ivyco, Ncik, roooof); Ebay (postate da cuddlebean)
e appartengono ai rispettivi proprietari. Saranno rimosse immediatamente su semplice richiesta.
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