scritto da tutta la Redazione
[Aggiornamento del 4 aprile 2017: preciso che, come leggendo avrete modo di capire, si trattava di un classico pescione d’aprile e nessuna delle notizie riportate aveva alcun fondamento 🙂 Spero sia stato apprezzato e mi chiedo, a questo punto, quale delle news in questione vi abbia fatto abboccare e quale invece vi abbia fatto capire che si parlava di fauna ittica …]
Ok, lo so benissimo che proprio oggi inizia Play! e che, a malapena, siamo riusciti a raccapezzarci con tutte le uscite che tale evento ci ha buttato davanti agli occhi, ma… the show must go on!
Da tempo vado dicendo che i titoli feldiani presentano spesso
diversi “sottogiochi” intimamente legati tra loro, proprio come i
meccanismi e le rotelle dei classici orologi di una volta, per cui
quanto mai a tema è questa nuova ideazione del game designer
tedesco. Liberato, grazie all’ambientazione prescelta, di per sé
piuttosto astratta, da ogni vincolo di tema (anche se pure quando
c’era non è che poi lo rispettasse molto …), stavolta l’autore
propone una specie di “raccolta di sottogiochi” che si collegano
tra loro, proprie come le rotelle degli orologi.
andare ad operare sulle singole sezioni del tabellone (disposte in
senso orario), raccogliendo lì UT (unità tempo, che varranno quali
punti vittoria), da spendere poi inserendo appositi trippolini
(l’idea di massima, per avere un raffronto, può essere quella
delle ruote di Tzolk’in) nella ruota centrale, i quali possono poi
essere prelevati a determinate condizioni, restituendo bonus vari.
non farci mancare nulla, tra i microgiochi ricompare anche il
classico mancala tanto gradito all’autore. Da notare è che
l’editore (che dovrebbe essere la Alee-Ravensburgher) sta lavorando sull’aspetto
cosmetico, pensando di introdurre elementi utili a richiamare, per
ogni sottogioco, i precedenti successi dell’autore, rendendo
questo Clocks una specie di excursus delle idee pregresse
dell’autore. Da indiscrezioni pare che, con una buona dose di
autoironia, una delle sezioni, sia a tema “salad” (ovvero
insalata, richiamando l’etichetta “insalata di punti” che spesso è
appiccicata alle creature feldiane).
progress è d’obbligo.
[Fabio – Pinco11]
Un wargame ad ambientazione storica (nessuno immagina quale?) asimmetrico in cui
gli ordini vengono dati tramite sovrapposizione di carte.
Ogni
giocatore ha un pool di 10 carte con scritte sopra parole buttate a
caso come orientamento e posizione, sovrapponendo le carte con
accortezza uno può ad esempio scrivere “Avanza 5 truppe fanti 4 spazi
attacca!” ed agire di conseguenza.
Le possibilità sono illimitate,
addirittura si possono creare “finti” ordini per depistare
l’avversario tipo “Salta 2 truppe nemiche“, che, chiaramente, non
potendo essere eseguito senza violare qualsiasi ambientazione,
diventerà un semplice “attendi” per mantenere magari la posizione che
preferiamo (ovviamente si può essere più precisi nel non voler far nulla con un “Arretra 0 artiglieria 0 spazi“). Il tabellone dovrebbe avere due scenari con alcuni
elementi modulari, assicurando battaglie sempre diverse.
Annunciate
le prossime uscite di Clementoni; dopo l’ottimo riscontro di vendite di
Avanti un’Altro e il gioco di Masterchef, la ditta di Recanati
continua il filone di giochi televisivi, ma con un occhio alle meccaniche
un po’ più complesse.
Sardella, camaleontico presentatore e cantautore. Nel gioco LineaVerde
vestiremo i panni di un esperto agronomo che dovrà curare il proprio
orto piantando piante e curandole fino a poterle rivendere (o rivenderne i
frutti).
dell’acquisizione dei semi, mentre la gestione dell’orto è fatto con un
semplicerrimo worker placement per portare acqua, dare pesticidi, ecc…
la parte di vendita invece si rifà ai canoni più semplici del mercato:
meno prodotto è coltivato e presente e più renderà. Come per Masterchef,
anche questa scatola ha dentro un elemento particolare: si troverà una
coppola in feltro che indosserà il primo giocatore del turno, per
diventare davvero Luca Sardella!
avere tra le nostre mani questo gioco che intrattiene da 2 a 5 giocatori
per una durata di 45 minuti (così da regolamento): voi siete pronti ad
indossare la coppola e a diventare un bravo agronomo?
di 60-90 minuti a seconda della mappa, completamente indipendente dalla
lingua eccettuato il regolamento. In questa trasposizione da tavolo il
punto di vista è completamente capovolto e infatti i giocatori
vestiranno le lenzuola dei quattro fantasmini del celeberrimo videogioco
PAC-MAN, intenti a dare la caccia o a fuggire dalla creatura gialla.
A
differenza dell’originale, il tabellone avrà le pareti modulari,
rendendo i livelli sempre diversi a favore della rigiocabilità. Palline e
pillole saranno fustellate, disseminabili a seconda delle pareti,
mentre i vari oggetti speciali (ciliegia, fragola, arancia, mela, uva,
campana e chiave) saranno in legno sagomato. Pac-Man verrà mosso da una
IA discretamente impegnativa o da uno dei giocatori, a seconda che il
gruppo preferisca un cooperativo puro o meno. Gli spettri (miniature da
54mm) agiranno per mezzo di punti azione e mazzetto personale, ognuno
con caratteristiche peculiari: Blinky (rosso) è il più aggressivo, Pinky
(rosa) ha una maggior velocità, Inky (blu) è il più furbo e Clyde
(arancio) il più imprevedibile (ebbene sì, hanno dei nomi…
sapevatelo!)
di attenderlo con trepidazione: spero di provarlo alla Play o di
ricevere quanto prima il prototipo avanzato pre-campagna KS, in modo da
potervi dire di più!
(Francisco Jearebkos – Amanecer)
Gioco di corsa da 3 a 8 giocatori e modulabile per difficoltà in modo che si
possa già giocare a partire dei 6 anni, ma che possa divertire anche gruppi di
soli adulti.
Ogni giocatore avrà un personaggio con proprie caratteristiche, ma
avrà anche degli amici e dei nemici in corsa che aumenteranno o rallenteranno
l’andatura su un tabellone modulare esagonato in cui si nascondono potenziali
trappole; un mazzetto di carte personalizzato e costruibile con una meccanica
di deck-building consentirà di spendere i punti movimento per essere i primi a
raggiungere il traguardo. Edito dalla spagnola Amanecer, speriamo in una
repentina localizzazione in Italia per un gioco che mi attrae molto da
appassionato dei giochi che in qualche modo hanno a che fare con la corsa.
[Davide – Simarillon]
Forse
molti di voi lo hanno incontrato durante un AEG in giro per l’italia,
ma Francesco Celida, noto per il prototipo ASSARENGO, qui è nella sua
prima pubblicazione.
editrice Svizzera, BUSALLA è un velocissimo gioco di gestione risorse
con dadi e carte. Intrattiene da 2 a 7 giocatori con anche una modalità
in solitaria.
del signorotto di turno nel far risplendere l’antica bargia di campagna;
durante il nostro turno vengono farmate le risorse necessarie (legno,
cuochi, fensi, gelto e marsi) per costruire in prima battuta le mellani
delle mura della città e poi fortificare le torri con fentomi e
marcocci.
busa molto con il tempo di gioco (stimato 30 minuti) e un approccio
così effimero alla tematica (molto ben tematizzato) lo rende non solo
per gamer incalliti, ma anche per famiglie che hanno già assoporato titoli
strategici in lavi.
Le cose all’inferno non sono più quelle di una volta eCaronte, ormai stanco di traghettare schiere di anime sempre più numerose,
decide di rinunciare al suo ruolo e lancia un bando per eleggere il suo successore. Ed ecco che i giocatori saranno dei pretendenti al
ruolo! Gioco di pick and delivery, con meccanica lancia il dado e muovi
con una rivisitazione più attuale. Il tabellone
raffigura il fiume in una specie di vortice formato da 3 cerchi
concentrici collegati da dei canali. Ogni canale ha dei cancelli che
possono aprirsi e chiudersi. A inizio partita ognuno riceve 5 carte anima.
Partendo dal centro deve andare nei posti di raccolta posti lungo i 3
cerchi concentrici: ovviamente le anime più lontane valgono di più.
Quando uno dei giocatori ha raccolto 5 anime la partita finisce e si
contano i punti. Particolare il movimento, composto da 3 dadi: da 1 a 3 un
dado negativo, da 1 a 3 e un dado che permette di muovere 1 o 2 cancelli
o cambiare il senso della corrente in uno dei 3 cerchi. Illustrato con
uno stile ispirato a Van Gogh eseguito da un mariachi dopo la festa dei
morti, sul tavolo fa la sua figura, anche se la meccanica sembra un poco
“strategica”. Rende di più all’aumentare del numero dei giocatori.
anteprima per tutti coloro i quali hanno (da sempre) desiderato una
versione tridimensionale dello strategico e astrattissimo Hive.
di un gioco di schermaglie su mappa modulare (esagonale) in cui due
“Alveari” si affrontano per il predominio del sottobosco. Ciascun
alveare avrà al proprio seguito, oltre alle Api, una serie di
unità-insetto alleate specifiche e che ovviamente riprendono le unità
bidimensionali del gioco originale (ragni, formiche, cavallette e
scarabei). Hive-StQ prevede 2 modalità di gioco 1vs1 o Campagna.
giocatore dispone di un certo numero di Punti Sciame per poter
assemblare la propria fazione e una riserva di Punti Evoluzione. Questi
ultimi, guadagnabili solo nella modalità Campagna, permetteranno di far
evolvere le unità da larva a unità di combattimento. Ogni unità ha
proprie caratteristiche di attacco/difesa e abilità speciali che
possono essere evolute/migliorate con i PE (lancio ragnatela, distanze
di volo, tossine, aculei e spara larve… ecc).
combattimento è dice-driven con l’ausilio di qualche carta tattica da
usare ad hoc (prima o dopo il tiro). Un righello permetterà di misurare
la gittata degli attacchi a distanza. Gioco che non punta
all’originalità delle meccaniche, ma alla fortissima tematizzazione dei
componenti.
nuova casa editrice finlandese, la Lurpak Spiels, che, ottenuti i diritti
sul titolo, si affaccerà con questo bizzarro progetto su Kickstarter a
maggio. Non ci resta che tenere le “antenne” dritte.
Viene girata la tessera relativa al “movimento musicale” del round in corso e i giocatori, contemporaneamente, dovranno piazzare le dita in maniera da suonare più note possibili corrette sui diversi strumenti (identificate da forme e colori). A seconda del numero di note corrette, si otterranno monete con cui acquistare eventualmente nuovi strumenti musicali o PV.
Gli strumenti saranno piazzati sul tavolo a favore di… tutti, ma, chi li acquista può metterli DOVE VUOLE sul tavolo, cercando quindi di metterli più comodi per sé e un po’ più scomodi per gli altri. Gioco che prevede una mezz’ora intensa con un twist che mi attira abbastanza.
Lasciamo a voi la parola per capire quale, tra i titoli di cui vi abbiamo parlato, maggiormente vi attira ed è riuscito ad entrare nella vostra wishlist!!!
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