frase descrive abbastanza bene le mie impressioni sul gioco di cui vi
parlo oggi.
cui è preso è sicuramente il più Vetust della TV italiana!
è un simpatico gioco in scatola che promette, come da copertina, “una
esilarante sfida con i tuoi amici” da 2 a 6 giocatori (o da 2 a 6
squadre).
partiamo da questo: la premessa del titolo è alta e il brand di Sanremo
è arcinoto… nell’infornata anni 80 dei giochi TV in scatola il
titolo di Sanremo non si era ancora visto… prima o poi qualcuno si
doveva prendere l’onore e l’onere di farlo.
Giriamo la scatola per saperne di più: ci troviamo davanti ad un tabellone in stile gioco dell’oca
con diversi simboli e delle carte domanda. La descrizione parla di un
gioco di domande e risposte (prevedibile) e di diverse prove da
superare: bene! Un party game!
I MATERIALI
Di solito non mi soffermo troppo sui materiali, ma in questo caso una piccola parentesi è d’obbligo.
la scatola troviamo il tabellone di un cartoncino non troppo pesante
che aperto lo rende piramidale sul tavolo (un bel peso al centro e passa
la paura).
poi il regolamento stampato con bei colori e assieme le 100 carte da defustellare una a una: sì, le carte sono da staccare una a una come
nelle peggiori autoproduzioni nostrane.
(ovvero un gameplay di peso per la delicatezza di una serata tra amici)
ecco qua il gameplay: si gioca singolarmente o ci si divide a squadre
(e qui il regolamento fa un po’ di casini… ma vediamo più avanti…). Vince chi
arriva alla fine del percorso.
ci si muove? Con il dado? NO! O meglio… SÌ!… ma NO se rispondi a una
domanda! Ma SÌ se superi una prova!… ma solo se sei in una squadra!
Perché se sei singolo e rispondi a una domanda che fa parte di una
prova ti muovi di un numero di caselle prestabilito!
- TELEVISORE:
anni 50, anni 80, anni 2000 e obbligano che il singolo o la squadra
risponda a una domanda del periodo rappresentato dal televisore. - DADO
COL PUNTO INTERROGATIVO: indica che in quella casella bisogna superare
una prova che dipende dal lancio del dado e se si sta giocando a squadre
o singoli.
dalla prima casella, la più semplice. Si legge al giocatore di turno la
domanda a risposta multipla del periodo scelto e si tenta di
rispondere: se la risposa è corretta la pedina si muove secondo una
tabella che differenzia le varie età.
invece si risponde errato si muove comunque la propria pedina di 1
spazio, questo per dare la possibilità a tutti di muoversi e cambiare la
tipologia di domanda/prova dopo ogni turno.
- Se esce 1: Si deve mimare ai propri compagni una canzone;
- Se esce 2: Si deve “far capire” ai propri compagni una canzone mugolandola;
- Se esce 3: Si deve far capire ai propri compagni quale artista si stia pensando rispondendo solo SÌ o NO;
- Se esce 4: Si deve interpretare un artista cantandone una canzone e facendo capire ai compagni di chi si tratta (ecco… questa prova non l’ho capita… che limitazioni sono “cantando e facendo capire ai compagni di chi si tratta”?);
- Se esce 5 o 6 (brutto aver finito le prove, eh?): Canto una canzone al meglio delle mie capacità e gli altri giocatori mi votano.
sull’ultima “prova” da superare, tanto le prime tre sono lapalissiane e
la quarta incomprensibile: la votazione. Su che basi io voto?
Sull’interpretazione?… ok… però se io sono della squadra avversaria e
sono un giocatore poco poco competitivo potrò avere davanti la nuova
Laura Pausini ma voterò sempre basso… dato che a seconda della “media”
dei voti ricevuti (sì… devi fare la media) andrai avanti di tante caselle
in base ad una tabellina…
le prove sono completamente mischiate e diverse (si risponde a una
domande senza scelte multiple, si canta sempre per essere votati, etc…
etc… rimane quindi fuori il mimare o far capire una canzone/cantante).
che è un gioco da 2 a 6 giocatori o 2-6 squadre, che ogni 5 caselle
c’è 1 casella prova (l’unica che se vinci ti muovi con il tiro di dado),
vien da sé che la partita diventa assai lunga…
poi aggiungi che nelle ultime 3 caselle qualsiasi sia il risultato ti
muovi di 1 (e che NON muovi se sbagli la risposta), questo fa levitare
il tempo di gioco…
CONSIDERAZIONI FINALI
amanti del già citato youtuber Tuxx avranno pensato subito a un altro
gioco molto simile (se non uguale nelle meccaniche base di gioco):
Operazione Trionfo, nel quale cantando a squarciagola e ballando come il
miglior Mauro Repetto della serata avevi i voti dei tuoi avversari.
sensazione è che sia stato studiato e stampato sull’idea, senza averlo
mai provato per intero: uno degli errori più comuni per chi non è
avvezzo al game design. Il ragionamento dietro è stato “Le domande e
risposte funzionano, mimare anche… bon… gioco fatto!”.
volte mi capita di pensare cosa avrei fatto se mi fosse stato
commissionato un gioco del genere… questa volta ho voglia di scriverlo,
così per capire anche i vostri pareri.
avrei esplorato due strade: una dove muovi i tuoi artisti sul palco
dell’Ariston modificandone turno per turno le posizioni in classifica
per cercare di portare i tuoi artisti (tenuti segreti) ai primi posti
(alla King Up per intenderci)…
una sorta di piccolo e banale collaborativo, dove bisogna chiudere
tutti assieme la scaletta dei cantanti (sarebbe ottimale avere dei nomi
“storpiati” di cantanti famosi) prima della messa in onda in mezzo a
tanti imprevisti (per esemprio “il famoso cantante Gianluca Brignani è
stato fermato da una pattuglia mentre veniva in Teatro; arriverà dopo il
secondo blocco pubblicitario”)…
era Sanremo oggi… ma negli anni 60 qualcosa era già stato fatto… e
attualmente è uno dei giochi più rari… ma questo possiamo vederlo al
prossimo articolo!
— Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari o dal sito della casa produttrice, alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. —
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