l’anno con un articolo che, ogni anno, racconti un po’ il rapporto a tre papà,
figlio e gioco (in scatola), così dopo Papà lasciami giocare con i tuoi giochi [qui]
e Papà comperami dei giochi per bambini [qui], oggi è il turno di Papà oggi il gioco
lo scelgo io.
Fare il genitore non è semplice,
anzi è piuttosto difficile, credo soprattutto al giorno d’oggi dove i nostri
figli hanno tutto e più di tutto e, bene o male, nel tempo riescono a ottenere
qualsiasi cosa richiedano. Come genitori, ovviamente, vogliamo il meglio per i
nostri figli e talvolta (spesso) esageriamo, cercando di accontentarli in
tutte le richieste, anche in quelle quasi impossibili.
È proprio in questa
prospettiva che, sempre come genitori, può capitare di proiettarci sui nostri
figli e costruire quasi dei piccoli cloni di noi stessi, sia adulti sia
bambini, dimenticandoci quasi che ognuno ha una propria e forte individualità.
Altrettanto spesso cerchiamo di far avere a loro tutto quello che noi abbiamo
sempre desiderato, ma per vari motivi non siamo mai riusciti ad avere.
nella vita di tutti i giorni non faccio eccezione, adoro il GIOCO DA TAVOLO – non sarei altrimenti qua a scrivere sul blog di GSNT – e spero che il mio
Lorenzo lo ami quanto se non più di me; non esito ogni volta che posso a tirar
fuori dalla nostra ludoteca un gioco
e sedermi affianco a lui per giocare insieme, tra gli sguardi fulminanti di mia
moglie lo faccio partecipare alla serata
gioco del venerdì sera ogni volta che posso e vedo che con piacere gioca
con papà e con i suoi amici che poi sono anche un po’ amici di Lorenzo, facendo
anche abbastanza tardi; non esito a comperargli quel gioco che mi sembra possa
essere perfetto per farlo divertire, tra gli sguardi sempre più fulminanti di
mia moglie, anche se la ludoteca di casa supera oramai (tra giochi ed
espansioni di papà e di Lorenzo) i duecento titoli.
spinge talvolta a esagerare, a dimenticare che Lorenzo è ‘Lorenzo’ e non un
piccolo Davide e così quando sento dire Papà oggi il gioco lo scelgo io, e
magari quel gioco non è Dino Race o Rush & Bash!, ma Otto il Maialotto che
fa il Botto o Il Gioco dell’Oca di Peppa Pig, mi ricordo che Lorenzo è un
nongrande ed è ‘Lorenzo’, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti e sicuramente
domani (o dopodomani) (o il giorno dopo di dopodomani) arriverà chiedendomi di
giocare a Karuba o Abbandona la Nave, oppure verrà a vedere i giochi di papà e
mi chiederà di prendere la scatola di HeroQuest o di Splendor o di Kingsburg e
di giocarci… e magari di giocarci con le regole dei grandi e allora il papà
giocatore si illuminerà e saprà che sta facendo un ottimo lavoro con il proprio
figlio in cui il germe del giocatore è stato installato e facilmente continuerà
a crescere. Perché davvero non c’è niente di più bello che sedersi e giocare
tra amici a un gioco in scatola, chiacchierando di come procede la quotidianità
con una bella bibita in mano, sfidandosi a colpi di dadi o accumulando risorse e
sapendo che quella partita rimarrà impressa nella mente e magari si
ripenserà per giorni a quale sarebbe stata la mossa vincente o a cosa sarebbe
successo se su quel dado fosse uscito un 5 e non un 2 o si fosse aspettato
ancora un turno prima di prendere il lavoratore dalla ruota di Tikal e far svolgere l’azione.
La decisione di giocare deve sempre
arrivare dal proprio figlio e non essere imposta (anche se magari un po’ lo si
può plagiare), così che il piccolo saprà apprezzare sempre di più il gioco e se
un gioco che io pensavo perfetto per lui non gli piacerà (è già successo e ancora succederà) vorrà dire che ancora una volta mi ricorderà che Lorenzo è
Lorenzo (e non un piccolo Davie) e anche papà qualche volta sbaglia nel
scegliere il meglio per il proprio figlio.
- far giocare i vostri figli con i vostri giochi,
il gioco deve avvicinare e non allontanare; e di giocare con i vostri piccoli e
non solo di farli giocare; - comperare ai vostri figli dei giochi adatti alla
loro età (ce ne sono di assolutamente fantastici per ogni età); - far scegliere il gioco da giocare, perché anche i
nostri bimbi sono persone e non piccoli cloni dei loro genitori.
soddisfazioni, ludiche e non, a tutti i giocatori e ai lettori del Blog in
special modo.
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