scritto da Bernapapà

I materiali
I giochi
Identikit
Il gioco è un cooperativo che richiama un po’ la meccanica di Insoliti sospetti: lo scopo del gioco è indovinare il colpevole che solo un giocatore conosce (il testimone), che dovrà fornire indizi ai compagni: ma la parte innovativa del gioco riguarda proprio come vengono forniti gli indizi. Dopo aver pescato una carta dal mazzo (il colpevole), il testimone pescherà altre 11 carte e, dopo averle mescolate, le disporrà sul tavolo a faccia scoperta. Poi pescherà 6 carte e ad ogni turno, dovrà scegliere quale carta giocare fra quelle che ha in mano: se la carta giocata viene giocata in verticale, significa che il personaggio della carta ha una qualche affinità con il colpevole; se invece viene giocata orizzontalmente, significa che il personaggio giocato non ha nessuna affinità (oppure ha affinità contrapposte) con il colpevole. Gli altri giocatori dovranno quindi escludere uno dei sospettati. Al secondo indizio ne dovranno escludere 2, al terzo 3 ed al quarto 4: al quinto turno (se ci sono arrivati) dovranno scegliere il colpevole fra due sole carte. Il gioco termina istantaneamente con la sconfitta se, quando vengono esclusi gli indiziati, viene escluso il colpevole: se si arriva a identificare il colpevole si vince.

Le impressioni
Tutti quelli che
In questo gioco saremo chiamati a raccogliere il maggior numero di carte, in cui è stato ideato un innovativo meccanismo per “mangiare” carte. Ognuno riceverà una carta e ne saranno svelate 7. Al proprio turno, se si hanno carte davanti a sé, le si mettono nel proprio mazzo; poi si girano nuove carte pari alle carte mangiate meno una. Ma la vera azione del gioco è quando si gioca la carta che si ha in mano e si cerca di portare nel proprio recinto le carte dei personaggi che corrispondono ad una data caratteristica, dichiarando: “Tutti quelli che…”: in questo modo si attireranno non solo le carte disposte sul tavolo, ma eventualmente anche quelle presenti nei recinti degli avversari, con la sola regola che se si attirano più di 5 carte, rimangono tutte al loro posto e la carta giocata finisce nell’area comune. Si termina il turno pescando una nuova carta. Il gioco termina quando finisce il mazzo di pesca.
Le impressioni
Hall of Fame
Il gioco che dà il nome alla scatola ripropone una meccanica stile Dixit, ma basata ancora una volta sulle caratteristiche dei personaggi. Tutti pescano 5 carte ed ogni turno prevede la presenza di un giudice che farà una richiesta, ossia, giocando una carta chiederà agli avversari di giocare una carta che risponda ad una associazione definita con il personaggio giocato: ad esempio, se gioca la carta Carlo Magno potrà richiedere chi può essergli nemico, oppure chi parla la sua lingua, o ancora chi gli abita più vicino… insomma, bisogna scatenare la fantasia. A quel punto tutti giocano segretamente una carta ed il giudice mescolerà le carte giocate e, una volta rivelate, le metterà in ordine di attinenza con la richiesta fatta: vengono premiati il primo, il secondo ed il terzo classificato con rispettivamente 3/2/1 punti (nel gioco a 2/3 si aggiungono 2/1 carte a caso dal mazzo). Quando ognuno ha ricoperto il ruolo di giudice un numero di volte stabilito (che dipende dal numero di giocatori), il gioco termina e chi ha accumulato più punti sarà il vincitore.
Le impressioni
L’idea
Come è nata l’idea del gioco lo scopriamo direttamente da uno degli autori, Martino Chiacchiera, che così ci ha raccontato: “Giocai ad un prototipo diPierluca a Play dell’anno scorso; il gioco era carino ma
aveva bisogno di essere rifinito. So che alcuni editori
esteri importanti lo avevano preso in valutazione e poi
scartato per questo motivo. Passarono alcuni mesi senza che
nulla accadesse e intanto Hjalmar era entrato nel progetto
come coautore di Pierluca, intrigato anche lui dal
potenziale del gioco. In
estate scrissi a Pierluca dicendo di “ritirare fuori quel
gioco dal cassetto”, volevo lavorarci anche io! Venni
informato delle varie idee che avevano avuto, e dell’idea di
fare un solo mazzo per
giocare a più regolamenti diversi. In poco tempo siamo
riusciti a snellire, semplificare, rifinire ed individuare i
3 regolamenti che più ci convincevano. Nasce così Hall of
Fame, un gioco a 6 mani composto da un solo mazzo di carte
con cui è possibile giocare a 3 giochi molto diversi tra
loro! :-)”
3 giochi diversi per cui con una sola scatola vi portate in
giro 3 giochi, e potete scegliere quale sia meglio giocare a
seconda della situazione e del gruppo di gioco. Si tratta di 3
giochi da 1 pagina di regole, adatti a tutti ma in cui
l’abilità conta. Il primo è un gioco di deduzione cooperativo
estremamente asciutto e difficile da battere, in cui gli
indizi possono essere dati per associazione o per contrasto,
rendendo qualsiasi carta utile a fornire informazioni! Il secondo gioco mischia trick-taking,
osservazione e fantasia. Un mix veramente nuovo per questo
tipo di giochi.
to Apples, Bouble Talk, Cards vs humanity, Cyanide &
Happiness, etc ma stavolta c’è una classifica, quindi tutti
faranno qualche punto in base al personaggio che giocano.
peculiarità di personaggi storici o di fantasia raffigurati
sulle carte, per cui vi ritroverete a giocare Cleopatra per
suggerire che il colpevole è una persona di bell’aspetto, o
Cristoforo Colombo come perfetto candidato per fare da autista
a George Washington, oppure S.Francesco d’Assisi per
accaparrarvi tutte le carte con la barba sul tavolo, come
Babbo Natale e Carlo Magno! :D”
Conclusioni
Si ringrazia la CosplayYou per la copia di review concessaci e Martino Chiacchiera per la cortese disponibilità a rispondere alle nostre domande.
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