scritto da TeOoh!
Immagino che tutti siano in grado di vestirsi di primo mattino e di prepararsi una gustosa colazione. Tutto procede senza intoppi, in automatico: camicia, calzini, pantaloni, caffè, latte, microonde, biscotti. E tac, sali in auto, pronto per una nuova giornata.
Come cambiano le cose quando ti sei riaddormentato per 10 minuti di troppo? Magari anche 20?
Camicia pantalon…ah no.. i calzini cacchio…ok calzini, pantaloni, cucina, ahia! gomito sulla porta, caffè, latte, microonde, biscotti… non ho acceso il microonde, ecco bevo, acc mi è caduta una goccia sui pantaloni, fa niente…vado lo stesso, esco, le chiavi! le chiavi! ok ci sono.
Ecco, in breve ciò che accade in Zombie 15′, collaborativo per 2-4 giocatori, di Guillaume Lémery e Nicolas Schlewitz, in Italia grazie alla Uplay.it. Vi aggirate, o meglio, correte per le strade del quartiere a menare zombie… con solo 15 minuti di tempo per completare l’avventura.
La minutissima è: durante il proprio turno i giocatori possono spendere fino a 4 azioni tra muovere, attaccare zombie, raccogliere/usare oggetti, ricercare equipaggiamento. Gli attacchi sono deterministici: un’arma uccide sempre un certo numero di zombie. Ad intervalli regolari, una traccia audio da 15 minuti farà entrare in gioco nuovi zombie sul tabellone. Se entro 15 minuti, i giocatori sono morti (o non è stata completata la missione), hanno perso. Altrimenti, sono vincitori.
Il gioco ha un twist che trovo decisamente interessante: gli autori hanno ridotto all’osso i tempi morti, tagliando un sacco di regole e sottoregole tipiche di questi giochi. Anche il fatto di non dover lanciare dadi e confrontare i risultati con tipologie diverse di zombie, risparmia preziosi secondi, fondamentali per la riuscita della missione.
Tutta l’adrenalina del gioco risiede nel tempo strettissimo: in 1 minuto dovrete cercare di giocare 2 turni completi, se non addirittura 3!
Inutile dire che gli errori saranno moltissimi, l’esempio del mattino presto è molto calzante dal mio punto di vista. Riguardando la partita al termine dei 15 minuti, spesso ci si accorgerà di non aver notato la cosa X, o di aver sprecato diverse azioni inutilmente.
Ma si lavora sulla coordinazione e sul prendere decisioni d’istinto.
Gli scenari progressivamente più complessi, penso allenino bene queste capacità, mettendoci di fronte a sfide via via più complesse, ma sulle quali si può far valere la forza dell’esperienza.
Nota negativa? Il fatto che alle persone ansiose o che vogliono avere il controllo totale sul gioco, il titolo risulterà decisamente indigesto. Come dicevo, si punta sulla velocità (abbinata alle giuste scelte, chiaro), e sentirsi pressati dai compagni che vogliono il turno per liberarsi da un “vicolo cieco” può portare a frustrazione.
Con il team giusto, però, vi assicuro che diventerà una serata di “high five”, insulti a gogo e di “proviamo la prossima”.
Nel filmato ho aggiunto una postilla in fondo da qualche secondo per rispondere alla critica più diffusa, ovverosia: non è vero che ci vogliono 15 minuti di setup per 15 minuti di gioco. Provate il mio metodo (esperito dal filmato dell’autore online) e saprete dirmi.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it per i compulsivi e… buona visione!
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