Scritto da Chrys.
Ritorna la nostra rubrica dedicata agli editori e parliamo ancora di quelli nostrani, che nell’ultimo decennio sono passati da essere un paio di sparuti avventurieri a tante realtà che sono riuscite a ritagliarsi una notevole visibilità anche a livello internazionale.
PIETRO: Prima della District Games, per essere onesti, è nato Warage – il primo gioco poi pubblicato dalla futura District. In un pomeriggio di fine estate 2010, Luca Grasso ed io (amici dai tempi del liceo), abbiamo tirato fuori da un cassetto un prototipo realizzato anni prima in cui avevamo provato a mescolare come tanti fanno le meccaniche più interessanti dei giochi cui eravamo più affezionati, in particolare D&D e Magic the Gathering. Il prototipo sembrava ancora sorprendentemente valido ed abbiamo quindi deciso di svilupparlo a pieno. Da lì la palla sul piano inclinato è iniziata a rotolare e ci ha portati dove siamo oggi, poco più avanti in termini di risultati (la strada è lunga e c’è molto da imparare e dimostrare), ma con moltissima esperienza diretta all’attivo.
Per riassumere, la District Games è nata per dare un perimetro ed un processo di lavoro ordinato, rapido ed efficiente al continuo flusso di creatività che tutti noi vogliamo scaricare a terra.
PIETRO: Siamo molto affascinati dalle dinamiche che caratterizzano il mondo dei giochi, che stiamo imparando a conoscere ogni giorno di più. Per poter comprenderne a pieno ogni aspetto e fare il nostro lavoro (notturno) di editori al meglio, vogliamo quindi percorrere un cammino che ci porti in poco tempo a toccare con mano tutti gli angoli del mondo ludico: pubblicazione di titoli nostri e di titoli di autori terzi, pubblicazione di titoli di generi ed ambientazioni differenti, distribuzione diretta ed indiretta, promozione online ed offline, comunicazione con la comunità di gioco attraverso ogni possibile mezzo di contatto.
Il mondo visto con gli occhi del gioco da tavolo invece lavora su parametri differenti, dando maggiore responsabilità al singolo gioco (così è e così rimarrà, al netto di eventuali espansioni che però non sono il cuore del gioco), al pubblico cui si rivolge, al momento storico in cui viene pubblicato ed alle abitudini ed alternative disponibili sul mercato di ciascun paese.
Chi si ferma è perduto, questa è una delle nostre poche certezze.
PIETRO: Si, sono in arrivo nei prossimi mesi alcuni nuovi titoli. Procedendo in ordine cronologico la prima novità sarà un filler leggero, divertente e movimentato chiamato “NO!” che sarà distribuito in Italia a partire da Lucca 2015, un gioco da 3 a 7 persone nato in casa District Games in cui finalmente si può dire “NO!” ad una qualunque mossa avversaria e cambiare in corso d’opera l’andamento della partita. Ad inizio 2016 vedrà la luce un nuovo titolo del nostro sabaudo amico Andrea Chiarvesio in cui mescoleremo umorismo, rapidità e tattica, il tutto condito dalle illustrazioni di….silenzio stampa, ma siamo sicuri sarà una bella sorpresa per tutti! Infine, abbiamo in sviluppo due ulteriori titoli previsti per la primavera del 2016 con cui ci avventureremo nel mondo delle miniature e delle plance in movimento.
PIETRO: Essendo la District una realtà piccola e mutevole vogliamo puntare sulla contaminazione ed esplorare generi differenti prima di focalizzarci su un target specifico, facendo leva sui vantaggi dell’essere rapidi ed indipendenti.
CHRYS: L’anno scorso siete usciti con il vostro primo vero titolo da boardgamers (Richard I) e lo avete fatto pubblicando da subito un game designer importante nel settore e cioè Andrea Chiarvesio. Avete altre collaborazioni importanti in corso? Ce ne puoi parlare? PIETRO: Lavorare con Andrea ci ha insegnato molto, per evidenti motivi legati alla sua esperienza ed al suo gusto e sensibilità nello sviluppo, e ci ha permesso di concentrarci su una sfera di scelte più proprie di un editore. Grazie ad Andrea ed alla bontà di Richard I (qui ne trovate la recensione, N.d.Chrys), inoltre, abbiamo iniziato a lavorare con alcuni nomi importanti dell’editoria internazionale che pubblicheranno il titolo all’estero, in particolare Ulisses Spiele che presenta ad Essen 2015 “Orkensturm”, adattamento di Richard I all’ambientazione del gioco di ruolo “Das Schwarze Auge” (The Dark Eye) per il mercato tedesco, ed un altro editore di cui non possiamo ancora rivelare l’identità che porterà il titolo in giro per il mondo dopo averne rivisitato alcuni componenti.
Visto il successo della collaborazione con Andrea, abbiamo dunque deciso di co-sviluppare un nuovo titolo marchiato Chiarvesio – in uscita, come dicevamo prima, ad inizio 2016 – ed abbiamo le orecchie dritte per identificare chi voglia lavorare con noi su ulteriori titoli che vedano la luce nel 2016. Non abbiamo fretta, riteniamo che in un mercato così ricco di titoli ed alternative si possa ottenere un buon risultato solo allineando le persone giuste ed i contenuti migliori, quindi stiamo valutando con pazienza le prossime collaborazioni di casa District Games.
PIETRO: Grazie per aver menzionato l’evento! Il primo District Games Day, previsto per il 20 settembre 2015, è un’iniziativa cui teniamo molto, attraverso cui vogliamo dare a tutti gli addetti ai lavori (come hai giustamente detto) una visione d’insieme di quello che è successo fino ad oggi e dei piani che abbiamo per il futuro, per capire insieme a tutti gli attori del sistema quale sia la loro opinione a riguardo e come si possa creare valore collaborando.
Non posso dirti molto prima del 20 settembre, ma gli elementi principali su cui coinvolgeremo i presenti e su cui intendiamo fondare il futuro della District Games saranno principalmente quattro:
- il nostro attuale catalogo (crediamo molto in Warage e vista l’imminente uscita del secondo romanzo della trilogia, nonché dei Duel Decks disponibili dalla primavera, vogliamo fare il punto della situazione)
- i prossimi giochi in uscita (saranno disponibili prototipi e prime copie delle nuove release)
- un annuncio importante relativo ad un nuovo ingresso in District Games (qui il rullo di tamburi ed il silenzio stampa sono doverosi!)
- il grande capitolo CloseYa (www.closeya.com) con i nuovi strumenti in sviluppo sul fronte tornei per negozianti ed associazioni e la nuova sezione GamersDeal, piattaforma di Flash Sales di giochi in lancio il 14 settembre 2015
CHRYS: Avete in progetto di occuparvi anche di localizzare titoli esteri o rimarrete su produzioni vostre? PIETRO: No, riteniamo che il business della localizzazione richieda risorse, capacità ed un modo di lavorare completamente diverso dal nostro e dunque vogliamo focalizzarci sull’innovazione, nostro interesse principale in ambito ludico.
CHRYS: Alcuni mesi fa vi siete lanciati anche nel difficile mondo delle community online col vostro progetto CloseYa di cui sopra; me ne vuoi parlare? Come sta andando?
PIETRO: CloseYa è nato dall’esigenza di avvicinare giocatori di Warage che vivevano nella stessa città, ma non si conoscevano reciprocamente. Lo spunto legato a Warage si è esteso in maniera naturale ad ogni gioco per cui ci siano giocatori interessati a sapere come entrare in contatto con la comunità di gioco della propria città.
CHRYS: Quali sono i vostri progetti a lungo termine? Come vi vedete nel panorama a ludico da qui a 2-3 anni? PIETRO: In tutta sincerità 2-3 anni sono fin pochi per ragionare sul lungo termine, credo che l’industria del gioco abbia davanti un periodo di assestamento che ne durerà almeno il doppio ed il nostro obiettivo è uscire da questo periodo di transizione (possiamo dire fino al 2020) come una realtà che abbia tutte le capacità per rispondere alle tante esigenze che il giocatore moderno ha. Vogliamo avvicinare a noi sempre più persone in grado di arricchire le nostre competenze e vogliamo continuare ad affrontare in prima persona tutte le attività che spesso alcuni attori del sistema demandano ad altri attori, perché solo così sarà possibile creare un’offerta moderna, completa e longeva.
In concreto, la District Games “2020” vuol essere un editore con conoscenza del mercato forte e diretta (gli sforzi fieristici e CloseYa vanno in questa direzione), in grado di mettere le migliori competenze di sviluppo a servizio del mercato di appassionati e di ogni industria che ne possa beneficiare.
Colgo l’occasione per ringraziarti per quest’ultima domanda, è sempre utile fermarsi a ragionare sul futuro ed i tuoi stimoli sono stati interessanti!
CHRYS: Grazie a te per la disponibilità, anche da parte dei nostri lettori!! ^__^
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