scritto da Fabio (Pinco11)
Mentre vi scrivo stanno arrivando (i tedeschi sono lungimiranti) i primi comunicati stampa della fiera, i quali ricordano che la stessa si aprirà il 7 (per gli addetti ai lavori) e l’8 ottobre (per il pubblico), per concludersi l’11 ottobre.
Quella di quest’anno è preannunciata essere la fiera più grande di sempre, in quanto saranno aperte le halle da 1 a 4 e la 7, per una superficie totale di 63.000 metri quadri (quasi 4 volte la Fiera di Modena, per capirci) e sarà ospitata, in occasione del ventennale dei Coloni di Catan, una partita record (o meglio una serie di partite), con 1000 posti disponibili per chi vorrà giocare ad una partita commemorativa ad uno dei titoli più noti dell’ultimo ventennio (sabato 10 ottobre).
Per snocciolare qualche altro numero pare che gli espositori saranno 850 e si prevedono (fiduciosi, ‘sti tedeschi) 160.000 visitatori … (noi per scaramanzia non lo diremmo mai …).
2F Spiele
I fan dell’uomo dai capelli verdi lo sanno già da tempo, ma stavolta Friedmann Friese (quello di Alta Tensione) si è buttato in un progettone di quelli ultra ambiziosi, davvero senza limiti.
Il suo 504, probabilmente uno dei pochi titoli che ha tirato su una certa hype sin dai primi suoi annunci, è infatti un potenziale mostro, visto che il titolo altro non è se non il numero di giochi diversi che possono essere giocati fruendo del set di regole e di materiali che saranno presenti nella scatola.
No, no, lasciate da parte il ricordo delle scatole del tipo “30 giochi in uno” che trovate tra le cineserie perchè qui si parla di una roba studiata a modo.
L’idea è che ci siano 9 moduli di gioco, ciascuno contenente una certa meccanica (raccogli e consegna, corsa, privilegi, militare, esplorazione, strade, maggioranze, produzione ed azioni) e che ad ogni partita se ne possano selezionare 3 da utilizzare come regole per la vostra partita. Facendo due conti (li prendo per buoni).
Significativa è anche la massa dei componenti prevista, con 400 tessere di vario tipo, 160 carte, 300 segnalini di legno, 61 tessere terreno e via dicendo.
Significativo dovrebbe essere anche il prezzo (per l’edizione americana parlavano di 70-100 dollarozzi), ma potrebbe essere il gioco definitivo … 😉 .. o forse no … 😉
Alea
Dico solo che voci incontrollate danno in lavorazione il gioco di carte ed il gioco di dadi di Burgen von Burgund …
Ares Games
L’editore toscano presenta già alla Gencon americana le sue uscite, a partire dal gioco di carte Jolly Roger di Frederic Moyersoen (quello di Saboteur), titolo per 4-10 giocatori a tema pirati, saccheggi ed ammutinamenti.
I giocatori rivestono qui il ruolo di una ciurma di pirati, che è indirizzata dall’eletto capitano verso imprese e saccheggi, salvo poi dividere le spoglie degli assalti e poi riuscire a seppellirle nelle proprie isole del tesoro.
Leo Colovini è invece l’autore di Odyssey: Wrath of Poseidon, un titolo per 2-5 giocatori (30 minuti a partita) nel quale uno dei presenti ricopre il ruolo di Poseidone, mentre gli altri di navigatori che devono riuscire a fuggire, nel corso della loro ricerca dell’isola sacra, dalle tempeste lanciate dalla divinità del tridente. L’idea, interessante, è che ci siano due tabelloni di gioco uguali, l’uno riservato a Poseidone, che ha una visione più completa delle posizioni di tutti e l’altra ai giocatori, che devono cogliere indizi per capire quale sia la migliore direzione da seguire.
Detto questo, il mistero su come si sviluppi il gioco è assoluto .. 😉
Completano la linea dell’editore espansioni per Galaxy Defenders (Extinction Protocol e Operation Strikeback) e per WW1 Wings of Glory (Zeppellin ed O-400).
What’s Your Game
L’editore dei giochi duri e puri a questo giro dovrebbe proporre Nippon, della coppia Sentieiro – Soledade, ‘titolino’ con tempo medio a partita dai 90 minuti in su.
L’ambientazione porta i giocatori in un Giappone che vuole compiere i primi passi nel difficile transito tra la realtà feudale e quella manifatturiera, per cui l’idea è quella di agire in questo gioco economico per creare le giuste infrastrutture e realtà produttive.
Ad ogni turno quindi ci si troverà a scegliere tra costruire industrie, esportare, predisporre reti di trasporto, costruire navi e ferrovie.
Detta così sembra facile, ma visti i precedenti degli autori (Panamax e Madeira), ho idea che alla fine le cose saranno un pelo più complesse 🙂
(immagini tratte dal blog degli autori).
Eagle Games
Vital Lacerda. Kanban. Vinhos. CO2.
Roba facile …
The Gallerist, ultimo titolo ideato dal game designer portoghese, ha raccolto 80.000 dollari nel progetto proposto su Kickstarter, per cui vedrà la luce proprio ad ottobre 2015.
Già dal tabellone capite, chiaramente, che anche questo sarà un titolo facile facile, senza complicazioni, nel quale dovrete solo eccellere nel ruolo di curatori di gallerie d’arte, attirando visitatori ed investitori presso di voi.
Il fatto che il tabellone sia diviso in spicchi e pieno di tesserine di vario tipo, tutte con i loro simpatici simbolini, non vi dovrà quindi spaventare affatto, così come non dovrete tenere in considerazione i titoli già usciti da parte di questo autore, perché stavolta il gioco sarà facile da capire, immediato e veloce (o forse no?, ma probabilmente se avete già preso gli altri, è proprio quello che cercate, o no?).
Lookout Spiele
La coppia Pelikan – Pfister (quella di Broom Service) è autrice di Isle of Skye, un simpatico titolo a base di piazzamento tessere, con qualche pizzico di asta, che l’editore tedesco pare stia già proponendo in commercio (miracoli della Gencon).
L’idea è quella che ad ogni turno ciascun giocatore (dopo aver ricevuto una rendita basata sulle tessere che compongono il proprio regno – all’inizio composto da un solo castello) peschi tre tessere e segretamente decida segretamente quale di esse scarterebbe e quanto intenderebbe pagare per potersi aggiudicare ciascuna delle altre due.
Di seguito ogni giocatore ha la facoltà di acquistare una tessera anche da uno degli altri giocatori, quindi ognuno paga ciò che è rimasto invenduto davanti a se e ciò che ha acquistato e piazza le tessere componendo così il proprio personale regno.
Alla fine di ognuno dei 6 turni hanno luogo delle attribuzioni di punteggio, basate sulle carte obiettivo pescate all’inizio della partita.
Un primo sguardo mi rende molto attraente, nella sua estrema semplicità, il gioco (è difatti un 8+ con partite dai 30 ai 60 minuti), che gira molto sul concetto di fissare un prezzo di vendita per le proprie tessere, attendendo che gli altri le comprino o sperando in certi casi che non lo facciano …
Per chi volesse maggiori info, ecco le regole in inglese …
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it










