[nonsolograndi] – Rino Ercolino

scritto da Fabio (Pinco11)
La Haba è una casa editrice piuttosto nota e la sua scatola gialla spopola letteralmente tra i più piccoli, con una serie di titoli che hanno negli anni raccolto un grande successo, anche grazie ad una particolare attenzione ai componenti, spesso in legno.
Il titolo di oggi, però, Rino Ercolino (Rhino Hero), della coppia Frisco – Strumpf, è uno di quelli (per 2-5 giocatori dai cinque anni in su, privo di componenti in lingua, salvo il manuale, però in diversi idiomi, italiano compreso) nei quali l’idea è di quelle vincenti e non ci sono voluti in realtà molti materiali per supportarla adeguatamente, come hanno fatto, tanto da fargli conquistare la ottava posizione nella classifica dei giochi per bambini su BGG.
Si tratta, come vedremo, di un gioco di impilamento, che sollecita la destrezza dei giocatori, piccoli e grandi che siano.

Rino Ercolino è un supereroe …

Il nostro protagonista è un piccolo rinoceronte in legno, amabilmente illustrato (unico pezzo in legno contenuto nella scatola), il quale, da buon supereroe, nel corso della partita salterà di piano in piano scalando la torre che i giocatori sono chiamati a costruire.
Gli altri componenti altro non sono se non una serie di carte, ovvero 59  (+ una sessantesima carta che è la base), piuttosto spesse e divise in due mazzetti.
Il primo mazzo è costituito dalle carte tetto (31) ed il secondo dai muri (28) e l’idea del gioco è quella che, partendo dalla carta di base si debbano poi andare a costruire il palazzo, potendo al proprio turno ogni giocatore aggiungere ad esso un piano, composto da uno o due muri ed un tetto.
La prima particolarità è data dal fatto che su ogni carta tetto (ed al primo turno sulla base) è disegnato il modo in cui il giocatore seguente dovrà piazzare i muri ed il loro numero: a seconda della carta tetto quindi il piano successivo sarà sorretto da due muri o da uno unico. I muri, inoltre, altro non sono se non carte, appositamente predisposte per la piegatura nel mezzo, quindi il gioco, in teoria, è ricreabile anche con un mazzo tradizionale, a patto di voler segnare definitivamente le carte che utilizzerete come muri …
La seconda particolarità risiede invece nel fatto che ogni carta tetto, una volta piazzata, produce un effetto ulteriore, del tipo “svolgi un altro turno”, “cambia l’ordine di gioco”, “piazza su questo tetto Rino”, e così via.
Inutile dire che, con il salire dei piani, la cosa più pericolosa è spesso lo spostare Rino, cosa che può provocare pericolosi spostamenti del centro di gravità della precaria costruzione …
Il gioco, classicamente, termina quando qualcuno, vincendo, finisce le proprie carte (da 5 a 7) o quando qualcuno, perdendo, fa cadere il tutto. Se per caso si dovessero finire i muri, avendo i partecipanti costruito così una torre di almeno 14 piani, allora la vittoria sarà condivisa 😉
Attraente e coinvolgente

Il gioco rappresenta in pratica la reimplementazione, in forma di gioco da tavola per bambini, di un passatempo di una volta, ovvero la costruzione di castelli di carte: chiaramente all’epoca a nessuno passava lontanamente per la testa di piegare le carte in questione, per cui più della modalità ‘torre’ si svolgeva quella ‘castello’, ma l’idea in fondo in fondo è quella.
A livello di regole l’unica ulteriore aggiunta apportata è stata quella di inserire qualcosa alla Uno, ovvero pochi semplici effetti utili a superare il basico ‘sta a me, poi a te‘, che incidono, è vero, sullo sviluppo del gioco, ma che alla fine, trattandosi di un titolo indirizzato primariamente ai più piccoli, ottengono l’effetto di donare un poco di varietà al tutto.
Visivamente il tutto, per quanto sia contenuto in una scatolina piccola ed i materiali siano sorprendentemente pochi per lo standard dell’editore (60 carte, che sono comunque piuttosto spesse ed un trippolino di legno), una volta in corso di partita fa la sua bella figura sul tavolo ed anche le carte sono state illustrate con semplicità (i muri sono in due colori ed hanno raffigurate delle finestre), ma in modo allegro e colorato.
Lo spostamento del segnalino raffigurante il nostro Rino, inoltre, genera la giusta dose di scompiglio, in quanto, procedendo in altezza, toglierlo vuol dire spesso mettere in pericolo l’intera struttura e questo genera momenti attesa tra i presenti. Ovviamente si devono avere le mani ferme e, soprattutto, evitare di tirare sospiri di sollievo una volta piazzato il tetto 🙂
La meccanica di gioco, come avete capito, è di quelle basiche, ma funziona ed alla fine ci troviamo di fronte ad un titolo che, nell’immaginario collettivo, è una sorta di variante dello Jenga, dove là però si deve ‘smontare la torre precostruita’ e qui invece la si costruisce dalle basi.
Le doti dei più piccoli che sono sollecitate sono, ovviamente, quelle manuali e di destrezza ed il gioco risulta coinvolgente il giusto.
Sulla scalabilità direi che con l’aumentare dei giocatori si aspetta abbastanza il passaggio da un turno all’altro , visto che possono passare anche 4 piani prima che ristia a noi e con il rapido salire della torre, abbinato ad alcuni ‘salta turno’, può essere che la partita termini avendo avuto ciascuno l’occasione di edificare davvero pochi piani.
In definitiva

Rino Ercolino rappresenta la classica idea semplice, ma ottimamente implementata.
Costa abbastanza poco (si trova intorno ai dieci euro), si porta ovunque (la scatolina è piccola), è divertente e risulta adatto un poco a tutte le età, perché alla fine, sollecitando la destrezza manuale, la sfida può essere sentita anche fra grandi, tanto che a volte sono proprio i papà a volerlo tirare fuori, convincendo i figli.
Costruire torri di carte è poi un divertimento che ci riporta alla nostra infanzia, quando c’era sicuramente meno varietà di oggi e questa versione del gioco è divertente il giusto e può riempire le serate casalinghe (all’esterno la presenza di vento lo rende non fruibilissimo) in allegria. 
I più grandi, infine, a volte lo tireranno fuori anche in assenza dei figli … 🙂 
Ricordo che il titolo è normalmente reperibile sul Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
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