scritta da Bernapapà
I materiali e le regole
Il coloratissimo tabellone illustrato in stile fumettistico presenta l’isola di Mahé al centro, attorniata da 21 tartarughe numerate in ordine crescente, che rappresenteranno le caselle del circuito. Abbiamo sul retro del tabellone anche la versione “notturna”. Il ventunesimo sasso è situato sotto l’alloggio delle 24 carte uova, che contengono riportate un numero variabile di uova da 1 a 6. In basso a destra una zattera rappresenta la posizione di partenza delle tartarughe. Ad ogni giocatore viene assegnata una tartaruga colorata, che ha la pancia cava, in modo da poter essere impilata sulle altre. Terminano la dotazione tre semplici dadi d6.
Facendo due conti si evince quindi che il numero di mosse possibili varia da 1 a 21! Facendo 7 con 3 dadi si compie un giro intero dell’isola. Se si transita sulla casella 21, quella con la tartaruga emersa, si prende la carta uova sulla cima del mazzo. Se si arriva su una posizione già occupata da una tartaruga, ci si sale sopra. Se al mio turno ho una o più tartarughe sul groppone, i dadi li lancerò io, ma se proseguire o no nel lancio dei dadi sarà deciso dalla tartaruga che si trova sopra a tutte le altre; inoltre, transitando sulla casella 21, solo la tartaruga che sta sopra le altre guadagnerà la carta uova. A questo semplicissimo meccanismo è stato aggiunto un pizzico di strategia, consentendo di utilizzare il valore delle carte uova possedute come secondo o terzo dado. Ossia, avendo ottenuto con i dadi ad esempio un 2 e poi un 3, posso utilizzare una carta uova di valore 3 per ottenere 21 con “tre” dadi, ed effettuare un giro completo guadagnando la nuova carta uova. Ovviamente le carte uova così utilizzate dovranno essere scartate. Quando è stata pescata l’ultima carta uova, rimane ancora un giro, in cui il primo che raggiungerà nuovamente la casella 21 otterrà 7 uova da sommare al bottino già accumulato. In quel momento termina la partita e chi ha accumulato il maggior numero di uova vince la partita.
Le impressioni
Il gioco rapisce subito l’attenzione, grazie al coloratissimo tabellone ed alle belle, imponenti e colorate tartarughe. La spiegazione del gioco dura poco, ma ci sono alcuni passaggi che ai più piccoli vanno un po’ ripetuti, come il meccanismo dell’azzardo, ma soprattutto la possibilità di usare la carta come secondo o terzo dado. Per il resto il gioco fila via liscio e non ci esime da farsi un sacco di risate, proprio per il meccanismo del saltare sopra alle altrui tartarughe. Al contrario di Camel Cup dove il “tifo” è indiretto, qui ognuno comanda la propria tartaruga, per cui salire sopra è una bellezza, mentre rimanere sotto rappresenta in pratica perdere un turno: e se la tartaruga che è salita sopra spinge molto sulla fortuna, capace che mi riporta alla zattera! Insomma, l’interazione è molto forte, sia per il saltarsi sopra, che per l’azzardare di più a secondo di come sono posizionate le tartarughe degli avversari, ed a seconda del bottino in gioco. Il giocare in maniera da azzardare molto oppure rimanere cauti dipende in parte dalla propria attitudine, ma in parte le scelte variano anche durante il gioco, dove in alcuni momenti vale la pena tirare un po’ la corda, mentre in altri si cerca di stare più in coperta.
Tutte le varie persone con cui l’ho provato sono state contente, e la seconda partita è stata sempre richiesta, anche se al tavolo erano prsenti solo adulti. Forse fra i gamers non otterrà un gran successo, ma come filler o come introduttivo è veramente indicato. I bambini sono anche in grado di rigiocarci da soli, cosa non necessariamente vera per tutti i giochi “per bambini”: ci sono infatti alcuni giochi che, pur essendo per bambini, hanno quel quid per cui i bambini da soli al tavolo non ci si mettono, ma attendono che un adulto gli apparecchi il tavolo e/o li segua. In questo gioco, invece, il set up è immediato e le regole si memorizzano già durante la prima partita, per cui i bambini diventano giocatori autonomi. Devo però sottolineare che, proprio per questa “allegria” che ispira, il gioco non è destinato solo ad un pubblico di infanti: vi assicuro che anche i grandi saranno in grado di apprezzarlo.
— Le immagini sono state prese da BGG (postate da Franz-Josef Herbst e Ludus Mundi); tutti i diritti appartengono all’autore ed alla casa editrice: le regole e le immagini sono qui riprodotte come gradita forma di presentazione del gioco. Esse saranno comunque rimosse a prima richiesta ove ritenuto diversamente.
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