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| tocca a me |
Simarillon (Davide)
Come la maggior parte di chi
legge questo blog (credo) anche io sono affetto da acquisto ossessivo –
compulsivo di giochi in scatola che fanno la loro bella figura nella taverna di
casa e che, qualche volta riescono ad essere giocati e a godere di belle serate,
mai troppo spesso e soprattutto mai quanto vorrei. Non manca poi a casa un’abbondante
area di giochi in scatola per bambini, arricchitasi con il tempo sia per la
sindrome d’acquisto ossessivo – compulsivo (che mi colpisce anche per i giochi
di mio figlio) sia per l’impegno della scrittura rubrica nonsolograndi. I
giochi di Lorenzo sono tanti e quelli di suo papà ancora di più ed ecco allora
la sua inaspettata, ma fatidica domanda: ‘Papà questa sera giochiamo con uno
dei tuoi giochi?’
qualsiasi cosa per i propri figli ed io naturalmente non faccio eccezione e
quindi la risposta non può che essere ‘Sì piccolo’. I giochi d’altronde sono
contenti perché hanno modo di vedere la luce un po’ più spesso ed io sono
contento perché sto crescendo bene il mio piccolo giocatore (senza forzarlo!) e
magari fra qualche anno avrò il giusto compagno di giochi per Brass o per
Caylus a pochi metri da me!
dallo scaffale Tzolkin ed inventarsi un modo di giocare che possa interessare
per almeno una quindicina di minuti un bimbo di quattro anni, ma:
- anni (lustri direi) di esperienza ludica,
- lo spirito da game-designer sopito in ogni
giocatore, - il ‘fanciullino pascoliano’ che ancora dimora in
me,
poche regole che rendono Tzolkin divertente anche per Lorenzo! Anche si i teschetti blu lo ammetto aiutano molto.
Non si può fare a meno di pensare, quindi, di dare una nuova vita a tutti i giochi di Papà!
preso vita come giochi per bambini e le poche regole che li hanno visti
protagonisti così da fornire anche a tutti voi, eventualmente, qualche spunto
interessante per il gioco.
preso vita come giochi per bambini e le poche regole che li hanno visti
protagonisti così da fornire anche a tutti voi, eventualmente, qualche spunto
interessante per il gioco.
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| meeple alla riscossa |
Primo non può che essere CARCASSONNE, uno dei gateway per i non
giocatori e che si può facilissimamente proporre anche ai bambini nella sua
modalità puzzle. A casa abbiamo tutte (o quasi) le espansioni, e con queste è
facile inventarsi mille modi di giocare arricchendo la necessità di costruire
la strada più lunga o la città più grande (questi di solito i nostri obiettivi)
con la possibilità di incamerare i lingotti (la ‘Miniera’) di allungare le
strade con i ponti (il ‘Traghetto’) di distruggere la città avversaria (la ‘Torre’)
di collezionare merci (‘Mercanti e Costruttori). Ogni volta il gioco base si
arricchisce eventualmente con una delle sue espansioni e Lorenzo si diverte
sempre con nuovi stimoli. Il fatto che le tessere si completino a puzzle aiuta
ad approcciarsi in un modo che fa comunque già parte del vissuto ludico dei
piccoli abituati a costruire i puzzle sin dalla più tenera età.
affascina sempre, pensare ai cani che trainano le slitte affascina ancora di
più! La modularità della pista coinvolge anche i più piccoli nella costruzione
di un tracciato vario e difficile su cui possano sfidarsi le slitte. Le carte
danno e le carte movimento rimangono, naturalmente, nella scatola e le slitte
si muovono con il pizzicotto o con la spinta che tanto sono abituali in altri
giochi, soprattutto nelle corse di macchinine o di biglie. Se poi si vuol
rendere il tracciato un po’ più ostico anche i pini escono dal sacchetto per
venir posizionati come ostacoli lungo il percorso e per rendere la corsa ancora
più divertente e movimentata. La corsa fugge via veloce e una rivincita non
manca mai, magari capovolgendo partenza e traguardo così da rendere ancora più
bello il gioco!
E per chi
ama guerre e combattimenti FORTRESS AMERICA. Ali’inizio si può pensare
ad una battaglia di soldatini o poco di più, ma con Lorenzo, anche qui
dimenticate le carte, si muovono le varie unità, aerei, elicotteri, carri
armati, fanteria a seconda di quanto è la diversa capacità di movimento, si
innescano le battaglie quando le truppe vengono a contatto e si risolvono i
conflitti scegliendo l’unità che attacca per prima e verso quale nemico e al
contempo si utilizzano i dadi con le diverse numerazioni a seconda della
potenza di fuoco. Si effettua l’incremento delle proprie unità a seconda dei
territori controllati e vince chi alla fine possiede il maggior numero di
città. Siamo così riusciti a giocare, con reciproca soddisfazione, partite
anche più lunghe di un’ora.
animali, tra i gioci da tavolo ZOOLORETTO in pole position per soddisfare questo piacere. Qui in realtà più che inventare regole abbiamo semplificato il flusso di gioco esistente. I treni si caricano con gli animali, il maschio e la femmina corretta si accoppiano e nasce il bel figlioletto, lo zoo si può ingrandire e nei recinti ci può stare un solo tipo di animale … ma vince chi ha il maggior numero di cuccioli e la partita termina a certe condizioni variabili a seconda di quanto papà la vuol far durare e soprattutto le monete sono un po’ dimenticate.
Ecco poi apparire MARVEL HEROES, qui è fin troppo facile trovare delle regole adeguate al gioco HEROQUEST , per ora inoccabile! e DANGEON & DRAGONS sono servite) i ruoli dei bravi e dei cattivi sono facilmente individuabili e quando compaiono l’Uomo Ragno o Thor o Iron Man anche l’iconografia aiuta. Insomma si gira per la pessima mappa di Manhattam inclusa nel gioco, si pescano delle carte (invece queste ottimamente illustrate) e in un qualche modo se ne applicano gli effetti, come difesa o attacco potenziati, o scudo invincibile, o ritirata strategica e qualsiasi altra cosa vi venga in mente guardando le carte .., ma, soprattutto, per finire, si menano botte tra bravi e cattivi e si vince con chi rimane con il maggior numero di personaggi in gioco dopo un certo periodo di tempo o con l’ultimo personaggio.
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| Dadi fortunati |
e ai piccoli allo stesso tempo. Il dado aiuta sempre soprattutto se ci sono dei combattimenti (eh sì la vecchia scuola di
E per finire LUMACORSA, siamo riusciti a far diventare per bambini un gioco di scommesse … chiaramente abbiamo lasciato da parte delle scommesse e abbiamo individuato i set di otto lumache (quelle del gioco) eliminando i numeri zero e uno, erano, infatti, le lumache che ci piacevano di meno, e ci siamo inventati un meccanismo di collezione set delle lumache che vengono associate quando sono uguali, ed, eventualmente, rubate all’avversario, ma ci siamo inventati anche un meccanismo di protezione di uno dei propri set, che diventa invincibile e consente l’accumulo delle lumache anche quando queste sono trovate dall’avversario. Abbiamo stravolto il gioco, ma ci divertiamo moltissimo e Lorenzo gioca sempre molto volentieri con le carte. Naturalmente la pista serve a contare il numero di lumache possedute al termine della partita, facendole correre sulla stessa e vedere così chi ha vinto la corsa delle lumache!
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| tra i giochi di papà |
Liberate quindi i vostri giochi
dagli scaffali se sono i vostri figli a chiedervelo, perché il divieto d’accesso
rischia solo di allontanarli dal bellissimo mondo dei giochi in scatola e di
far percepire il gioco come un qualcosa che li divide ed allontana da papà (e mamma)!
E non abbiate paura di inventarvi delle regole anche le più strane! I bambini ricorderanno meglio di voi queste regole da una partita all’altra e ogni papà (o mamma) ritornerà un po’ bambino giocando con la propria fantasia.
possa approcciarsi nel modo corretto al gioco, anche perché se si impara a
sciare senza maestro, poi i difetti ce li si porta dietro per tutta la vita!
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