La Level 99 Games è una piccola casa editrice americana
fondata dall’autore Brad Talton Jr. per supportare la sua creatura: BattleCON.
Dal 2010 ad oggi, il gioco è stato lanciato in due versioni principali,
entrambe supportate dalla piattaforma di crowdfunding Kickstarter.
fondata dall’autore Brad Talton Jr. per supportare la sua creatura: BattleCON.
Dal 2010 ad oggi, il gioco è stato lanciato in due versioni principali,
entrambe supportate dalla piattaforma di crowdfunding Kickstarter.
La prima, War of Indines, contiene 18 personaggi e diverse
modalità di combattimento alternative. La seconda, del 2013, Devastation of
Indines, amplia sia queste modalità, sia l’offerta di personaggi, proponendone
ben 30 nuovi.
modalità di combattimento alternative. La seconda, del 2013, Devastation of
Indines, amplia sia queste modalità, sia l’offerta di personaggi, proponendone
ben 30 nuovi.
Ma in cosa consiste BattleCON in concreto? É un gioco di
combattimenti che si ispira i vecchi picchiaduro (beat’em up) videoludici, del
genere 1vs1, a partire da Street Fighter, passando per Fatal Fury, Mortal
Kombat, fino a i più moderni Tekken e SoulCalibur. BattleCON tenta di
trasportare in un gioco da tavolo quel feeling e quell’adrenalina,
inquadrandoli in un gioco di carte per
gamers decisamente deterministico ma senza perdere il fascino e l’incertezza di
quegli scontri.
combattimenti che si ispira i vecchi picchiaduro (beat’em up) videoludici, del
genere 1vs1, a partire da Street Fighter, passando per Fatal Fury, Mortal
Kombat, fino a i più moderni Tekken e SoulCalibur. BattleCON tenta di
trasportare in un gioco da tavolo quel feeling e quell’adrenalina,
inquadrandoli in un gioco di carte per
gamers decisamente deterministico ma senza perdere il fascino e l’incertezza di
quegli scontri.
Il GIOCO
Se il vecchio War, con i suoi 18 personaggi, i segnalini
microscopici a la plancia tascabile poteva essere considerato poco più di una
buona auto-produzione, Devastation è una produzione di ottima fattura. 30
personaggi, ciascuno con la propria bustina in cartone personalizzata in cui
riporre le carte, una plancia enorme, segnalini grandi e robusti, più una marea
di carte per il gioco normale e tante altre opzioni.
microscopici a la plancia tascabile poteva essere considerato poco più di una
buona auto-produzione, Devastation è una produzione di ottima fattura. 30
personaggi, ciascuno con la propria bustina in cartone personalizzata in cui
riporre le carte, una plancia enorme, segnalini grandi e robusti, più una marea
di carte per il gioco normale e tante altre opzioni.
Il tabellone è diviso in 7 caselle (più due aggiuntive agli
estremi, per quando si combatte in 3 o più giocatori contemporaneamente). Gli
stand dei combattenti si muovono su queste caselle, ricalcando gli scontri
bidimensionali dei videogiochi summenzionati.
estremi, per quando si combatte in 3 o più giocatori contemporaneamente). Gli
stand dei combattenti si muovono su queste caselle, ricalcando gli scontri
bidimensionali dei videogiochi summenzionati.
Ogni partecipante sceglie un combattente e ne prende le
carte. Queste sono divise in Basi e Stili. 6 delle 7 Basi sono comuni a tutti i
personaggi e rappresentano le classiche manovre di combattimento , come
Colpisci, Afferra, Ritirati, ecc; una è una base personale unica e diversa per
ogni combattente. Le basi si affiancano poi a 5 carte Stile (anche queste
personali) che ne modificano i valori.
carte. Queste sono divise in Basi e Stili. 6 delle 7 Basi sono comuni a tutti i
personaggi e rappresentano le classiche manovre di combattimento , come
Colpisci, Afferra, Ritirati, ecc; una è una base personale unica e diversa per
ogni combattente. Le basi si affiancano poi a 5 carte Stile (anche queste
personali) che ne modificano i valori.
A ogni turno i giocatori calano in tavola, coperte e
contemporaneamente, una coppia Base+Stile che definirà la mossa del proprio
personaggio per quel “colpo” (beat nel gioco, un duello si compone di massimo
15 colpi).
contemporaneamente, una coppia Base+Stile che definirà la mossa del proprio
personaggio per quel “colpo” (beat nel gioco, un duello si compone di massimo
15 colpi).
Da cosa è caratterizzata questa coppia? Fondamentalmente da 3
valori, più uno o più effetti aggiuntivi. I valori sono:
valori, più uno o più effetti aggiuntivi. I valori sono:
– Distanza: determina la gittata in caselle entro cui
l’attacco va a segno.
l’attacco va a segno.
– Forza: determina il danno inflitto a i punti vita (PV)
avversari. Ogni combattente inizia sempre il duello con 20 PV.
avversari. Ogni combattente inizia sempre il duello con 20 PV.
– Priorità: determina chi colpirà per primo in quel beat.
Ad esempio, la Base Strike ha Distanza 1, Forza 4 e Priorità
3 e, unita allo Stile Counter di Eligor
(D+0, F+1, P-1), fornisce un attacco finale con D1, F5, P2. Come si
esplicitano questi valori? Semplice: chi vince la Priorità, porta il proprio
attacco, se entro gittata e infligge danno pari alla forza dell’attacco stesso.
L’avversario, a questo punto, se subisce ferite, diviene stordito e non può
portare a termine il proprio colpo, perdendolo. Si procede quindi al beat
successivo.
3 e, unita allo Stile Counter di Eligor
(D+0, F+1, P-1), fornisce un attacco finale con D1, F5, P2. Come si
esplicitano questi valori? Semplice: chi vince la Priorità, porta il proprio
attacco, se entro gittata e infligge danno pari alla forza dell’attacco stesso.
L’avversario, a questo punto, se subisce ferite, diviene stordito e non può
portare a termine il proprio colpo, perdendolo. Si procede quindi al beat
successivo.
Ovviamente la cosa non è affatto così lineare, perché ogni
carta riporta un effetto speciale in grado, ad esempio, di prevenire lo
stordimento, spostare se stessi o il nemico, assorbire un certo quantitativo di
danno, ecc.
carta riporta un effetto speciale in grado, ad esempio, di prevenire lo
stordimento, spostare se stessi o il nemico, assorbire un certo quantitativo di
danno, ecc.
Senza contare che tutti questi effetti hanno un momento
specifico di attivazione, dato che il beat è diviso in diverse sottofasi:
specifico di attivazione, dato che il beat è diviso in diverse sottofasi:
– Anticipa: alcuni effetti o segnalini vengono spesi in
questo momento.
questo momento.
– Rivela: effetti che si esplicano quando i combattenti
rivelano la propria coppia di carte-attacco.
rivelano la propria coppia di carte-attacco.
– Inizio del Colpo.
A questo punto gli avversari stabiliscono che abbia Priorità
maggiore e costui esegue il suo attacco, attivando eventuali affetti in questa
sequenza:
maggiore e costui esegue il suo attacco, attivando eventuali affetti in questa
sequenza:
– Prima dell’Attivazione: effetti che si applicano prima di
controllare la Distanza.
controllare la Distanza.
– Sul Colpo: effetti applicati se il bersaglio è a Distanza
utile
utile
– Sul Danno: effetti applicati se il bersaglio ha subito
almeno 1 ferita
almeno 1 ferita
– Dopo l’Attivazione: effetti applicati anche se il colpo non
è andato a segno.
è andato a segno.
Ora l’avversario, se non stordito, porta il proprio attacco
con la stessa sequenza.
con la stessa sequenza.
– Fine del Colpo: effetti applicati da entrambe a questo
punto.
punto.
La coppia di carte giocate finisce nello scarto n°1. Si hanno
sempre due di questi scarti, in combattimento e quando si piazza la nuova
coppia nell’1, questo finisce al posto del 2 che ritorna in mano al giocatore.
Per cui, quando giocate una coppia di carte, dovrete sempre aspettare due beat
prima di riprenderla e averla di nuovo disponibile per la medesima o altre
combinazioni.
sempre due di questi scarti, in combattimento e quando si piazza la nuova
coppia nell’1, questo finisce al posto del 2 che ritorna in mano al giocatore.
Per cui, quando giocate una coppia di carte, dovrete sempre aspettare due beat
prima di riprenderla e averla di nuovo disponibile per la medesima o altre
combinazioni.
Ogni combattente ha anche una mossa speciale, molto potente
(scelta a inizio scontro tra due possibili), da utilizzare solo se sotto gli 8
punti vita.
(scelta a inizio scontro tra due possibili), da utilizzare solo se sotto gli 8
punti vita.
Il gioco prosegue in questo modo per un massimo di 15 beat,
al termine dei quali vince chi ha più punti vita, oppure fino al k.o. di un
contendente (9 volte su 10).
al termine dei quali vince chi ha più punti vita, oppure fino al k.o. di un
contendente (9 volte su 10).
Oltre a questa modalità “classica”, sono possibili anche
duelli a coppie, sia con 4 combattenti in contemporanea nell’arena, sia dandosi
il cambio col compagno di squadra, tipo Wrestling. Poi ci sono scontri contro i
Boss (2 vs1, 3 vs 1, 4 vs 1), fattibili sia manovrando Boss precostituiti,
ciascuno col proprio mazzo e il proprio stile, sia i comuni personaggi che
vengono però “pompati” tramite basi specifiche più potenti e abilità speciali
potenziate rispetto a quelle di base.
duelli a coppie, sia con 4 combattenti in contemporanea nell’arena, sia dandosi
il cambio col compagno di squadra, tipo Wrestling. Poi ci sono scontri contro i
Boss (2 vs1, 3 vs 1, 4 vs 1), fattibili sia manovrando Boss precostituiti,
ciascuno col proprio mazzo e il proprio stile, sia i comuni personaggi che
vengono però “pompati” tramite basi specifiche più potenti e abilità speciali
potenziate rispetto a quelle di base.
Ci sono anche della carte “Arena” che simulano i vari
“schemi” dei videogiochi in cui qualche particolarità ambientale (lava,
spuntoni, ponti sospesi) influiva sul corso del duello.
“schemi” dei videogiochi in cui qualche particolarità ambientale (lava,
spuntoni, ponti sospesi) influiva sul corso del duello.
Inoltre è fornita una modalità in solitario, che imita i
vecchi videogiochi arcade a schemi sequenziali, in cui il proprio personaggio
affronta vari nemici più piccoli fino allo scontro decisivo con un bosso
finale. Alcuni di questi schemi sono predisposti anche per il gioco di squadra.
Non solo, ma in questa modalità viene pure fornito un mazzo speciale con
equipaggiamenti, oggetti magici e armi acquistabili da ogni personaggio durante
l’avventura.
vecchi videogiochi arcade a schemi sequenziali, in cui il proprio personaggio
affronta vari nemici più piccoli fino allo scontro decisivo con un bosso
finale. Alcuni di questi schemi sono predisposti anche per il gioco di squadra.
Non solo, ma in questa modalità viene pure fornito un mazzo speciale con
equipaggiamenti, oggetti magici e armi acquistabili da ogni personaggio durante
l’avventura.
Insomma, il foglio con la scritta a caratteri cubitali “DON’T
PANIC”, che trovate appena aperta la scatola, non mente, perché la quantità di
materiale e le opzioni sono tali da disorientare chiunque.
PANIC”, che trovate appena aperta la scatola, non mente, perché la quantità di
materiale e le opzioni sono tali da disorientare chiunque.
Ma, per fortuna, la base del gioco è semplice e accessibile
e, a piccoli passi, si può iniziare ad esplorare il fantastico e brutale mondo
di Indines.
e, a piccoli passi, si può iniziare ad esplorare il fantastico e brutale mondo
di Indines.
CONSIDERAZIONI
Da piccolo non giocavo ai videogiochi. Un po’ non mi davano
gli spiccioli, un po’, per lo più, non mi attiravano. Per combinazione, però,
quando iniziai ad avere una certa paghetta, uscì nelle sale giochi (esistevano
ancora) Street Fighter II. Anni prima avevo avuto al fortuna di vedere il suo
illustre predecessore e già ne ero rimasto affascinato. In Street Fighter II
riversai buona parte delle mie esigue finanze, rifiutandomi di combattere con
Ryu e Ken, come facevano tutti gli altri, ma cimentandomi con i più sfigati,
tipo Guile, Vega e soprattutto Sagat, che era il mio pallino fisso fin da
Street Fighter I.
gli spiccioli, un po’, per lo più, non mi attiravano. Per combinazione, però,
quando iniziai ad avere una certa paghetta, uscì nelle sale giochi (esistevano
ancora) Street Fighter II. Anni prima avevo avuto al fortuna di vedere il suo
illustre predecessore e già ne ero rimasto affascinato. In Street Fighter II
riversai buona parte delle mie esigue finanze, rifiutandomi di combattere con
Ryu e Ken, come facevano tutti gli altri, ma cimentandomi con i più sfigati,
tipo Guile, Vega e soprattutto Sagat, che era il mio pallino fisso fin da
Street Fighter I.
Quando ho visto in rete questo BattleCon e letto le regole,
ho capito che l’autore era riuscito a trasformare in un gioco da tavolo quei
combattinenti, a condensare la frenesia e l’adrenalina di quelle mosse in un
mazzo di carte.
ho capito che l’autore era riuscito a trasformare in un gioco da tavolo quei
combattinenti, a condensare la frenesia e l’adrenalina di quelle mosse in un
mazzo di carte.
Quello che colpisce di più di questo gioco e che non si può
non ammirare è la fantasia e la cura che Brad Talton Jr ha riversato in ogni
personaggio, creando uno stile unico e differente, un modo di combattere
particolare e diverso, tanto che, per fari scontrare tutti, non vi bastano 1000
partite.
non ammirare è la fantasia e la cura che Brad Talton Jr ha riversato in ogni
personaggio, creando uno stile unico e differente, un modo di combattere
particolare e diverso, tanto che, per fari scontrare tutti, non vi bastano 1000
partite.
Davvero l’inventiva dell’autore ha partorito ogni volta
qualcosa di unico, che si innesta alla perfezione nel corpo base di regole (del
resto il sistema si presta benissimo a manipolazioni) e promette una esperienza
sempre nuova.
qualcosa di unico, che si innesta alla perfezione nel corpo base di regole (del
resto il sistema si presta benissimo a manipolazioni) e promette una esperienza
sempre nuova.
Per non scoraggiare nessuno, i combattenti sono classificati
in 5 livelli di difficoltà, da Novizio al Dominatore, passando per gli stadi
intermedi di Principiante, Esperto e Avanzato. Non solo, ma un’altra
classificazione spinge a ricercare e iniziare con un guerriero che rispecchi la
propria indole, per cui troviamo i Difensori, i Distruttori, i Pesi Massimi, i
Combattenti Tecnici, i Tattici e gli Specialisti.
in 5 livelli di difficoltà, da Novizio al Dominatore, passando per gli stadi
intermedi di Principiante, Esperto e Avanzato. Non solo, ma un’altra
classificazione spinge a ricercare e iniziare con un guerriero che rispecchi la
propria indole, per cui troviamo i Difensori, i Distruttori, i Pesi Massimi, i
Combattenti Tecnici, i Tattici e gli Specialisti.
Ogni guerriero ha una abilità unica che ne definisce il modo
di combattere (ad esempio, Shekhtur guadagna un segnalino malignità ogni volta
che colpisce il nemico. Può anticipare, spendendoli, questi segnalini nell’apposita fase del beat
per guadagnare +1 Priorità per ciascuno); poi una Base unica, una Mossa Finale
a scelta tra due e i 5 Stili personali da combinare con le Basi.
di combattere (ad esempio, Shekhtur guadagna un segnalino malignità ogni volta
che colpisce il nemico. Può anticipare, spendendoli, questi segnalini nell’apposita fase del beat
per guadagnare +1 Priorità per ciascuno); poi una Base unica, una Mossa Finale
a scelta tra due e i 5 Stili personali da combinare con le Basi.
Dato che due Stili e due Basi sono sempre negli scarti,
l’avversario sa che avete a disposizione 3 Stili e 5 Basi da utilizzare, per
cui, a seconda della distanza e di altri fattori, può cercare di intuire la
vostra mossa e correre ai ripari. E lo stesso potete fare voi con lui. Il cuore
tattico di BattleCON è questo: ottimizzare la propria mossa in funzione anche
di cosa ci si aspetta da quella nemica.
l’avversario sa che avete a disposizione 3 Stili e 5 Basi da utilizzare, per
cui, a seconda della distanza e di altri fattori, può cercare di intuire la
vostra mossa e correre ai ripari. E lo stesso potete fare voi con lui. Il cuore
tattico di BattleCON è questo: ottimizzare la propria mossa in funzione anche
di cosa ci si aspetta da quella nemica.
Le note negative che mi sento di segnalare sono
sostanzialmente due.
sostanzialmente due.
Una è solo un avvertimento per i giocatori un po’ svogliati.
Per combattere bene, anche con un solo personaggio, è necessario conoscerlo
bene, per cui leggere le carte (a volte il testo è di diverse righe), impararle
e pensare a come sfruttare al meglio le loro combinazioni. L’ottimo è poi
sapere cosa sono in grado di fare pure gli avversari (e ripeto: 47
avversari…). Per cui è un titolo che richiede un certo studio, una certa
applicazione per essere apprezzato al meglio, fermo restando che, data la sua
semplicità di base, può anche essere giocato in scioltezza una volta ogni
tanto.
Per combattere bene, anche con un solo personaggio, è necessario conoscerlo
bene, per cui leggere le carte (a volte il testo è di diverse righe), impararle
e pensare a come sfruttare al meglio le loro combinazioni. L’ottimo è poi
sapere cosa sono in grado di fare pure gli avversari (e ripeto: 47
avversari…). Per cui è un titolo che richiede un certo studio, una certa
applicazione per essere apprezzato al meglio, fermo restando che, data la sua
semplicità di base, può anche essere giocato in scioltezza una volta ogni
tanto.
La seconda è invece oggettiva: ci sono personaggi nemesi
rispetto ad altri e altri più forti in generale. Con 48 combattenti, così
particolareggiati, unici e caratterizzati, era impossibile pretendere un
bilanciamento tedesco e certosino di tutti (in Devastation sono fornite alcune
carte correttive per sostituire quelle sbilanciate di War). In ogni caso, se giocate
tra amici, non è comunque un grosso problema, anche perché basta al limite fare
due duelli di fila scambiandosi i personaggi.
rispetto ad altri e altri più forti in generale. Con 48 combattenti, così
particolareggiati, unici e caratterizzati, era impossibile pretendere un
bilanciamento tedesco e certosino di tutti (in Devastation sono fornite alcune
carte correttive per sostituire quelle sbilanciate di War). In ogni caso, se giocate
tra amici, non è comunque un grosso problema, anche perché basta al limite fare
due duelli di fila scambiandosi i personaggi.
La Level 99 Games ha rilanciato il primo War of Indines su Kickstarter, in una edizione di lusso come quella di Devastation, con nuovi personaggi e bonus vari.
Il mio consiglio, se amate il genere, è quello di non lasciarvi scappare questo titolo, anche a fronte di un prezzo non proprio economico (ma, per una volta, materiali e qualità di gioco valgono la spesa).
— Le immagini sono tratte da BGG (postate da Eric Martin, Nicolas Leduc, Brad Taldon, Daniel Thorot, Bruno Gaia, Fran Marchante, GeekInsight, Kyle Currie). Tutti i diritti appartengono alla Casa editrice e all’Autore. Le immagini sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta —
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