[Recensione] Die Speicherstadt

scritto da Agzaroth
Questo è un Feld che
avevo sempre snobbato. Poi i ripetuti pareri favorevoli, soprattutto quelli di
Kenparker
e l’uscita di una edizione deluxe con monete in metallo,
mi hanno spinto finalmente all’acquisto e, devo dire, è stato un buon affare.
Nel gioco sei a capo di una
società commerciale nel porto di Amburgo, lo Speichelstadt. Il tuo compito è
comprare merci per ottemperare ai contratti che hai sottoscritto, ma dovrai
anche salvaguardarti dai frequenti incendi, dare un occhio al budget e
soprattutto difenderti dall’aggressiva concorrenza dei tuoi rivali in affari.

MATERIALI E SETUP
La mia edizione, la deluxe, ha
in aggiunta le monetone in metallo, color argento, che pesano quanto
tutto il resto messo assieme. Avete presente quelle di Puerto Rico Edizione
Anniversario
? Ecco, sono grandi il doppio. E le hanno proprio
aggiunte al pacco, difatti c’è anche la fustella delle vecchie monete in
cartone. Per il resto sono le solite carte, soliti cubetti e omini di legno,
una borsa di tela e il tabellone inutile ma robusto.
Il mazzo è organizzato in 4
stagioni,
a partire dall’inverno, più una carta finale “incendio”. Ogni
giocatore viene dotato di 3 lavoratori, una carta mercato e 5 monete iniziali,
poi nella sacca vengono messi i cubi merci, 9 per ciascuno dei 5 colori.
IL GIOCO
Ogni round è diviso in 5
fasi
e si continua di round in round fino all’esaurimento del mazzo, che
termina con la carta incendio.

1) Rifornimento. Si prendono dal mazzo carte pari ai giocatori più una
e si dispongono sul tabellone, una accanto all’altra.

2) Offerta. Questa è la fase d’asta del gioco. In ordine di turno
dal primo giocatore, ciascuno piazza uno dei suoi 3 omini sopra a una carta. È
possibile piazzare anche dove hanno già piazzato gli altri o dove tu stesso hai
messo già un lavoratore.

3) Acquisto. A partire dalla prima carta, chi ha messo l’omino più
in basso, ovvero il primo ad averlo piazzato, può decidere di comprarla oppure
passare. Il costo è pari al numero di lavoratori sopra di essa, incluso il tuo.
Per cui se ci sono 4 omini, devi pagare 4 monete. Se passi, togli il tuo
lavoratore dal tabellone, per cui il successivo in ordine di piazzamento si
troverà la carta scontata di una moneta. Si procede in questo modo finché tutte
le carte sono state comprate o sono rimaste invendute. Quelle invendute vengono
eliminate.

4) Carico. Quando iniziano ad arrivare in gioco le carte nave,
si svolge anche questa fase. Ciascuno la esegue per conto proprio, anche in
contemporanea con gli altri. Le carte neve arrivano sul tabellone con 3 cubetti
ciascuna, estratti a sorte dalla sacca. Queste merci non possono rimanere sulle
imbarcazioni e vanno immediatamente sfruttate. È possibile farlo in 4 modi: a)
sulla propria carta mercato, immagazzinando un singolo cubo, oppure
convertendo 3 cubi in un altro o 2 cubi in una moneta; b) in una carta
magazzino
precedentemente comperata; c) su una carta mercante acquistata,
che trasforma merci in monete in rapporto 1:1; d) su una carta contratto:
queste carte riportano una precisa combinazione di merci e danno PV a fine
partita solo se complete.

5) Rendita. Ogni giocatore riceve una moneta, più un’altra
eventuale se non si è acquistato nessuna carta nel turno in corso. Il primo
giocatore passa in senso orario e le carte rimaste sul tabellone vengono
scartate.

Tra le varie carte
acquistabili, oltre a quelle già menzionate sopra, ci sono anche i pompieri.
Queste servono per spegnere gli incendi, che sono 4 carte mescolate nel mazzo,
che si risolvono immediatamente e non vanno all’asta). Chi ha il valore più
alto di pompieri riceve alcuni PV, chi ha il più basso, li perde. Ci sono poi
gli uffici, che danno PV solo a fine partita, in proporzione
esponenziale a quanti ne possiedi, alcuni edifici che danno PV lisci e
basta ed infine la Banca che assicura 1 moneta aggiuntiva in fase di
Rendita.
Alla fine si contano i PV e
vince naturalmente che ne ha di più.
CONSIDERAZIONI
Die Speicherstadt si gioca in 40-60 minuti, a seconda del numero di
giocatori. È veramente semplicissimo e anche le carte, tutto sommato,
sono di pochissimi tipi, considerando che gli effetti che hanno sono immediati.
Anche il classico fattore “combo”, tipico dei giochi di carte, qui praticamente
non esiste, perché non ci sono combinazioni particolari o carte che si boostano
a vicenda, ma semplici “incastri” e corrispondenze.
Direi che può essere
sfruttato sia come gioco ponte che come filler dopo titoli più impegnativi
.
Il che non significa affatto
che sia un gioco banale e non ponga di fronte a scelte tattiche importanti.

La parte più interessante è
intrigante è naturalmente l’asta olandese. Se sei il primo di mano sai
che avrai per primo la possibilità di comprare, ma sai anche che gli altri
(maledetti bastardi) ti piazzeranno sopra qualche ometto per aumentarti il
prezzo, manco fossi Tywin Lannister che i soldi li tiri fuori dal buco del…
portafoglio.

Il brivido e l’interazione
del gioco sta tutta qui, ma vi assicuro, è più che sufficiente
. Fare valutazioni su quante monete hanno gli altri,
quali carte servono loro, quando e dove puntare, aspettare un giro, rischiare
per tentare di pagare meno…tutte valutazioni che vi troverete a dover fare in
ogni singolo round.

Intendiamoci, non è un brucia
cervelli e anche i miei amici affetti da paralisi da analisi ha visto se la
sono cavata abbastanza rapidamente, però non è nemmeno un gioco da prendere
troppo spensieratamente, se volete avere qualche chance di vittoria.

Mi è piaciuto da 3 a 5
giocatori,
mentre in 2 l’ho trovato
abbastanza piatto, anche nella fase di piazzamento degli omini per l’asta.
Tra le carte, le navi
rivestono grande importanza perché sono quelle che poi ti danno la possibilità
di sfruttare le merci, mentre bisogna stare attenti a  non accumulare troppi contratti senza materia
prima, perché esitano in uno spreco. L’unica carta che ho trovato un po’
sopra le righe
, specie al calare del numero dei giocatori (in 2 preferiamo
proprio toglierla e sostituirla con un’altra) è la Banca. Considerando
che l’estrema e costante penuria di monete è una delle caratteristiche del
titolo, avere una rendita fissa di 1 moneta (ovvero raddoppiare la normale
rendita!) già a partire da metà gioco, è un vantaggio enorme.

Su BGG  esiste una variante che annulla la rendita fissa di
1 moneta e semplicemente ti fa guadagnare 1 moneta ogni volta che ritiri un
lavoratore senza acquistare una carta
. Circolano molti più soldi, le aste sono un po’ snaturate, anche se il piazzamento dei lavoratori assuma una maggiore importanza perchè può far guadagnare subito monete utili. L’abbiamo provata ma non ci ha convinto fino in fondo e alla fine siamo tornati alla regola originale.
In conclusione, non un
capolavoro, ma un gioco onesto, divertente e snello, con la giusta cattiveria e
profondità proporzionale a durata e impegno.
Eccovi il link alle varie edizioni del gioco sul Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
Le immagini sono tratte da BGG e appartengono ai rispettivi autori (Eric Martin, Nuno Bizarro Sentieiro, Geoman, Carsten Wesel, Fabrice Vandenboegarde). Sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di pubblicità e varranno rimosse immediatamente su semplice richesta.
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