scritto da TeOoh!
Non sono un giocatore che dà molto peso ai premi ottenuti quando sceglie i titoli da giocare. Sono forse un po’ prevenuto per via del cinema, in quanto, se nel trailer vedo comparire “Leoni d’Oro” et similia, so già che il film avrà azione pari a zero e punterà molto sui sentimenti. Proprio il tipo di film che mi fa distrarre in un millisecondo.
Quando però di premi un film ne prende una manciata, è però intelligente superare questo scoglio e aggiungere comunque il titolo al proprio bagaglio.
E’ il caso di 7 Wonders: un gioco per 2-7 giocatori (facciamo 3-7) di Antoine Bauza, edito in Italia da Asterion e della durata di 30 minuti circa.
Se non sapete cosa sia un draft, allora siete sull’articolo giusto.
7 Wonders è basato infatti sulla meccanica di draft, ovverosia: hai 7 carte in mano, ne scegli una e ne passi 6 al tuo vicino. Ti arrivano 6 carte in mano, ne scegli una e ne passi 5 al vicino. Immagino sia chiaro come procederanno i turni, fino ad arrivare ad 1 carta in mano.
Questo stratagemma è ottimo per far scalare il numero di giocatori senza aumentare il tempo di gioco: agendo tutti in contemporanea, i tempi morti sono ridotti all’osso e una partita a 7 ha lo stesso appeal di una a 3 giocatori, se non qualcosina in più per il fatto che si è in più giocatori intorno ad un tavolo.
Se volete approfondire un po’ le meccaniche e dare uno sguardo preventivo dentro alla scatola, allora vi segnalo intanto l’anteprima, scritta nel 2010 da Fabio (peraltro corredata da una fichissima intervista al Bauza), e la prova su strada, scritta da Chrys.
Dal mio canto invece, ho deciso di recensirvi minutamente il gioco per poter avere una base su cui recensirvi le espansioni in ancora meno tempo. Sono diabolico, lo so. Ma non potevo avere solo doti positive.
Ecco quindi che aggiungo la mia minutissima alle informazioni che avete collezionato leggendo sino a qua:
Si giocano 3 draft da 7 carte consecutivi (ormai siete ferratissimi con la terminologia). Ogni carta presa, potrà essere giocata davanti a sè per risorse/effetti/punti vittoria, può essere utilizzata per costruire uno stadio della propria Meraviglia (ogni giocatore ne ha una diversa davanti con effetti diversi), oppure scartata per 3 monete. Per giocare la carta è necessario pagare risorse che dovrete avere voi, o potrete acquistare dal giocatore alla vostra sinistra o destra.
Prima di lasciarvi allo scorrere delle immagini e delle onde sonore, la sezione “se proprio devo trovarci qualcosa” si compone di questo: in 2 è proprio bruttarello, ed è per questo che aggiornavo la dicitura in 3-7 giocatori. Il bello del gioco è l’interazione con i vicini, il poter decidere di non avere una risorsa se la potrete comprare da essi. In 2 si perde un po’ tutta questa dinamica, quindi il consiglio è: trovatevi un terzo amico e in fretta!
7W è un gioco a tutti gli effetti: non un cinghiale, perché con i suoi 20 minuti di durata (tra giocatori capaci) permette di fare 2/3 partite di seguito, ma vi assicuro che è molto più di un filler! E se pensate che tutto sia comunque basato sull’avere carte buone… beh in rete c’è anche chi sa argomentare l’esatto contrario!
Buona visione e, nel caso vi avessi convinto, lo potrete trovare su Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it!
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