[Riscopriamoli] I Pilastri della terra (con espansione)

scritto da Bernapapà

Pensavo che già fosse presente su questo blog una recensione su questo gioco del 2006, ed invece non l’ho trovata. E dato che lo ritengo un gioco molto molto valido, eccomi a parlarvene, soprattutto a chi ancora non lo conoscesse. Il gioco, ad opera della coppia Reinek Stadler, edito da KOSMOS e localizzato dalla Stupor Mundi (c’è infatti un po’ di testo nelle carte), si basa sul famosissimo romanzo storico dello scrittore Ken Follet: I pilastri della terra (nel 2010 ne è stata tratta anche una serie televisiva di notevole successo). Il romanzo, ambientato nell’Inghilterra del XII secolo, si basa sulle vicende che ruotano attorno alla costruzione della cattedrale di Kingsbridge, dove vengono intrecciate abilmente parti romanzate ed eventi storici. Il gioco, per 2-4 giocatori impegnati per un paio d’ore, prende spunto dalla costruzione della cattedrale e si basa su meccaniche di piazzamento lavoratori e gestione risorse, coadiuvato da collezione di carte. Una delle chicce del gioco è il segnaturni, rappresentato dalle parti della cattedrale che si ergerà al centro del tabellone mano a mano che il gioco procede…

I materiali

Come ci ha abituati la Kosmos, i materiali sono di prima qualità. Si parte da un bellissimo tabellone, riccamente decorato, ma altrettanto chiaro e funzionale, contornato sui lati ed in alto dal percorso segnapunti, ed in basso dal percorso segna-ricchezza. Il tabellone è in grado di ospitare quasi tutti i materiali che servono al gioco, a partire dai luoghi di approvvigionamento delle materie prime: Cava di sabbia, rappresentata da cubetti beige, Cava di pietra (cubetti grigi) e Foresta (legno in cubetti marroni). Abbiamo poi le carte che si dividono in 4 tipi diversi: le carte evento, le carte risorse, che contengono la descrizione di quanti uomini necessita la produzione di tot cubetti risorsa (ad esempio con 10 lavoratori nella cava di pietra ottengo 4 pietre), le carte artigiano (ce ne sono 4 a turno più tre distribuite inizialmente ad ogni giocatore), che consentono la trasformazione delle materie prime in PV, soldi o altre materie prime: posseggono il costo per l’eventuale acquisto e hanno come descrizione il tipo di risorsa trasformata e quante volte posso usarla a turno. Infine abbiamo le carte personaggio, che forniscono bonus permanenti o immediati.

Ad ogni giocatore vengono dati 12 lavoratori del proprio colore (1 grande rappresentante 5 lavoratori e 7 piccoli), i dischetti per i tracciati segnapunti e segnaricchezza, 3 segnalini grandi capomastro, e le tre carte iniziali: l’Impastatore di malta (che trasforma 3 cubetti sabbia in 1 PV 3 volte a turno), il Carpentiere (che trasforma 2 legni in 1 PV 4 volte a turno), e lo  Scalpellino (che trasforma 2 pietre in 1 PV 4 volte a turno). Oltre ai pezzi di cattedrale (ingresso, navata, abside, 2 torri e tetto), terminano la dotazione i cubetti azzurri del metallo, il dado (con valori da 2 a 5) per il calcolo delle imposte, due lavoratori occasionali grigi, un lavoratore permanente nero, il dischetto nero per il percorso capomastro ed un sacchetto. I materiali sono tutti di legno: la cattedrale è molto bella; le carte sono in formato piccolo, di qualità standard (personalmente ho imbustato solo quelle che si rimescolano spesso, ossia le carte risorsa e le carte evento).

L’espansione prevede il kit per due ulteriori giocatori, ed un tabellone da inserire a fianco di quello principale, garantendo la continuità visiva del disegno: vengono fornite altre carte (1 carta risorsa, 1 carta personaggio per ogni turno e la carta azione Saint Denis) ed un capomastro nero. Il tabellone aggiunge sostanzialmente nuove aree di gioco, ed un percorso per riequilibrare il sorteggio dei capomastri.

Le regole

Ogni giocatore parte con i suoi 12 lavoratori, i suoi 3 capomastri (che vengono inseriti nel sacchetto nero), i tre artigiani di partenza, 2 PV e 20 denari (+1 dal secondo giocatore in poi). Ad ogni turno il tabellone viene allestito posizionando 2 nuove carte personaggio a Kingsbridge, il mercato deve essere ripristinato riempiendo le tre file di bancarelle con le rispettive materie prime ( 4 per ognuna delle 3 materie), deve essere eventualmente rimpiazzato il metallo alla Corte del re, devono essere messe a Shiring 2 nuove carte artigiano, mentre le altre due vengono posizionate sotto il tabellone , a fianco di 7 carte risorse, estratte dalle 10 disponibili. Ogni turno si divide in 3 fasi: il piazzamento lavoratori, il piazzamento capomastri e la risoluzione delle azioni. La prima fase prevede a turno la possibilità di acquistare le carte artigiano, pagandole in denaro, o le carte risorsa, posizionando il relativo numero di lavoratori nella relativa cava ed accaparrandosi la carta corrispondente: i lavoratori avanzati possono essere messi nel lanificio che gli consentirà una rendita (1 denaro per ogni lavoratore). La seconda fase prevede il piazzamento dei capomastri sulle varie aree di gioco del tabellone in posti ben identificati (non esiste un rifugium peccatorum), ma non si segue l’ordine di gioco, bensì avviene a sorteggio: ossia si sorteggiano uno alla volta i capomastri dal sacchetto nero, pagano il dovuto o lasciandolo in attesa: il primo capomastro estratto potrà essere piazzato al costo di 7 denari, oppure rimanere in attesa; il secondo capomastro al costo di 6 denari o rimanere in attesa, e così via: quando si arriva ai capomastri gratuiti, si piazzano fino a terminare le estrazioni e poi si vanno a piazzare gratuitamente quelli che erano stati lasciati in attesa, nell’ordine di estrazione (una parte del tabellone facilita questo processo).

Ma dove posso andare a piazzare i capomastri? Vediamo le possibilità di piazzamento: se lo metto al Vescovado, ho la protezione dagli eventi nefasti (se l’evento è favorevole, mi prendo una risorsa gratis dal mercato); a Kingsbridge possiamo prendere le carte personaggio; nel Priorato il primo che arriva prende 2PV, mentre il secondo 1PV; il primo che si piazza alla Corte del Re, si prende il metallo ed è esentato dalle tasse; gli atri tre possibili posti esentano solo dalle tasse; a Shiring posso assoldare i due artigiani (si prendono quindi gratuitamente); il Castello di Shiring consente di ingaggiare i due lavoratori grigi per il turno successivi; abbiamo poi il Mercato (4 posti) dove è possibile vendere e/o acquistare le merci, ed infine abbiamo la Cattedrale per diventare il primo giocatore nel turno successivo (altrimenti il primo giocatore ruota comunque). Data la quantità di posti disponibili, c’è spazio per tutti, ma non tutti i posto hanno lo stesso rendimento! Piazzati i capomastri si procede con le azioni, nell’ordine definito nel tabellone:

1. Si svela la carta evento e se ne pagano le conseguenze (ad eccezione del proprietario del capomastro)
2. Vengono pagati i lavoranti del lanificio
3 Si prendono le carte personaggio
4 Si raccolgono le risorse: i lavoranti presenti nella foresta forniscono i cubetti marroni, poi quelli nella cava di pietra i cubetti grigi ed infine quelli nella cava di sabbia i cubetti beige;
5 Si tira il dado per stabilire quante tasse si devono pagare (ad eccezione dei presenti nella corte del re)
6 Si prendono gli artigiani, ricordando che non è possibile avere più di 5 artigiani nella propria “bottega”
7 Si prendono i lavoratori occasionali
8 Si attiva il mercato: ognuno è libero di vendere (se ci sono banchi vuoti) e/o comprare (se ci sono banchi pieni) i tre tipi di merce: il metallo lo si può solo vendere (1 solo a turno)
9 Si aggiunge un pezzo alla cattedrale, permettendo ad ogni giocatore di totalizzare i punteggi derivanti dalle trasformazioni effettuate dai propri artigiani (alcuni artigiani, invece di punti, producono denaro).
Alla fine del 6° turno il gioco termina, decretando il vincitore, che, a parità di punti, sarà quello più ricco.

L’espansione fornisce altri posti di occupazione per lavoranti mandati alle crociate (7 e 6 per 2PV; 5 e 4 per 1PV); un ulteriore posto per un’altra carta personaggio; il porto, che consente di vendere le merci ad un tasso superiore rispetto al mercato; la carta SanDenise che permette di utilizzare le caratteristiche di una artigiano di un avversario ed infine l’Esattore delle tasse che offre la possibilità di guadagnare le tasse invece di perderle: è poi previsto un meccanismo di allocazione dei capomastri (da inserire sono dal 5° giocatore in poi) per distribuire meglio il piazzamento dei capomastri: in pratica il piazzamento dell’ultimo capomastro di ogni giocatore sarà in ordine inverso al piazzamento del primo capomastro di ogni giocatore.

Le impressioni

Mi è difficile recensire questo gioco senza esagerarne le qualità in quanto esso rappresenta per me anche un valore affettivo: è il primo gioco regalato a mia moglie (che aveva da poco visto la serie televisiva), quando da poco avevo scoperto i giochi da tavolo moderni: ne sono quindi sentimentalmente legato. Premesso questo, il gioco è per me veramente molto bello: sicuramente nella mia TopTen di tutti i tempi! Partiamo dall’ambientazione, che oltre ad essere richiamata dal tabellone, dalla cattedrale che si erige piano piano, lo è soprattutto per le carte personaggio che ritraggono i vari personaggi del romanzo, cercando di associare i bonus ad una qualche caratteristica del personaggio stesso: stessa cosa accade per gli eventi, che richiamano le cose che realmente accadono nel romanzo. Quindi grande merito agli autori che non hanno solo utilizzato un brand per appiccicarci sopra un gioco, ma hanno cercato, con successo, di rievocare l’atmosfera medievale descritta nell’omonimo romanzo.

L’interazione è molto alta, in quanto i posti buoni sono pochi, e sapersi destreggiare fra il pagare per piazzare il capomastro o attendere per piazzarlo gratis rappresenta un po’ il fulcro decisionale del gioco: per il resto è quasi pura strategia, con un po’ di tattica per affrontare le situazioni dove la strada mi è preclusa dalla presenza degli altri giocatori. Di grande importanza sono le carte personaggio, perché avere determinati bonus può condizionare la strategia stessa, obbligandoti a modificarla durante il gioco. Per fare un esempio delle carte personaggio, abbiamo chi ti consente di ottenere un cubetto gratuito ad ogni giro, piuttosto che chi ti consente di sbirciare la carta evento, o ti garantisce il sempre il minimo esborso delle tasse, o anche chi ti garantisce un ulteriore PV ogni volta che piazzi un capomastro al Priorato. Molto interessante è il personaggio William Hamleigh, che ti permette l’acquisizione permanente del lavoratore nero.

In definitiva la strategia iniziale sarà necessariamente modificata sulla base di quali carte personaggio andrò a prendermi! La dinamica soldi/artigiani è un altro fattore determinante del gioco: i soldi si fanno o con gli artigiani o vendendo merci al mercato, e servono sostanzialmente per pagare il piazzamento capomastri, per pagare le tasse, oppure per comprare merci al mercato: esistono anche gli artigiani che trasformano il denaro in PV: quindi a seconda delle situazioni, potrò disinteressarmi dell’arricchimento, preferendo la strada della produzione di punti dagli artigiani, piuttosto che prediligere l’arricchimento, puntando all’artigiano che consente di trasformare la ricchezza in PV. Insomma le strade per la vittoria sono molte, e la rigiocabilità è garantita dalla comparsa degli artigiani e dei personaggi che avviene in maniera randomica.

Il fattore aleatorio è di fatto poco determinante in quanto le discriminazioni fra i giocatori possono avvenire solo in fase di estrazione dei capomastri, ma il meccanismo del costo decrescente del piazzamento consente di rimodulare l’eventuale sorte avversa della pesca.
Il target del gioco credo sia decisamente familiare, o almeno questa è stata la mia esperienza: una volta capiti i meccanismi le cose scorrono via in maniera molto fluida, e lo svolgimento delle azioni comandato dal tabellone aiuta in questo, fin dalle prime partite.
L’espansione consente qualche scelta strategica differente, ma in effetti ha senso averla se si ha intenzione di giocare in più di 4.
Credo proprio che in una ludoteca che intenda dirsi tale, questo titolo non debba mancare!
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— Le immagini sono tratte da BGG. Tutti i diritti del gioco appartengono alla casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. —
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