[scritto da Fabio (Pinco11)]
Nonostante ciò scorro anche la classifica di BGG e vedo che mentre nella top 100 compaiono una quindicina di titoli editi nel 2012, mentre del 2013 per ora ci sono solo il sorprendente Pathfinder Adventure Card Game e Bora Bora, con Caverna, Nations e Russian Railroad che ancora faticano nei posti tra i 100 e 200.
Russian Railroad. E’ stato la sorpresa di Essen, perché prima della fiera questo ritorno della Hans im Gluck al genere dei gestionali complessi (qui da noi i cinghiali) era inatteso. Il ritorno di pubblico è stato ottimo e tuttora è uno dei titoli della fiera che gode delle migliori valutazioni: in sè non propone meccaniche innovative, ma è il classico meccanismo estremamente ben oliato, con tante idee ed una componentistica di ottimo livello e ergonomica. Qui la nostra recensione.
Glass Road. Rosenberg (mister Agricola) è di solito una garanzia, per cui anche la “via del vetro “(Feuerland, in uscita in Italia con Cranio) ha avuto un buon successo. Tanti edifici, un editore che lo scorso anno aveva spopolato (con Terra Mystica), tempo medio contenuto ed una modalità solitario, tutto mescolato insieme, ed eccovi Glass Road.
Caverna. aka Agricola, the director’s cut. Ancora Rosenberg, stavolta per Lookout (in Italia Uplay.it) per un titolo che rappresenta, di fatto, la riedizione, riveduta e corretta, di Agricola. In sè le differenze ci sono e non è solo un restyling grafico, ma il concetto è quello che l’autore si è impegnato per realizzare la versione definitiva del suo gestionale più famoso, tornando lievemente indietro nel tempo con l’ambientazione.
Spyryum. William Attia è un autore notissimo per il suo Caylus, uno dei primi gestionali del suo genere, per cui questo titolo è entrato subito, sin dai primi annunci, tra quelli attesissimi. Alla prova dei fatti non è riuscito ad imporsi troppo all’attenzione dei giocatori, però propone, in effetti, diverse meccaniche interessanti, basandosi su di un tot di carte azione per sfruttare le quali i giocatori entrano in forte conflitto. Gestione azioni, maggioranze ed effetti di carte sono le dinamiche utilizzate; Ysari l’editore. Qui la nostra recensione.
Madeira. La What’s Your Game si è specializzata nei titoli ‘duri e puri’ e questo, ideato dal duo Soledade – Sentieiro, non esce dal cliche. Ecco quindi un piazzamento lavoratori da un paio d’ore a partita, ambientato sull’isola di colonizzazione portoghese, già ricolma di alberi e, ovviamente, da convertire ai vostri usi da speculatori 😉
Nations. Due Hakanson e due Rosen sono i quattro autori finlandesi di questo titolo (edito da Lautapelit ed Asterion Press), che si colloca nel filone dei cinghiali a tema ‘crea la tua civilizzazione’. Lunga durata, ma dinamiche agili, ne fanno il potenziale successore di Through the Ages (del quale siamo in attesa, da anni, della edizione italiana …) ed il suo fan più entusiasta è il nostro Pollo, alla recensione del quale vi rinvio.
Amerigo. E’ un Feld e Feld non si può lasciare da parte. E’ però anomalo, nella sua maggiore semplicità rispetto ai parametri standard del geniaccio tedesco ed è anche divertente nell’uso della torre dei dadi che spicca tra i suoi componenti. Probabilmente non la migliore creazione dell’autore (editore Queen Games), ingombrante e graficamente non così ricercato, non so quanta strada farà nel nostro concorso, ma sono pronto a stupirmi … 😉 Qui la nostra recensione.
Concordia. Mac Gerdts stavolta NON propone l’uso della sua famosa rondella, ma il succo della sua linea creativa resta. Stavolta al posto della rotella abbiamo un deck building semplificato, con in mezzo maggioranze, gestione azioni e via dicendo. Il mix è piaciuto ed è stato uno dei top3 titoli nella fiera, dove andato in sold out. Qui la nostra recensione.
Francis Drake. Peter Hawes è l’autore di questo scatolotto pesante uscito per la Eagle Games. Ricercati i componenti, con simpatiche barchine, uno scrigno per giocatore, pietruzze di vetro e così via: alla fine le dinamiche propongono un molto interattivo mix tra maggioranze e selezione azioni alla Glenmore. Tuttora è uno dei titoli ispirati agli eurogames che maggiormente ha sfondato negli States. Qui la nostra recensione.
Lewis e Clark. I francesi della Ludonaute (autore C. Chaboussit) hanno colpito con questo titolo ambientato all’epoca delle esplorazioni dei due ispiratori del titolo (che sarà edito in italiano da Asterion). Le meccaniche sono un mix tra il deck building semplificato, la gestione azioni, con spruzzate di altro: vi è una componente molto interattiva ed una grafica azzeccata, per cui ad Essen ha fatto sold out.
Rokoko. Cramer era stato uno degli autori emergenti un paio d’anni fa, ma nel recente se ne erano perse un attimo le tracce. Torna qui con la coppia Malz per la Eggertspiele, con un gioco che vi mette nei panni di sarti (o similari) nell’epoca dello sfarzo dei re di Francia. Ancora deck building, mescolato a gestionalità, per un tabellone bello grosso e riccamente illustrato. A breve in arrivo una rece anche per lui!!!
Gluck Auf. La coppia Kramer – Kiesling è dietro a questo titolo, della Eggertspiele, a tema ‘estrazione mineraria’, che a sua volta ad Essen ha venduto parecchio, nonostante fosse già disponibile in tre versioni (tedesco, inglese e francese). Si tratta di un classico selezione azioni, finalizzato ad estrarre determinati tipi di metalli dalle miniere, per soddisfare dei contratti, per cui niente di nuovissimo sotto il sole, ma il suo forte è la precisione dei meccanismi ed il progressivo ridursi delle scelte disponibili (ogni volta che qualcuno la compie un certo tipo di azione viene a costare di più ..), emergendo i tratti del pizzico di cattiveria che il vecchio Kramer cerca di infilare sempre nelle sue ideazioni.
A Study in Emerald. A volte Wallace mi stupisce. A volte la grafica è molto meno peggio del solito. A volte il tema è meno appiccicato che altre volte ed, anzi, si sente parecchio (a dire la verità in diversi suoi titoli si sente, per essere onesto).
Questa è una di quelle volte: il gioco nasce con l’idea di essere ambientato in un mondo parallelo simil Cthulhu ed in esso compaiono anche diversi personaggi tratti dal mondo di Sherlock Holmes.
Le meccaniche sono di deck building ed il tema è sentito, per cui risulta un gioco gradevole (se vi piace quel tipo di sfondo, che qui è forte) ed interessante. Qui l’articolo a lui dedicato.
Bora Bora. Un Feld classico, con un sacco di roba da fare, incentrato sull’uso di dadi, ma, come sempre, veicolato in modo tale da diventare un piccolo spaccacervelli.
Gradevolissima la grafica (editore Alea-Ravensburger e da noi Uplay.it) , appiccicato, come sempre, il tema, ma molto ben pensato come meccaniche, tutte oliatissime.
Uscito all’inizio dell’anno, è stato un poco dimenticato e soffocato dall’onda dei nuovi, ma su BGG resta nella top 100 dei migliori giochi di sempre ..
Qui i nostri articoli su di lui.
Krosmaster. Anche l’occhio vuole la sua parte ed alla Ankama (per l’ItaliaGhenos) se ne sono accorti davvero, proponendo un giochillo di combattimento tra poche miniature, nel quale una attenzione enorme è stata posta sui componenti, colorati e puccettosi il giusto.
A giocarlo, poi, questo titolo ideato dalla coppia Degouy – Guiton si rivela anche gradevole e propone qualche sfida interessante, mescolando diversi effetti complessi, proposti sulle carte personaggio con logiche di base più semplici. Potenzialmente generatore di dipendenza da acquisto di miniature addizionali, ha raggiunto un rispettabilissimo 7.74 di voto medio su BGG! Qui trovate il mio articolo di recensione su di esso.
Quantum. Tema spaziale e dadoni colorati per un altro titolo che la Asterion proporrà in uscita a marzo, dopo l’uscita originaria della Funforge. Ogni dado, in realtà, rappresenta una nave spaziale ed i giocatori sono comandanti di flotta, che devono sfruttare le abilità speciali e di movimento delle loro astronavi per prevalere sugli altri.
Tante guerre stellari, anche se senza Obi Wan ed i suoi amici.
Pathfinder Adventure. Di questo, lo ammetto, ne so davvero poco, se non che è ambientato nell’universo di Pathfinder e che rappresenta il gioco base, con centinaia di carte, che inaugura una serie di uscite (è un LGC). Sullo sfondo c’è un gioco cooperativo che propone diverse missioni e sfide, per un gruppo da 1 a 4 giocatori (espandibile a 5-6). Forte è la dipendenza dalla lingua e qui da noi se ne sa poco, ma su BGG gode di un voto medio di 8.09 ed è nella top 50, per cui non potevo lasciarlo fuori dalla votazione …
Bruxelles 1893. Difficilmente la Pearl (edizione italiana Uplay.it) passa sotto silenzio con le proprie uscite e la cosa non è stata smentita neppure quest’anno, con il gioco ideato da Etienne Espreman ed illustrato dal loro solito Roche.
Carte, scelta azioni, aste, abilmente miscelati sullo sfondo architettonico di fine XIX secolo, ha avuto un buon impatto sul pubblico, conquistando pareri positivi. Anche per lui non tarderà una recensione sul blog.
Carnival Zombie. Albe Pavo è un piccolo editore, che però nelle sue uscite ha ben caratterizzato il proprio marchio, ponendo una grossa attenzione allo sviluppo grafico dei propri prodotti.
Carnival non rappresenta quindi un’eccezione, ma una conferma delle loro doti sotto questo profilo, con illustrazioni che si avvicinano a dipinti, anche se il tema, gli zombie, è di quelli che possono avvicinare od allontanare un sacco. La storia di fondo è quella che alcuni personaggi, presenti in maschera a Venezia quando si verifica l’invasione degli infetti devono collaborare tra loro (il gioco è quindi un cooperativo) per fuggire dalla città o comunque sconfiggere il Leviatano. Ogni giocatore ha la sua scheda, con statistiche ed attrezzature e tutti devono essere ben utilizzati per evitare gli assalti notturni dei cattivi: un gioco, questo, che, partito sottovoce, sta calamitando l’attenzione di molti …
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