scritto da Bernapapà
Breve cenno ai materiali ed alle regole
Abbiamo quindi le tessere che producono una delle risorse citate, di dimensione 1, 2 o 4 stalli. La differenza, oltre al prezzo ed ai punti vittoria assegnati a chi le costruisce, risiede anche nella diffusione della risorsa prodotta: le tessere da 1 producono la risorsa solo nel quartiere dove si trovano; le tessere da 2, oltre al quartiere dove sono poste, producono la risorsa anche sui quattro quartieri suoi ortogonali, per cui piazzare un edificio da 2 stalli provoca il posizionamento di 5 propri segnalini (se la produzione di quella risorsa non è già presente in tali quartieri). L”edificio da 4 permette di produrre la risorsa per tutta la città (posizionando 5 segnalini oltre quello del quartiere). L’aumento del prestigio della città si trasforma in aumento delle tasse che si possono riscuotere. Le azioni disponibili sono semplicemente 3: riscuoto le tasse; costruisco fino a 2 edifici piccoli o medi (o uno grande); riscuoto metà delle tasse e costruisco un solo edificio.
Ogni volta che il prestigio della città fa un giro di tabellone, si effettua un conteggio parziale dei punti, ossia si assegnano punti sulla base delle maggioranze presenti quartiere per quartiere (al primo ed al secondo), punti proporzionali al numero di stalli occupati nel quartiere stesso. Dopo il terzo giro di prestigio, il gioco volge al termine, e si effettua un ultimo calcolo per i punteggi nei quartieri, cui si sommano altri punti per le specializzazioni nella fornitura delle risorse (ossia, sempre in u’ottica di maggioranza, si guarda chi ha fornito più acqua, pià grano e così via..). Al totale così ottenuto si sommano gli eventuali punti per la ricchezza personale (un punto ogni tre monete).
La mia opinione
Anche se i punti si accumulano via via, per cui si possono installare meccaniche di caccia al vincitore, l‘esito non è affatto scontato: basti dire che, a fronte di aver condotto tutta la partita in testa, pensando di averla già vinta, sono stato raggiunto e pareggiato con le ultime mosse (ho vinto semplicemente perché il tie-break prevede di prediligere i punti ottenuti sul campo rispetto a quelli ottenuti con la ricchezza). La strategia pagante sembra quella di ricorrere spesso alla fase di raccolta dei tributi, per poi costruire con più forza, piuttosto che scegliere la via di mezzo: in alcune fasi della partita, invece, conviene utilizzare questa opzione, soprattutto se si è vicini al giro di boa che prevede i conteggi parziali. Gli edifici grandi si piazzano quasi esclusivamente nella parte finale, con un ingente apporto di punti, ma anche con il possibile piazzamento di 6 segnalini che può alterare gli equilibri nei quartieri ma soprattutto nella specializzazione delle produzioni: avanzare in una botta di 5 unità è un grosso vantaggio, considerando che, anche in questo caso, il primo prende molti punti, mentre il secondo ne prende pochi (o nessuno se è troppo indietro).
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Le immagini sono tratte da dal manuale o dal sito della/e casa/e produttrice/i (Quixotic Games) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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