[nonsolograndi] La principessa sul pisello – recensione

scritto da polloviparo.

Oggi vi voglio parlare de “La principessa sul pisello”….

“Perchè?” vi chiederete voi…

è molto semplice in primo luogo perchè so che avete riso quando avete letto il titolo e secondo perchè so che avete riso una seconda volta dopo aver letto queste righe.
In pratica vi ho già strappato due sorrisi! 🙂
Infine, se le mie stime non sono errate, molti giungeranno su questa pagina dalla finestra di ricerca di Google.
Magari cercavano altro, ma io potrei aggiudicarmi il riconoscimento di pagina più visitata del blog! 😉
D’altronde si sa: “tira più un pelo di fi….. che un carro di buoi”.
Dopo questa perla di saggezza popolare, tramandata da generazioni in qualsiasi bar sport che si rispetti, torniamo a noi.


Questo è un blog serio e quindi, torniamo seri!

“La principessa sul pisello”… “Ok, adesso potete anche smetterla di ridere…” è un gioco di Liesbeth Bos illustrato da Ulla Häusler edito nel 2004 dalla HABA – Habermaaß GmbH.
Il gioco è per 1-4 giocatori da 3 anni in su.

Come potete intuire dall’età suggerita, il gioco è puramente per gamers accaniti, quindi meglio astenersi se si è giocatori occasionali.
Il gioco è prevalentemente dedicato ad un pubblico maschile e sul retro della scatola è chiaramente indicato di non giocare troppo perchè poi si diventa ciechi….

Scusate, stavo guardando un’altra scatola…

Per poter apprezzare a pieno “l’ambientazione” di questo gioco è necessario capire di cosa si tratta, fortunatamente ci viene in aiuto wilkipedia:

La principessa sul pisello è una fiaba danese scritta da Hans Christian Andersen nel 1835. Fa parte del primo volume di fiabe di Andersen Eventyr, fortalte for Børn con il titolo originale Prindsessen paa Ærten.
Malgrado non sia stata riscontrata alcuna versione orale danese della fiaba precedente alla pubblicazione, Andersen ha dichiarato di averla sentita quando era bambino

La fiaba

C’era una volta un principe che viveva in un regno prospero. Raggiunta la giusta età, sua madre la regina decise che era il momento di cercargli una sposa. Il principe non voleva sposare una ragazza qualsiasi, ma solo colei la quale si fosse dimostrata una “vera principessa”. Quindi viaggiò per il mondo e cercò in tutti i regni, ma non trovò la principessa che lo soddisfacesse.
Una notte di tempesta, una ragazza bussò alla porta del castello, dicendo di essere una vera principessa. Sebbene nessuno le credesse, fu invitata a rimanere per la notte. La regina decise di metterla alla prova e, prima che le fosse assegnata la stanza, fece preparare il letto mettendo un pisello sotto una serie di 20 materassi, 20 guanciali e 20 cuscini, al di sopra del quale fu preparato il giaciglio per la notte.
La mattina dopo, al risveglio, la regina chiese alla ragazza come avesse dormito: la ragazza rispose che non era riuscita a chiudere occhio perché c’era qualcosa di duro nel letto che le aveva dato fastidio. La regina, felicissima di questa risposta, dichiarò che solo una vera principessa poteva avere la pelle tanto delicata da percepire la presenza del pisello, ed ordinò di far celebrare immediatamente il matrimonio.


Il modo di dire

Essere come la principessa sul pisello è divenuto un comune modo per denigrare un atteggiamento altezzoso e snob.


Dopo questo momento “culturale”, torniamo al gioco e vediamo un po’ di cosa si tratta.



Il gioco

Fondamentalmente di una variante del jenga.. (con molta fantasia però…)
In pratica si tira il dado speciale, con valori da 1 a 3 e si fa avanzare la principessa sull’apposita rondella.
A seconda dello spazio in cui termina il movimento il giocatore dovrà piazzare la sezione del letto indicata (materasso, coperta o cuscino) sul letto e sul pisello.
Se sul letto sono presenti altri pezzi, si dovrà procedere impilandoli.
Se si finisce su una casella lavatrice, si dovrà riprendere in mano un pezzo precedentemente piazzato.
Il primo ad esaurire i pezzi, vince.
Se uno fa cadere la pila termina la partita (vince chi ha meno pezzi).
Se la pila crolla da sola, bisogna ripristinare il tutto.
La ruota ha due facce, una blu per principianti (con meno simboli) ed una verde per giocatori esperti (ho detto di smetterla di ridere!!!)

Materiali

Beh i materiali sono di primissimo ordine!
Anzitutto abbiamo un dado speciale e qui i collezionisti di dadi, non possono di certo tirarsi indietro.
La principessa è in legno “massello” e oltretutto è pure dipinta!
Le sezioni del letto sono imbottite e contengono pure della stoffa.
Praticamente se si fosse trattato di un gioco da tavolo e non di un gioco per bambini ve lo avrebbero venduto a 50 euro!
Il regolamento è multilingua, italiano compreso.

Considerazioni personali

Il meccanismo della rondella è sicuramente originale.
A mio avviso il buon Gerdts si è ispirato a questa per i suoi giochi, eliminando però l’uso del dado.
La componente aleatoria mi dispiace dirvelo ma è presente… c’è un dado… e quindi non è adatto ai puristi del “german”.
Ma si tratta non di un gioco di strategia, ma bensì di un gioco di destrezza, quindi il fulcro del gioco è insito nella vostra abilità di impilare le componenti del letto.
Per onestà intellettuale vi voglio dire che a meno che non giocate all’aperto mentre soffia un vento di bora a 120 km/h, difficilmente il letto cadrà.
Dovete capire che è un gioco per bambini di tre anni che solitamente sono un po’ estranei al concetto di “destrezza” e quindi va bene così.
Segnalo una probabile carenza di playtest… a volte si entra in un loop “metti pezzo, togli pezzo, metti pezzo, togli pezzo…” un po’ come “dai la cera, togli la cera, dai la cera, togli la cera…” che può allungare di molto la durata della partita.
La scalabilità… boh? Cosa posso dire… io ci gioco sempre e solo con mia figlia con la house rule che ognuno prende i pezzi di due colori.
Devo ammettere che il regolamento è un po’ lacunoso e non spiega alcuni aspetti “marginali” del tipo: “ma se io devo aggiungere un cuscino ed ho solo un materasso, come mi devo comportare?”

Conclusioni

Fino adesso abbiamo scherzato, so che ai giocatori questa cosa farà sorridere, ma è ovviamente un gioco per trascorrere 10 minuti in allegria con i più piccini.
Mia figlia di 3 anni ad esempio lo adora e mi chiede sempre di giocarci.
Se non mi credete e non mi avete preso sul serio, sappiate che ne ha parlato anche TOM VASEL:

Una volta tanto il titolo italiano è più “attinente” di quello inglese.
Ho fatto copia incolla di “Prindsessen paa Ærten”  in google translator, in quanto il danese non è propriamente la mia seconda lingua, che mi ha restituito “La principessa sul pisello”
Notoriamente noi italiani siamo sempre molto creativi con le traduzioni dei titoli (se volete approfondire l’argomento vi consiglio di guardare qui)
Questa volta invece sembra che siano stati gli inglesi ad essere creativi e “La principessa SUL pisello” e diventato “Sleepy princess and the pea” ossia: “La principessa assonnata E il pisello”
Insomma la principessa è diventata assonnata e non se la sono sentita di collocarla sul pisello…

Voi direte, “questa volta non metterà il link di Egyp… è impossibile che Egyp abbia anche questo…”
SBAGLIATO!
Invece Egyp, attento anche alle esigenze dei più piccoli, ha anche Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.

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