Podcast realizzato da Fabio, Alan, Federico e Nero 79. Articolo scritto da Fabio (Pinco11).
Nel nostro dialogo affrontiamo oggi il tema della ambientazione nei giochi da tavolo, ragionando su quanto essa debba essere legata alle meccaniche proposte nel regolamento.
Nelle nostre recensioni ci poniamo questo problema, valutando in genere in modo negativo la dicotomia tra la missione che è affidata nelle premesse del gioco (es. sei un imprenditore nel settore del marmo e devi massimizzare le occasioni che ti offre il mercato..) ed il modo in cui essa è perseguita: se per esempio devi gestire una filiera produttiva ha un senso se ti devi approvvigionare delle risorse legate al quel tipo di produzione, mentre lo ha meno il fatto che si ottengano tirando dadi o pescandole a sorte.
Come è noto nella maggior parte dei casi i giochi sono ideati prescindendo dal tema di fondo, per cui il giudizio che si esprime si risolve in molti casi in una valutazione sulla bravura degli editori nell’incartare adeguatamente un’idea meccanicamente valida.
L’aderenza al tema, per altro, risulta importante non solo per dare ai partecipanti uno sfondo sul quale interagire, ma anche per rendere più intuitivo l’apprendimento delle meccaniche di gioco, per cui prescindere da essa si risolve spesso in una farraginosità delle regole ed in difficoltà nello spiegarlo.
Accenno solo, per ora, al fatto che nei titoli del nostro ‘mostro sacro’ Feld non vi è, usualmente, grande attenzione all’ambientazione … 😉 accesa la miccia, eccovi la puntata … 🙂
Tra gli altri titoli di cui parliamo cito:
Il gioco ponte: Ricochet Robot
Il cinghiale: Macao
Eccoci ancora ai link dai quali scaricare la puntata:
QUI la seconda fonte;
QUI la terza fonte
Qui sotto la classica barra per l’ascolto via browser:
E per voi quanto è importante, nel muovervi all’acquisto, il fatto che il gioco sia ben ambientato?
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