scritto da polloviparo.
C’è una nuova categoria di giochi
che ultimamente si sta ritagliando la sua nicchia di mercato.
che ultimamente si sta ritagliando la sua nicchia di mercato.
Qualcuno li ha definiti
“microgiochi”, si tratta di quei titoli dalla componentistica minimalista, che
prevedono l’utilizzo di solo qualche carta o poco più.
“microgiochi”, si tratta di quei titoli dalla componentistica minimalista, che
prevedono l’utilizzo di solo qualche carta o poco più.
Praticamente la “nemesi” di
qualsiasi titolo della Fantasy Flight… 😉
qualsiasi titolo della Fantasy Flight… 😉
Sono giochi principalmente di
bluff, in cui si vanno a rivestire dei ruoli (rappresentati appunto dalle
carte).
bluff, in cui si vanno a rivestire dei ruoli (rappresentati appunto dalle
carte).
A voler essere pignoli nuovi
andrebbe messo fra virgolette in quanto in verità abbiamo già esempi analoghi
in passato, anche se si trattava per lo più di party games, mentre oggi
cominciamo a vedere questa categoria riservata ad un numero più ristretto di
giocatori.
andrebbe messo fra virgolette in quanto in verità abbiamo già esempi analoghi
in passato, anche se si trattava per lo più di party games, mentre oggi
cominciamo a vedere questa categoria riservata ad un numero più ristretto di
giocatori.
Andando sui titoli semplici
potrei nominare Lupus in Tabula, che offre la possibilità di sedersi allo
stesso tavolo fino ad un numero di 24 persone.
potrei nominare Lupus in Tabula, che offre la possibilità di sedersi allo
stesso tavolo fino ad un numero di 24 persone.
Potrei citare “The resistance” di
Don Eskridge, oppure potrei anche andare più indietro e nominare “Citadels” di
Bruno Faidutti.
Don Eskridge, oppure potrei anche andare più indietro e nominare “Citadels” di
Bruno Faidutti.
Autore che peraltro sta per
uscire con un nuovo titolo incasellabile in questa categoria, ossia Mascarade.
uscire con un nuovo titolo incasellabile in questa categoria, ossia Mascarade.
Ma potrei anche citare Love Letter o Coup, di
cui abbiamo parlato non molto tempo fa.
cui abbiamo parlato non molto tempo fa.
Tra l’altro, a voler essere
pignoli, una qualche analogia fra Coup e Mascarade la si potrebbe leggere,
tanto che Faidutti avrebbe dichiarato di non conoscere il titolo in questione.
pignoli, una qualche analogia fra Coup e Mascarade la si potrebbe leggere,
tanto che Faidutti avrebbe dichiarato di non conoscere il titolo in questione.
Comunque sia Coup (per chi se la fosse persa qui la recensione scritta da Federico) rappresenta
l’esempio più vicino a questa nuova categoria di giochi, poche carte, grafica
minimale, niente segnalini.
l’esempio più vicino a questa nuova categoria di giochi, poche carte, grafica
minimale, niente segnalini.
Sulla scia del successo di questi
giochi, si inserisce The Council of Verona di Michael Esuke, per 2 – 4
giocatori, con una durata prevista di circa 20 minuti.
giochi, si inserisce The Council of Verona di Michael Esuke, per 2 – 4
giocatori, con una durata prevista di circa 20 minuti.
Anche in questo caso, in quanto a
minimalismo direi che ci siamo, contenuto della scatola:
minimalismo direi che ci siamo, contenuto della scatola:
-13 carte
-16 tokens
– regolamento
Il gioco sarà distribuito dalla
Crash games, che si è avvalsa dell’ormai onnipresente “Kickstarter” (qui il link alla pagina).
Crash games, che si è avvalsa dell’ormai onnipresente “Kickstarter” (qui il link alla pagina).
Il goal, tra l’altro molto basso
vista la mole ridotta di componenti, è già stato ampiamente superato e a questo
punto il gioco vedrà sicuramente la luce.
vista la mole ridotta di componenti, è già stato ampiamente superato e a questo
punto il gioco vedrà sicuramente la luce.
Il prezzo non eccessivo ha
sicuramente “invogliato” i giocatori americani che possono portarsi a casa una
copia per 12 $, spedizioni incluse.
sicuramente “invogliato” i giocatori americani che possono portarsi a casa una
copia per 12 $, spedizioni incluse.
E’ piacevole notare che
nuovamente il bel paese, questa volta con le tinte Veronesi a fare da sfondo, è
fonte di ispirazione per game designers di altre parti del mondo.
nuovamente il bel paese, questa volta con le tinte Veronesi a fare da sfondo, è
fonte di ispirazione per game designers di altre parti del mondo.
Ma passiamo ora ad una
descrizione sintetica del gioco
descrizione sintetica del gioco
Il tema l’avrete capito è
incentrato sulla tragedia di Romeo e Giulietta scritta da William Shakespeare e
quindi vedrà la contrapposizione fra le famiglie dei Capuleti e dei Montecchi.
incentrato sulla tragedia di Romeo e Giulietta scritta da William Shakespeare e
quindi vedrà la contrapposizione fra le famiglie dei Capuleti e dei Montecchi.
I giocatori interpreteranno i
ruoli di cittadini Veronesi che dovranno con la propria influenza, agire sulle
varie personalità, facendole prendere parte al Consiglio o spingendole
all’esilio.
ruoli di cittadini Veronesi che dovranno con la propria influenza, agire sulle
varie personalità, facendole prendere parte al Consiglio o spingendole
all’esilio.
Ogni giocatore avrà i propri
segnalini influenza che mostrano un valore, da tenere segreto.
segnalini influenza che mostrano un valore, da tenere segreto.
Ad ogni giocatore verrà data una
carta in modo casuale, dopodiché si effettuerà una fase di draft in cui ognuno si assicurerà nuove carte.
carta in modo casuale, dopodiché si effettuerà una fase di draft in cui ognuno si assicurerà nuove carte.
Il numero totale varierà in
funzione del numero di giocatori, ad esempio con quattro giocatori ognuno avrà
tre carte.
funzione del numero di giocatori, ad esempio con quattro giocatori ognuno avrà
tre carte.
Passiamo ora al turno di gioco.
Ogni giocatore potrà:
Giocare una carta, piazzandola nel concilio o nell’area
dell’esilio.
dell’esilio.
Non c’è limite al numero delle
carte che possono stare in entrambe le aree.
carte che possono stare in entrambe le aree.
Utilizzare l’azione della carta giocata (opzionale), direi che
questa si spiega da sé.
questa si spiega da sé.
Piazzare un segnalino a faccia coperta (opzionale), il segnalino
andrà piazzato a faccia coperta, su un personaggio con degli slot liberi.
andrà piazzato a faccia coperta, su un personaggio con degli slot liberi.
Finito!
questo modo e la partita termina quando tutti hanno terminato le carte.
Si verifica quindi quali
condizioni presenti sulle carte siano state rispettate.
condizioni presenti sulle carte siano state rispettate.
I personaggi ininfluenti per le
“agenda” (condizioni da rispettare) o comunque quelli su cui non sono stati giocati segnalini influenza, sono skippati.
“agenda” (condizioni da rispettare) o comunque quelli su cui non sono stati giocati segnalini influenza, sono skippati.
Quelli che invece rispettano le
condizioni (e su cui si è giocato) sono conteggiati; si considera il valore del token giocato sommato
ai modificatori (positivi o negativi) dello slot.
condizioni (e su cui si è giocato) sono conteggiati; si considera il valore del token giocato sommato
ai modificatori (positivi o negativi) dello slot.
Il risultato così ottenuto, costituisce i punti segnati dal giocatore proprietario del segnalino.
Il giocatore con più punti
vittoria è il vincitore.
vittoria è il vincitore.
Ve l’avevo detto che si spiegava velocemente!
Permettetemi qualche ultima
considerazione.
considerazione.
Per meglio comprendere il gioco è
bene fare qualche esempio delle carte.
bene fare qualche esempio delle carte.
Come potrete immaginare, a parte
quelle da influenzare tramite gli appositi slot, hanno principalmente effetti
quali spostare altre carte o modificare gli elementi in gioco, in modo da
ricondurre le cose a proprio vantaggio:
quelle da influenzare tramite gli appositi slot, hanno principalmente effetti
quali spostare altre carte o modificare gli elementi in gioco, in modo da
ricondurre le cose a proprio vantaggio:
Prince Escalus: come “agenda” ha
la necessità di avere un egual numero di Montecchi e Capuleti o almeno quattro personaggi
neutrali nell’area del consiglio.
la necessità di avere un egual numero di Montecchi e Capuleti o almeno quattro personaggi
neutrali nell’area del consiglio.
Mercutio: desidera che ci siano
più personaggi in esilio che non nel consiglio.
più personaggi in esilio che non nel consiglio.
Nurse: quale confidente di Juliet
(Giulietta), spera che le due casate possano trovare la pace e ha quindi
l’abilità di muovere personaggi dall’esilio al concilio.
(Giulietta), spera che le due casate possano trovare la pace e ha quindi
l’abilità di muovere personaggi dall’esilio al concilio.
Lord Capulet (Capuleti):
Indovinate un po’? Desidera avere più Capuleti che Montecchi nel consiglio…
Indovinate un po’? Desidera avere più Capuleti che Montecchi nel consiglio…
Lady Capulet: Può “swappare” due
segnalini influenza (le donne ovviamente sono sempre quelle che tessono le
fila 😉 ).
segnalini influenza (le donne ovviamente sono sempre quelle che tessono le
fila 😉 ).
Lord e Lady Montague (Montecchi):
funzionano allo stesso modo, ma ovviamente con la necessità di avere la
maggioranza di Montecchi e non di Capuleti.
funzionano allo stesso modo, ma ovviamente con la necessità di avere la
maggioranza di Montecchi e non di Capuleti.
Ed ora il “piatto forte”: Romeo e
Giulietta, cosa mai desidereranno…
Giulietta, cosa mai desidereranno…
Esatto! Giulietta necessita
semplicemente di stare insieme al suo amato, così come Romeo non desidera altro
che stare con la sua desiderata Giulietta!
semplicemente di stare insieme al suo amato, così come Romeo non desidera altro
che stare con la sua desiderata Giulietta!
Ah l’amour l’amour…
Non ho riportato tutti i
personaggi, ma dovrebbe essere sufficiente per farvi un’idea del gioco.
personaggi, ma dovrebbe essere sufficiente per farvi un’idea del gioco.
Ho trovato molto piacevole come
si è cercato di offrire una certa aderenza alla storia raccontata, nelle
abilità assegnate ai personaggi.
si è cercato di offrire una certa aderenza alla storia raccontata, nelle
abilità assegnate ai personaggi.
Per il momento tutto si basa su
una semplice lettura del regolamento e non è mia abitudine fare commenti prima
di aver provato il gioco.
una semplice lettura del regolamento e non è mia abitudine fare commenti prima
di aver provato il gioco.
Devo anche ammettere che questi
“micro giochi” non esercitano una particolare attrattiva nei miei confronti.
“micro giochi” non esercitano una particolare attrattiva nei miei confronti.
Generalmente preferisco giochi
più impegnativi e lunghetti (sì, mi piace il cinghiale! 😉 ), alla pari del mio gruppo di gioco.
più impegnativi e lunghetti (sì, mi piace il cinghiale! 😉 ), alla pari del mio gruppo di gioco.
Capisco comunque che possano
avere il loro target e che con il giusto gruppo di giocatori possano anche
risultare divertenti.
avere il loro target e che con il giusto gruppo di giocatori possano anche
risultare divertenti.
Alla fine si tratta di un
semplice gioco di maggioranze, con un pizzico di bluff, e qualche azione atta a
“mischiare le carte in tavola”; il tutto in una ventina di minuti
o poco più.
semplice gioco di maggioranze, con un pizzico di bluff, e qualche azione atta a
“mischiare le carte in tavola”; il tutto in una ventina di minuti
o poco più.
Mi genera qualche perplessità il numero ridotto di azioni, legato al basso numero di carte giocate, tanto che faccio fatica a capire quanto si possano influenzare i risultati in modo consistente.
Comunque capisco che per rimanere entro i 20 minuti, più di tanto non si possa fare.
A differenza di altri titoli
analoghi, questo mi ha colpito per il fatto che trattasse la storia di Romeo e
Giulietta e per i disegni, che per alcuni versi, mi hanno ricordato lo stile dei classici della Walt Disney.
analoghi, questo mi ha colpito per il fatto che trattasse la storia di Romeo e
Giulietta e per i disegni, che per alcuni versi, mi hanno ricordato lo stile dei classici della Walt Disney.
Grafica che nella sua
essenzialità io trovo molto piacevole, ma credo che molti la troveranno meno
gradevole di quella utilizzata ad esempio in Masquerade.
essenzialità io trovo molto piacevole, ma credo che molti la troveranno meno
gradevole di quella utilizzata ad esempio in Masquerade.
Il gioco presenta accorgimenti per la scalabilità; minore è il numero dei giocatori e più alto sarà il numero delle carte da giocare individualmente.
Come per molti altri giochi analoghi mi da l’idea che in due risulterà più controllabile e gestibile, sebbene i giochi di maggioranze ed influenza in genere siano più appaganti in numero elevato di giocatori.
Mi da anche l’idea che sempre in funzione del numero risicato di mosse, l’ordine di gioco faccia sentire molto il suo peso.
Mi da anche l’idea che sempre in funzione del numero risicato di mosse, l’ordine di gioco faccia sentire molto il suo peso.
Ripeto al momento sono tutte supposizioni, se avrò modo di provarlo, scriverò qualcosa di più concreto, al momento volevo semplicemente porre il gioco alla vostra attenzione e magari sentire cosa ne pensate.
Coup tutto sommato ha avuto un
buon successo, cosa che mi aspetto ripetersi per questo Council of Verona.
buon successo, cosa che mi aspetto ripetersi per questo Council of Verona.
La possibilità per noi Europei di
averlo, al momento è penalizzata dal costo di spedizione un po’ elevato, anche
in rapporto al prezzo complessivo.
averlo, al momento è penalizzata dal costo di spedizione un po’ elevato, anche
in rapporto al prezzo complessivo.
Occorrerà quindi probabilmente
attendere Essen e che vengano stretti accordi per una distribuzione locale.
attendere Essen e che vengano stretti accordi per una distribuzione locale.
— Le immagini sono tratte da BGG o dal regolamento. Tutti i diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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