scritto da polloviparo.
In linea di massima i giochi da 2
della serie Kosmos si rivelano essere sempre molto validi.
della serie Kosmos si rivelano essere sempre molto validi.
Sebbene il fatto che siano
destinati a solo 2 giocatori è spesso visto come un fattore limitante e si
preferisca rivolgersi a giochi da tavolo con range più ampi, che contemplino al
tempo stesso la possibilità di essere giocati in due, devo ammettere che
meritano comunque di essere presi in seria considerazione.
destinati a solo 2 giocatori è spesso visto come un fattore limitante e si
preferisca rivolgersi a giochi da tavolo con range più ampi, che contemplino al
tempo stesso la possibilità di essere giocati in due, devo ammettere che
meritano comunque di essere presi in seria considerazione.
Resta il fatto che essendo
specifici per due giocatori, siano ottimizzati per tale numero, mentre spesso molti
giochi da tavolo, pur girando discretamente in tale configurazione, diano il
meglio di sé con più giocatori.
specifici per due giocatori, siano ottimizzati per tale numero, mentre spesso molti
giochi da tavolo, pur girando discretamente in tale configurazione, diano il
meglio di sé con più giocatori.
Certo molto dipende anche da come
il gioco è stato concepito e in certi casi alcuni titoli “multi giocatore” girano
comunque meglio in due che in più giocatori, comunque sia con questi giochi non
ci si può sbagliare! 😉
il gioco è stato concepito e in certi casi alcuni titoli “multi giocatore” girano
comunque meglio in due che in più giocatori, comunque sia con questi giochi non
ci si può sbagliare! 😉
Ovviamente non parliamo neanche
di quei giochi che usano degli “artifizi” antipatici come il “dummy player” (o
morto se preferite 😉 ), o il gioco che gestisce elementi in automatico, per
sopperire all’assenza di un giocatore, solo per poter riportare il numero 2
sulla confezione.
di quei giochi che usano degli “artifizi” antipatici come il “dummy player” (o
morto se preferite 😉 ), o il gioco che gestisce elementi in automatico, per
sopperire all’assenza di un giocatore, solo per poter riportare il numero 2
sulla confezione.
Altrettanto deprecabili sono quei
titoli studiati appositamente per due giocatori, che invece si atteggiano
adatti anche a quattro giocatori, dove non si fa altro che giocare in squadre
2vs2…
titoli studiati appositamente per due giocatori, che invece si atteggiano
adatti anche a quattro giocatori, dove non si fa altro che giocare in squadre
2vs2…
In questo caso nessuna ipocrisia, gioco da 2 punto e a capo.
La cosa si traduce spesso anche
in componentistica non esuberante, con tempi di setup molto ridotiti e durata
della partita piuttosto contenuta.
in componentistica non esuberante, con tempi di setup molto ridotiti e durata
della partita piuttosto contenuta.
Non fa eccezione a questi
elementi distintivi Targi, gioco ideato da Andreas Steiger ed illustrato
da Franz Vohwinkel.
elementi distintivi Targi, gioco ideato da Andreas Steiger ed illustrato
da Franz Vohwinkel.
Il gioco è stato pubblicato nel
2012 e se ne era già parlato fra le pagine di questo blog, grazie all’amico
Faustoxx (qui).
2012 e se ne era già parlato fra le pagine di questo blog, grazie all’amico
Faustoxx (qui).
E allora perché “rispolverarlo”
proprio oggi?
proprio oggi?
Molto semplice, da pochi giorni è
disponibile l’edizione italiana a cura di GU.
disponibile l’edizione italiana a cura di GU.
Il gioco è fortemente dipendente
dalla lingua a causa della presenza di testo sulle carte e seppur disponibili
in rete delle traduzioni, è innegabile che l’edizione italiana renda tutto più
semplice e pratico.
dalla lingua a causa della presenza di testo sulle carte e seppur disponibili
in rete delle traduzioni, è innegabile che l’edizione italiana renda tutto più
semplice e pratico.
Non ultimo dovrebbe rendere più
facile anche reperire il gioco.
facile anche reperire il gioco.
A quanto mi risulta non ci sono particolari differenze fra le varie edizioni, fatta eccezione per l’immagine di copertina
Dite la verità, ma quanto è forte la scatola giapponese (o cinese boh?) con l’illustrazione in stile manga? 🙂
E’ grazie a questo gioco che ho scoperto che Targi è la forma singolare di Tuareg, vedi definizione di wilkipedia:
Il nome “twareg” è di origine araba: è un plurale arabo dalla parola Targi, “abitante della Targa” (targa in berbero significa “canale”
Per il momento non ho riscontrato particolari problemi nella traduzione delle carte, non che mi sia messo a confrontarle con la controparte tedesca, ma perlomeno i testi sembrano corretti, quantomeno leggibili.
So che può sembrare una constatazione banale, ma ahimè non lo è, specie di questi tempi 😛
Per il momento non ho riscontrato particolari problemi nella traduzione delle carte, non che mi sia messo a confrontarle con la controparte tedesca, ma perlomeno i testi sembrano corretti, quantomeno leggibili.
So che può sembrare una constatazione banale, ma ahimè non lo è, specie di questi tempi 😛
Come ci ricordano le scatole il gioco è stato candidato allo Kennerspiel des Jahres che ricordo essere la catgeoria dei giochi più “impegnativi” dello Spiel des Jahres.
Ora impegnativi è una parola un po’ grossa… però sicuramente ci fa capire che si tratta di un gioco da non prendere troppo sotto gamba.
Molti lo definiscono un “medium weight”, probabilmente la categoria è corretta, però direi tendente al “light”.
Sicuramente alla portata dei giocatori assidui, ma non ci vedo particolari difficoltà, tali per cui giocatori alle prime esperienze, non possano prenderlo in considerazione.
Sicuramente alla portata dei giocatori assidui, ma non ci vedo particolari difficoltà, tali per cui giocatori alle prime esperienze, non possano prenderlo in considerazione.
Ne vale la pena?
Ne vale la pena eccome.
Targi mi aveva incuriosito sin
dalla sua pubblicazione, ma fino ad ora avevo evitato di approfondire
“l’argomento”.
dalla sua pubblicazione, ma fino ad ora avevo evitato di approfondire
“l’argomento”.
L’ultima volta che mi sono recato
in negozio per acquistare alcune bustine protettive per le carte però era lì
sullo scaffale che mi guardava….
in negozio per acquistare alcune bustine protettive per le carte però era lì
sullo scaffale che mi guardava….
Ho avuto anche l’impressione che
il Targi illustrato sulla scatola mi strizzasse l’occhio… complice un prezzo tutto
sommato accettabile, è inutile che vi dica che sono uscito con la scatoletta
sotto braccio.
il Targi illustrato sulla scatola mi strizzasse l’occhio… complice un prezzo tutto
sommato accettabile, è inutile che vi dica che sono uscito con la scatoletta
sotto braccio.
L’ho proposto alla moglie che
quando ha visto che il materiale non era esagerato, il regolamento non era un
volume della Treccani e la durata riportata sulla scatola era pari a 60 min.,
ha accettato di giocare senza particolari lamentele… 🙂
Non so perchè, ma da quando l’ho fatta giocare a Runewars, quando le chiedo “ti va di giocare?” con una scatola piuttosto ingombrante sotto braccio, è sempre molto sospettosa… 😉
quando ha visto che il materiale non era esagerato, il regolamento non era un
volume della Treccani e la durata riportata sulla scatola era pari a 60 min.,
ha accettato di giocare senza particolari lamentele… 🙂
Non so perchè, ma da quando l’ho fatta giocare a Runewars, quando le chiedo “ti va di giocare?” con una scatola piuttosto ingombrante sotto braccio, è sempre molto sospettosa… 😉
Il gioco è piaciuto molto ad
entrambi, tanto che la sera successiva, è scattata subito la rivincita!
entrambi, tanto che la sera successiva, è scattata subito la rivincita!
Per quanto riguarda il gioco
Faustoxx ha già descritto egregiamente sia le meccaniche che la tipologia, tanto
che sarebbe superfluo ripetere.
Faustoxx ha già descritto egregiamente sia le meccaniche che la tipologia, tanto
che sarebbe superfluo ripetere.
Concordo pienamente con lui che
si tratti di una sorta di gioco da tavolo senza plancia, o meglio con la
plancia che viene generata dalle carte.
si tratti di una sorta di gioco da tavolo senza plancia, o meglio con la
plancia che viene generata dalle carte.
Targi è di fatto un WP (worker
placament) puro.
placament) puro.
Quindi non fatevi trarre in
inganno dalle carte, perché è molto più distante da un gioco di carte di quanto
non sia vicino ad un gioco da tavolo classico.
inganno dalle carte, perché è molto più distante da un gioco di carte di quanto
non sia vicino ad un gioco da tavolo classico.
Il livello di sfida è molto
interessante e il fattore alea molto contenuto.
interessante e il fattore alea molto contenuto.
Non assente, in quanto le carte
tribù che escono potrebbero essere più o meno favorevoli alle vostre risorse,
così come potrebbero essere più o meno idonee ai vostri set, ma con la giusta
pianificazione, si riesce ad avere un’adeguata dose di controllo.
tribù che escono potrebbero essere più o meno favorevoli alle vostre risorse,
così come potrebbero essere più o meno idonee ai vostri set, ma con la giusta
pianificazione, si riesce ad avere un’adeguata dose di controllo.
A proposito, le risorse da
gestire sono tre: pepe, sale e datteri, rappresentati da delle tesserine e non
da cubetti.
gestire sono tre: pepe, sale e datteri, rappresentati da delle tesserine e non
da cubetti.
La quarta risorsa è data dalle
monete, difficili da ottenere in quanto rappresentate su poche carte merce o
altrimenti ottenibili scambiando tre merci identiche, con le quali solitamente è possibile
acquistare le carte tribù migliori.
monete, difficili da ottenere in quanto rappresentate su poche carte merce o
altrimenti ottenibili scambiando tre merci identiche, con le quali solitamente è possibile
acquistare le carte tribù migliori.
Materiali
All’interno della scatola trovate
oltre alle tesserine merci sopra citate, le tesserine dei punti vittoria le monete
e qualche tripolino di legno.
oltre alle tesserine merci sopra citate, le tesserine dei punti vittoria le monete
e qualche tripolino di legno.
Gli unici tripolini di fatto sono
rappresentati da 3 targi per giocatore, due cilindretti da porre nelle
intersezioni e dal predone.
rappresentati da 3 targi per giocatore, due cilindretti da porre nelle
intersezioni e dal predone.
A proposito del predone, davvero
geniale il sistema di avanzamento dei 12
turni di gioco previsti, che ad ogni turno di fatto blocca un’azione.
geniale il sistema di avanzamento dei 12
turni di gioco previsti, che ad ogni turno di fatto blocca un’azione.
Inoltre ogni tre turni, ossia
ogni volta che il predone raggiunge uno dei quattro angoli, si dovranno
scartare una o più merci (nell’ultima carta una moneta) pena la perdita di
punti.
ogni volta che il predone raggiunge uno dei quattro angoli, si dovranno
scartare una o più merci (nell’ultima carta una moneta) pena la perdita di
punti.
In verità è prevista la possibilità di chiudere la partita prima che il predone compia il percorso completo, acquisendo dodici carte tribù.
Noi non ci siamo ancora riusciti. Fin’ora non sono andato oltre le dieci carte e a fine partita.
Noi non ci siamo ancora riusciti. Fin’ora non sono andato oltre le dieci carte e a fine partita.
Impressioni personali
Il livello di interazione è molto
alto vista la possibilità di bloccare delle carte all’avversario (non è
possibile piazzare nella stessa riga o colonna dove risiede già un targi
“nemico”).
alto vista la possibilità di bloccare delle carte all’avversario (non è
possibile piazzare nella stessa riga o colonna dove risiede già un targi
“nemico”).
Nessuna interazione di tipo
cattivo tipo rubarsi monete, fregarsi carte o roba del genere.
cattivo tipo rubarsi monete, fregarsi carte o roba del genere.
Le azioni sono tutte molto
interessanti.
interessanti.
Molto stimolante dover ragionare
su più livelli ossia scegliere l’azione che ci serve maggiormente, considerare
dove andremo a generare il punto di intersezione fra i nostri targi e che
azioni si andranno ad inibire all’avversario.
su più livelli ossia scegliere l’azione che ci serve maggiormente, considerare
dove andremo a generare il punto di intersezione fra i nostri targi e che
azioni si andranno ad inibire all’avversario.
Si va dalla classica collezione
di risorse al poterle scambiare per denaro, punti, poter ricollocare il
cilindretto intersezione (e quindi scegliere liberamente una delle azioni
rimaste libere), al ottenere risorse girando una carta merce, ecc…
di risorse al poterle scambiare per denaro, punti, poter ricollocare il
cilindretto intersezione (e quindi scegliere liberamente una delle azioni
rimaste libere), al ottenere risorse girando una carta merce, ecc…
Molto interessante anche il fatto
che essendo costituita da carte, di fatto la plancia risulti molto dinamica,
alternando carte merce e tribù a seconda di cosa venga opzionato.
che essendo costituita da carte, di fatto la plancia risulti molto dinamica,
alternando carte merce e tribù a seconda di cosa venga opzionato.
Così come è molto divertente
cercare di formare dei set di carte tribù di 4 carte uguali o 4 carte diverse
per ottenere rispettivamente 4 e 2 punti bonus.
cercare di formare dei set di carte tribù di 4 carte uguali o 4 carte diverse
per ottenere rispettivamente 4 e 2 punti bonus.
Le stessa carte tribù, oltre ad
assegnare dei punti, in molti casi portano anche dei vantaggi e spesso è bene
valutare quelle a noi maggiormente favorevoli, considerando entrambi i fattori.
assegnare dei punti, in molti casi portano anche dei vantaggi e spesso è bene
valutare quelle a noi maggiormente favorevoli, considerando entrambi i fattori.
La durata della partita riportata
sulla scatola è da ritenersi corretta.
sulla scatola è da ritenersi corretta.
Sebbene la prima partita sia
stata un filino più “lunghetta” per via della necessità di capire alcune
cosette, la seconda è letteralmente volata.
stata un filino più “lunghetta” per via della necessità di capire alcune
cosette, la seconda è letteralmente volata.
La longevità è assicurata dalle carte merce e tribù che comunque escono sempre in combinazioni diverse e dal fatto che comunque in una partita generalmente si usa al massimo metà del mazzo delle carte tribù.
I punti che si fanno sono pochi e le partite sono molto tirate.
La prima si è conclusa con un punteggio di 36 (moglie), 35 (io) :(.
Fortunatamente nella rivincita mi sono abbondantemente rifatto! 🙂
Come è già stato detto il gioco è particolarmente astratto, quindi inutile cercare una qualsivoglia aderenza del tema, atta solo a dare una connotazione grafica al gioco.
Il gioco è disponibile su Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it





