[Boardgame World] La Dast Work

scritto
da Fabio (Pinco11)

 
È il lontano (!) 2010 e si presenta a Lucca sullo scenario editoriale
la Dast@Work, proponendo
il proprio primo titolo, ossia il gioco di carte I
Signori dei draghi,
 ideato
dal duo Corsi
– Simeoni.
 Si
tratta di un gioco a squadre (quindi semi-cooperativo) a
sfondo fantasy nel
quale da 2 ad 8 giocatori si fronteggiano  impersonando
alcuni tra i più classici ruoli tipici della letteratura di genere,
ossia elfo, nano, sacerdote, guerriero ed evocatore.

Il
titolo ottiene un buon successo, per cui l’anno successivo è la
volta della sua espansione, I
Segreti di Mysthras
,
ovvero una cinquantina di carte da aggiungere alle duecento circa del
mazzo originale. Nel contempo è localizzato anche un titolo di un
editore estero, ossia Draco, della Rebel, ideato
da Adam
Kaluza,
 gioco
per due giocatori a sua volta a tema fantastico.
Quest’anno,
per la Play di Modena, evento crocevia nel panorama nostrano, è
annunciato l’arrivo di un nuovo titolo, ossia COAL
(Combat Oriented Armored League), di Stefano Castelli,
 nel
quale da 2 a 4 giocatori si fronteggeranno in una lotta
tra steambots,
ossia tra sorta di esoscheletri steampunk,
il tutto a base di meccaniche di gestionalità,
bluff e memoria
.

Incuriosito
da tutto ciò ho contattato i ragazzi della Dast ed
eccoci qua con un nuovo approfondimento nella nostra rassegna di
‘dietro le quinte’ dell’editoria di casa nostra.

 
Prima
di tutto un saluto e spazio per le presentazioni!
Bene,
la classica domanda di esordio è quella legata al ‘chi
ve lo ha fatto fare’
,
ossia come è nata l’idea di dar vita ad una casa editrice e come
avete scelto stò nome 😉
Ciao
a tutti. Colgo al volo la prima domanda per presentarmi. Io sono
Daniele Simeoni. Le due lettere iniziali del mio nome non sono
casualmente in  maiuscolo. Il nome della società deriva proprio
da “DAniele e STefano al lavoro”, che poi è diventato DAST@WORK
.
Sul
“chi ce l’ha fatto fare” ancora non abbiamo trovato una
risposta, ma senza dubbio uno dei fattori che hanno portato alla
nascita della nostra società è stata la voglia di pubblicare
qualcosa di nostro, creato da noi in prima persona, qualcosa che
prima non c’era e che ci auguriamo faccia passare momenti
spensierati e allegri ai giocatori.

 
Signori
dei Draghi
 rappresenta
la vostra prima esperienza. Il gioco non si propone, di primo
acchito, come di quelli che sconvolgono l’esistente, utilizzando
carte nel classico formato Magic, con
una immagine in altro e gli effetti in basso, ma cerca comunque di
differenziarsi e farsi notare, con meccaniche di gioco di squadra.
Oramai sono passati un paio d’anni, ma vedo che il progetto non è
stato abbandonato, visto che l’anno seguente avete proposto una
espansione.
Che
bilancio potete fare dell’esperienza maturata? Come stiamo messi a
tiratura? Il programma è di proporci ancora qualche altra
espansione?
I
Signori dei Draghi è stato il nostro primo progetto in assoluto.
Utilizzando “un gioco di parole direi che il gioco è nato per
gioco”, infatti, quando mi misi a scrivere su un quadernone le
prime regole, non avrei mai pensato che sarebbe potuto diventare un
prodotto venduto in tutta Italia. La storia brevemente è questa:
sono dovuto stare una decina di giorni a casa a causa di una forte
influenza e per passare il tempo mi misi a scrivere delle regole di
un gioco prendendo spunto dall’ambientazione del fantasy classico.
Mentre ero in via di guarigione avevo già accartocciato i fogli,
quando mi venne a trovare mio cognato (ndr Stefano Corsi) che pensò
di riportare quegli appunti sul computer e di stampare una versione
giocabile. Da quel momento cominciammo a giocare col nostro gioco ed
abbiamo cominciato a coinvolgere gli amici. Più giocavamo più
bilanciavamo e correggevamo le regole del gioco che non funzionavano.
Questo processo è durato 4 anni
ed alla fine avevamo in mano un
gioco con il quale la gente si divertiva, discuteva, si innervosiva,
si esaltava … Ci siamo accorti insomma che riuscivamo a far provare
emozioni ai giocatori, soprattutto nelle partite a squadra, e questo
ci ha fatto venire in mente l’idea di produrre il gioco. In tutta
questa lunga fase chiaramente la Dast@Work ancora non esisteva.
Il
bilancio dell’esperienza è decisamente positivo. Molte persone non
si sono arrese alle difficoltà delle prime partite ed hanno capito
cosa c’è nascosto in questo gioco e le emozioni che può dare.
Sapevamo bene che I Signori dei Draghi sarebbe stato un gioco ostico
nell’apprendimento e che molti giocatori avrebbero potuto
abbandonare dopo la prima o la seconda partita, quando ancora non
potevano sapere niente del gioco, ma abbiamo voluto correre il
rischio.
La
nostra inesperienza iniziale ci ha portato a produrre una tiratura
decisamente troppo elevata per gli standard Italiani. Fortunatamente
il gioco è piaciuto ed abbiamo venduto ben oltre 1500 copie nel solo
mercato specializzato
. Se il gioco non fosse piaciuto e non avremmo
avuto un buon ritorno in fatto di vendite certamente oggi la Dast
Work non ci sarebbe più…
Per
quanto riguarda le nuove espansioni non voglio sbilanciarmi. Al
momento non abbiamo date di uscita, ma nel tempo libero, sono sempre
con carta e penna con l’intento di introdurre nuove meccaniche
all’interno del gioco.

 
A
quali difficoltà siete andati incontro nella fase di realizzazione?
Qualche inconveniente al quale non pensavate? Qualche aneddoto da
raccontarci?
 Le
difficoltà sono state tantissime
. Parto dalla più grande, ossia
l’aspetto grafico del gioco. Tutti possono inventare un gioco su
carta, ma pochissimi sanno realizzare disegni e  grafica di
livello da confezionare in un file da inviare ad  un’azienda
straniera che poi  produrrà il gioco stesso.  Noi della
Dast Work non eravamo assolutamente in grado di farlo prima di tutto
perché non sappiamo assolutamente disegnare e poi perché, anche se
l’avessimo saputo fare, non avremmo avuto il tempo materiale per
realizzare il tutto. Trovare la persona giusta, la persona che ci
avrebbe dovuto affiancare nella parte grafica dei progetti è stato
senza dubbio lo sforzo più grande, però non posso fare a meno di
dire che in quello siamo stati bravissimi. Dopo innumerevoli
tentativi di ricerca della persona adatta, ho avuto il piacere di
incontrare il direttore della scuola internazionale di comics di
Jesi, Marco Bianchini, il quale ci ha messo in contatto con Alan
D’Amico
che tutt’ora è l’Art Director dei nostri progetti e
con Nicola Zanni, che ha partecipato nella realizzazione delle
illustrazioni de I Signori dei Draghi. Dal giorno in cui 
abbiamo scelto Alan per dirigere le operazioni relative alla veste
grafica dei nostri progetti, il nostro progetto ha cominciato a
prendere forma.
Per
quanto riguarda gli inconvenienti sono stati moltissimi. Produrre un
gioco non è assolutamente cosa facile. Qualsiasi cosa è complessa
poiché nulla di ciò che viene prodotto “si genera da solo”, ma
deve essere studiato, pensato , analizzato e valutato . Anche la cosa
che può sembrare la più semplice, ad esempio “scrivere il
regolamento”  quando l’autore a mente sa benissimo ogni
aspetto e regola del gioco, è complesso! Fino a che non ci si trova
di fronte ad un foglio bianco, non si possono capire le difficoltà
che si affrontano nel cercare di rendere un regolamento “il più
accessibile possibile”. La domanda che mi sono posto mille volte
scrivendo il regolamento de “I Signori dei Draghi” è : “perché
è così difficile spiegare chiaramente un concetto che a voce, con
le carte in mano, potrei spiegare in un attimo!?”

 
Ok,
lo so, non è che vogliate esattamente dare suggerimenti a potenziali
futuri competitors, ma
se qualcuno avesse un proprio gioco al quale tiene davvero e volesse
seguire le vostre orme, fondando una casa editrice, quali sono i
passi che gli suggerireste?
 Su
questo sono preparatissimo e posso fare un elenco delle cose da fare:
1)     
Serve
un capitale
, quindi dovete trovare il modo di avere un capitale
minimo per poter aprire una società e per produrre il vostro gioco.
Non crediate che servano moltissimi soldi, bisogna solo sapersi
muovere bene. Certo è che mille euro non bastano!
2)    
Trovate un professionista che sappia appoggiarvi a livello grafico
3)    
Fate un passo alla volta. Non partite con l’idea di produrre il
nuovo Agricola, perché sarà già difficlissimo produrre un puzzle!
4)    
Trovate un produttore in giro per l’Europa, poiché produrre in
Cina è troppo complesso  e cercate di fare un buon accordo.
5)     
La
cosa più importante : datevi da fare. A questo punto dovete solo
vendere il gioco che avete prodotto…

Bene,
veniamo all’esperienza di gioco proposta dai Signori
dei Draghi.
 Cosa
lo rende a tuo avviso particolare e meritevole di essere giocato
(piccolo spazio …
pubblicità 😉  ..
 )?
Le
emozioni che dà! Come sottolineavo prima, i giocatori che riescono a
superare le difficoltà delle prime partite e che riescono a capire
tutto quello che è celato nel gioco, troveranno grandissime
soddisfazioni nel vincere una partita. Spesso i giocatori nelle fiere
mi raccontano delle litigate tra compagni di squadra, dei nervosismi
con gli avversari, dell’entusiasmo per una vittoria arrivata per
un colpo di genio.
Un’altra
cosa che mi ha reso orgoglioso del nostro prodotto è che chi ha
capito a fondo il gioco, ha scoperto che ne I Signori dei Draghi
TUTTO può essere valutato
e quindi ogni errore potenzialmente può
essere evitato… poi è chiaro che se si mette male bisogna sapersi
assumere dei rischi per provare a cambiare le sorti della partita…

Secondo step nel
consolidamento di una realtà editoriale: la localizzazione di un
titolo estero. Perchè possiate aver scelto proprio
 Draco lo
capisco (visto il tema di fondo): anche qui, per quanto delle scelte
produttive se ne occupi qualcun altro, penso che abbiate avuto delle
nuove sfide alle quali far fronte. Come sono andate le cose: parlate
polacco?
No,
non parliamo polacco
. Però devo ammettere che è stata molto (ma molto!!) più semplice
la localizzazione di un titolo estero rispetto alla produzione di un
prodotto partendo da zero. Il tutto è avvenuto in maniera piuttosto
semplice : si trova un accordo (parlando inglese..
), si procede alla traduzione, si approvano le stampe, e si aspetta
l’arrivo delle copie.
A
noi della Dast@Work piacciono titoli dove non ci sono dadi e dove,
per quanto possibile, è dato poco spazio al fattore fortuna e ampio
spazio alle scelte del giocatore. Drako lo considero un piccolo
gioiello, che in maniera molto semplice incarna quello che la
Dast@Work si aspetta da un gioco. La scelta del prodotto da
localizzare è ricaduta su questo titolo perché tra i nostri
obiettivi c’è la voglia di provare ad estendere la comunità dei
giocatori. Abbiamo pensato ogni giocatore avrebbe potuto far provare
Drako anche ad amici che non avevano mai giocato ad un boardgame. Il
gioco infatti, nella sua semplicità si presta ad essere appreso e
giocato da tutti. Poi magari quell’ “amico/amica” avrebbe
potuto pensare che giocare a Drako era divertente e magari avrebbe
deciso di provare un altro gioco … e poi un altro … e poi un
altro ancora ….

 
Avete
altri progetti futuri di localizzazioni?
Al
momento no. Cerchiamo sempre di fare un passo la volta. Dopo il
lancio di COAL valuteremo cosa fare.

 
Ok,
siamo finalmente arrivati alla parte che probabilmente interesserà
maggiormente i nostri lettori, sempre alla ricerca di novità, ossia
siamo giunti a parlare di COAL, il
vostro ultimo progetto, che sarà presentato in pompa
magna
 a Modena
ai primi di aprile. Inizio lasciandovi uno spazio per parlare del
gioco in generale, ossia per spiegarci di che si tratta e del perchè
avete scelto di abbandonare il vostro finora caro tema fantasy.
COAL
è un gioco di carte
che rispetta tutti i canoni che abbiamo adottato
per gli altri giochi. L’autore è Stefano Castelli . In pieno stile
Dast@Work ,COAL è un gioco battagliero in cui bisogna confrontarsi e
battersi, è un gioco in cui non ci sono dadi
, è un gioco in cui
bisogna fare un sacco di scelte ed è un gioco prodotto in Europa con
materiali di qualità e che risponde a tutte le normative della
Comunità Europea.
Nessuno
meglio dell’Autore potrebbe illustrare le meccaniche, ma proverò a
riassumerle in poche righe facendo del mio meglio: C.O.A.L. sta per
Combat Oriented Armored League, la lega che si disputa nel mondo
steampunk creato ed illustrato da Alan D’amico
. Si tratta di un
gioco per 2 – 4 giocatori dal regolamento piuttosto semplice da
apprendere, ma che nasconde strategie di gioco e tattiche avanzate
che, a mio modo di vedere, faranno appassionare molti giocatori di
ogni fascia di età.
Nel
gioco si simula lo scontro tra Robottoni di diverse nazionalità.
Ogni Robot è rappresentato dalla sua plancia personalizzata e può
vantare dei colpi che sono racchiusi nel suo specifico mazzo di
carte. Per manovrare questi robot ci sono dei personaggi, i “Piloti”,
ognuno dei quali ha caratteristiche proprie ed abilità speciali che
lo differenziano dagli altri. Chiaramente l’obiettivo del gioco è
non farsi distruggere ed il vincente è l’unico robot che alla fine
della battaglia riesce ad uscire dall’arena in piedi. 
C’è la
possibilità di giocare carte coperte per nascondere le proprie combo
che si sviluppano grazie alla concatenazione delle azioni del robot,
delle manovre del Pilota e delle sue abilità speciali, ma giocare
carte coperte può essere molto rischioso se non si fa molta
attenzione… Ecco, fno ad ora non vi ho illustrato COAL, ma vi ho
solo anticipato “il punto di partenza di COAL” . Infatti
all’interno del gioco c’è la possibilità di costruirsi mazzi
personalizzati, rispettando determinati punti imposti dal
regolamento, e sarete voi a scegliere quale pilota utilizzare per
pilotare il mazzo che vi siete costruiti da soli. Da qui possono
nascere sfide 1 vs 1 in diverse modalità, tutti contro tutti in 3 o
in 4, oppure la stupenda modalità 2 vs 2 in cui oltre a dover
pensare al vostro robot, dovrete anche pensare a quello del vostro
compagno di squadra.

 
Andiamo
nei dettagli, parlate di dinamiche di bluff,
di memoria e di gestionalità
,
il tutto mescolato nello stesso titolo. Come girano, nel dettaglio,
le cose?
In
COAL per poter lanciare un attacco al nostro nemico dovremo caricare
la relativa carta disposta sul nostro tavolo da gioco con il giusto
valore di energia e di vapore
. Le carte, in generale, vengono
caricate per mezzo delle manovre del Pilota. Se giochiamo con le
carte sul avolo scoperte , le nostre intenzioni saranno chiare all’
avversario, poiché egli potrà vedere quale tipo di carta stiamo
caricando, ma se le giocassimo coperte egli non saprà che “quando
parte l’attacco da 3 danni si trasferisce una Risorsa Vapore su
quella carta coperta che a sua volta e si attiva, fa 2 danni e fa
rimuovere un Risorsa Energia da una carta dell’ avversario e visto
che il mio Pilota fa un danno aggiuntivo se lancio 2 attacchi nello
stesso turno faccio un totale di 6 danni in un turno solo… “ . I
problemi sono 2 : il primo è che l’altro giocatore non starà
certo a guardare, l’altro è che una volta messa una carta coperta
sul tavolo, non potremo più guardarla fino a che non l’attiviamo e
se sbagliamo a caricare l’energia o il vapore su quella carta,
rischiamo di farci i danni da soli…
Abbiamo
quindi il bluff, perché spesso si caricano carte coperte col solo
scopo di far credere all’avversario che stiamo per fare qualcosa
che poi non accade perché in mente abbiamo altro. Abbiamo la
memoria, perché se volete nascondere il gioco all’avversario
potete farlo, ma fareste bene ad organizzare le vostre carte sul
tavolo in modo da ricordarvi come caricarle, ed abbiamo la gestione
delle risorse, che non bastano mai, ma che sono strettamente
necessarie per far attivare le nostre carte.

 
Andiamo
agli aspetti pratici: prezzo di vendita, tiratura e disponibilità?
Il
gioco sarà disponibile a Play Modena a partire dal 6 Aprile. Il
prezzo di vendita in offerta lancio solo a Play Modena è 24,90 .
Dopo la fiera il prezzo di vendita sarà 26.90 euro. La tiratura è
piuttosto ampia, abbiamo copie per tutti 
Ho
visto che, intelligentemente, vi siete lanciati anche nel mercato
del crowdfunding, proponendo C.O.A.L anche
su Indiegogo.
Cosa ci dite di questa avventura?
Indiegogo
è stato il nostro primissimo approccio al mercato internazionale.
Non abbiamo mai partecipato ad una fiera al di fuori dei confini
Italiani ed abbiamo pensato di cominciare a far vedere il nostro
marchio per mezzo di queste piattaforme che, comunque vada , offrono
grande visibilità.
Sinceramente
non ci aspettiamo ritorni “economici” dalla campagna Indiegogo,
ma ci aspettiamo che quando parteciperemo a qualche fiera
internazionale, quando tra gli stand ci sarà il marchio Dast@Work,
le altre case editrici e i partner internazionali sappiano che in
qualche modo già ci siamo mossi.
In
ogni modo sto ricevendo quotidianamente mail da giocatori degli Stati
Uniti e oggi anche da giocatori dell’Australia che sono interessate
al gioco. Mi chiedono il prezzo del gioco incluso del trasporto.
Purtroppo per noi, piccole case editrici Italiane, è quasi
impossibile essere competitivi in quelle regioni a causa del cambio
ed a causa dell’altissimo costo dei trasporti che siamo costretti a
pagare … ma su questo dovremmo aprire un’altra discussione,
meglio passare oltre .

Bene,
siamo quasi in fondo: altri progetti in cantiere?
Come
detto facciamo un piccolo passo alla volta. Dopo il lancio di COAL
penseremo al futuro .

 
P.s.
: voi, normalmente, esclusi i vostri titoli, a che giochi vi dedicate
maggiormente e cosa vi ha colpito maggiormente delle uscite di
quest’anno?

Purtroppo
a causa dei nostri molteplici lavori, non abbiamo più il tempo per
giocare.
Sono
mesi che non facciamo una partita a qualcosa. Le uniche belle serate
ludiche le abbiamo passate con i goblins di Roma che ci hanno
presentato e fatto giocare ad alcuni interessanti titoli (Vasco da
Gama, Puerto Rico … )

Anni
fa giocavamo molto spesso, almeno un paio di volte a settimana. Non
eravamo certo giocatori esperti o specializzati. Sinceramente
giocavamo il 90% delle volte al nostro gioco (che ancora non aveva un
nome… anzi, all’epoca lo chiamavamo Kabir!) in 3 vs 3. Il
restante 10% delle serate in cui volevamo fare un gioco leggero,
senza tensioni, lo passavamo giocando a Dixit.

 
Bene,
un grazie agli amici della Dast ed un saluto a tutti i lettori!
Grazie
a voi ed un saluto a tutti
.
— Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (Dast@work) o da essa postate su BGG, alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. –
Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Salvatore Cicero: Gli adattamenti richiesti ai giocatori: un problem...
Gianluca di Picardia: A che adattamenti ti riferisci? Io sto continuand...
Salvatore Cicero: Che freschezza questo punto di vista alternativo, ...
Salvatore Cicero: Bell'articolo, complimenti. Sono anche molto invid...
Salvatore Cicero: Un altro saggio breve, anche questo interessante q...
Salvatore Cicero: Vale lo stesso per me. Anche la possibilità di pe...
Salvatore Cicero: Grazie per il commento! Pienamente d'accordo sul t...
simarillon (Davide): Hai sempre fatto male. Non si disdegna un gioco pe...
simarillon (Davide): Per me lo stesso valse per HQ. Gli immensi pomerig...
Edoardo: Gioco sulla carta interessante con buona parte del...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]
Lab_copertina
LABYRINTH CHRONICLES

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
1 Comment
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
hollow-press
Hollow Press [Boardgame World]
Intervista a Simone Alberto Grifone cantante e musicista, ma grande appassionato di giochi e videogiochi,...
The%2Bfounders%2Bof%2BHidden%2BGames
[Boardgame World] Vi presento la Hidden Games (Luogo del Reato)
scritto da Bernapapà Nella costellazione dei giochi da tavolo è recentemente nata una nuova stella: la...
Image1
Una valanga di novità editoriali ...
scritto da Fabio (Pinco11) Non so che sia successo in questo periodo, ma si sono accumulate nella...
16130.PT01
[nonsolograndi] Clementoni - L'emozione di imparare
scritto da Simarillon (Davide) C’è una sempre maggiore attenzione allo sviluppo educativo dei...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

1
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x