scritto da polloviparo.
Oggi vorrei spendere due parole su Rattus
Cartus, gioco di carte derivato direttamente dal gioco da tavolo “Rattus”.
Il gioco è sempre degli autori Henrik Berg
e Åse Berg, illustrato da Alexandre Roche, per 2-5 giocatori.
e Åse Berg, illustrato da Alexandre Roche, per 2-5 giocatori.
Non mi dilungherei ulteriormente sulla
“scheda tecnica” del gioco, anche perché già illustrata nell’anteprima di Izio,
che potete tranquillamente leggere qui.
“scheda tecnica” del gioco, anche perché già illustrata nell’anteprima di Izio,
che potete tranquillamente leggere qui.
Allo stesso tempo non mi ripeterò sulla
descrizione del gioco con particolare riferimento al regolamento, anche questo già
affrontato nell’ambito dell’anteprima.
descrizione del gioco con particolare riferimento al regolamento, anche questo già
affrontato nell’ambito dell’anteprima.
Resta quindi lo spazio giusto giusto per
le mie considerazioni personali, che in parte differiscono da quelle di Izio,
così avrete modo di sentire due campane.
le mie considerazioni personali, che in parte differiscono da quelle di Izio,
così avrete modo di sentire due campane.
Come doverosa premessa, faccio presente
che ho giocato molte partite al gioco da tavolo, titolo che ho apprezzato molto
e conseguentemente la notizia della pubblicazione di questo gioco di carte ha
saputo solleticare la mia curiosità.
E poi diciamoci la verità, avete mai visto un titolo migliore di questo “RATTUS CARTUS”… geniale!!! Secondo me secondo solo a “CARDCASSONNE” gioco di carte di Carcassonne ovviamente…
che ho giocato molte partite al gioco da tavolo, titolo che ho apprezzato molto
e conseguentemente la notizia della pubblicazione di questo gioco di carte ha
saputo solleticare la mia curiosità.
E poi diciamoci la verità, avete mai visto un titolo migliore di questo “RATTUS CARTUS”… geniale!!! Secondo me secondo solo a “CARDCASSONNE” gioco di carte di Carcassonne ovviamente…
Considerazioni personali
Partiamo dalle considerazioni sulla
componente grafica del gioco.
componente grafica del gioco.
I personaggi raffigurati sulle carte, sono
gli stessi già apparsi nel gioco da tavolo, non a caso sono state utilizzate le
stesse immagini, mentre per gli edifici, componente inedita rispetto al gdt, sono
state create delle illustrazioni ad hoc.
gli stessi già apparsi nel gioco da tavolo, non a caso sono state utilizzate le
stesse immagini, mentre per gli edifici, componente inedita rispetto al gdt, sono
state create delle illustrazioni ad hoc.
Non parliamo di capolavori in senso
assoluto, comunque chi ha giocato Rattus, sa cosa aspettarsi.
assoluto, comunque chi ha giocato Rattus, sa cosa aspettarsi.
Ora il fatto del “riciclo” della grafica può
avere due chiavi di lettura: una è quella del tirare al risparmio nella
produzione del gioco, l’altra è quella di rievocare le atmosfere del gioco da
tavolo, con richiami diretti di carattere visivo.
avere due chiavi di lettura: una è quella del tirare al risparmio nella
produzione del gioco, l’altra è quella di rievocare le atmosfere del gioco da
tavolo, con richiami diretti di carattere visivo.
Questo ci porta alla prima vera domanda su
questo gioco di carte, ossia ma quanto condivide questo gioco di carte con il
gioco da tavolo?
questo gioco di carte, ossia ma quanto condivide questo gioco di carte con il
gioco da tavolo?
Scopriamolo insieme
Allora diciamo subito che a mio avviso, a
parte il titolo e la componente grafica, pochi altri sono i richiami al gioco
da tavolo.
parte il titolo e la componente grafica, pochi altri sono i richiami al gioco
da tavolo.
Potremmo citare fra questi il dover
contrastare la “peste”, anche se in verità la cosa avviene nei due giochi con
modalità totalmente diverse.
contrastare la “peste”, anche se in verità la cosa avviene nei due giochi con
modalità totalmente diverse.
Il gioco da tavolo è un gioco di
maggioranze un po’ atipico. Si deve cercare di piazzare il più alto numero di cubetti
possibile, facendoli sopravvivere alla peste scatenata dallo spostamento del
“black pawn”.
maggioranze un po’ atipico. Si deve cercare di piazzare il più alto numero di cubetti
possibile, facendoli sopravvivere alla peste scatenata dallo spostamento del
“black pawn”.
In vostro aiuto intervengono le carte
personaggio che vi offrono dei vantaggi esclusivi, ma aumentano anche la vostra
esposizione alla malattia.
personaggio che vi offrono dei vantaggi esclusivi, ma aumentano anche la vostra
esposizione alla malattia.
Questo in forma ultra-iper stringata, ma
per chi volesse approfondire rimando a quanto già pubblicato sul nostro blog (qui la recensione di Rattus, qui quella di Pied Piper e qui quella di Africanus).
per chi volesse approfondire rimando a quanto già pubblicato sul nostro blog (qui la recensione di Rattus, qui quella di Pied Piper e qui quella di Africanus).
Rattus di per se non costituisce una
pietra miliare del genere, anche perché non ha portato sul mercato niente di
particolarmente innovativo.
Quello che contraddistingue il gioco è un
alto livello di interazione, visto che può essere giocato in modo molto cattivo,
la semplicità del regolamento e una durata della partita tutto sommato molto
contenuta.
alto livello di interazione, visto che può essere giocato in modo molto cattivo,
la semplicità del regolamento e una durata della partita tutto sommato molto
contenuta.
Con il gioco di carte, i due autori hanno a
mio avviso cercato di centrare gli stessi obiettivi raggiunti con il gioco da tavolo,
partendo proprio da questi punti chiave.
mio avviso cercato di centrare gli stessi obiettivi raggiunti con il gioco da tavolo,
partendo proprio da questi punti chiave.
Nel gioco di carte troviamo addirittura un
doppio sistema di maggioranze, uno dettato dal numero di carte personaggio
giocate su un dato edificio e l’altro dall’attribuzione dei punti a fine
partita sulla base dell’influenza nelle varie categorie.
doppio sistema di maggioranze, uno dettato dal numero di carte personaggio
giocate su un dato edificio e l’altro dall’attribuzione dei punti a fine
partita sulla base dell’influenza nelle varie categorie.
Chi detiene la maggioranza negli edifici
ottiene il bonus in versione potenziata offerto dalla carta, mentre nel gioco
da tavolo spesso avere più cubetti di altri in una regione può comportare il
dover perderne un numero maggiore rispetto agli altri.
ottiene il bonus in versione potenziata offerto dalla carta, mentre nel gioco
da tavolo spesso avere più cubetti di altri in una regione può comportare il
dover perderne un numero maggiore rispetto agli altri.
L’unico modo per rimpinguare la propria
mano di carte è quella di sfruttare i bonus degli edifici, al contempo non si
dovrà trascurare la possibilità di mantenere basso il proprio numero di ratti.
mano di carte è quella di sfruttare i bonus degli edifici, al contempo non si
dovrà trascurare la possibilità di mantenere basso il proprio numero di ratti.
Gli effetti della peste nel gioco da
tavolo sono più immediati e risolti istantaneamente. Nel gioco di carte alla
fine della partita dovrete avere un numero di “topini” (detto così suona più
carino) inferiore al valore mostrato dalle carte personaggio, poste coperte sul
tavolo in fase di setup.
tavolo sono più immediati e risolti istantaneamente. Nel gioco di carte alla
fine della partita dovrete avere un numero di “topini” (detto così suona più
carino) inferiore al valore mostrato dalle carte personaggio, poste coperte sul
tavolo in fase di setup.
Carte che ricordo è possibile visionare
segretamente, con alcuni bonus offerti sempre dagli edifici.
segretamente, con alcuni bonus offerti sempre dagli edifici.
Questo introduce un elemento di suspance
abbastanza interessante.
abbastanza interessante.
Inutile accumulare un sacco di punti se
poi non avrete mantenuto basso il livello di peste, perché poi sarete tagliati
fuori dalla possibilità di vittoria.
poi non avrete mantenuto basso il livello di peste, perché poi sarete tagliati
fuori dalla possibilità di vittoria.
Mi ha ricordato molto i tokens corruzione
presenti in “Cleopatra e la società degli architetti” della Days of wonder, che
funzionano più o meno allo stesso modo.
presenti in “Cleopatra e la società degli architetti” della Days of wonder, che
funzionano più o meno allo stesso modo.
Il livello di interazione ancora una volta
è piuttosto alto. A parte la lotta nell’assicurarsi le maggioranze negli
edifici (in questo senso non sottovalutate la carta speciale “passa il turno”)
abbiamo alcune carte speciali che permettono di attaccare direttamente gli
avversari.
è piuttosto alto. A parte la lotta nell’assicurarsi le maggioranze negli
edifici (in questo senso non sottovalutate la carta speciale “passa il turno”)
abbiamo alcune carte speciali che permettono di attaccare direttamente gli
avversari.
Lo scopo sarà quello di “rubar loro carte”,
fargli prendere topi aggiuntivi e così via.
fargli prendere topi aggiuntivi e così via.
La varietà del gioco è assicurata dalla
moltitudine di edifici che escono in diverse combinazioni.
moltitudine di edifici che escono in diverse combinazioni.
Il gioco è totalmente indipendente, fatta
ovviamente eccezione per il regolamento, dalla lingua.
ovviamente eccezione per il regolamento, dalla lingua.
Sulle carte sono riportati dei simboli,
che dopo una prima partita di prova avrete già imparato a riconoscere e
decifrare (anche perché non sono moltissimi).
che dopo una prima partita di prova avrete già imparato a riconoscere e
decifrare (anche perché non sono moltissimi).
Tiriamo due somme
Se ho già “Rattus il gioco da tavolo”, devo
prendere in esame il gioco di carte, o rischio di avere un doppione?
prendere in esame il gioco di carte, o rischio di avere un doppione?
Visto che fino qui abbiamo detto che il
gioco di carte condivide poco con il gioco da tavolo, la risposta viene un po’
da se.
gioco di carte condivide poco con il gioco da tavolo, la risposta viene un po’
da se.
Non è la prima trasposizione del genere.
Abbiamo molti esempi analoghi
Abbiamo molti esempi analoghi
Puerto Rico > San Juan
Caylus > Caylus Magna Carta
Ticket
to ride > Ticket to ride the card game.
to ride > Ticket to ride the card game.
In tutti questi esempi però, il gioco da
tavolo costituisce una versione semplificata del gioco da tavolo o quantomeno
una sorta di adattamento alla sua nuova veste.
tavolo costituisce una versione semplificata del gioco da tavolo o quantomeno
una sorta di adattamento alla sua nuova veste.
Rattus Cartus è un caso un po’ a se.
Il feeling che restituisce una partita al
gioco di carte differisce molto da quello restituito da una partita al gioco da
tavolo.
gioco di carte differisce molto da quello restituito da una partita al gioco da
tavolo.
Si tratta sostanzialmente di due giochi
diversi e allora qualcuno potrebbe chiedersi perché chiamarlo “Rattus Cartus” e
non “Pinco pallo”?
diversi e allora qualcuno potrebbe chiedersi perché chiamarlo “Rattus Cartus” e
non “Pinco pallo”?
Le motivazioni probabilmente sono di
natura commerciale, avendo avuto il gioco da tavolo un buon riscontro in
termini di gradimento, si è deciso di sfruttarne un po’ la scia.
natura commerciale, avendo avuto il gioco da tavolo un buon riscontro in
termini di gradimento, si è deciso di sfruttarne un po’ la scia.
Scelta magari non condivisibile, ma
chiaramente comprensibile.
chiaramente comprensibile.
Quello che almeno a me interessa però, non
è tanto se si è voluto sfruttare un “nome noto”, quanto capire se dietro c’è un
gioco valido.
è tanto se si è voluto sfruttare un “nome noto”, quanto capire se dietro c’è un
gioco valido.
Per me la risposta è sì.
Il sistema di maggioranze delle carte giocate negli edifici per me è molto interessante. Si può decidere di “spendere” quante
carte si vuole, ma per ogni personaggio non appartenente alla categoria
dell’edificio, si dovranno pescare dei ratti… ehm scusate avevamo detto di chiamarli “topini”…
carte si vuole, ma per ogni personaggio non appartenente alla categoria
dell’edificio, si dovranno pescare dei ratti… ehm scusate avevamo detto di chiamarli “topini”…
Si dovrà quindi trovare il giusto bilanciamento fra lo spingere
in alto la propria influenza e i rischi derivanti dall’accumulare troppi roditori.
in alto la propria influenza e i rischi derivanti dall’accumulare troppi roditori.
Interessante sarà anche la scelta del
bonus degli edifici, mi riferisco non tanto a quello iniziale di “mantenimento”, quanto a quello offerto
dall’edificio stesso.
Quest’ultimo con molta probabilità condizionerà le vostre scelte: meglio scegliere l’edificio che vi offre
il bonus più interessante in quel dato momento, o quello che vi offre
l’influenza più desiderata?
bonus degli edifici, mi riferisco non tanto a quello iniziale di “mantenimento”, quanto a quello offerto
dall’edificio stesso.
Quest’ultimo con molta probabilità condizionerà le vostre scelte: meglio scegliere l’edificio che vi offre
il bonus più interessante in quel dato momento, o quello che vi offre
l’influenza più desiderata?
In vostro aiuto nel trovare la risposta, verranno
sicuramente anche le carte presenti nella vostra mano.
sicuramente anche le carte presenti nella vostra mano.
Ossia il massimo livello di corrispondenza
dei vostri personaggi con un dato edificio piuttosto che con un altro.
dei vostri personaggi con un dato edificio piuttosto che con un altro.
Su questo aspetto non possiamo esimerci da
qualche considerazione sulla componente aleatoria insita nel gioco.
qualche considerazione sulla componente aleatoria insita nel gioco.
Il timing di uscita degli edifici,
potrebbe non essere ottimale o quantomeno non trovare esatta corrispondenza con
i personaggi nella vostra mano di carte.
potrebbe non essere ottimale o quantomeno non trovare esatta corrispondenza con
i personaggi nella vostra mano di carte.
Questo ad alcuni potrebbe far storcere un
po’ il naso, ma ricordo che si tratta di un gioco di “cartus” e quindi
difficilmente esente dal fattore fortuna derivante dalla pesca di carte più o
meno adatte alle vostre strategie di gioco.
po’ il naso, ma ricordo che si tratta di un gioco di “cartus” e quindi
difficilmente esente dal fattore fortuna derivante dalla pesca di carte più o
meno adatte alle vostre strategie di gioco.
Io trovo comunque che il sistema con cui
queste possono essere giocate è piuttosto interessante e restituisce una sensazione di controllo adeguata.
queste possono essere giocate è piuttosto interessante e restituisce una sensazione di controllo adeguata.
Il gioco è per 2-5 giocatori ed il regolamento adotta degli
accorgimenti per favorire la scalabilità, quali ad esempio la variabilità del
numero di edifici in gioco.
accorgimenti per favorire la scalabilità, quali ad esempio la variabilità del
numero di edifici in gioco.
In due giocatori, pur essendo posti sul tavolo due edifici (come
nelle partite a tre) il bonus di maggioranza viene assegnato solamente ad un
giocatore.
nelle partite a tre) il bonus di maggioranza viene assegnato solamente ad un
giocatore.
Ciò nonostante, al pari di tutti gli altri giochi di maggioranze
che io conosco, RATTUS CARTUS da il massimo di se con un alto numero di giocatori.
che io conosco, RATTUS CARTUS da il massimo di se con un alto numero di giocatori.
A mio avviso il numero ideale è quattro o cinque giocatori, in due o tre risulta godibile, ma non eccelle.
La durata della partita è piuttosto contenuta, diciamo che siamo
nell’ordine di un’oretta.
nell’ordine di un’oretta.
A me personalmente lascia la voglia di rigiocarlo e quindi pur non
considerandolo il capolavoro dell’anno reputo sia un buon gioco di carte.
considerandolo il capolavoro dell’anno reputo sia un buon gioco di carte.
Non nego che per alcuni aspetti lo trovo anche superiore al gioco
da tavolo.
da tavolo.
Se quindi non costituisce un doppione per i possessori del gioco
da tavolo, a maggior ragione può rivelarsi un buon acquisto per chi si avvicina
per la prima volta al mondo di Rattus o per chi comunque è in cerca di un buon
gioco di carte.
da tavolo, a maggior ragione può rivelarsi un buon acquisto per chi si avvicina
per la prima volta al mondo di Rattus o per chi comunque è in cerca di un buon
gioco di carte.
Il prezzo non è propriamente di quelli più bassi e come dice Izio,
forse 5 euro in meno sarebbero stati una cosa gradita.
forse 5 euro in meno sarebbero stati una cosa gradita.
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— Le immagini sono tratte da BGG, Tutti i diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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