scritto da Fabio (Pinco11)

Il 2012 se ne è appena andato ed eccoci qua, puntuali, con l’annuale premio del nostro blog dedicato ai migliori giochi dell’anno passato!
Con il tempo siamo andati crescendo, sia perchè si sono aggiunti mano a mano preziosi collaboratori (a proposito: chi desiderasse cimentarsi in recensioni mi contatti pure!), sia perchè la voce della nostra presenza quotidiana si è sparsa tra gli appassionati (grazie a tutti quelli che ci leggono!), per cui abbiamo pensato, già dallo scorso anno, di trasformare quella che prima era solo una rassegna dei titoli migliori PER ME in una sorta di miniclassifica dei lettori.
Anche quest’anno troverete, quindi, le apposite caselle sondaggio laterali, scadenziate per categoria e predisposte per il voto dei titoli che sono risultati a voi più graditi tra quelli usciti nel 2012.
Ripeto anche l’avvertenza che è quella che NON aspiriamo ad essere uno dei tanti concorsi e concorsetti, premi o premietti, esistenti ma più una sorta di scambio di idee tra i lettori, per mettere in luce, così come si fa tra amici che fanno due chiacchiere (ehi, hai visto che è uscito il nuovo Feld ? … no, cavolo, ma è bello?) in un club o davanti ad un tavolo da gioco, quali siano i titoli maggiormente meritevoli di attenzione, tra le centinaia che ogni anno escono.
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| Il vincitore dello scorso anno: 7 Wonders! |
Bene, si parte! E’ per primo il turno dei migliori giochi per tutti, ovvero titoli aperti ad un pubblico potenzialmente ampio, di stampo familiare ma non solo. Come sempre difficile è stabilire dove debba stare l’asticella e ci saranno titoli che alcuni riterranno relativamente troppo complessi per stare in questa classe, ma da qualche parte una linea di confine si deve tracciare, per cui torno a dire che si tratta di un modo, più che altro, per fare un riepilogo dei migliori titoli in uscita, per cui non credo che qualche editore se la avrà troppo a male per il fatto di essere rientrato in una classe di concorso invece che in un’altra 😉
A seguire, nelle prossime settimane, avremo poi i migliori giochi per esperti ed infine la categoria degli italiani, per dedicare, al solito, un occhio di riguardo alla produzione di casa nostra, che spesso tende, ingiustamente, a sfuggire all’attenzione dei più appassionati.
Allora, vediamo un pò chi rientra tra i papabili quest’anno!
In ordine sparso direi:
Die Palaste von Carrara, della coppia
Kramer – Kiesling, edito da
Han im Gluck e Z-Man. Si tratta di un classico gioco essenziale di piazzamento e collezione set, incentrato su di una ruota centrale (tema dell’anno) sulla quale sono posti i materiali.
Qui ne trovate una recensione: si tratta di un gioco con una componentistica curata e meccanismi essenziali ma ben funzionanti, il tutto arricchito dalla presenza di una espansione che lo rende adatto anche a palati più esigenti (leggi: un pelo più esperti).

Sheepland, della coppia
Luciani-Tascini, edito dalla
Cranio. E’ la prima delle sorprese della casa del teschietto per quest’anno: uscito un pò in sordina in primavera (qui il
nostro articolo di presentazione), ha ottenuto grande attenzione ad Essen e poi a Lucca, dove ha vinto il premio per il miglior gioco per famiglie. E’ di fatto un astrattino ben curato, con bei materiali e facile da spiegare, di quelli però che gli ospiti dei
gamers si chiedono come mai alla fine perdono sempre con quell’antipatico del loro padrone di casa (quindi c’è anche da riflettere).
Il Vecchio, di Rudiger Dorn, edito da
Pegasus e per l’Italia da Uplay.it. Titolo classico nelle dinamiche, ispirato molto, come genere e componenti, alla classe
Hans im Gluck. Tra le meccaniche abbiamo il piazzamento lavoratori, la collezione set, il controllo dell’influenza e così via: forse non esageratamente innovativo, ma sicuramente un prodotto solido, che ha ben figurato anche ad Essen (qui
la nostra anteprima).
Le Havre per due giocatori, di Rosenberg, edito da Lookout ed in Italia da Uplay.it. Essenziale titolo per due, che rappresenta un distillato, in forma di ruota, della genialità dell’autore di Agricola. Lineare, forse non infinito, ma sicuramente spiegabile in due balletti: da qui il ‘per tutti’ 😉
Le Leggende di Andor, di Michael Menzel, edito da Kosmos e per l’Italia da Giochi Uniti. E’ stata la vera sorpresa del pre Essen, con un sacco di copie vendute e con una grande attenzione conquistata tra i nostri lettori: gli articoli di
anteprima e poi di
recensione sono risultati infatti a lungo i più letti sul blog, a riprova dell’interesse suscitato. Il gioco, a tema
fantasy, propone sfide da affrontare in modalità cooperativa, quindi si tratta di una lotta tra il gruppo dei giocatori, ciascuno chiamato ad impersonare uno degli eroi (classicamente abbiamo guerriero, mago, nano, ..) in lotta per la sopravvivenza di
Andor (ma, se avessero avuto la licenza, potevano anche chiamarla
Terra di Mezzo. Alla fine i calcoli da fare sono parecchi (abbiam discusso a lungo se inserirlo o meno in questa categoria, ma alla fine eccolo qui, in onore alla facilità, forse ingannevole, dei primi due scenari…), con varie sfide inserite ciascuna in una teorica trama di fondo, ma ho visto che poi il pubblico di riferimento è stato ampio, perchè non è detto che si debba sempre vincere 😉


Gingkopolis, di Xavier George edito da Pearl Games ed in Italia da Uplay.it. Si tratta di un piazzamento tessere nel quale si è chiamati a costruire una teorica città del futuro, il tutto condito da meccaniche di controllo territorio e (basiche) di costruzione del proprio mazzo di carte. A breve dovrebbe uscire una recensione del gioco qui sul blog: avendolo provato personalmente lo inserisco senza problemi tra i titoli per famiglie.
Riff Raff, di Cristoph Catzler edito da Zoch. E’ un geniale gioco di abilità (
qui la recensione), nel quale si è chiamati a caricare oggetti su di una nave in equilibrio instabile. Scenografico e molto curato nei componenti, è penalizzato forse solo da un prezzo non bassissimo (ma comprensibile per il tipo di gioco). Fascia di riferimento: ultrafamiliare ed adattissimo pure per i più piccoli.
Escape: Curse of the Temple, di K.A Ostby edito da Queen. Non fate scherzi: lo inserisco in classifica solo perchè questo gioco, nel quale si è chiamati a rollare furiosamente dadi per fuggire da un ipotetico tempio alla
Indiana Jones (con sullo sfondo una pressante musichetta a tema fornita in dotazione), si è imposto nella classifica BGG di Essen, ma lo ritengo il classico titolo che fa a tutti piacere provare per dieci minuti da un amico, ma certo non spenderci soldi per comprarlo 😉 Qui ne trovate, comunque, la classica
anteprima.
Libertalia, di Paolo Mori edito da Asterion. Il tema è di quelli giusti, ovvero pirati, così come le dinamiche (scelta ruoli, alla
Citadels). E’ un titolo che ha riscosso un certo successo, anche se forse non ha sfondato così tanto come era prevedibile che facesse: certo comunque si tratta di un gioco adatto per le famiglie, che facilmente trasmette divertimento per tutti (qui trovate
i numerosi articoli che abbiam messo in linea su di esso).

Tokaido, di Bauza, edito da Funforge e per l’Italia da Asterion. Classico
Bauza dei tempi recenti, con grafica minimalista e molto gradevole e meccaniche altrettanto stilizzate. Prodotto palesemente per tutti, che ad Essen ha fatto facilmente
sold out: eccovi ancora il
link della nostra anteprima!
Fotosafari, di Tania Triminek edito da Abacus e per l’Italia da Red Glove. Giochillo di carte a tema animali, adatto per tutti ed in particolare per le famiglie/bambini. Ha vinto il premio per il miglior gioco di carte a Lucca Games e quindi rientra per certi versi di diritto nel lotto dei candidati 😉
Ok, adesso la parola spetta a voi lettori: fateci sapere, votando, quali sono le vostre preferenze! Sappiate che il sondaggio sarà aperto anche sulla
nostra pagina Facebook, per ampliare al massimo la base dei votanti 😉
Fatemi anche sapere se abbiam dimenticato (sicuramente sarà così, come sempre!) qualcosa 😉
Immagini tratte dai siti delle case editrici, sempre citate. I diritti appartengono ad esse e le immagini saranno rimosse su semplice richiesta.