Di questi tempi non si fa altro
che parlare dei titoli presentati alla recente fiera di Essen.
che parlare dei titoli presentati alla recente fiera di Essen.
Oggi voglio andare un po’
controcorrente e spendere due parole su un titolo dell’anno scorso, passato per
alcuni versi un po’ in sordina.
controcorrente e spendere due parole su un titolo dell’anno scorso, passato per
alcuni versi un po’ in sordina.
Si tratta di Ninjato di Dan Schnake
e Adam West, illustrato da Drew Baker e Peter Gifford.
e Adam West, illustrato da Drew Baker e Peter Gifford.
E’ un gioco di cui non si è
parlato più di tanto, eppure piano piano ha saputo ritagliarsi il suo pubblico
guadagnando consensi e occupando oggi la 284° posizione della classifica di BGG.,
non male se consideriamo che il database contiene quasi 62.000 titoli…
parlato più di tanto, eppure piano piano ha saputo ritagliarsi il suo pubblico
guadagnando consensi e occupando oggi la 284° posizione della classifica di BGG.,
non male se consideriamo che il database contiene quasi 62.000 titoli…
Il gioco è per 2-4 giocatori ed è
totalmente indipendente dalla lingua (fatta ovviamente esclusione per il
regolamento).
totalmente indipendente dalla lingua (fatta ovviamente esclusione per il
regolamento).
Se qualcuno di voi ha avuto
occasione di leggere qualcosa, con molta probabilità, avrà visto paragonare il
titolo a Stone age.
occasione di leggere qualcosa, con molta probabilità, avrà visto paragonare il
titolo a Stone age.
Il paragone non è assolutamente
fuori luogo, esistono anche molte recensioni sotto forma di comparativa tra i
due titoli.
fuori luogo, esistono anche molte recensioni sotto forma di comparativa tra i
due titoli.
E’ innegabile che sebbene Stone
age sia ambientato nell’età della pietra e veda come protagonisti uomini
primitivi, mentre Ninjato sia ambientato nel 12 secolo in Giappone e veda come
“attori principali” i ninja, i due giochi appartengano alla stessa categonia
“Mid-weight euro” (per dirla all’inglese) e condividano molte meccaniche.
age sia ambientato nell’età della pietra e veda come protagonisti uomini
primitivi, mentre Ninjato sia ambientato nel 12 secolo in Giappone e veda come
“attori principali” i ninja, i due giochi appartengano alla stessa categonia
“Mid-weight euro” (per dirla all’inglese) e condividano molte meccaniche.
Mi sentirei quasi di azzardare
che Ninjato potrebbe essere considerato un’implementazione di Stone Age, prendendo
alcune dinamiche ed elevandole su nuovi livelli.
che Ninjato potrebbe essere considerato un’implementazione di Stone Age, prendendo
alcune dinamiche ed elevandole su nuovi livelli.
Di fatto, anche se in un caso
(Stone age) parliamo di piazzamento lavoratori, mentre nell’altro (Ninjato)
parliamo di “Shuriken placement” il
risultato non cambia.
(Stone age) parliamo di piazzamento lavoratori, mentre nell’altro (Ninjato)
parliamo di “Shuriken placement” il
risultato non cambia.
Si tratta fondamentalmente, in
entrambi i casi, della “gestione della fortuna” che passa attraverso l’utilizzo
di dadi per procurarsi risorse o il tentativo di assaltare delle abitazioni per
procurarsi tesori.
entrambi i casi, della “gestione della fortuna” che passa attraverso l’utilizzo
di dadi per procurarsi risorse o il tentativo di assaltare delle abitazioni per
procurarsi tesori.
In Ninjato tale aspetto, seppur
non esente dal tocco della dea bendata, assume molto di più un aspetto di
“azzardo controllato”, risultando più gestibile (almeno all’apparenza).
non esente dal tocco della dea bendata, assume molto di più un aspetto di
“azzardo controllato”, risultando più gestibile (almeno all’apparenza).
Ma andiamo per gradi e vediamo di
analizzare i diversi punti:
analizzare i diversi punti:
Gameplay
Come sempre non ho intenzione di
spendere troppe parole sul regolamento che potete consultare comodamente qui.
spendere troppe parole sul regolamento che potete consultare comodamente qui.
Volendo comunque descrivere in
maniera sintetica il gioco, per chi non lo conosce, diciamo che i giocatori
vestiranno i panni di Ninja…
maniera sintetica il gioco, per chi non lo conosce, diciamo che i giocatori
vestiranno i panni di Ninja…
…
Ci scusiamo con il gentile
pubblico ed interrompiamo l’articolo per riportare la definizione di Ninja,
direttamente presa da Wilkipedia.
pubblico ed interrompiamo l’articolo per riportare la definizione di Ninja,
direttamente presa da Wilkipedia.
Questa operazione, rientra nelle
manovre per la diffusione della cultura, promosse dal Govern… ehm dal blog,
allo scopo di divulgare la conoscenza anche in ambiti al di fuori di quello
ludico.
manovre per la diffusione della cultura, promosse dal Govern… ehm dal blog,
allo scopo di divulgare la conoscenza anche in ambiti al di fuori di quello
ludico.
Chi scrive, è tuttavia conscio,
che il risultato di questa operazione, sarà che tutti salteranno la parte
scritta in corsivo, per continuare la lettura subito sotto. 😉
che il risultato di questa operazione, sarà che tutti salteranno la parte
scritta in corsivo, per continuare la lettura subito sotto. 😉
Ninja è un termine giapponese che indica una spia del Giappone feudale
(dal 1185 al 1868 circa). Il ninja è per definizione l’esperto nelle tecniche
militari di strategia e intelligence che prendono il nome di ninjutsu e che
hanno una lunga storia.
(dal 1185 al 1868 circa). Il ninja è per definizione l’esperto nelle tecniche
militari di strategia e intelligence che prendono il nome di ninjutsu e che
hanno una lunga storia.
I ninja portavano abiti neri per la notte e abiti di colore
marrone-cachi per le ore del giorno: lo sappiamo grazie ad esemplari autentici
conservati nel museo Ninja di Iga-Ueno. Erano esperti di arti marziali e la
preparazione fisica meticolosa occupava gran parte della loro giornata.
All’occorrenza, un Ninja poteva fungere da sicario e compiere un omicidio
mirato, ma non stragi come ormai consueto pensare nell’immaginario collettivo.
Essi, poi, non erano soltanto delle spie. Oltre allo spionaggio vero e proprio,
costoro erano esperti di sabotaggio, tortura, ed appunto, l’eliminazione fisica
degli avversari (omicidio mirato), azioni tipiche dei commando. Praticavano le
arti marziali ad alti livelli. Erano, in breve, polivalenti. Non di rado, avevano
compiti di polizia per il mantenimento dell’ordine pubblico, oppure
costituivano una specie di servizio segreto alle dipendenze del daimyo locale.
Infine, spesso, erano pure investiti del compito di guardia del corpo dello
shogun: una specie di guardia pretoriana nipponica.
marrone-cachi per le ore del giorno: lo sappiamo grazie ad esemplari autentici
conservati nel museo Ninja di Iga-Ueno. Erano esperti di arti marziali e la
preparazione fisica meticolosa occupava gran parte della loro giornata.
All’occorrenza, un Ninja poteva fungere da sicario e compiere un omicidio
mirato, ma non stragi come ormai consueto pensare nell’immaginario collettivo.
Essi, poi, non erano soltanto delle spie. Oltre allo spionaggio vero e proprio,
costoro erano esperti di sabotaggio, tortura, ed appunto, l’eliminazione fisica
degli avversari (omicidio mirato), azioni tipiche dei commando. Praticavano le
arti marziali ad alti livelli. Erano, in breve, polivalenti. Non di rado, avevano
compiti di polizia per il mantenimento dell’ordine pubblico, oppure
costituivano una specie di servizio segreto alle dipendenze del daimyo locale.
Infine, spesso, erano pure investiti del compito di guardia del corpo dello
shogun: una specie di guardia pretoriana nipponica.
… con l’obiettivo di assaltare
una delle cinque abitazioni, controllate da uno dei tre clans disponibili, nel
tentativo di procurarsi dei tesori.
una delle cinque abitazioni, controllate da uno dei tre clans disponibili, nel
tentativo di procurarsi dei tesori.
Per assaltare una casa il
giocatore deve giocare una shuriken in corrispondenza dell’abitazione scelta.
giocatore deve giocare una shuriken in corrispondenza dell’abitazione scelta.
Le abitazioni sono protette da
guardie che possono essere sconfitte grazie all’utilizzo di carte Dojo (che
riportano valori da1 a
5, con il 3 che può essere giocato anche come modificatore +/-1).
guardie che possono essere sconfitte grazie all’utilizzo di carte Dojo (che
riportano valori da
5, con il 3 che può essere giocato anche come modificatore +/-1).
Le guardie riportano tutte un
valore. Nel caso si decida di sconfiggerle grazie alla propria furtività, occorrerà
giocare una carta di valore inferiore al numero riportato sulla carta guardia,
in caso si decida invece di sconfiggerle grazie alla propria forza, si dovrà
giocare una carta dal valore superiore.
valore. Nel caso si decida di sconfiggerle grazie alla propria furtività, occorrerà
giocare una carta di valore inferiore al numero riportato sulla carta guardia,
in caso si decida invece di sconfiggerle grazie alla propria forza, si dovrà
giocare una carta dal valore superiore.
Le carte Dojo possono essere
pescate sia dal mazzo coperto che da un pool di carte scoperte, giocando una
shuriken nel Dojo (siate sinceri…non l’avreste mai detto!!!).
pescate sia dal mazzo coperto che da un pool di carte scoperte, giocando una
shuriken nel Dojo (siate sinceri…non l’avreste mai detto!!!).
Generalmente al giocatore è
permesso avere una mano piuttosto “coerente” con il tipo di attacco che decide
di portare a termine.
permesso avere una mano piuttosto “coerente” con il tipo di attacco che decide
di portare a termine.
Il valore intermedio, cioè il 3,
fungendo anche da modificatore, permette di aggiustare il tiro in
qualche occasione “sfortunata”.
fungendo anche da modificatore, permette di aggiustare il tiro in
qualche occasione “sfortunata”.
Diciamo comunque che l’attacco
vada a buon fine, il ninja guadagna la possibilità di prendere il tesoro con il
valore più basso fra quelli disponibili (il valore dei tesori è rilevante, in
quanto ogni volta che vengono scambiati per un qualsiasi motivi, attribuiscono
i punti corrispondenti).
vada a buon fine, il ninja guadagna la possibilità di prendere il tesoro con il
valore più basso fra quelli disponibili (il valore dei tesori è rilevante, in
quanto ogni volta che vengono scambiati per un qualsiasi motivi, attribuiscono
i punti corrispondenti).
Ed ecco dove entra in gioco
l’azzardo, può decidere di fermarsi e portare a casa il bottino, oppure di
sfidare una nuova guardia (per procurarsi un ulteriore tesoro) che sarà pescata
da un mazzo coperto.
l’azzardo, può decidere di fermarsi e portare a casa il bottino, oppure di
sfidare una nuova guardia (per procurarsi un ulteriore tesoro) che sarà pescata
da un mazzo coperto.
Nel caso uno degli attacchi
successivi al primo non dovesse andare a buon fine, si perderanno tutti i
tesori tranne uno e si saranno quindi sprecate delle carte Dojo.
successivi al primo non dovesse andare a buon fine, si perderanno tutti i
tesori tranne uno e si saranno quindi sprecate delle carte Dojo.
Fra le guardie possono
intervenire delle unità di Elite, molto più forti, che, se sconfitte, assegnano
punti a fine partita.
intervenire delle unità di Elite, molto più forti, che, se sconfitte, assegnano
punti a fine partita.
Il giocatore è comunque
preavvisato dell’imminente arrivo di questa tipologia di guardie, quindi nella
possibilità di decidere se portare avanti l’attacco, oppure ritirarsi.
preavvisato dell’imminente arrivo di questa tipologia di guardie, quindi nella
possibilità di decidere se portare avanti l’attacco, oppure ritirarsi.
Nota di colore, se si decide di
continuare l’attacco, si deve pronunciare la parola “banzai” 😉
continuare l’attacco, si deve pronunciare la parola “banzai” 😉
Una volta esauriti i tesori delle
abitazioni, le case sono disonorate e si deve cambiare il clan di appartenenza
(variandone anche il valore).
abitazioni, le case sono disonorate e si deve cambiare il clan di appartenenza
(variandone anche il valore).
Come ogni worker placamento che
si rispetti, sono presenti ovviamente altre locazioni dove è possibile giocare
i propri lavoratori… ehm scusate volevo dire le proprie shuriken!
si rispetti, sono presenti ovviamente altre locazioni dove è possibile giocare
i propri lavoratori… ehm scusate volevo dire le proprie shuriken!
Nel Sensei è possibile
padroneggiare stili diversi di arti marziali che conferiscono bonus in forza o
agilità, rendendo più facili gli assalti.
padroneggiare stili diversi di arti marziali che conferiscono bonus in forza o
agilità, rendendo più facili gli assalti.
Si tratta di abilità che possono
essere utilizzate una volta per turno con l’usuale tecnica del “tappare” le
tessere.
essere utilizzate una volta per turno con l’usuale tecnica del “tappare” le
tessere.
E’ interessante che mentre
acquisire una carta di uno stile nuovo comporta il pagamento di una carta dojo
del valore indicato sulla tessera corrispondente, procurarsi una
tessera di uno stile che già si possiede, non prevede costi.
acquisire una carta di uno stile nuovo comporta il pagamento di una carta dojo
del valore indicato sulla tessera corrispondente, procurarsi una
tessera di uno stile che già si possiede, non prevede costi.
In pratica è come se il vostro
ninja si specializzasse in uno stile ben specifico.
ninja si specializzasse in uno stile ben specifico.
Al Palazzo si possono scambiare i
propri tesori per procurarsi il favore dei membri dei vari clans.
propri tesori per procurarsi il favore dei membri dei vari clans.
Al termine del terzo, quinto e
settimo round di gioco, ha luogo una fase di punteggio, dove i giocatori si
aggiudicano punti nei vari clan, sulla base del supporto ottenuto (leggasi
sistema di maggioranze).
settimo round di gioco, ha luogo una fase di punteggio, dove i giocatori si
aggiudicano punti nei vari clan, sulla base del supporto ottenuto (leggasi
sistema di maggioranze).
Ogni personaggio porta un voto,
in caso di parità si considera più influente un membro di età più avanzata
(valore stampato sulle carte).
in caso di parità si considera più influente un membro di età più avanzata
(valore stampato sulle carte).
Giocando una shuriken sul
“Pavilion” è infine possibile procurarsi una carta rumors, capace di assicurare
punti vittoria aggiuntivi a fine parita, sulla base e nella misura del grado di
soddisfazione dei requisiti presenti sulla carta.
“Pavilion” è infine possibile procurarsi una carta rumors, capace di assicurare
punti vittoria aggiuntivi a fine parita, sulla base e nella misura del grado di
soddisfazione dei requisiti presenti sulla carta.
Partiamo col dire che, per chi
non l’avesse ancora capito, siamo di fronte ad un gioco di impostazione
piuttosto german.
non l’avesse ancora capito, siamo di fronte ad un gioco di impostazione
piuttosto german.
Non di quelli estremamente freddi
e matematici, ma sicuramente siamo lontani da un “american game”.
e matematici, ma sicuramente siamo lontani da un “american game”.
L’ambientazione c’è e si è
cercato anche di dare una certa aderenza al tema con tecniche di combattimento,
guardie da sconfiggere, utilizzo di parole quali “banzai” e scrivendo anche
alcuni cenni storici nel regolaemento.
cercato anche di dare una certa aderenza al tema con tecniche di combattimento,
guardie da sconfiggere, utilizzo di parole quali “banzai” e scrivendo anche
alcuni cenni storici nel regolaemento.
Tuttavia come la maggior parte di
questa tipologia di giochi, non è difficile pensare di “smontare” il tutto,
separando ambientazione e meccaniche ed utilizzando quest’ultime in un altro
contesto.
questa tipologia di giochi, non è difficile pensare di “smontare” il tutto,
separando ambientazione e meccaniche ed utilizzando quest’ultime in un altro
contesto.
Quindi quelli che cercano giochi
profondamente ambientati o quelli che non digeriscono i giochi “euro style”,
farebbero bene a guardare altrove.
profondamente ambientati o quelli che non digeriscono i giochi “euro style”,
farebbero bene a guardare altrove.
Per tutti gli altri, specie gli
amanti di Stone age, consiglio fortemente di prendere in considerazione questo
titolo.
amanti di Stone age, consiglio fortemente di prendere in considerazione questo
titolo.
Non siamo di fronte a nulla di
rivoluzionario, quindi quelli che cercano di minimizzare le proprie collezioni,
potrebbero ritenere che il gioco non aggiunga nulla di nuovo.
rivoluzionario, quindi quelli che cercano di minimizzare le proprie collezioni,
potrebbero ritenere che il gioco non aggiunga nulla di nuovo.
Io l’ho trovato comunque in grado
di trovare il suo spazio all’interno della mia collezione e nonostante stia
cercando di iniziare a limitare gli acquisti, l’ho acquistato dopo averlo
giocato una sola volta!
di trovare il suo spazio all’interno della mia collezione e nonostante stia
cercando di iniziare a limitare gli acquisti, l’ho acquistato dopo averlo
giocato una sola volta!
Ho trovato molto divertente la
parte di azzardo in cui si deve decidere se continuare l’assalto oppure
ritirarsi.
parte di azzardo in cui si deve decidere se continuare l’assalto oppure
ritirarsi.
Scelta che può essere più o meno
facile, a seconda delle carte nella propria mano.
facile, a seconda delle carte nella propria mano.
La scelta si complica
ulteriormente quando entrano in gioco le guardie di elite, che tuttavia possono
portare qualche punticino a fine partita che non fa mai male.
ulteriormente quando entrano in gioco le guardie di elite, che tuttavia possono
portare qualche punticino a fine partita che non fa mai male.
Una pesca sfortunata, può in
qualche caso infastidire, ma continuo a ritenere che sia più stimolante e
controllabile azzardare in questo senso, che non affidarsi ad un lancio di
dadi.
qualche caso infastidire, ma continuo a ritenere che sia più stimolante e
controllabile azzardare in questo senso, che non affidarsi ad un lancio di
dadi.
Non è sicuramente l’unico punto
in cui il fattore fortuna si fa sentire, basti pensare all’ordine di uscita
delle carte clans.
in cui il fattore fortuna si fa sentire, basti pensare all’ordine di uscita
delle carte clans.
Magari mi serve un personaggio
“rosso” per passare in vantaggio ed escono tutti tranne quello.
“rosso” per passare in vantaggio ed escono tutti tranne quello.
Oppure potrebbero non coincidere
i tesori richiesti, con quelli accumulati sia sulle carte clans che su quelle
rumors.
i tesori richiesti, con quelli accumulati sia sulle carte clans che su quelle
rumors.
Un’incidenza aleatoria, a mio
avviso tollerabile e di solito si riesce sempre a correggere il tiro grazie a
dei modificatori, e se non nel turno in corso, magari nel turno successivo.
avviso tollerabile e di solito si riesce sempre a correggere il tiro grazie a
dei modificatori, e se non nel turno in corso, magari nel turno successivo.
Sicuramente poi l’esperienza paga
in questo senso, prendendo coscienza delle combinazioni dei diversi stili e di
come utilizzarli al meglio, oppure conoscendo le diverse carte guardia è più
facile prendere delle contromisure, sapendo “cosa aspettarsi”.
in questo senso, prendendo coscienza delle combinazioni dei diversi stili e di
come utilizzarli al meglio, oppure conoscendo le diverse carte guardia è più
facile prendere delle contromisure, sapendo “cosa aspettarsi”.
Le strade per far punti sono
molteplici e sicuramente è bene non trascurare nessuno dei “percorsi
possibili”, ma penso che la strategia che paghi di più in termini di punti sia
quella di assicurarsi un buon “appoggio politico”.
molteplici e sicuramente è bene non trascurare nessuno dei “percorsi
possibili”, ma penso che la strategia che paghi di più in termini di punti sia
quella di assicurarsi un buon “appoggio politico”.
Avere poi qualche carta ruomrs o
avere sconfitto qualche guardia di Elite, di certo non guasta.
avere sconfitto qualche guardia di Elite, di certo non guasta.
Il gioco come tutti i german è di
quelli con la coperta corta. Tre shuriken da piazzare ad ogni turno sono
veramente poche.
quelli con la coperta corta. Tre shuriken da piazzare ad ogni turno sono
veramente poche.
Si vorrebbereo fare mille cose,
ma la limitatezza delle azioni a propria disposizione, impone di ponderare molto
bene le proprie scelte.
ma la limitatezza delle azioni a propria disposizione, impone di ponderare molto
bene le proprie scelte.
Tra l’altro il gioco prevede che
le tessere e le carte disponibili (fatta esclusione per quelle dojo) non
vengano rimpiazzate fino alla fine del turno.
le tessere e le carte disponibili (fatta esclusione per quelle dojo) non
vengano rimpiazzate fino alla fine del turno.
Quindi acquisire un nuovo stile
può vederci tagliati fuori dall’acquisizione di un personaggio “interessante” o
viceversa.
può vederci tagliati fuori dall’acquisizione di un personaggio “interessante” o
viceversa.
Il regolamento è piuttosto
lineare e si spiega abbastanza velocemente, le possibili aree in cui giocare
non sono molte e quindi si apprendono molto velocemente.
lineare e si spiega abbastanza velocemente, le possibili aree in cui giocare
non sono molte e quindi si apprendono molto velocemente.
Forse propone una curva di
apprendimento leggermente superiore a quella richiesta da Stone Age, ma è
capace a mio avviso di regalare maggiori soddisfazioni.
apprendimento leggermente superiore a quella richiesta da Stone Age, ma è
capace a mio avviso di regalare maggiori soddisfazioni.
Penso che giocatori non assidui,
non dovrebbero trovare particolari difficoltà nel portare a termine una
partita, anche se ritengo che il target ideale sia più da ricercare in
giocatori piuttosto assidui.
non dovrebbero trovare particolari difficoltà nel portare a termine una
partita, anche se ritengo che il target ideale sia più da ricercare in
giocatori piuttosto assidui.
Sebbene si ritenga che Stone age
sia un buon titolo introduttivo, faccio fatica a vedere sotto quest’ottica
Ninjato.
sia un buon titolo introduttivo, faccio fatica a vedere sotto quest’ottica
Ninjato.
La rigiocabilità è assicurata
dalla variabilità dei vari elementi (ordine in cui escono i personaggi dei
clans, combinazioni dei tesori, guardie, ecc…) che rendono le partite sempre
diverse.
dalla variabilità dei vari elementi (ordine in cui escono i personaggi dei
clans, combinazioni dei tesori, guardie, ecc…) che rendono le partite sempre
diverse.
Sul discorso della scalabilità,
il gioco gira bene anche in due, ma rimane a mio avviso più godibile in tre o
quattro giocatori, dove la parte di maggioranze, per l’influenza nei vari
clans, si fa decisamente più interessante.
il gioco gira bene anche in due, ma rimane a mio avviso più godibile in tre o
quattro giocatori, dove la parte di maggioranze, per l’influenza nei vari
clans, si fa decisamente più interessante.
Tornando alle similitudini con
Stone Age, gioco al quale si è ispirato l’Autore per sua stessa ammissione, a
parte i dadi sostituiti dalle carte dojo, abbiamo quindi il fatto di ottenere
carte (personaggi dei clans) scambiando tesori che danno punti, un po’ come
acquisire le capanne scambiando risorse, abbiamo poi i rumors che assegnano
punti bonus come moltiplicatori di quanto posseduto (un po’ come i
moltiplicatori di attrezzi, omini, ecc… in Stone Age) ed infine gli stili che
ricordano molto i “tools” agendo da modificatori.
Stone Age, gioco al quale si è ispirato l’Autore per sua stessa ammissione, a
parte i dadi sostituiti dalle carte dojo, abbiamo quindi il fatto di ottenere
carte (personaggi dei clans) scambiando tesori che danno punti, un po’ come
acquisire le capanne scambiando risorse, abbiamo poi i rumors che assegnano
punti bonus come moltiplicatori di quanto posseduto (un po’ come i
moltiplicatori di attrezzi, omini, ecc… in Stone Age) ed infine gli stili che
ricordano molto i “tools” agendo da modificatori.
A livello di interazione, direi
che in entrambi i giochi e di tipo indiretto, forse si avverte un po’ di più in
Ninjato per la presenza della componente di maggioranze che obbliga a
procurarsi le carte in grado di “danneggiare” maggiormente gli avversari.
che in entrambi i giochi e di tipo indiretto, forse si avverte un po’ di più in
Ninjato per la presenza della componente di maggioranze che obbliga a
procurarsi le carte in grado di “danneggiare” maggiormente gli avversari.
Per quanto riguarda, i materiali,
siamo su livelli davvero superlativi, una bella e robusta plancia, carte
ottimamente illustrate, tokens e come non parlare degli enormi shuriken di
legno!
siamo su livelli davvero superlativi, una bella e robusta plancia, carte
ottimamente illustrate, tokens e come non parlare degli enormi shuriken di
legno!
La durata delle partita è
indicata nella misura di 60 minuti, secondo me occorre qualcosina in più,
specie alle prime partite.
indicata nella misura di 60 minuti, secondo me occorre qualcosina in più,
specie alle prime partite.
Se poi ci sono giocatori
particolarmente pensanti al tavolo, aggiungete pure in tutta tranquillità una
mezz’oretta.
particolarmente pensanti al tavolo, aggiungete pure in tutta tranquillità una
mezz’oretta.
Ritengo comunque che il tutto
rientri in tempi di gioco accettabili e il numero di turni prefissato,
difficilmente porterà a partite
interminabili.
rientri in tempi di gioco accettabili e il numero di turni prefissato,
difficilmente porterà a partite
interminabili.
Cos’altro aggiungere… essere un
ninja, non è mai stato così divertente!
ninja, non è mai stato così divertente!
— Le immagini sono prese da
BGG, Tutti i diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alle Case Editrici.
Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa
rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. –
BGG, Tutti i diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alle Case Editrici.
Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa
rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. –
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