scritto da Fabio (Pinco11)
Prima di tutto chiarisco: non ho cambiato lavoro per fare l’agente di viaggi 😉
Lo dico perchè lo stimolo di questo articolo nasce solo dal desiderio di trasmettere in sintesi (per quanto possibile) come la trasferta in terra di Germania per la fiera di Essen, che si tiene annualmente verso la fine di ottobre, non rappresenti affatto un maxi lusso da invasati del gioco da tavolo, ma solo una potenziale minivacanza per gli appassionati, per altro abbastanza low cost (sempre che resistiate alla tentazione poi di spendere uno ‘stonfo‘ di soldi in scatole alla fiera, naturalmente).
Uno dei commenti ricorrenti di fronte agli articoli legati alla fiera è infatti, per chi sia meno addentro a questo hobby (leggi: ‘non drogati’) quello di vedere la visita ad Essen come una eccentricità da ultra appassionati, pensando che la cosa abbia dei costi esorbitanti, mentre quello che mi fa piacere comunicare è che il costo dell’intero pacchetto Essen è tranquillamente assimilabile a quello di una tre giorni ad una fiera del vino fuori regione, così come lo è il potenziale disagio per il viaggio.
Vediamo perchè e mi saprete dire, alla fine, se la visita in fiera è la semplice minivacanza a tema che mi penso io o se invece, accecato dalla passione, non vedo come resti una roba per drogati del boardgame 😉
Allora, partendo da La Spezia abbiamo l’inconveniente di non avere un aereoporto in città , acuito quest’anno dal taglio dei voli da Pisa, che non mi davano una finestra giusta per arrivare ad Essen e vedere la fiera da giovedì a domenica.

Chi parta da una città meglio servita potrà quindi ridurre questa voce di costi (riferiti ad un viaggio per due persone) e tempi.
Noi siam partiti la mattina verso le sei, con una macchina presa noleggio sotto casa mia e restituita all’aereoporto di Bologna. Costo: facciamo una quarantina di euro tra benzina ed autostrada ed una sessantina per l’auto (offerta speciale: prendi l’auto la sera e restituiscila la mattina), quindi siamo a cento euro.
Il volo è da Bologna a Dusseldorf (centrale) e costa tipo 80/90 euro a persona, con Lufthansa. Comodo e con colazione a bordo, partenza dopo le nove, arrivo dopo le 11.
All’aereoporto navetta (volante) per la stazione e da là in meno di mezz’ora siamo ad Essen, con una decina di euro (se non ricordo male) di biglietto. Siamo arrivati a 300 euro.
Dalla stazione all‘albergo altra mezz’oretta a piedi (o meno): alloggio ad un bel quattro stelle, catena Holiday Inn, con tipo 260 euro per tre notti. Morale: mangiato qualcosa ad un Subway a pochi metri dall’albergo e metropolitana subito lì siamo in fiera nel primissimo pomeriggio, se non ricordo male prima delle due, con cinque ore cinque di fiera a disposizione!
Lascio da parte la serata con cena in pizzeria italiana (si, lo so, non sono per niente esotico!) e la serata di gioco in camera e passo direttamente ad annotare la spesa totale di una quarantina di euro per i vari biglietti della metro e di una cinquantina per i biglietti di fiera, arrivando a circa 650 euro.
Per le ulteriori spese aggiungo a questo punto solo il volo di ritorno, Ryanair, da Dusseldorf Weeze (poco più di dieci euro di biglietto di treno per arrivarci), con un costo di una cinquantina di euro in due, partenza alle dieci ed arrivo prima di mezzanotte. Annoto, quanto ai tempi, che siamo usciti dalla fiera alle sei di pomeriggio (e qui siamo stati anche un pelo incoscienti, a dir la verità ) e siamo arrivati a casa verso le tre di notte. Settanta euro circa per l’amico arrivati a prenderci a Bergamo (autostrada + benzina) siamo a poco meno di 800 euro, ovvero 400 circa a testa per quattro giorni di viaggio in Germania. Cento euro al giorno (più aggiungeteci qualcosa per mangiare, ma vi assicuro che di solito si fa tutto fuorchè quello, in quei quattro giorni e comunque il costo per i ristoranti è ridotto (se non si eccede di viaggia su poco più di venti euro a persona per serata)! Otto – nove ore il tempo di viaggio per andata ed altrettanto per il ritorno, ma collocati in gran parte in fasce orarie non vitali per la fiera.
La mia morale è che con meno di 500 euro tutto compreso si possono fare quattro giorni di distacco totale dalla vita di tutti i giorni, immersi in una fiera che accoglie 150.000 persone provenienti da tutto il mondo che non vogliono altro che giocare. A livello pratico sono due giorni di ferie o distacco dal lavoro (giovedì e venerdì) e 500 euri a zucca.
Francamente non mi sembra una spesa nè da ricconi, nè da invasati e mi sa che se uno si concede la famosa tre giorni vinicola con la gentil consorte non è che vada a spendere poi molto meno (si intuisce che sono astemio?).
Credo che la discriminante tra il considerarla o meno una bella vacanza stia in ciò che considerate vacanza: se ci fate rientrare solo l’andare a girare e vedere monumento allora sicuramente non ci siamo, mentre se ci fate rientrare lo svago allora dipende solo da quanto vi possa piacere il gioco da tavolo 😉
Spero di aver con queste poche righe sfatato il mito della fiera dal maxi costo e solo per pochi intimi, ma il numero di connazionali visti mi conferma come la cosa sia già nota a diversi lettori del nostro blog!!!
Concludo poi dicendo che diverse voci descritte possono essere abbondantemente limate, cercando alberghi più a buon mercato o viaggiando magari in camper noleggiato con amici e dividendo i costi. Credo che si possa scendere tranquillamente a meno di 300 euro in quel modo (chi lo ha fatto me lo confermi, please, in commento!), ma per me era già abbastanza difficile infilare nel normale tran tran quei quattro giorni così, per cui non ho voluto aggiungerci l’aggravio di stanchezza legato alla minor comodità . In ogni caso la notizia utile è quella che chi sia più intraprendente di me potrà incidere sulle spese.
P.s.
quello che poi si spende IN fiera è un altro paio di maniche, ma quella voce non la conto, perchè tanto, se spendete in fiera, vuol dire che quei soldi li avreste spesi (ottenendo meno giochi in cambio) durante l’anno, per cui alla fine, se vogliamo fare gli ottimisti, ad andare alla fiera ci si risparmia anche più di qualcosa, se la si prende sul lato shopping 😉 Aggiungo ancora che un utente della Tana dei Goblin (leles) ha redatto una sua guida pratica per il viaggio, con diverse utili indicazioni (pratiche) per i viaggiatori:
eccovi il link se siete più curiosi!