scritta da Faustoxx
Purtroppo il gioco è in parte dipendente dalla lingua ed era stato pubblicato solo in tedesco lingua per me, particolarmente ostica. Di solito non impazzisco per i giochi per 2 giocatori, che personalmente li considero un limite, visto che spesso siamo in 5 a giocare (e devo fare la rotazione tra gli amici). Nonostante ciò, ho acquistato una copia del gioco spinto dalle valutazioni molto positive espresse dai gamers su BGG.
La notizia che, a sorpresa, il gioco fosse entrato nella terna finale per il Kennerspiel 2012 mi ha portato ad interessarmene. Mi sono quindi messo in contatto con l’autore, persona realmente squisita, il quale mi ha fornito una bozza del regolamento inglese attualmente in lavorazione e le bozze delle carte tradotte, grazie alle quali ho potuto finalmente giocarlo. E’ stato così gentile che ci ha concesso una intervista che trovate in fondo a questo articolo. Mi sono poi applicato anche per tradurre il regolamento (potete scaricarlo qui ed aprirlo come pdf), per rendere il gioco ora fruibile a tutti.
Di cosa si tratta?
In Targi i giocatori ricoprono il ruolo di capi tribù Tuareg impegnati a svolgere lucrosi commerci con il fine di espandere la propria tribù e farla primeggiare su quella dell’avversario.
Il gioco è composto da una serie di 80 carte suddivise in 16 carte cornice (fisse) disposte a fornire un percorso di 4 carte di lato e all’interno del quale trovano spazio 9 carte di due tipi (Merce ed Espansione tribale). Completano la dotazione del gioco 6 meeples Targi (3 bianchi e 3 azzurri), 4 indicatori tribali (2 per ciascun colore) 1 meeple grigio (Il Predone), nonché una serie di tessere rappresentanti le merci del gioco (datteri, sale, pepe e oro) ed infine delle tessere croci d’argento (punti vittoria).
Come si gioca
Lascio ad una lettura esaustiva del regolamento il chiarimento dei minimi dettagli, qui voglio solo darvi una breve descrizione del gioco che è caratterizzato dal piazzamento dei nostri amici meeples in una delle carte cornice alternandosi con l’altro giocatore. Al termine del posizionamento dei meeples (qui si dice ‘trippoli’! … ndFabio) si prolungano idealmente le linee tracciate partendo da dove sono posizionati i nostri omini evidenziando i punti di intersezione tra queste linee (normalmente 2) qui metteremo i nostri indicatori tribali. Abbiamo perciò evidenziato fino a 5 azioni (le 3 dei meeples e le 2 degli indicatori tribali) che verranno eseguite nell’ordine a scelta del giocatore. Dalle carte merce otterremo quelle risorse che ci permetteranno di acquistare quelle carte espansione territoriale che disporremo nel nostro spazio di gioco fino a formare 3 linee di 4 carte ciascuna. Le carte centrali selezionate vengono sostituite con delle nuove carte e si prosegue con un nuovo turno spostando il Predone.
Le carte di espansione tribale sono il cuore del gioco: sono quelle che ci danno punti vittoria e bonus monouso e privilegi perpetui. Non solo: disposte secondo certe sequenze offrono ulteriori punti vittoria.
Vi avevo parlato di un Predone: questo losco figuro ha una duplice funzione. Segna il turno di gioco muovendosi di uno spazio lungo il percorso delle carte cornice (inibendo quindi l’uso della carta occupata). Inoltre quando occupa le carte d’angolo (la 4, 8,12,16) da inizio una Razzia dove si è costretti a cedere merci o punti vittoria.
Il gioco termina quando il predone completa un giro intorno alle carte cornice o quando un giocatore completa il proprio spazio di gioco con 12 carte tribali. Il giocatore che avrà totalizzato il maggior numero di punti è il vincitore.
Uno sguardo alle meccaniche di gioco
Le meccaniche fondamentali sono quelle di worker placement unite a quelle di set collection per le carte tribali e quindi nulla di veramente originale.
L’originalità del gioco sta nel fatto che il posizionamento del meeples è rilevante su 3 piani differenti
L’azione/merce contenuta nella carta occupata
La negazione all’avversario di 3 carte centrali e di 2 carte cornice (quella occupata dal proprio meeple e quella opposta ad esso)
Le possibili intersezioni con gli altri propri meeples giocati che determinano ulteriori azioni.
Il posizionamento quindi deve essere accuratamente ponderato poiché ha riflessi su differenti aspetti del gioco e questa è sicuramente l’aspetto migliore del gioco.
Un altro aspetto curioso sta nel fatto che, a differenza di molti giochi da tavolo in commercio, che sono fondamentalmente dei giochi di carte con una plancia, Targi è un gioco di carte che di fatto è un gioco da tavolo senza plancia.
Per quanto riguarda il set collection delle carte tribali esse sono divise in 9 carte per 5 tipi diversi (oasi, pozzo, cammelliere, Targi e tenda). Molte di esse presentano dei bonus interessanti per lo sviluppo del gioco. Costituire una fila di 4 carte dello stesso tipo ci permetterà di ottenere 4 pv aggiuntivi mentre una fila composta di 4 carte di tipi tutti diversi tra loro ne darà solo 2.
Il gioco è slegatissimo al tema del gioco ed è quasi un astratto (se non vi piacciono i Tuareg, mettete i colonizzatori spaziali, o i Pirati, o gli antichi Romani non ve ne accorgerete neppure).
Per il resto Targi è dipendente dalla lingua a causa del testo contenuto in alcune carte, tuttavia non è una difficoltà insormontabile, con qualche pasteup tutto si risolve. Inoltre la casa è in trattativa per la localizzazione in varie lingue e chissà che non si possa vederlo in Italiano.
L’interazione è ovviamente presente (come non potrebbe visto che è un gioco per 2 giocatori) e l’alea è limitata alla sequenza di uscita delle carte.
La qualità dei materiali è di buon livello come ci si aspetta da un prodotto Kosmos, anche le illustrazioni sono ben curate (personalmente trovo una certa somiglianza a quelle di Egizia).
Tiriamo le somme
Questa è solamente una prima impressione e quindi è prematuro dare un giudizio definitivo, ma Targi mi è piaciuto molto.
L’aspetto che più mi ha entusiasmato sono le molteplici considerazioni da fare quando si piazza il proprio Targi. Inoltre la decisione di mantenerlo come gioco di carte ha permesso di tenere un prezzo relativamente basso e questo lo rende molto appetibile se facciamo un rapporto qualità/prezzo. L’unico aspetto negativo che ho trovato in Targi è che sia solo un gioco per 2 giocatori. Mi sarebbe piaciuto poterlo giocare in 3 o 4, ma se leggerete l’intervista con l’autore questa scelta è stata dettata dal cuore.
Ciao Andreas, il benvenuto a “Giochi sul Nostro tavolo”. Prima di iniziare, vuoi presentarti ai nostri lettori?
Ciao, mi chiamo Andreas Steiger, vivo in Germania. Ho 39 anni e lavoro come maestro in una Scuola primaria. Sono sposato con una bellissima moglie italiana, Antonella, e abbiamo due figli piccoli Luca (5 anni) e Nico (2 anni). Durante la gravidanza di mia moglie del nostro primo figlio, siamo rimasti di più a casa e non potendo uscire tanto, abbiamo iniziato a giocare con i giochi da tavolo. Ci siamo molto appassionati e ancora oggi giochiamo almeno 3 volte a settimana. Ed ora sono anche diventato un game designer; il mio primo gioco Targi è stato presentato alla Fiera del giocattolo di Norimberga nel 2012.
Andreas, con il tuo primo gioco pubblicato sei entrato nella terna dei finalisti per il Kennerspiel 2012. Come sono le tue sensazioni al riguardo?
Si tratta di un grande onore, tanto sopratutto perché molti mi hanno detto che un gioco per 2 giocatori non aveva alcuna possibilità di essere nominato, ma è successo 🙂 Sono molto molto felice per la nomination, a volte non riesco ancora a credere che sia vero.
Qual è stata l’idea di partenza per Targi?
Quanto tempo hai lavorato a Targi? Hai svolto un lungo periodo di playtesting?
Perché Targi è “solo” un gioco 2 giocatori?
Ci sono un sacco di giochi venduti come “giochi da tavolo”, che sono per lo più “giochi di carte” con una plancia, invece Targi è, a mio modesto parere, un gioco da tavolo con le carte. Puoi dirci qualcosa di più su come avete sviluppato questa idea?
La progettazione di questo gioco, è stato un passo verso un nuovo lavoro come game designer, o è la realizzazione di un sogno?
Targi ha avuto un buon successo in Germania, ma al di fuori, molti giocatori sono in attesa di una versione internazionale del gioco, perché il gioco è dipendente dalla lingua. Qualche notizia su una versione internazionale del gioco?
Come un giocatore quali sono i giochi che ti piacciono di più, e a che cosa stai giocando ora?
Ultima domanda. Che progetti hai per il futuro?
Grazie Andreas per aver condiviso le tue opinioni con noi e in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri
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