[nonsolograndi] Recensione – Caccia al fantasma

scritto da Fabio (Pinco11)

E’ edito dalla Clementoni il titolo (per 2-4 giocatori dai 5 anni in su, con tempo medio a partita di un quarto d’ora) del quale ci occupiamo oggi, ossia Caccia al fantasma, ideato da Francesco Berardi ed illustrato da Pietro Albani. L’ambientazione è di quelle classiche, con un mix tra Ghostbusters e Sherlock Holmes, visto che i giocatori sono chiamati a mettersi nei panni di altrettanti investigatori, impegnati  a scovare diversi tipi di fantasma all’interno del castello che fa da ambientazione della loro ricerca.
Si tratta di un gioco adatto essenzialmente ad un pubblico di bambini, che stimola il colpo d’occhio e la capacità di discriminare figure intere vedendone alcuni dettagli, dotato di una componentistica relativamente ricca.

Il castello infestato ed i detective
La componentistica, molto colorata, prevede l’utilizzo della confezione per giocare: 4 cartoncini spessi sono infatti incastrati al suo interno per formare un castello tridimensionale, il quale contiene al suo interno nove stanze, in otto delle quali si muovono gli investigatori (4 segnalini di cartone con basetta in plastica). Completano la dotazione quattro bicchierini colorati (che si collocano nella stanza centrale del castello, la torre, coperti da uno dei pavimenti a disposizione), nonchè 30 palline nere (rappresentano i fantasmi catturati), un dado, un segnalino fantasma, ai quali si aggiungono una ventina di carte fantasma ed obiettivo (moltiplicate per tre diversi mazzetti) e due lenti colorate.
Nella fase di preparazione del gioco le carte fantasma (sono 12) sono collocate all’interno dei muri del castello: su ciascuna di esse è raffigurato un fantasma, ma normalmente la sua sagoma non e immediatamente visibile ad occhio nudo, in quanto è tratteggiata in modo leggero e di essa sono state disegnate numerose righe rosse, che confondono la vista. 
L’idea del gioco è che ad inizio partita ad ogni partecipante è attribuita una carta obiettivo, la quale ritrae un tipo di fantasma che egli dovrà cercare di trovare, muovendosi nelle varie stanze con il proprio segnalino (tirando il dado – nella versione ‘esperti’) e cercando, nei dieci secondi (o quelli che i partecipanti decideranno), di capire, con l’aiuto di una delle due lenti colorate, se uno dei fantasmi raffigurati nelle carte presenti nei muri della stanza (a meno che lì non sia presente la pedina fantasma – nella versione esperti delle regole) è quello ricercato.
Se ritiene di averlo trovato egli gira la propria carta obiettivo e si procede alla verifica: se ha indovinato egli preleverà tre palline fantasma e cercherà, facendole cadere attraverso i buchi nel pavimento della torre centrale, di farli cadere nel proprio bicchierino colorato. Se avrà sbagliato sarà invece chi aveva quel fantasma  come proprio obiettivo ad avere tre palline da utilizzare, mentre se non lo aveva nessuno tutti i giocatori residui hanno una pallina da utilizzare. Il gioco ha termine quando finiscono il mazzetto degli obiettivi (quindi quando il settimo fantasma – o l’ottavo o il nono, a seconda del numero di giocatori – sarà stato riconosciuto in qualche modo) o i fantasmini: chi avrà più palline fantasma nel proprio bicchierino avrà vinto la sfida!
Ghostbusters … If there’s something strange in your neighborhood, who you gonna call ? 
Il tema prescelto per il gioco è qui classico, ossia quello della caccia al fantasma: essendo il prodotto rivolto però ad un pubblico di bambini, il tutto è  privo di elementi che possano indurre paura o spavento, tanto che i fantasmi sono tutti più o meno sorridenti e giocosi. A livello di ambientazione direi che siamo sul classico e tutto sommato la meccanica di gioco è calzante al tema prescelto (devi identificare i contorni sfuggenti di un fantasma, appunto). Quanto alla grafica direi che si può considerare gradevole ed a tema (poi potete giudicare voi stessi sulla base delle immagini).
I componenti direi che sono davvero di impatto, in relazione alla fascia di prezzo nella quale ci troviamo (è chiaro che la longevità dipenderà anche dal vostro controllo sui bimbi e/o dalla loro tendenza alla distruzione …), ossia sotto i venti euro: mancano componenti in legno ai quali sono abituati gli utenti di case tedesche, ma, eccettuato questo, direi che il complesso dà decisamente soddisfazione ai più piccoli, con un colpo d’occhio iniziale che è risultato, nelle prove fatte, gradito un po’ a tutti.
Elvis ???
Le meccaniche utilizzate sono semplici e consentono di giocare anche a bambini di età leggermente più bassa di quella indicata (cinque e +), visto che le doti sfruttate sono quelle di poter identificare un intero vedendone parti (ma si prevede la possibilità di concedere ai più piccoli il permesso di estrarre anche la carta fantasma, per vedere meglio), il colpo d’occhio (i contorni delle figure sono sfuggenti e la lente filtro rossa è più piccola dell’immagine) e l‘abilità manuale (nel cercare di far cadere le palline nei propri cestellini dalla torre).
Non è richiesta quindi grossa riflessione, ma è sollecitata la velocità nel compiere le varie operazioni e quindi anche un po’ la coordinazione. E’ inoltre premiata la capacità di ricordare le carte che si siano viste in precedenza e quindi la collocazione dei vari ‘fantasmi’ e quindi sollecitata la memoria.

A livello di pubblico direi che la fascia di riferimento è decisamente quella dei più piccoli (la fascia di età si amplia leggermente grazie ai tre diversi mazzi e pavimenti proposti nella scatola, utili a modificare leggermente il livello di difficoltà), con i genitori che possono più che altro aiutarli ed indirizzarli, mentre lo vedo meno idoneo, aldilà della partita estemporanea, tra i soli più grandicelli o adulti.
Nel complesso quindi Caccia al fantasma è un titolo indirizzato ai più piccoli dotato di una ambientazione classica, ma attraente, di ottimi componenti (in relazione al costo) e di una grafica azzeccata. Può valere la pena di dargli quindi un’occhiata in chiave di regalo neanche troppo impegnativo e rappresenta un altro bel passo per l’editore marchigiano nel settore dei giochi da tavolo per bambini.
Per chi fosse interessato segnalo che il gioco è disponibile sul Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
— Le immagini sono tratte dal manuale del gioco, scattate su di una copia dello stesso messa gentilmente a disposizione da parte della casa editrice o  dal sito della casa (Clementoni), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. —
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