
Scritta da
Chrys
Uscito in italiano da pochissimi giorni questo
Dixit Jinx (
3-6 giocatori, edito da
Libellud/Asterion), arrivato dritto dritto da Play 2012, si presenta come una variante più rapida e molto più compatta del famoso
Dixit di cui abbiamo diffusamente parlato nelle sue varie incanzazioni (
vedi articoli su Dixit).
Nonostante le forti similitudini che hanno portato la casa editrice a inserire questo gioco nel brand (l’autore è Josep M. Allué che non ha partecipato in alcun modo ai precedenti titoli) il gioco presenta un gameplay ed un feel abbastanza diverso, come vedremo in seguito.
NELLA SCATOLA
Il box che lo contiene è di dimensioni molto contenute (circa 13x13cm) prestandosi quindi ad essere facilmente trasportato. All’interno troviamo semplicemente un regolamento, 71 carte immagine (fronte retro, per un totale di 142 immagini) e 9 carte posizione.
Salta subito all’occhio il fatto che qui le illustrazioni seppur particolari e molto colorate sono tutte immagini astratte minimaliste e non pittoriche e surreali come quelle a cui è abituato chi ha già giocato a Dixit… questo può piacere o no, ma risultano comunque assolutamente funzionali al gioco e contribuiscono a spezzare rispetto al gioco classico.
COME SI GIOCA
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| Esempio01: “Al supermercato” |
Le regole sono semplicissime, anche più semplici da spiegare rispetto a quelle di Dixit, e quindi adattissime a qualsiasi gruppo. Si mescolano le carte immagini, se ne elimina un certo numero in base al numero dei giocatori e se ne dispongono al centro del tavolo 9 a formare una griglia 3×3.
Il giocatore di turno pesca una delle 9 carte posizione: in ognuna è indicato uno dei nove settori della “griglia” di carte… quella è la carta che il giocatore dovrà far individuare e dovrà inventare una frase o una parola che sia un indizio su quale carta è.
Gli altri giocatori simultaneamente dovranno ceracre di intuire e, appena pensano di sapere a quale carta si riferisce l’indizio, dovranno mettervi sopra il dito (se più giocatori puntano simultaneamente la stessa carta il primo a dire jinx andrà per primo). Se la carta è quella giusta chi ha indovinato la riceve, mentre se è sbagliata viene messa da parte. Si procede finchè non viene indovinata la carta o finchè tutti hanno sbagliato.

Tutte le carte erroneamente indicate vanno al giocatore di turno ma attenzione che se nessuno indovina il giocatore di turno non solo non prende nulla ma deve anche scartare una carta: bisogna quindi anche qui non esser troppo vaghi o criptici, ma nemmeno farla troppo facile (infatti se qualcuno indovina subito non ci sono carte errate e chi ha detto la frase non fa punti).
A questo punto si procede al round successivo, riempiendo i buchi lasciati dalle carte eliminate o assegnate.
Quando non vi sono abbastanza carte per riempire la griglia il giocatore con più carte in mano è il vincitore.
CONSIDERAZIONI FINALI
Come accennato il gioco ha un feel molto diverso dal Dixit classico (chi non ha mai giocato a Dixit mi scuserà dei continui rimandi/confronti ma che ci posso fare?); anzitutto il ritmo di gioco è più frenetico e i round sono molto più corti anche perchè il giocatore di turno non deve scegliere una carta ma solo la frase e gli altri devono subito indovinare. In più il fatto che vale chi arriva prima, genera una certa frenesia nella scelta (spesso complice nelle scelte errate).
In termini di durata di gioco siamo a livelli assai contenuti oscillando tra i 15 e i 20 minuti, quindi si tratta a tutti gli effetti di un filler (a meno di giocare in tre, come spiego sotto).

Per quanto riguarda il
numero di giocatori la scatola lo vende per 3-6 giocatori, ma onestamente l’ho trovato
ingiocabile in 3.
Infatti essere in 3 significa che il giocatore di turno da un indizio e due giocatori competono, il che si traduce nel fatto che nella migliore delle ipotesi si fa un punto e nella peggiore se ne perde uno, senza contare che non si può dare un suggerimento criptico perchè le teste che pensano sono troppo poche.
In 4 risulta invece già assolutamente godibile e trovo dia il suo meglio in 5-6 gicatori.
Il gioco è estremamente compatto non solo in termini di scatola ma soprattutto di area di gioco e richiede molto poco spazio: infatti qui nessuno deve tenere carte in mano, non c’è una plancia segnapunti, nè token o plance per votare. Di fatto il gioco sarebbe giocabile serenamente anche in uno spazio di 40×40 cm. Questo lo rende un perfetto gioco da viaggio/pic-nic/spiaggia (e quest’anno finirà dritto nella mia borsa del mare).
QUANTO COSTA
Qui abbiamo una nota dolente aggiuntiva in quanto il gioco è venduto ad un prezzo di listino di 19,90 euro che trovo sinceramente eccessivo dato il contenuto del gioco che si limita a 80 carte.
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| NUOVO ROUND!! |
Premetto che non è mia abitudine valutare il valore di un gioco “a peso” (son dell’idea che un gioco valga per quello che ci da e per le serate che ci fa giocare… pago volentieri anche 60 per un gioco con pochi materiali ma bello e che giocherò molto spesso: insomma valuto più l’ammortizzare la spesa… se mi riempirà anche solo 7-8 serate è più economico del cinema) ma in questo caso penso sinceramente che il prezzo consigliato sia eccessivo e sarebbe stato più corretto attorno ai 15-16 euro. Naturalmente questo non significa che non li valga, ma probabilmente se non avete Dixit forse vi suggerirei di spendere 10 euro in più e comprare quello.
Se invece avete già Dixit e lo apprezzate questa può essere una ottima alternativa da viaggio o da tirare fuori quando non c’è abbastanza tempo per una partita all’originale o volete un feel diverso dal solito.
— Le immagini sono tratte dal manuale, da BoardGameGeek o dal sito della casa (Libellud, Asterion), alla quale appartengono
tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono
state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare
una gradita forma di presentazione del gioco e saranno
rimosse su semplice richiesta. —