scritto da polloviparo.
Come molti di voi sapranno, non mi piace dare un voto numerico ai giochi, perchè reputo che questo sia frutto di un gusto strettamente soggettivo.
Ecco quindi che preferisco parlare del titolo oggetto di analisi, esprimendo dei giudizi personali.
Ho fatto questa premessa, perché se proprio fossi obbligato a sbilanciarmi “numericamente” su un gioco da 10, uno dei pochi possibili candidati sarebbe “Age of empires III” di Glenn Drover.
Il gioco ha subito in epoca recente, un cambiamento di nome, legato a problemi di diritti (“Age of empires” è il titolo di un famosissimo videogioco della Microsoft) diventando: “Glenn Drover’s Empires: The age of discovery”, ma la sostanza non cambia.
Nel 2011, a distanza di ben 4 anni dalla pubblicazione del gioco base, ecco venire alla luce l’attesissima espansione, “the builder”, che vanta già un primato, l’espansione dal nome più lungo mai apparso su questo blog! 😉
Il mio ottimo giudizio sul gioco base nasce dal fatto che lo reputo un buon compromesso fra american e german style.
Racchiude meccaniche tipicamente tedesche (piazzamento lavoratori, raccolta materie prime, ecc…), coadiuvate da dinamiche tipicamente americane (conquista di territori, guerra, ecc…).
Il gioco vanta a mio avviso anche un giusto bilanciamento fra determinismo e fattore “K”, laddove a scelte ponderabili si contrappone quel pizzico di azzardo legato alla conquista del nuovo continente.
Da non tralasciare la componentistica di ottimo livello: plancia di dimensioni importanti, miniature, monete in plastica, carte, tessere, tutto veramente di pregiata fattura (fatta eccezione per la scatola che non contiene inserti per un adeguato alloggiamento del materiale).
Il gioco alla data della sua pubblicazione era per 2-5 giocatori, ma era possibile acquistare un set per il sesto giocatore, venduto separatamente o in regalo a chi preordinava il gioco.
Ad oggi questo set è di difficile reperibilità, ma l’espansione arriva a metterci una pezza.
Cosa contiene l’espansione
- Un set per il sesto giocatore
- Un nuovo set di miniature in 6 colori: il costruttore
- Tessere nazionalità
- Nuove tessere edifici
Dunque vediamo di ragionare insieme su questo contenuto.
Il primo punto è sicuramente superfluo per chi già in possesso del set aggiuntivo di miniature, ma sicuramente importante per tutti gli altri che desiderino di portare il gioco a 6 giocatori.
C’è da dire che già in cinque la durata di una partita tende a raggiungere tranquillamente le due ore, quindi l’aggiunta di un ulteriore giocatore tenderà sicuramente a dilatare questa misura.
Se la cosa non disturba, una volta che si è consapevoli di questo aspetto, direi che non c’è altro da aggiungere.
Il secondo punto è sicuramente l’aggiunta più importante dell’espansione e inserisce un “twist” piuttosto interessante.
I costruttori, incrementano i punti assegnati delle colonie per il primo ed il secondo ad avere la maggioranza (di 4/2 VP) e riducono il costo d’acquisto degli edifici (di 5 $).
Questo aumenta l’importanza delle azioni di colonizzazione, andando a controbilanciare la strategia di accumulo di risorse.
Anche la riduzione di costo degli edifici, permettendo di acquisire con più facilità questi ultimi, costituisce un aspetto non trascurabile.
Il costruttore è ottenibile nel “training box” della sezione “specialist”, mentre ora acquisire una qualsiasi altra miniatura attraverso questo box, costa 5$.
Le tessere nazionalità sono l’aspetto più contestato di questa espansione. Mentre il gioco nella sua veste originale vede tutti i giocatori alla pari, questa espansione introduce un’asimmetria assegnando dei vantaggi specifici ad ogni giocatore:
Inghilterra 2 coloni per turno o prendere 1$ dagli altri giocatori per turno
Francia 1 missionario per turno o 1 colono per ogni nuova colonia
Olanda 1 mercante o 1 capitano per turno
Italia 1 mercante per turno o economia procura 2/5/10 $
Portogallo 1 capitano per turno o -1 ai nativi/guadagnare il bonus dei soldati
Spagna – 1 soldato per turno o +7$ in caso di scoperta con successo.
Ovviamente gli appassionati si sono già divisi su quali siano le nazionalità migliori e al momento leggo che molti reputano “overpowered” il vantaggio del Portogallo che permette di considerare un -1 ai nativi, rendendo più facili le colonizzazioni.
Molti lamentano uno scarso bilanciamento e viene quindi da chiedersi se questa variante fosse davvero necessaria.
Sicuramente una vittoria a pari condizioni è capace a mio avviso di regalare maggiore soddisfazione e sinceramente evita il fastidio di sentirsi dire, “sì vabbè hai vinto, però tu avevi gli spagnoli che sono i più forti…”
I nuovi edifici non aggiungono niente al gioco base, ma semplicemente regalano un po’ di longevità al gioco inserendo delle nuove variabili.
Anche in questo caso però si leggono commenti di scarso bilanciamento e la cosa non è certo incoraggiante.
Un ultima nota, da quanto ho avuto modo di leggere, sembra che il regolamento sia di pessima qualità e per avere una chiara idea di come funzioni l’espansione sia necessario ricorrere ai post ed ai chiarimenti pubblicati su Bgg.
Considerazioni personali
Passiamo alle note dolenti, personalmente ero uno di quelli che aspettava impazientemente il raggiungimento degli scaffali da parte di questa espansione, ma poi la doccia fredda.
Doccia che in questo caso purtroppo arriva principalmente da aspetti e valutazioni di carattere meramente economico.
L’espansione è reperibile nei negozi a prezzi che si aggirano mediamente attorno ai 40 euro.
Lungi da me l’idea (e la voglia) di riaccendere lo spinoso argomento del prezzo dei giochi e delle “espansioni furbette”, peraltro già trattato, ma i numeri parlano da soli…
Quaranta euro è un cifra ragguardevole e per un importo del genere mi aspetto un gioco completo e con una buona dotazione, non una manciata di tessere e qualche miniatura.
Il prezzo del solo set di miniature per il sesto giocatore si aggirava attorno ai 10 -15 dollari (che aveva subito un cambio alla pari nel passaggio in euro), ma davvero non si capisce come con qualche dotazione in più, questo prezzo debba oggi toccare quota quaranta.
Se a queste valutazioni aggiungiamo i sospetti di uno scarso bilanciamento e le opinioni piuttosto negative ad oggi espresse da diversi utenti, direi che la voglia di acquisto si affievolisce ulteriormente.
Davvero un’occasione mancata di aggiungere ulteriore luce ad un titolo che a mio avviso brillava già di luce propria. Ovviamente queste valutazioni sono totalmente trascurabili da chiunque abbia “budget” illimitato (o quasi) da dedicare alla propria passione o da chi è talmente “innamorato” del titolo in oggetto da essere disposto a chiudere un occhio sul prezzo.
Per questi ricordo che Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it è ancora disponibile su Egyp a 51,90 euro.
La Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it costa 38,90 euro, mentreSe ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it costa 84,89 euro
Sia il gioco base, che l’espansione (a parte il regolamento) presentano del testo nelle tessere edificio. Si tratta di poche righe e quindi possiamo affermare con assoluta serenità che un piccolo foglio d’aiuto è in grado di risolvere il problema a chi non ha buona padronanza di una lingua diversa da quella nativa.
In quest’ottica secondo me, se ancora non possedete il gioco base, si può tranquillamente acquistare la versione inglese, anche perché quella italiana pubblicata da “Idea edizioni” mi risulta essere fuori produzione.
Per quanto riguarda l’eventuale localizzazione dell’espansione nutro forti perplessità.
Queste le considerazioni sulla base delle informazioni disponibili e dall’analisi di quanto ho avuto modo di leggere, mi riservo di esprimere un giudizio personale se e quando avrò la possibilità di provare direttamente questa espansione.
— Le immagini sono tratte da BGG, tutti i diritti appartengono alla Casa produttrice ed agli Autori. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. —
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