Non avendo avuto tra le mani grandi novità nell’ultimo periodo (ho meglio, ne ho avute ma ho già scritto di tutte.. hehe ^__^) sono andato a rimestare nella mia collezione alla ricerca di qualcosa di interessante di cui parlare e sono incappato così in Roll Through the Ages: The Bronze Age (1-4 giocatori, edito da Gryphon Games nel 2009).
Il gioco di Matt Leakock’s richiama nella grafica del logo il super blasonato Through The Ages con il quale però il gioco in oggetto non condivide quasi nulla, se non l’ambientazione di massima. Anche qui infatti svilupperemo una civiltà attraverso il tempo, ma lo faremo limitatamente all’antichità e usando i dadi.
Non si tratta però di un gioco di dadi classico e sebbene vi sia una chiara componente aleatoria vi sono molte più scelte strategiche del solito, grazie alla scelta di implementare per ogni gicatore una plancia (che tiene traccia delle risorse) e una scheda (dove spuntare, sviluppi, costruzioni e nuove città).
Il primo impatto con la scatola è spiazzante perchè si tratta di una scatola più o meno delle dimensioni di innovation (15x20cm) del peso di una putrella in ghisa… aprendolo capiamo facilmente il motivo. In fatti tutti i compnenti del gioco sono stati realizzati in legno, incluse le plance dei giocatori di 14x9cm e spesse 1cm realizzate in legno pieno. Nella scatola troviamo anche 7 dadi in legno con i simboli impressi a fuoco ed un blocchetto (per così dire) di schede civiltà di almeno 100 pagine fronte retro che da solo pesa mezzo chilo. Infine abbiamo una serie di pirulini in plastica (che potevan realizzare in legno anc’essi… ormai che avevan fatto trenta…) da inserire nelle plance per indicare i vari valori di produzione e grano.
COME SI GIOCA
Ogni giocatore riceve una plancia, una scheda sviluppo e 6 pirulini. Tutti i giocatori partono con 3 di grano e con 3 città già segnate sulla scheda.
Al proprio turno il giocatore deve tirare tanti dadi quante sono le sue città (nel corso della partita si possono cotruire città fino ad un massimo di sette). Come in molti giochi di dadi può tirare fino a 3 volte i dadi, scegliendo ad ogni ritiro di mettere da parte uno o più dadi (i dadi che escono con il teschio vanno però messi obbligatoriamente da parte). Le facce del dado mostrano:
- 3 grani
- 1 merce
- 1 teschio + 2 merci
- 3 lavoratori
- 2 lavoratori + 2 grani
- 7 monete
Dopo il terzo tiro i giochi sono fatti e si prosegue usando quello che si ha; le fasi dopo sono…
Merci e Grano: Il giocatore avanza l’indicatore grano e gli indicatori merci; questi ultimi vanno avanzati di tanti scatti quante le merci prodotte distribuendo però gli scatti tra le varie merci a partire da quella di minor valore. Essendoci 5 tipi di merce (in ordine legno, pietra, vasellame, tessuti, lance) se si ottengono 7 simboli significa che legno e pietra avanzano di 2 scatti e tutto il resto di 1 solo. Per ogni quantitativo di merci c’è un corrispettivo valore di sviluppo commisurato alla rarità della merce (3 legni valgono 6 mentre 3 lance valgono 24).
Nutrire le città e risolvere le calamità:
Per ogni città pisogna spendere un cibo, se il cibo non basta si riceve un punto negativo per la carestia per ogni cibo che manca (segnando le apposite caselle sulla scheda civiltà). A questo punto se tra i dadi del giocatore vi è più di un teschio avviene una calamità: questa dipende dal numero di teschi e vanno dalla siccità (con 3 teschi = -2 punti vittoria) alla rivolta (con 5 teschi: tutte le merci tornano a zero).
Costruire città e monumenti:
Ora è possibile usare i lavoratori per costruire nuove città, che andranno sfamate ma ci daranno altri dadi, e/o monumenti, entrambi costruibili anche in più turni. Per ogni lavoratore può annerire una casellina. In base al numero di giocatori vi saranno un certo numero di monumenti costruibili: il primo che finisce un monumento cerchia il valore più alto indicato sotto di esso (punti vittoria a fine partita). Se qualcun’altro completasse la stessa opera fatta da un altro durante la partita prenderà invece il punteggio inferiore. Le opere vanno dalla piramide a gradoni (3 caselline, 1 punto vittoria) fino alla grande muraglia (13 caselline, 10 punti vittoria e immunità alle invasioni).
Ora i giocatori possono spendere il valore di una o più risorse accumulate e le monete per acquistare sviluppi; ogni sviluppo costa tra i 10 e i 60 punti e da punti vittoria (2-8) e soprattutto abilità speciali che permettono di sviluppare strategie di gioco proprie.
Ad esempio l’agricoltura ci fa ottenere un grano extra da ogni faccia col grano, la medicina ci rende immuni alla pestilenza, l’ingenieria ci permette di usare la pietra come fossero lavoratori (3 lavoratori per ogni pietra), la Leaderscip di effettuare un 4° tiro ogni turno, i granai di trasformare il grano in 4 monete per unità, ecc.
Scarto delle merci in eccesso:A fine turno, a meno di aver sviluppato le carovane, si scartano merci fino ad averne solo 6 (di qualsiasi tipo… quindi di base si scartano quelle di valore basso, a meno di sviluppi specifici) e si passano i dadi.
Il gioco finisce quando non ci sono più monumenti costruibili, oppure quando un giocatore crea il suo quinto sviluppo (è quindi possibile forzare la chiusura in base alle proprie strategie).
A questo punto si determina il vincitore sommando tutti i punti positivi (da sviluppi e monumenti) e si sottraggono quelli dovuti a calamità o carestie.
Il gioco è piacevole e scorre abbastanza bene senza grossi blocchi visto che si tende a pensare in anticipo agli sviluppi o ai monumenti a cui si punta e poi durante il proprio turno si fanno i conti sulla base dei tiri fatti che però difficilmente stravolgono completamente i npropri piani e alla peggio li rallentano. Allo stesso modo il turno altrui non è tanto lungo da risultare noioso, anche giocando in quattro. La durata di una partita va dai 20 ai 60 minuti a seconda dei partecipanti e dal fatto che qualcuno forzi per chiudere o no.
La possibilità di adottare strategie differenti e le abilità legate agli sviluppi garantiscono partite sempre diverse e la possibilità di raccogliere punti in modi differenti. Personalmente alcuni sviluppi li trovo più interessanti di altri e se si riescono a mettere in combo alcuni sviluppi tra loro si ottiene un buon vantaggio… non trovo comunque vi sia un percorso che sia in assoluto superiore a tutti.
Per gli amanti delle statistiche (e del vox populi) su BGG viaggia sopra il 7 di voto medio ed è 43° nella classifica dei family game. La longevità è buona (a distanza di due anno lo rigioco volentieri) e la casa editrice ha fatto uscire anche una espansione print and play chiamata “The Late Bronze Age” con alcune varianti ed una nuova scheda civiltà con nuovi sviluppi (scarica il regolamento e la scheda)
Qianto alla componentistica devo dire che mi piace molto (forse avrei giusto fatto i pirulini un po’ più larghi perchè restasserp dritti, ma sono piccolezze). La nota dolente è forse il costo del gioco che viaggia sui 35 euro, costo senza dubbio elevato per un gioco di carte, ma non posso non rilevare che sia stata fatta una precisa scelta di compinentistica in legno semiartigianale che lo rende una specie di edizione da collezione (facendo i dadi in palstica e le plance in cartone certamente i costi sarebbero scesi di molto).
Il gioco è Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it dove mentre scrivo lo trovate a 25 euro.
— Le immagini sono tratte dal
manuale, da boardgamegeek.com o dal sito della casa produttrice
(Gryphon Games) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco
di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte
ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di
presentazione del gioco. —
manuale, da boardgamegeek.com o dal sito della casa produttrice
(Gryphon Games) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco
di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte
ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di
presentazione del gioco. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it








