Il tabellone è modulare ed è fatto di 23 territori esagonali (più uno alternativo), numerosi cubetti neri (risorse) e cristalli arancioni di plastica (somnium), 11 dadi di legno, un set 7 di dischetti in legno per ciascun giocatore con relativi adesivi (zeppelin, campo base, esploratori e trivelle) ed un mazzo di carte tecnologia. I pezzi del tabellone sono spessi e ben fatti ed in generale la grafica del gioco è, a mio parere, di ottimo livello. In compenso le carte sono di qualità media e non telate (come quelle di 7 wonders) ma fortunatamente sono poche e non sono da mescolare spesso. Piccola critica la muoverei però agli adesivi che essendo di carta opaca hanno secondo me colori un po’ spenti (ma è una mia opinione personale). In generale siamo comunque di fronte ad un gioco dall’estetica molto ben fatta, soprattutto se consideriamo che è prodotto da una piccola casa.Fase Azione
Sempre in questa fase è possibile spendere risorse per modificare i dadi (aggiungendo o togliendo 1 ad uno dei dadi per ogni 2 risorse spese… questa azione può essere ripetuta più volte se si hanno abbastanza risorse) ed anche ricostruire una pedina distrutta per tre risorse. E’ anche possibile comprare un dado aggiuntivo con un cristallo di Somnium, e tirarlo immediatamente.
E’ infine anche possibile spendere una certa combinazione di risorse e di Somnium per acquisire una delle antiche tecnologie perdute, ciascuna delle quali fornisce certi vantaggi.
Apro una piccola parentesi per il dado difensivo: è possibile piazzare uno dei dadi in un proprio territorio: fare questo obbliga chi volesse attaccare il territorio ad in vestire un dado di valore superiore a quello in difesa in aggiunta ai dadi che dovrebbe normalmente usare (quindi anche un 1 è una difesa debole da battere ma fa comunque spendere un dado in più).
Tipi di territori e pedine
Nel gioco sono usabili 4 tipi di truppe (più alcune extra che si ottengono con le invenzioni)… le truppe base di ogni giocatore sono:
- Esploratore (2): occupa un territorio (ottenendone i vantaggi) ed è l’unico a poter entrare nelle caselle tempio e recuperare i teschi di cristallo.
- Trivella (2): posta su un territorio lo occupa e permette di estrarre Somnium
- Campo base (1): occupa un territorio e ha di base un 5 virtuale in difesa
- Zeppelin (2): sono i soli pezzi a poter andare anche sulle montagne… ad inizio turno possono essere trasformati in esploratori o trivelle (è l’unico modo per portare esploratori e trivelle sui monti).
I tipi di territorio conferiscono differenti vantaggi… possono dare risorse, permettere di ritirare un dado, aggiungere un dado, o essere riche di Somnium, Inoltre vi sono 4 regioni speciali che sono i templi: ciascuna oltre a dare il diritto di ritirare un dado danno la possibilità di recuperare il teschio di cristallo al suo interno (una reliquia dai grandi poteri che l’Imperatrice desidera).
![]() |
| Clicca sulla foto per ingrandire |
COME SI VINCE
La cosa interessante è che si può vincere in tre modi differenti, il che permette di adottare delle strategie di gioco asimmetriche. Nello specifico vince il primo che:
- Colleziona un certo numero di cristalli di Somnium (il numero dipende dl numero di giocatori)
- Possiede i quattro teschi di cristallo recuperabili dai templi
- Realizza un certo numero di carte tenologia pari ad un certo valore di risorse e somnium (conta il costo di acquisto della carta)
CONSIDERAZIONI FINALI
Il gioco mi è piaciuto molto; la mia unica perplessità iniziale era legata all’uso strutturale dei dadi nella meccanica ma giocando devo dire che la componente fortuna è secondaria rispetto a quella strategica. Questo è soprattutto valido dal terzo turno in poi, mentre nel primo paio di turni (non avendo ancora molte risorse da spendere per modificare i dadi o cristalli per aggiungerne, nè dadi extra e reroll dati dai territori). Superata la fase iniziale però, come in Alien Frontiers, le possibili azioni aumentano esponenzialmente, quale che sia il tiro fatto. Naturalmente non siamo comunque davanti a un gestionale tedesco, quindi una componente di casualità è insita nelle meccaniche. Il grosso pregio è che non ci sono azioni che richiedono tiri di dadi (del tipo: attacco, quindi per riuscire devo fare 5+ con il dado) ma bensì al proprio turno effettuiamo un tiro e valutiamo la strategia ottimale con quanto disponiamo (ho ottenuto 5: potrei attaccare, sommarlo a quel dado ed espandermi, togliere 1 pagando 2 risorse e usare il set 2-3-4 per prendere la miniera, ecc.).
Come già detto la grafica è piacevole e facilmente leggibile, con un impronta cartoonosa che a mio parere richiama lo stile di Osamu Tezuka (quello delle sue opere più recenti come Metropolis).
Il gioco scala bene e risulta giocabile e divertente in ogni caso, anche se il feel cambia leggermente… mentre in 2 si ha molto spazio a disposizione e ci si infastidisce poco, in 4 il mondo si stringe esponenzialmente e la partita risulta molto più conflittuale (si tende quindi a conquistare più spesso territori altrui e allo stesso tempo la difesa è più importante). Quale che sia il numero il gioco resta comunque competitivo e due delle condizioni di vittoria scalano coi giocatori (più si è, meno saranno i cristalli richiesti per vincere o la quantità di risorse in invenzioni richieste); non scala invece la condizione di vittoria dei 4 teschi e a mio parere è molto difficile da portare a termine se si gioca in 4, a meno naturalmente che altri giocatori trascurino i templi.
La durata del gioco è anch’essa contenuta e siamo effettivamente sui 60-70 minuti, indipendentemente dal numero di giocatori (poichè diminuiscono i requisiti di vittoria).
La dipendenza della lingua (manuale a parte) è praticamente nulla, e sia sulle carte che sulle tessere è tutto espresso in simboli, sebbene va detto che le invenzioni essendo tutte diverse richiedono spesso il supporto del manuale per capirle (non sempre la simbologia è esaustiva). Si tratta comunque di sole 12 invenzioni diverse, quindi sono facilmente memorizzabili.
Paerliamo infine di rigiocabilità… il gioco tende ad essere sempre diverso per via della collocazione casuale dei territori ed in generale fa venir voglia di rigiocarci: la sensazione è quella di un gioco semplice nelle meccaniche ma con una profondità strategica notevole e servono diverse partite per avere un idea chiara della situazione, sia per le molte alternative possibili che per via delle trategie asimmetriche adottabili.
Ad Essen veniva venduto ad un prezzo fiera di 35 euro… il prezzo di mercato finale dovrebbe orientarsi attorno ai 50 euro… è anche Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it (a 47,90 euro). Il prezzo è forse un po’ opra la media di altre produzioni ma si tratta comunque di una piccola casa pertanto la tiratura è senza dubbio ridotta.
— Le immagini sono tratte dal manuale del gioco, d aBoardGameGeek.com o dal sito della casa produttrice (Sit Down) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it






