Recensione – Jager und Sammler

Jäger und Sammler recensione, scritto da Polloviparo

Oggi parliamo di Jäger und Sammler gioco di Reiner Knizia pubblicato l’anno scorso (2010) dalla Amigo Spiel. Il titolo (per 2-4 giocatori, tempo medio indicato di 45 minuti a partita, indipendente dalla lingua), con molta probabilità, suonerà poco familiare alla maggioranza di voi: diciamo che non ha goduto di grande pubblicità ed il fatto che sia rimasto relegato al solo territorio “germanico” non ha contribuito a dargli visibilità.
Si tratta fondamentalmente di una nuova versione, con ambientazione più edulcorata, di Zombiegeddon, dello stesso autore, pubblicato nel 2009 dalla Twilight Creations, Inc, titolo che nella sua prima “incarnazione” presentava una grafica piuttosto povera e caotica, somigliando molto ad un prototipo, ma chi conosce Knizia sa perfettamente che le sue produzioni sono prevalentemente di “matrice astratta” e le ambientazioni fanno semplicemente da sfondo alle meccaniche, risultando totalmente slegate da quest’ultime, così i Mammouth hanno preso il posto degli zombie! 😉

Vediamo un po’ di cosa si tratta. 
Il gioco presenta una plancia con ambientazione preistorica, su cui vanno collocate delle tesserine di forma circolare: all’interno della confezione ne troviamo ben 200, di cui 112 da utilizzare nella prima fase di gioco “l’estate” e le rimanenti nella seconda fase “l’inverno”.
Le tessere rappresentano il percorso su cui i giocatori potranno muovere i propri “omini preistorici” (ognuno ne possiede 4), i quali vengono collocati all’inizio della partita sui quattro accampamenti estivi (ogni giocatore ne pone uno per ogni campo., situati in prossimità dei quattro angoli della plancia.
Nel proprio turno, a rotazione, ogni giocatore potrà compiere una sola azione (si avete letto bene… 1 SOLA AZIONE… se non ‘è semplicità questa!), ossia muovere un proprio preistorico di due spazi oppure muovere due preistorici di uno spazio ciascuno. I trippolini in legno verranno quindi spostati da una tessera all’altra ed il giocatore raccoglierà le tessere su cui è passato il proprio “omino”. Questo ci riporta allo scopo del gioco, cioè raccogliere più tessere possibili da combinare allo scopo di fare punti.
Da notare, che a mano a mano che i turni passano, sempre più gettoni “percorso” vengono rimossi e le strade percorribili per gli omini si riducono drasticamente, fino al punto di rimanere bloccati e venire rimossi dal gioco.
Ci serve a questo punto vedere quali e quanti tipi di tessere sono presenti.
1.Tessere “percorso”: non vengono mai rimosse nel corso della partita e quindi hanno la funzione di creare dei punti di appoggio fissi, nella gestione dei movimenti
2.Tessere “caverna”: insieme agli accampamenti, sono le uniche tessere su cui è possibile collocare più di un omino. Funzionano un po’ da teletrasporto, in pratica è possibile attraversando una tessera caverna, spostare il proprio omino su una qualsiasi altra tessera della stessa tipologia.
3.Tessere “arma”: sono indispensabili per spostare il proprio omino su una tessera “Mammouth”. Una volta utilizzate le tessere vanno scartate.
4.Tessere Mammouth: assegnano i punti stampati sulla tessera. Sono quelle che assegnano più punti di tutte, ma per poterle occupare è necessario disporre di una tessera “arma”.
5.Tessere “frutti di bosco”, “tuberi” ed “erbe”, assegnano i punti segnati sulla tessera (da 1 a 3).
6.Tessere: “pelli”, “teschi”, “brocche” e “collane” assegnano punti sulla base di quanti pezzi contiene la propria collezione (es: 1 tessera 1 punto, 2 tessere 3 punti, 3 tessere 6 punti e così via, fino ad un massimo di 6 o più tessere pari a 20 punti).
Esiste un ulteriore meccanica utile a fare punti. Sulla plancia, oltre agli accampamenti estivi, sono raffigurati quattro accampamenti invernali. Prima del termine della prima fase (estate) il giocatore dovrà raggiungere e/o attraversare questi accampamenti.
Ogni accampamento raggiunto gli garantirà cinque punti e la sopravvivenza del proprio omino. Infatti nella seconda fase ogni giocatore avrà a disposizione un omino per ogni accampamento invernale raggiunto.
Al termine della prima fase, le tessere eventualmente rimaste sulla plancia (fatta esclusione per le tessere “percorso” e “caverna”)  vengono rimosse e sostituite dalle tessere invernali. Una volta conclusa la seconda fase, ha luogo calcolo del punteggio.

Passiamo alle consuete considerazioni personali.

Partiamo come al solito con le impressioni sui materiali. La scatola è in “formato quadrato” classico alla “Ticket to ride” tanto per intenderci. La plancia è robusta e di dimensioni proporzionate. I gettoni sono in cartone molto spesso e si impugnano agevolmente. Le parti in legno si limitano a 16 omini (4 in 4 diversi colori) e a 16 cubetti per contrassegnare i campi invernali raggiunti.

Il regolamento è ovviamente solo in tedesco. Su BGG è reperibile una versione in inglese priva di illustrazioni.
Al di fuori del regolamento, non sono comunque presenti parti che necessitino di traduzione, possiamo quindi dire che la dipendenza dalla lingua è nulla.

Sì, sì… ma il gioco com’è?

Il gioco trova il suo punto di forza proprio nella semplicità che lo contraddistingue ed il fatto di avere una sola mossa a disposizione, lo rende veramente fruibile a tutti. Per spiegare il regolamento occorrono veramente solo 10-15 minuti e la durata della partita è molto contenuta, penso che ragionevolmente sia difficile andare oltre i 60 minuti. Dico ragionevolmente perché come sappiamo, capitano giocatori particolarmente “pensanti” che hanno la tendenza a dilatare questi tempi con estrema facilità.

Il gioco non è tuttavia banale come potrebbe sembrare ad un primo sguardo. Pianificare i propri percorsi è davvero fondamentale, così come cercare di intuire in anticipo le mosse degli avversari, pena il vedersi soffiare le tessere da sotto al naso.
A mano a mano che i gettoni vengono tolti dalla plancia, si ha proprio la sensazione che il terreno venga a mancare da sotto ai piedi. Importantissimo anche raggiungere gli accampamenti invernali prima che l’estate abbia fine, onde evitare di giocare la seconda fase con un numero ristretto di omini.
Posso assicurare che non è piacevole giocare con solo due omini a disposizione quando gli altri giocatori ne possiedono almeno il doppio! La fortuna è totalmente assente, visto che tutti i giocatori partono dalle stesse posizioni e le tessere sono “aperte”, per cui tutto dipende dalle proprie scelte.
Il gioco può in alcuni casi anche essere interpretato in maniera molto aggressiva: per capirci è possibile attraverso i propri movimenti fare “terra bruciata” attorno ad un altro giocatore, confinandolo ad un numero molto limitato di tessere (a lato un’immagine dello Zombiegeddon del quale si parlava in precedenza, titolo del quale Jager è una reimplementazione).
Generalmente si è molto attratti dalla cattura dei Mammouth, capaci di assegnare istantaneamente un bel po’ di punti, va comunque considerato che questi richiedono l’utilizzo di una tessera aggiuntiva (arma), ma a mio avviso è molto più conveniente puntare sui set di oggetti identici, cercando di formare collezioni da 6 o più pezzi.
Il gioco è per due – quattro giocatori e devo ammettere che scala davvero molto bene, anche se in due è quasi “scacchistico” in quattro un filino più caotico, ma comunque gestibile.
Ci troviamo di fronte ad un classico Knizia, freddo, calcolatore, matematico: acquisisco tessere, sommo numeri, conto tessere, aggiungo numeri: non c’è niente da fare o si ama o si disprezza.
Io, apprezzando molto anche i giochi astratti in genere, sono un suo grande estimatore, purtroppo devo ammettere che le sue ultime produzioni sono un po’ sotto tono e si ha quasi la sensazione che si sia “adagiato sugli allori”: se penso ai suoi titoli di recente pubblicazione, si tratta spesso e volentieri di re implementazioni, riedizioni o leggere modifiche di qualche suo classico del passato, sono quindi lontani i tempi di capolavori assoluti quali “Tigri&Eufrate”, trovo tuttavia che questo gioco abbia la sua dignità e la semplicità che lo caratterizza gli permetta di “vedere il tavolo” in più di un’occasione.
Concludendo, sono veramente contento di averlo acquistato!
— Le immagini sono tratte dal manuale o da BGG o dal sito della casa (Amigo Spiele), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta —
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