Pegasus Spiele
Ravensburger
Knizia, per quanto negli ultimi tempi un poco inflazionato per via delle forse troppe uscite, è l’autore del nuovo Bits, titolo che appare anche a primissima vista una sorta di Fits 2: sempre lo stesso designer è poi ideatore di Denk – Pfade, altro titolo della serie ‘Think’, che dovrebbe contenere meccanismi da puzzle, con possibilità di gioco in solitario.
Steve Jackson
La casa della piramide occhiuta propone un titolo che pare uscire direttamente dai film di fantascienza di serie B degli anni ’60, ossia Awful green things from outer space, di Thom Wham , riedizione di un classico degli anni ’80. Qui maggiori info per gli interessati, sul sito della casa, in inglese.
LUD Editions
L’autore Bernard Tavitian, già noto per il suo titolo di successo Blokus, esce in questo periodo con due diverse novità, ovvero Arlecchino e Nexos. Entrambi sono giochi astratti da scacchiera a tema colori, nella tradizione del precedente successo dell’autore, tuttavia diverse sono le modalità di gioco. In Arlecchino si ha infatti una scacchiera riempita da pedine quadrate multicolore posizionate in modo casuale: ad inizio partita c’è un unico buco ed a turno i giocatori sono abilitati a muovere una propria pedina, ossia una che contiene almeno uno spicchio del proprio colore, orrizzontalmente, verticalmente o ‘saltando’ un’altra pedina, che è così mangiata e rimossa dal gioco. Vince il giocatore che a fine partita avrà il maggion numero di spicchi del proprio colore sui pezzi residui: la sensazione che dà il titolo è di essere potenzialmente una sorta di puzzle game , ovvero di titolo che propone, per ogni partita, una sfida da risolvere, sulla base della distribuzione dei colori, mentre solo giocandolo si potrà percepire la reale profondità strategica offerta.
Quanto a Nexos invece (foto a lato tratta da BGG, di Carsten Wesel) lo scopo dei giocatori, che hanno a disposizione ad inizio partita 24 pezzi del proprio colore, di forme diverse, raffiguranti altrettante linee, è quello di riuscire a piazzarne il maggior numero possibile, avendo il limite di doverli collocare in modo tale che siano tutti a contatto l’uno con l’altro. Classico gioco di collegamento, ispirato al predecessore Blokus, del quale rappresenta una sorta di prequel logico.
Nota: i diritti sui titoli citati spettano alle rispettive case produttrici, sempre indicate nel parlare dei vari giochi. Le immagini sono state tratte dai siti delle case in questione e/o dal Boardgamegeek : ai proprietari dei giochi e delle immagini spettano tutti i diritti su di esse: vi è piena disponibilità a rimuovere ogni notizia od immagine su semplice richiesta o ad aggiungere specificazioni o chiarimenti —
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