Prima di tutto la classifica:
1. Il Castello del Diavolo
2. Citadels
3. Horse Fever
4. Race for the Galaxy
5. Fresco
6. Dixit
7. Agricola
8. Agricola: Animeeples
9. Le Havre
10. Bang! Wild West Show
11. Dominion: Intrigo
12. Carcassonne
13. Small World
14. Dominion
15. I Coloni di Catan
16. Caylus
17. Puerto Rico
18. Glen More
19. RoboRally
20. Bang! La Pallottola! (Deluxe Edition)
Passando in rassegna velocemente i dati, a parte i complimenti alla DvGiochi, che ha evidentemente azzeccato la ‘conversione’ da proporre sul mercato italiano, cogliendo la palma del più venduto con il simpatico gioco di carte ‘Il Castello del Diavolo‘ (che per altro ben si colloca, come tipo di prodotto, nel loro catalogo) e piazza due altri suoi titoli (uno un’espansione) nella top 20, evidenziano a mio avviso alcuni aspetti di interesse.
Nel ragionare coinvolgo nel discorso Giovanni, della Uplay, con il quale scambieremo le nostre opinioni in merito :
Quindi credo che coesistano due punti, ovvero sia che questi giochi già da soli rappresentino grandi novità, come dici tu, per i nuovi giocatori, sia la non conoscenza di alternative e, anche quando una persona prova ad informarsi, non sempre riesce a convincersi di gioco a “scatola chiusa”.
Rimane il fatto che il gioco dovrebbe essere proposto meglio al pubblico, è una realtà di nicchia ma non avrebbe motivo di esserlo, esiste un gioco per chiunque.
Sono contento, però, che spesso le persone ci chiedano consigli sugli acquisti, lo apprezzo perché quindi non tutti si accontentano dei “soliti” giochi ed è un’occasione per suggerire qualche titolo interessante che, da quel che ci viene descritto del gruppo di gioco/amici del cliente, riteniamo possa essere adatto. Questo, quando capita, è sicuramente positivo.
In pratica invece i soli Fresco e Glen More nell top 20 (quest’ultimo in forte controtendenza, visto che addirittura le tessere qui riportano del testo in tedesco, per quanto limitato a pochissime parole) appartengono a questa categoria, per cui capisco perfettamente perchè nelle strategie di alcuni editori italiani vi sia la tendenza a proporre in veste ‘italiana’ anche titoli che di una versione nella nostra lingua meno sembrerebbero necessitare. E’ chiaro, per fare un esempio, che per un ‘race for the galaxy’ la versione italiana è indispensabile per un anglofono, mentre per un ‘Dixit‘ o per un Carcassonne tutto quello che si deve tradurre è un manuale e la cover della scatola .. 😉 Il mercato però sembra decisamente refrettario, come grandi numeri, verso l’importazione diretta, propendendo, pur essendo comunque quella dei boardgamer una nicchia, verso il più tradizionale prodotto in lingua di Dante.
Terzo ed ultimo dato: pare esserci una buona miscela tra i vari generi nella top 20, con rappresentanti di ogni categoria. Ci sono infatti i giochi di carte più ‘leggeri’ (Castello del Diavolo o Bang), così come più ‘profondi’ (Race for the galaxy), troviamo poi i gateway (Carcassonne o Catan) ed al loro fianco i gestione risorse, sia tradizionali (Puerto Rico e Caylus), sia le loro versioni più complesse (Agricola e Le Havre). Non manca, infine, l’ottimo Horse Fever, unica produzione totalmente nostrana oltre a Bang ! Sotto questo profilo sembra di capire che i boardgamers, come categoria di acquirenti, abbiano un ampio range di categorie alle quali dedicarsi: le case editrici possono quindi sperare di raggiungere il successo in tanti modi … 😉
Ritengo che se un prodotto è fatto bene, avrà sempre le sue “carte da giocare”, passami la battuta 🙂 , Bang è ormai un classico, il “Castello del Diavolo” è stato realizzato bene, merita il successo che sta avendo come riedizione, in grande stile direi, del già ottimo “Die Kutschfahrt zur Teufelsburg”. Il titolo va ad affiancarsi ad un altro successo: “Lupus in Tabula”, sottolineando quanto di buono stia facendo dVGiochi. Il fatto di trovare giochi molto diversi fa ben sperare per il futuro, magari questi prodotti d’eccellenza diventeranno i trascinatori delle altre ottime realizzazioni meno conosciute e di quelle di domani. Direi che il dato da recepire è che si possono fare giochi molto diversi e avranno comunque i loro giocatori, questo se sono realizzati bene e, soprattutto, fatti conoscere bene.
Bene, giunti alla fine di questo dialogo, salutiamo l’amico Giovanni, al quale diamo appuntamento tra qualche tempo per il prossimo aggiornamento sulle classifiche, restando il blog nel contempo a disposizione anche di altre realtà di vendita online che vogliano comunciare le loro classifiche di vendita e commentare con noi i loro dati. Sperando che l’iniziativa sia gradita ai lettori del blog (io l’ho lanciata perchè mi sembrava che di classifiche di vendita nel nostro paese non ne abbia mai parlato nessuno ..), dò loro appuntamento invece per le prossime ‘quattro chiacchiere’ che saranno, il sabato venturo, con Paolo Mori (già autore di Vasco da Gama).
Grazie Fabio per il piacevole scambio di opinioni. Alla prossima.
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