Annualmente a Columbus, nell’Ohio, si tiene una delle più importanti fiere dedicati ai giochi da tavolo del paese a stelle e strisce, ossia la Origins Game Fair. Nell’ambito della manifestazione (qui ne trovate, se siete curiosi, il sito) ha luogo una premiazione, nell’ambito della quale premi sono riconosciuti per numerose categorie, tra le quali compaiono, data la nota attenzione del pubblico d’oltreoceano per ciò che nei giochi da tavolo maggiormente colpisce occhi ed immaginazione (nonchè in luce della loro innata passione per la categorizzazione), oltre alle classiche ‘miglior gioco da tavolo’ e ‘miglior gioco di carte’, anche alcune sezioni dedicate alle miniature, in generale e specificamente storiche, agli accessori di gioco, rigorosamente autonome rispetto ai premi per la manualistica.
Ad esito del concorso un prodotto italianissimo, ossia il gioco Wings of War, della NG International e frutto della creatività di Andrea Angiolino e Pier Giorgio Paglia, ha ottenuto per due riconoscimenti, ossia nella categoria ‘miniature storiche figure/linea di figure’ con il modello dell’Albatross D.III e nella categoria ‘miniature storiche – regole’, per la manualistica. A tutti loro, produttori ed autori, vanno naturalmente i nostri complimenti, per una linea di prodotti (qui il sito della casa) che ha davvero ottenuto un successo enorme, a livello mondiale !
A completamento del discorso sugli Origins awards , segnalo che come miglior gioco da tavolo dell’anno è stato prescelto Space Hulk, titolo datato che però ha avuto recentemente una riedizione, il quale si è imposto all’interno di una cinquina di titoli decisamente più adatti ai core gamers di quanto non lo sia quella del Spiel des Jahre, visto che comprendeva Small World, Steam, Endeavour e Castle Panic (forse l’unico che potevamo vedere nel concorso tedesco). Miglior card game è stato invece riconosciuto essere Poo, della Catalyst (titolo del quale ammetto di sapere poco, tranne che è un titolo che è ambientato nel mondo delle scimmie, con carte che attribuiscono ai giocatori poteri e permettono di provocare effetti sule loro azioni: rinvio al sito della casa per chi volesse approfondire).
Chiudo con un breve commento, rinnovando i complimenti per Wings of War, titolo che con la presenza delle miniature degli aerei storici ha tirato fuori dal cilindro il classico coniglio, garantendosi un enorme successo tra i collezionisti non amanti dell’hobby della pittura, felici di poter acquistare prodotti già riccamente dipinti, invece di dover provvedere da soli a ciò. Nel contempo segnalo come, per i core gamers, il premio Origin appaia tra i più credibili, come attesta anche la cinquina dei titoli che si sono contesi la vittoria, tutti (o quasi) prodotti di un certo ‘peso specifico’.
— Le immagini sonotratte dal sito della casa produttrice (NG International) appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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