Una curiosa iniziativa editoriale: Predator – Prey : Serengeti

Il simpatico autore del gioco di carte Onexeno, del quale parlavo in un articolo poco tempo fa, ossia Ray Lauzzana, con la sua casa produttrice Penrose Press, si è reso in questi giorni protagonista di una nuova inizativa editoriale, legata alla presentazione di un nuovo gioco, ossia Serengeti, il quale è proposto come il primo titolo ad utilizzare il meccanismo ideato dal game designer denominato ‘predator – prey’.
In merito al gioco sono disponibili solo alcune indicazioni di massima, ossia alcune immagini, nonchè un sunto delle regole, tuttavia, rinviando all’apposito sito del gioco chi fosse interessato ad approfondire il tema, si può dire che lo stesso è ambientato all’interno del parco Nazionale del Serengeti, situato nel nord della Tanzania e che i giocatori si assumono il compito di guidare altrettante mandrie di animali, impegnati nella loro stagionale migrazione tra diverse zone dell’amplissimo parco, per trovare le migliori condizioni climatiche del periodo.
In estrema sintesi i giocatori muoveranno i propri segnalini (che dovrebbero essere miniature  di animali, colorate) sul tabellone di gioco, che raffigura una mappa aerea del parco, spostandoli all’interno di una griglia 14×14, composta da altrettanti cerchi colorati, i quali indicano, attraverso un sistema di numeri, colori e frecce, il costo per lo spostamento, il tipo di terreno e la direzione attraverso la quale si può passare. Il movimento è dettato da un tiro di dado e sono poi presenti varie carte, le quali possono influenzare, rappresentando eventi di vario tipo, il movimento e/o il tabellone (esempio una alluvione renderà ‘acqua’ delle caselle di pianura e così via). 
Altre carte servono a rappresentare le dimensioni del branco di ogni giocatore, venendo collocate su apposite schede, distribuite una per ciascun giocatore. Vi sono inoltre meccanismi che simulano l’interazione tra, appunto, prede e predatori.
Lo scopo ultimo è quello di portare i propri branchi, della consistenza maggiore possibile (ma sono premiate anche la varietà del branco, la giovinezza e la presenza di zebre) nelle aree di arrivo delle migrazioni, nelle quali sono distribuiti, in ognuna delle quattro fasi (stagioni) del gioco, i gettoni punti vittoria.
Difficile è comprendere, senza avere a disposizione un regolamento completo, quale livello di profondità e di divertimento possa offrire il gioco: i pochi flash che ho riportato consentono solo di intravedere un apprezzabile sforzo di presentare un gioco ‘a tema’ ben calato nella realtà dell’ambientazione proposta, proponendo nel contempo un meccanismo non banale, nel quale se non altro si supera la classica mappa ‘esagonale’ tipica di altri titoli di questo genere. La presenza del dado può essere vista, da chi lo odia, come un disincentivo, però francamente senza provare il tutto non si può dire quanto l’elemento fortuna possa essere presente.
Descritto il prodotto, passo ora a spiegare la anomala modalità distributiva adottata dalla casa, che rappresenta una assoluta novità, anche se la prima sensazione che si ha è quella di definirla come ‘bizzarra’.
Il gioco infatti è allo stato attuale dicharatamente in uno stadio di ‘beta – test version’, tuttavia l’autore, invece di seguire la trafila standard tipica di queste fasi di sviluppo, ha ritenuto di mettere in produzione, sfruttando il supporto della The Gamecrafter, un lotto di cento copie, mettendole in vendita (con possibilità di acquisto solo dal sito della Gamecrafter stessa) al prezzo di 40 $. Gli acquirenti però riceveranno tutto il materiale di gioco (ossia quattro tabelloni di gioco, sei schede giocatore, cinque mazzi di carte) TRANNE le sei miniature degli animali, le quali, al prezzo di 10 $, saranno inviate agli acquirenti (assieme ad un set di regole a colori) i quali invieranno l’apposito coupon, completo della cifra in questione E DEL LORO FEEDBACK sul gioco. In pratica, invece di vendere il gioco a 50 $, per essere sicuri di avere dei feedback, si è deciso di inviare le miniature solo a chi trasmetterò il proprio parere sui meccanismi del gioco.
Inutile dire che l’iniziativa, che pure ha suscitato un certo interesse sul web (se ne è parlato anche su Boardgamenews), ha suscitato reazioni contrastanti, visto che alcuni hanno subito parlato (anche nei commenti sul sito della Gamecraft) di beta testing a pagamento, ma da parte dei tester ed hanno criticato anche la trafile del doppio pagamento, pur di avere la sicurezza di ricevere feedback, ritenuta una poco apprezzabile mancanza di fiducia, soprattutto nell’ambito di una operazione nella quale gli acquirenti del gioco sembrano dover aiutare nello sviluppo dello stesso e quindi farebbero un duplice favore all’autore, ossia acquistando ed aiutando nel fissare i bug. L’autore ha replicato che l’operazione non garantisce sicuramente nessun guadagno (e questo è certo, visto i modesti volumi di produzione) e che i costi per produrre i materiali richiesti per il gioco sono tali da non poter essere affrontati senon attraverso un meccanismo di finanziamento esterno.
Solo il tempo ci potrà dire se questo meccanismo avrà o meno successo: in alcuni casi ho già visto meccanismi di vendita similari, tuttavia il metodo più utilizzato e di successo mi è sembrato quello della prenotazione di giochi che vanno in produzione solo quando si raggiunge un tot numero di acquirenti o almeno dell’acquisto di titoli con la promessa di ricevere eventuali update futuri. Il fatto di dover pagare un prezzo significativo (50$, non so poi se ci sono da mettere anche spese di spedizione) per una beta version è poi ancora un bel punto interrogativo, però, a pensarci bene, in quanti si sono sentiti veri e propri beta tester a pagamento nell’acquistare alcune versioni di windows ?
Son curioso comunque di sentire che ne pensate anche voi lettori !!!

Aggiornamento :

l’autore, preso atto delle riserve emerse da parte dei  potenziali acquirenti, ha deciso di rendere disponibile per l’acquisto anche la versione completa del gioco, al prezzo di 50 dollari (invece che frazionarne l’invio), sempre richiedendo che chi acquisterà renda poi il suo feedback. Chi fosse interessato può ora ordinare direttamente a questo link

— Le immagini sono state inviate dall’autore e/o tratte  dal sito  della casa produttrice (Penrose Press) ai quali appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —

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