La prima delle sei sezioni (hostel) è dedicata alla scelta del turno di gioco, meccanica che, come vedremo, risulta centrale nella gestione dello sviluppo delle strategie, quindi segue il mercato, dove si potranno acquistare i colori (ai quali corrispondono i classici cubetti di legno – una ottantina in totale- in sei tinte diverse), poi una grossa griglia quadrata da 5×5, sulla quale sono poste tessere raffiguranti combinazioni di colori ed un numero (ossia i requisiti richiesti per completare quella parte di affresco e la ricompensa che si otterrà), che rappresentano appunto le parti dell’affresco da completare. Sul lato della griglia ci sono poi gli altari, che attribuiranno punti con meccanismi similari (cubetti per punti). Il quarto spazio è lo studio , che consentirà di guadagnare denari (nel gioco base) e/o di dipingere ritratti (nel gioco avanzato), quindi seguono lo workhop, ossia il laboratorio, nel quale si potranno miscelare i colori base per ottenere tinte ‘avanzate’ ed il teatro, nel quale i collaboratori potranno rilassarsi, recuperando utili ‘punti morale’.
La prima fase di ogni turno, come accennavo, è quella di decisione dell’ordine di gioco: iniziando da chi è più indietro nel punteggio (o a caso nel primo turno) i giocatori scelgono a che ora la loro bottega aprirà la mattina, nella fascia dalle 5.00 alle 9.00. Il primo ad alzarsi avrà il beneficio di essere il primo ad eseguire le azioni, avendo quindi maggiore scelta nei vari settori, ma nel contempo avrà una penalità nel morale (vedi sesto riquadro – teatro) piuttosto alta (-3) e pagherà più degli altri (4 talleri) nell’acquistare le pitture al mercato (dove, con l’avvicinarsi della chiusura, notoriamente i prezzi scendono). Il tutto si può vedere meglio nell’immagine sotto, tratta dal sito olandese http://www.gamepack.nl/index.html, il quale dedica al titolo una preview).
Stabilito l’ordine di gioco ognuno procedere, piazzandoli sulla propria scheda nascosta dietro ad uno schermo, a scegliere come utilizzare i propri apprendisti, ossia che azioni compiere: le scelte vengono rivelate tutte in contemporanea e quindi, settore per settore, eseguite nell’ordine fissato nella prima fase. Le azioni disponibili sono:
1- acquistare merci al mercato: pagando il prezzo di cui alla tabella dell’ordine di gioco si possono prelevare i colori corrispondenti alla tessera prescelta tra quelle disponibili di volta in volta, oppure utilizzare un omino per ‘chiudere’ uno degli stand del mercato (per dare noia agli avversari).
2- realizzare un pezzo di affresco: utilizzando i colori richiesti dalla tessera prescelta si completa quella parte di affresco (prelevando la tessera in questione), ottenendo i punti corrispondenti, oltre ad un bonus se il segnalino del vescovo è vicino ed una rendita per il futuro di un tallero per turno. In alternativa, nella stessa area, ci si può dedicare a ‘restaurare’ un altare, ottenendo punti per le combinazioni di colori indicate su di esso .
3- realizzare ritratti allo studio: si ottengono 3 talleri per ogni omino collocato qui.
4- laboratorio: si possono mescolare colori sino a due volte, per ottenere dai colori basi altre colorazioni più complesse. Ciò può essere fatto solo rispettando le tavole di combinazione dei colori fornite ai giocatori.
5- teatro: si può concedere una ‘libera uscita’ a teatro ai propri collaboratori, riuscendo così a risollevarne il morale. Ciò è utile perchè quando il morale sale oltre un certo livello si ottiene un sesto aiutante omaggio (uno di quelli color legno), mentre se scende sotto un certo livello (per effetto di troppe sveglie all’alba, nella prima fase del turno), si perde la possibilità di utilizzare uno dei propri.
Il gioco procede sino a che sul tabellone non siano rimasti solo 6 tessere di affresco: si completa il turno (con diversi limiti di piazzamento degli omini) e si verifica chi ha più punti.
Con la scatola base sono forniti poi, come accennavo, materiali per tre piccole espansioni. La prima consente di realizzare, quando si colloca un aiutante nello studio, di realizzare uno dei ritratti disponibili (in alternativa al ritirare i classici 3 talleri): ad ognuno di essi (se ne rivelano due a caso ogni turno) può corrispondere un premio immediato o un beneficio permanente.
La seconda permette invece, collocando uno dei propri apprendisti nel laboratorio, di utilizzare le parti affresco prelevate (sul retro delle quali compare, oltre al simbolo di una moneta, anche una ‘macchia’ di un certo colore) per realizzare ulteriori lavori, prelevando le tessere corrispondenti, che attribuiscono ulteriori punti vittoria (facendo però perdere la rendita di un tallero a turno per le tessere affresco utilizzate).
La terza variante prevede, infine, l’uso di colori più ‘avanzati’, oltre a tessere di affresco ulteriori che li richiedono, per rendere il gioco ancora più complesso.
Impressioni
Andando con ordine diciamo subito che si tratta di un titolo che punta molto sulla sua aderenza al tema prescelto, che è percepibile dai giocatori grazie al meccanismo dell’uso dei colori per la realizzazione di parti di affresco, i quali devono essere acquistati nelle tinte base e miscelati per ottenerne di avanzate. I più pignoli diranno che sempre di dare due cubetti di un certo colore per ottenerne uno di un altro si tratta, aggiungendo solo un passaggio in più nella filiera produttiva, però il gusto astratto di dover fare attenzione alle combinazioni giuste di colore c’è, soprattutto nella versione avanzata delle regole, dove le miscele diventano più frequenti.
I materiali appaiono essere di buona qualità e adeguatamente colorati (ci mancherebbe altro, dato il tema del gioco !), in linea con i buoni standard qualitativi della Queen Games.
Venendo al meccanismo di gioco, pur rimanendo nell’ambito dei gestioni risorse e pur non proponendo la varietà di scelte che aveva, per esempio, un I Pilastri della Terra, fornisce ai giocatori un adeguato ventaglio di alternative, risultando i cinque trippoli a disposizione sempre pochi per le mosse che si vorrebbero compiere. L’interazione è agevolata dalla limitatezza delle scelte disponibili in ogni settore e l’ordine di gioco risulterò sicuramente vitale nel poter svolgere con traquillità le proprie scelte operative: il fatto che il giocatore che è indietro nel punteggio sia sempre il primo a scegliere l’ordine di gioco nella prima fase potrà condurre a strategie orientate in quel senso, magari per accumulare risorse, prima di compiere il ‘balzo finale’ verso la vittoria.
Non troppo convincente, almeno per me che non apprezzo troppo questo tipo di impostazione, è la presenza addirittura di due ‘schermi’, uno utile per nascondere la scelta delle azioni che si compiranno (e questo è davvero necessario !) ed uno per nascondere agli altri i materiali (cosa che si riduce, per chi volesse applicarsi particolarmente, in un inutile esercizio di memoria).
Molto apprezzabile, lo ripeto, è invece il fatto che siano forniti materiali utili per applicare varianti del gioco, cosa che è utile sia in termini di longevità, che per venire incontro alle diverse esigenze di vari gruppi di giocatori. Spero che questo trend continui, perchè effettivamente l’alternativa, ossia di dover comprare a caro prezzo espansioni per prolungare la durata di giochi che si sono già pagati una volta è spesso frutto di operazioni commerciali pianificate sin da prima di lanciare il prodotto, che in tal caso è spesso privato volutamente di sue parti (che potevano essere incluse nel gioco base – vedi Steam), nella speranza di farle ‘riacquistare’ in seguito.
Qui invece le mini espnsioni fornite permettono di aumentare le azioni astrattamente realizzabili dalle sei (di fatto) di base, fino ad otto nonchè di affrontare modalità di gioco che richiedono più attenzione alle combinazioni di materie prime (colori). Le strategie esperibili quindi possono variare in modo significativo, a tutto beneficio della giocabilità.
In definitiva quindi ritengo Fresco un titolo assai promettente, che potrà trovare sicuramente posto nella ludoteca degli appassionati del ‘gestione risorse’, ma non solo. L’uscita in germania è per questo periodo ed i negozi online tedeschi lo propongono tra i 35 e i 43 euro (edizione tedesca).
La versione internazionale è arrivata anche da noi e nei negozi viene venduta a circa 59 euro nell’edizione con le 3 espansioni incluse, ma potete trovarla a molto meno online: ad esempio su Egyp.it la versione internazionale è reperibile a 44,90 euro (con le 3 espansioni e le regole in italiano).
– Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG (postate da André Kretzschmar e Richard van Vugt), e/o dal sito della casa produttrice (Queen Games) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it






