La seconda fase è quella di determinazione del turno di gioco ed in essa i giocatori, con un meccanismo di asta alla cieca (usando apposite carte) decideranno quanti trippolini mettere nella sala del consiglio comunale. Questi serviranno per stabilire l’ordine di gioco nei giorni successivi e nelle votazioni sugli editti (passano a maggioranza e sono votati – segretamente – nei giorni a cui si riferiscono: consistono in possibili lievi modifiche di quanto predisposto nella prima fase che i giocatori devono scegliere se approvare o meno).
La terza fase è quella di acquisizione delle risorse: ogni giocatore sceglie da quale ‘banco’ del mercato rifornirsi, prelevando tutti le materie prime che espone. In cambio si devono lasciare tanti trippoli quante sono le merci prelevate (tratta degli schiavi ??). Nell’immagine sotto ecco un editto da votare prima dell’inizio del terzo giorno, per stabilire se ciascun mercante offrirà o meno una risorsa addizionale del tipo a sua disposizione
La quarta fase è di trasformazione delle materie prime in prodotti finiti. Sono disponibili un numero predeterminato di contratti (tirando dei dadi è possibile che ne escano ulteriori) e per produrre, oltre che alle risorse richieste (es. lino e pelli per i vestiti), anche propri trippolini, in numero crescente a seconda dell’ordine con il quale si arriva ad ordinarli dall’artigiano. Si ottengono così dei dischi – prodotto.
La quinta fase consente di mettere sulle navi che sono in porto i prodotti finiti (con propri, onnipresenti, trippolini), i quali possono essere però caricati SOLO se sono del tipo di quelli indicati sulle navi (ci sono alcuni ‘contratti’ aperti per ogni nave, con un corrispettivo in denaro per ciascuno). Nella nave a fianco, per esempio, ci sono tre contratti, due da 2 ed uno da 15: per ottenerne uno è necessario caricare le merci indicate.
La sesta fase è invece quella di spedizione delle navi, con consegna ai giocatori dei denari ottenuti dai carichi spediti. Da notare che ogni nave raggiunge uno specifico porto, per cui il pagamento avverrà SOLO nella valuta corrispondente (sono 4).
Nella settima fase, infine, i giocatori acquistano, con i denari ottenuti, le reliquie dei santi, grazie alle quali ottengono, dopo una settimana di lavoro, i sospirati Punti Vittoria. Si noti che ogni tipo di reliquia proviene da uno dei 4 paesi nei quali vanno le navi, per cui si potranno comprare le reliquie SOLO pagandole con la giusta valuta.
Il gioco dura sei settimane ed alla fine sono attribuiti alcuni bonus, per arrotondare i punteggi.
Che dire di questo titolo ? E’ un gioco classicissimo, ancora prima di uscire, nel senso che si ispira a tutti i canoni consolidati del gioco di gestione risorse: si parte da una risorsa base (i trippolini), se ne ottengono varie secondarie (materie prime), si combinano tra loro e con la risorsa base per ottenere prodotti derivati e gli stessi sono poi venduti, rispettando contratti predefiniti. La ‘filiera’ produttiva è stata qui allungata, visto che i passaggi sono numerosi ed è facile quindi rimanere con sin troppi ‘scarti’ di produzione in mano. La sensazione è che il gioco sia solido e che i meccanismi siano ben oliati (lo si capisce anche solo leggendo!), per cui dovrebbe rappresentare il paradiso degli appassionati del genere, oltre che per gli amanti del legno.
A fare da contraltare a queste impressioni positive c’è però il fatto che il collegamento tra il tema di fondo e le regole è limitato e, soprattutto, la sensazione di deja vu che può colpire i giocatori durante il gioco: qui l’attività preferita da molti core gamer nella prima partita (che consiste nel dire ‘a me ricorda questo gioco‘ ‘… e a me quest’altro’) potrà tenerli occupati a lungo, perchè di reali innovazioni ce ne sono poche (per quanto ben studiate, tipo gli editti e la variante per stabilire l’ordine di gioco – con volute aste alla cieca). In definitiva un buon titolo, forse un must per i patiti del genere e per i collezionisti, un pò meno un acquisto obbligato per chi si accontenta già del suo Puerto Rico o dei Pilastri della Terra (o per chi ‘punta’ una delle numerose novità di Essen che abbiamo visto insieme nelle preview delle scorse settimane) che campeggiano sui suoi scaffali: la concorrenza nel settore specifico è del resto agguerrita (Vasco, Carson City, Opera, …) e le risorse (parlo anche dello spazio dove mettere le scatole) sono limitate.
— Le immagini del gioco riprodotte sono tratte dal regolamento, da BGG (postate da Chad Krizan, Nuno Senteiro, Ricardo) o dal sito della casa produttrice (Queen Games), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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