scritto da Diego “procione” Inserauto e Mari “panda” Rastetter (Interesse Ludico)
Avete richiesto a gran voce un sequel (cioé, non sappiamo se a gran voce, perché erano commenti scritti, comunque siamo davvero lusingati), ma ci siamo accorti di essere due fanfaroni (già tempo fa, direi) e di aver sparato le migliori cartucce nel primo articolo. Ciononostante ci sono ancora giochi belli da vedere da mostrarvi, ma soprattutto ci sono anche giochi divertenti! OK, forse non ci stiamo esprimendo un granché bene, ogni gioco è divertente o intrattenente (altrimenti che gioco sarebbe?), però in questo articolo copriremo giochi che fanno dell’umorismo la loro arma, oltre che belli da vedere.
SAVE THE MEEPLES (Blue Cocker 4-D119)
I francesi Joe… ehm Blue Cocker ci portano questo giochino in cui i giocatori impersoneranno i meeple. Letteralmente! I meeple vivono armonicamente in un’oasi di pace segreta, ma la pace è interrotta dagli umani: crudelissimi game designer e spietati publisher vogliono catturarli per buttarli dentro le loro scatole e costringerli a lavorare nei loro piazzamento lavoratori!!!!! OK, forse abbiamo trovato qualcuno più scemo di noi. Save The Meeples (2-4 giocatori; 40-60′; 10+), oltre ad avere un tema divertente, è fighissimo da vedere, con questi treni di plastica su cui mettere i meeple per fare le azioni (ma i primi a essere messi la svolgeranno per ultimi, quindi occorre pianificare), piccoli diorama, e il razzo centrale che va costruito e utilizzato per una fuga della vittoria. Ma si può vincere anche combattendo gli umani, quindi ci sono due condizioni di vittoria. Adesso sembra meno scemo, eh?
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| Oltre ai treni e ai diorama, anche le bandierine… fighissimo! |
TANG GARDEN (ThunderGryph Games 2-F116)
Ci si domanda spesso perché gli italiani non facciano giochi esteticamente appaganti (veramente te lo chiedi solo tu)
e finalmente abbiamo l’occasione di poter spezzare la catena, infrangere i luoghi comuni, con il bellissimo Tang Garden (1-4 giocatori; 40-60′; 14+), piazzamento tessere e collezione set a opera di Francesco Testini e Pierluca Zizzi, portato da ThunderGryph Games, ormai sinonimo di qualità per bellezza visiva (date un’occhiata anche a Hats). Riportando le parole di Yuri: “Visivamente fantastico, forse uno dei giochi da tavolo più appaganti che si siano visti negli ultimi anni. La qualità dei materiali non è da mettere in discussione visti i precedenti. Se vi appassiona il genere e l’ambientazione sicuramente un gioco da non farsi perdere.” Noi aggiungiamo però che c’è un piccolo problema: demo only (strano che tu sia così composta).
CHE TRAGEDIAAAAA (ecco, appunto, dicevo).
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| Andate su BGG a vedere le miniature. ORA! Cioé dopo aver finito l’articolo. |
AGE OF DIRT: A GAME OF UNCIVILIZATION (WizKids 6-I110)
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Non ho potuto fare a meno di fermarmi davanti a un’illustrazione fortemente ispirata al fumetto B.C. di Peter Hart e del resto abbiamo già visto giochi di civilizzazione, ma uno di “incivilizzazione”? (no, perché bisogna essere ignoranti come te per usare un termine del genere) Il gioco promette di essere un piazzamento lavoratori, dove però i lavoratori sono stupidi e si cerca di portare il progresso nel proprio clan, inventando cose stupide. In Age of Dirt (2-5 giocatori; 45′; 14+) quindi manderemo lavoratori avanti e indietro, sperando che non diventino prede facili, e recuperandoli da un totem. Dato che il gioco fa della stupidità il proprio vessillo, non si possono certo recuperare i lavoratori semplicemente prendendoli dai luoghi dove sono stati mandati per recuperare risorse, ma bisognerà usare il proprio tamburo e usare una bacchetta di cartone per colpire parti del totem che li contiene (ma che all’interno è diviso in sezioni, quindi non è detto che colpiate la parte giusta). I disegni divertono, il gimmick c’è, c’è anche il gioco? Probabilmente lo proveremo, ma intanto siamo lieti che Wizkidz proponga anche qualcosa di diverso dei soliti dice masters.
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| Le risorse sono dei token di cartone. Questo ai tedeschi non piacerà… |
Soulaween (Play With Us Design 玩聚設計 5-L110)
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L’anno scorso, passando nella halle in cui erano posizionati i giochi asiatici, abbiamo avuto l’occasione di vedere Wonderland Xiii, un gioco davvero carino, con un tema molto caro a tanti, ovvero Alice nel paese delle meraviglie, belle illustrazioni e delle deliziose chiavi di metallo. Ed era andato a ruba in brevissimo tempo, SIGH! Quest’anno la medesima autrice porterà questo Soulaween (2 giocatori; 15-30′; 6+), che proprio come quel titolo si presenta con artwork davvero ben fatti, poca componentistica racchiusa in una scatolina. Quello che ci perplime un po’ è il prezzo di ben 27€, che per un gioco asciutto solo per due giocatori… insomma. Però in fondo si tratta di un gioco prodotto in poche copie e che un occidentale probabilmente potrebbe reperire solo a Essen, quindi potrebbe valerne la pena (sì, sì, hai detto così anche l’anno scorso per Wonderland Xiii e poi non lo abbiamo preso, cattivo!!!). Probabilmente cercheremo di rimediare al nostro snobismo dell’anno scorso prendendo posto e provando questo Soulaween, magari riporterà anche il gioco dell’anno scorso (che almeno era fino a 4 giocatori), chi lo sa!
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| Pochi componenti, ma pregevoli: token di legno, tabellone di stoffa. Forse tabellino. |
YGGDRASIL CHRONICLES (Ludonaute 3-K113)
In mezzo a tanti titoli nuovi, di tanto in tanto c’è anche spazio per qualche gioco più datato grazie alle riedizioni, magari con materiali migliori. Ma cosa c’è di meglio di una rielaborazione moderna di un gioco già apprezzato? Ecco a voi Yggdrasil Chronicles (1-5 giocatori; 90′; 14+), che prende quanto di buono aveva Yggdrasil e lo porta a un nuovo livello. Be’, a tre nuovi livelli, come potete vedere dall’immagine a corredo. Oltre a portare la cooperazione del sacro albero da proteggere e guarire a più piani, i nostri dèi potranno essere protagonisti di una campagna opzionale composta da sei partite, sembra. Gli artwork a dire il vero, pur utilizzando dei bei colori, non ci fanno impazzire, ma il colpo d’occhio è ragguardevole. E meno male che per qualcuno questo Spiel sarebbe stato sottotono, mannaggia!
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| Sì, lo sappiamo, l’immagine verticale stona col resto, ma non potevamo esimerci! |
KUNG FUR FIGHT! (Enjoy Thinking Studio 5-C122 / 5-C123 TBD)
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Ci siamo resi conto che non abbiamo ancora soddisfatto la quota manga, allora è indispensabile rimediare con questo giochillo di carte solo per due giocatori. In Kung Fur Fight! (2 giocatori; 20-30′; 10+) un giocatore prenderà i gatti, l’altro i cani, il gameplay è simile ad Hanamikoji: bisogna giocare carte in una delle tre pile/campo di battaglia e chi ha la maggioranza prenderà la rispettiva carta. Ogni carta, oltre a un valore numerico, può avere un’abilità che fa perdere punti vita all’avversario o fa guadagnare punti spirito. Vince chi porta a zero la vita dell’avversario oppure chi arriva per primo a 10 punti spirito. Detta così sembra molto semplice, ma a speziare le cose ci sono le abilità e le diverse condizioni (il numero massimo di carte giocabili in una pila, poter riprendere in mano carte scartate in particolari condizioni, ecc.). Ovviamente è tutto un pretesto del panda per convincermi a comprarlo per le illustrazioni puccettose. Ma stavolta non cederò! (la vedremo!)
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| Tutte le carte sono splendidamente disegnate |
Sei giochi vi bastano, no?
OK, siamo andati più lunghi questa volta e il bello è che nemmeno abbiamo esaurito il materiale. Mi sa che farò finta di dimenticare il portafogli a casa, è l’unica soluzione (e io dimenticherò il tanuki a casa, è l’unica soluzione!). Vi lasciamo con una cosa da sbomballare gli occhi. Perché siamo cattivi, sappiatelo!
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| OK, è un re-skin vergogna di Thanos Rising, ma quanto è fico un gioco con un busto di Darth Vader al centro??? |