Fabio (Pinco11)
NUMERI DI ESSEN SPIEL 2022
Eccomi qui, al rientro da un’altra Essen Spiel 2022, a tirare le classiche somme della quattro giorni dell’evento (che avrebbe in realtà un quinto giorno, ossia il mercoledì, riservato agli operatori del settore e stampa), che quest’anno ha ripreso le normali dimensioni di massima del pre-Covid, dopo il 2021 di timida ripresa ed il 2020 di edizione ‘digitale’.
Quanto ai numeri vi dico che l’organizzazione parla di 147.000 ingressi complessivi, che rappresentano un ideale ritorno (quasi) agli standard pregressi, visto che nel 2021 (ecco il link al report), primo anno post covid, si era rimasti sotto ai 100.000 a fronte del 2019 (ecco il link anche a quel report), edizione record, che aveva visto superare il muro dei 200.000.
Passando invece alle novità gli elenchi del prefiera davano come in presentazione 1203 titoli, a fronte dei soli 503 dello scorso anno e dei 1247 del 2019, per cui diciamo che ‘a spanne’ (tenendo conto che gli elenchi sono imprecisi e contengono di sovente duplicazioni) lo scorso anno è stata una fiera di transizione e che quest’anno è stato un quasi ritorno alla normalità, pur con i dovuti aggiustamenti di numeri legati al fatto che un motore che stava andando a mille (quello della crescita dell’evento di anno in anno) si è nel 2020 fermato bruscamente causa Covid.
SPIEL 2022: IMPRESSIONI GENERALI SULL’EVENTO
La sensazione complessiva era quella che gli editori volessero riprendere tutto dove lo avevano lasciato tre anni fa e pare che in una buona misura ci siano riusciti, pur con tutte le cautele del caso.
Il numero di uscite è stato effettivamente consistente e questo depone sulla ripresa del ritmo, ma personalmente ho avuto l’impressione che una percentuale crescente dei titoli che vediamo negli elenchi siano cose provenienti da Kickstarter e/o in procinto di arrivarci, ossia da una parte (per ciò che è già stato prodotto) una fetta del ‘senso di novità’ fieristico sia andato perso, mentre dall’altra devi essere davvero motivato per fermarti in fiera a giocare a qualcosa che sai che non potrai comprare (per i titoli con campagna in corso o in arrivo).
Le case grandi o storiche, grosso modo, erano presenti allo Spiel 2022 (ho presenti mentre scrivo un paio di eccezioni, tipo la Quined e la R&R, ma son sicuro che l’elenco sia ben più nutrito) ed il flusso di nuovi editori che vogliono farsi notare è sempre avvertibile (per esempio noi ci siamo fermati allo stand della indiana Mozaic, che partecipava senza avere copie in vendita).
Non c’era la folla degli anni migliori, quindi l’evento era anche un pelo più vivibile ed anche il sabato, giorno nel quale negli anni migliori emigravi nei padiglioni più periferici, riuscivi a girare e provare cose, per cui soggettivamente direi che è stata una delle annate più tranquille, pur rimanendo importante la quantità di cose da provare.

TREND EDITORIALI ALLO SPIEL 2022 E NON SOLO
Se nel 2021 il filo conduttore era quello dei rolla e scrivi, genere che comunque continua a trovare numerosissimi adepti, a questo giro dove andavo mi giravo e trovavo, come ‘dominante’ quello dei ‘puzzle game’, a riprova del fatto che l’effetto ‘Azul‘ non si è per niente esaurito, risultando invece amplificato dal successone ottenuto da Cascadia nell’anno passato.
Tra i vari Akropolis, My Shelfie, Caldera Park (Kiesling), Applejack (Rosenberg), Block and Key, Maui, Rainforest, Verdant, My Old Wallpaper, era tutto un fumigare di cervelli impegnati ad incastrare cose nel modo giusto 🙂
Intendiamoci, non è che questa classe di giochi sia così dominante da schiacciare le altre, ma la segnalo come trend ancora ben attivo, tanto da poter essere notato.

Altro trend, assai più spiacevole, è poi quello dei prezzi che simpaticamente salgono come se si andasse in montagna. Oramai un gioco medio (di quelli che una volta stavano intorno ai 30-35 euro), in fiera, dove oltretutto di solito ci sono sconti, viaggia intorno ai 45 euro, mentre i gestionali sembrano essersi attestati stabilmente intorno ai 60-70 euro, anche se non dotati di chissà quali componenti, con un aumento, ancora, di almeno il 30% rispetto al passato. Se poi si considerano prodotti un pelo più elaborati eccoci arrivare decisamente più vicini o a ridosso dei 100 che ai 50, come per Revive (80) o Marrakesh (Feld, 95 – se non erro).
I giochi a base di carte (con qualche aggeggino extra), infine, per i quali i 20 euro erano un prezzo pressochè insormontabile, stanno sereni sui 25 o addirittura gli si concede un tabelloncino per farli passare a 35 (vedi Katharina). Non bene, per nulla. A margine, giusto per farci una risata, annoto che nelle scatole diversi editori stanno smettendo di mettere i classici ziplock, cosicchè la beffa e che paghi di più e perdi qualche piccolo fronzolo di cui godevi.

PILLOLA DI BUONUMORE
Al ritorno in aereoporto mi fermano per un controllo bagagli (aggiungo che c’era un caos assurdo e code da 90′). Arriva l’addetta che mi fa aprire il bagaglio. Mi fa vedere sul suo schermo 30′ la forma dell’oggetto che devo ‘estrarre’ per le verifiche, in quanto segnalato dal computer. Non ci crederete, ma esce sullo schermo un enorme meeple rosso. La guardo e sorrido e lei mi guarda senza capire cosa io abbia da ridere. Alla fine estraggo una cioccolata a forma di meeple che avevo portato dalla fiera, lei la controlla con non so che trabiccolo e me la restituisce scusandosi. Mi vengono però i brividi a pensare cosa sarebbe successo se avessi avuto nella valigia un paio di giochi e se li avrebbe aperti per controllare i meeple uno ad uno 🙂

CLASSIFICHE
Lo so che molti di voi, nel leggere i miei report annuali, passano oltre per arrivare qui. A questo giro allo Spiel 2002 non era attivo il buzz di BGG, per cui unica fonte di raccolta delle impressioni dei visitatori era ancora il classicissimo Skoutaktion di Faiplay Magazine, per l’occasione un filo informatizzato, rispetto al pregresso ‘paper only’.
Premesso che l’affidabilità statistica è pressochè nulla, visto che bastava avere poco più di 30 voti per entrare in classifica (1 visitatore su 5000), ma è sempre simpatico passare da là per scoprire ‘cose’ ed eccovi l’elencone:

1. Cat in the box: deluxe edition
2. Tribes of the Wind
3. Turing Machine
4. Q.E.
5. Splendor Duel
6. Akropolis
7. Atiwa
8. Evergreen
9. Kites

Il peso medio dei titoli citati è a questo giro un poco sul ‘basso’, con il solo Atiwa a rappresentare i titoli più di spessore. Per il resto abbiamo il puzzle game Akropolis, il ‘mastermind’ Turing Machine, il gioco di carte giapponese Cat in the box, la versione a 2 di Splendor, la riedizione di un gioco (QE) che non aveva lasciato granchè il segno qualche anno fa e che ora curiosamente spicca ed il gioco di carte cooperativo Kites. Nel complesso uno degli elenchi, forse, meno promettenti (per il medio periodo) di sempre, fatta salva la presenza dell’italiano Evergreen , edito dai ragazzi della Horrible e della coppia Tribes of the Wind ed Atiwa.

CITAZIONI PER GLI AMANTI DEL CINGHIALE
Potrei ovviamente tralasciare qualche titolo e non cito ciò che era presente allo Spiel 2022 solo in demo, ma ho pensato di fare cosa gradita a lasciare un elenchino dei titoli da tenere d’occhio per gli amanti dei cinghiali e dei titoli gestionali che abbiano un minimo di spessore. Inserisco anche cose non pesantissime, ma collegate a questo settore.

Rammento quindi
Revive : della Aporta, quelli di Santa Maria, Magnificent, .. interessante, con modalità campagna. 8o euri tanto per gradire.
Starship Captain : CGE, piazzamento lavoratori
Tiletum : Luciani – Tascini. Punto.
Terracotta Army : rotella, piazzamento lavoratori, maggioranze
Woodcfraft : della Delicious Games, quella di Praga, Messina, Underwater Cities (Suchy)
Atiwa : Rosenberg di peso medio
Skymines : Pfister

Lacrimosa : prodotto dalla Devir, in fiera non ha fatto faville, ma sembrava interessante
Hamlet : piazza tessere e costruisci reti
Marrakesh : Feld, però oltre i 100 euro, Queen e con torre lanciacubetti
Discordia : dell’autore di Peloponnes, Pandoria, Carthago
Sabika : gestionale classicheggiante di quelli della Ludonova
Dom Pierre : gestionale a tema vinicolo
Autobahn : Lopiano – Mangone ci fanno costruire le autostrade tedesche

Planet B: Hans im Gluck nello spazio
Finndorf : Friese
Crossing Oceans : Mac Gerdts
Pilgrim : Spielworxx
Rise: Conzadori – Pranzo
Eternal Palace: piazzamento dadi classicoso

PER I CURIOSI DI SAPERE COSA HO PROVATO 🙂
Eccovi il classico elenchino di ciò che ho provato alla Spiel 2022:
Evora: un giochillo di peso medio-basso che implementa una simpatica logica di rondella estesa ad occupare metà mappa, assieme a spunti di maggioranze. Impilante.
New York: nuova versione di Rialto, uno dei giochi meno ricordati di Feld. Ridimentichiamolo.
Fyfe: puzzle game simpatico, anche se un poco aleatorio sul finale. Ce ne sono tanti.
Come Together: gestionalino molto tematizzato. Woostock rulez!
Discordia: classico all’estremo e spartano il giusto. Gut!
Akropolis: puzzle game tridimensionale e rapido. Kingdomino incontra gli esagoni.

Karjgar Otaj: anche in India producono gestionali interessanti. Costruttivo
My Shelfie: puzzle game made in Cranio a base di catene e forza 4. Grigliata mista.
Sbam: gioco di carte in tempo reale. Sbammoso.
Caldera Park: se la prima volta non ti viene bene (Savanna Park), riprova e sarai più fortunato (forse). Riproviamoci 🙂
Tiwanaku: indovina i numeri sulla base di una logica alla Sudoku, con materiali sopraffini. Incastrami tutto..
Hiroba: Sudoku e maggioranze. Essenziale

Kapadokya: giochillo di carte per due a tema palloni aereostatici. Evocativo
Rainforest: puzzle game a tema foresta. Verdeggiante
Indus: rolla (gira) e scrivi made in India, che occhieggia Cartographer. Umido
Aldabas: gioco di carte ad effetti ed incastri. Costoso (25 euro)
Phraya: gestionalino a base di raccolta e rivendita risorse in una griglia. Orientaleggiante

Atiwa: olio di sansa di Rosenberg, ma funziona bene, con un curioso tema a base di pippistrelli. Batman forever
Eternal Palace: pittoresco gestionale a struttura classica e piazzamento dadi. Panoramico.
Katharina: veloce gioco di carte ad effetti, inutilmente boicottato su internet per via del tema russo.
Heat: altro gioco di corse, che piacerà agli amanti del genere. Sgommiamo insieme …
Shake that City: Piccolo simcity/puzzlegame rapido e simpatico della AEG in arrivo su Kickstarter. Sbarazzino 🙂

Bene, siamo arrivati anche stavolta al termine del mio report e vi lascio chiedendovi di indicarmi quali titoli siano entrati maggiormente nei vostri radar di quelli elencati, così come di segnalarmi eventuali dimenticanze nello stilare la lista dei ‘degni di nota’ 🙂
Ricordo infine che, mano a mano, i titoli citati compariranno ragionevolmente come disponibili nel Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
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