P.S. Prima che mi dimentichi, visti i feedback ricevuti la scorsa settimana, oggi proviamo a mettere l’immagine in mezzo al testo, così potete dirmi quale delle 3 versioni preferite!
- Canopy
- Shelfie Stacker
- Conan the Cimmerian
- Try Before You Pledge
Tim Eisner è un nome che ai più (me compreso) non dirà molto, ma andando a scavare nelle informazioni messe su KS, scopriamo che si dedica alla creazione dei giochi da tavolo da circa 8 anni. Con il suo nome, sempre su KS, ha completato con successo March of the Ant, mentre in collaborazione con Druid City Games ha prodotto giochi come Grimm Forest e Tidal Blades (in ritardo di circa 1 anno sulla consegna, ma dovrebbe arrivare per settembre). Ora, sempre con il suo nome, si presenta con Canopy, un gioco di draft che inizialmente era stato studiato per 2 giocatori, ma che poi grazie agli SG offre la modalità in solitario e fino a 4 giocatori. Il nostro compito è quello di riuscire a creare la migliore foresta pluviale possibile, cercando di combinare e bilanciare i vari aspetti che la compongono. Scegliere di piazzare piante e alberi, oltre a garantirci punti bonus, ci permette di attrarre la fauna locale, che ci darà altri punti bonus, ma anche azioni speciali da poter utilizzare. Il gioco viene offerto a un prezzo di 19 $, mentre la dipendenza dalla lingua risulta bassa, visto che troviamo del testo presente solo sulle carte animali.
Shelfie Stacker
Arkus Games è una nuova case editrice neozelandese, che esordisce su KS con un gioco di un autore illustre… Shem Philipps! Questo nome dovrebbe portarvi alla memoria Garphill Games e le trilogie dei mari del nord e del regno occidentale. Ma… ma… quindi perché Shem non ha fatto il KS direttamente con la sua casa editrice, vi starete chiedendo. Fonti indiscrete (F/B!O) segnalano che Shem è molto amico dei propretari di Arkus Games e come favore ha prodotto questo gioco per cercare di fargli cominciare questa avventura nel migliore dei modi… o forse semplicemente non si addiceva al suo catalogo? Ma basta perdersi in chiacchiere e veniamo al gioco. I giocatori saranno appassionati di giochi da tavolo (MA DAVVERO!?!?!?!?) il cui compito è cercare di ordinare i giochi sulle mensole. A una prima occhiata il gioco ricorda molto Azul, “piattini” dove vengono posizionati i dadi estratti e una griglia quadrata dove posizionarli. Andando a esaminare meglio il flusso di gioco, scopriamo invece una meccanica più semplificata. Ogni giocatore possiede 8 carte numerate, ciascuna delle quali rappresenta un amico che ci aiuterà nell’impresa. In contemporanea, ogni giocatore sceglie una di queste carte per poi rivelarle insieme. Il numero della carta indica l’ordine di turno in cui sarà possibile prendere uno dei piattini contentente 3 dadi, mentre l’abilità speciale ci aiuterà nel posizionamento sulle mensole. Dopo 7 turni, il giocatore che ha fatto più punti è il vincitore. Punti che vengono acquisiti secondo delle regole fisse per ogni partita, ma a cui vanno aggiunti eventuali punti dalle 3 carte obiettivo selezionate. Passando allo stile grafico, è chiaro che il tutto strizza l’occhio a un pubblico famigliare, con linee caricaturali che mi ricordano Jonnhy Bravo. Sul versante della dipendenza dalla lingua, troviamo giusto 2 righe di testo sulle carte amici (è disponibile il regolamento italiano ufficiale).
Conan the Cimmerian
Forse qualcuno di voi ricorderà che nel report della fiera UKGE 2019, andando allo stand della Room 17, mi ero imbattuto nel prototipo di questo gioco. La fiera si tenne a fine giugno e, parlando con il proprietario, avevano pianificato di portarlo su KS intorno a novembre. Non so cosa sia successo, ma ora ci ritroviamo con Conan the Cimmerian presentato da un’altra casa editrice esordiente, la Perilous World, che utilizza il sistema di scatole “Tenfold System” (praticamente si mettono una dentro l’altra) di cui la Room 17 fece un KS in cui proponeva delle scatole per creare lo scenario di un dungeon. Gioco pensato principalmente per il solitario, dove volendo si può assoldare un mercenario e giocare in 2. Lo scenario rappresenta Conan e la sfida della torre dell’elefante.
Ogni piano della torre presenta una sfida che va risolta prima di procedere al livello superiore, equivalente a un turno, diviso nella fasi di tiro dei dadi, fase del piano, combattimento e riordino. Come detto, all’inizio si tirano i dadi, che vanno posizionati sulla propria plancia. Questi dadi verranno utilizza per i combattimenti, le azioni, ma anche per determinare l’evento di quel piano. La fase luogo invece ci porterà ad andare a leggere nel libro degli scenari, il quale ci indicherà il tipo di sfida da affrontare, lo sviluppo della storia, i nemici e gli eventi. Nella fase di combattimento utilizzeremo il nostro pool di azioni per comabattere contro i nemici. Questa fase continua fino a che non sconfiggiamo tutti i nemici o muoriamo provandoci. In caso di successo passeremo alla fase riordino, dove acquisiremo punti esperienza, nuovi equipaggiamenti e abilità per prepararci per i pericoli che verranno. Le scatole, messe una sopra l’altra, formano una bella torre di 10 piani, che però immagino pochi utilizzeranno veramente, visto che ogni volta dovremo prendere la scatola più in basso per la preparazione dello scenario, ma comunque fa un bell’effetto vederla. La nota dolente è che il gioco sembra essere piuttosto dipendente dalla lingua. Pur non avendo una grossa componente narrativa, il libro degli scenari e le varie carte contengono testo in lingua inglese.
PnP: Versione dimostrativa con illustrazioni delle carte di un solo ospite, le pagine da stampare sono una decina, perché l’impaginazione non è ottimizzata per la stampa; è presente del testo in inglese sulle carte.
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