scritto da Sayuiv (Yuri)
A quanto pare siamo già in alta stagione. Due settimane fa c’erano poco più di 500 campagne attiva, mentre oggi ne ho trovate più di 700. La cosa potrebbe galvanizzare, anche se ultimamente mi sono ritrovato molto titubante a pledgiare nuove campagne. Non che non ce se siano di interessanti, anzi, ma la situazione Container in Cina sta davvero sfuggendo di mano. In questo periodo di pandemia la Cina ha esportato molto pià di quanto ha importato, creando di fatto una carenza di Container. Già prima della pandemia il prezzo di un container da 3000 dollari era passato intorno ai 5000, ora da quello che leggo in giro, viaggiano tra i 15 e i 20 mila dollari, con alcune storie di gente che è arrivato a pagare anche fino ai 35/40 mila dollari. Voi direte, ok, è solo un problema di prezzo. E invece no. Da vari update che ricevo dalle varie campagne, non solo i costi sono aumentati a dismisura, ma spesso si fa fatica a prenotarne uno. E se si riesce a prenotare, molto spesso la spedizione viene rimandata anche fino a 1 o 2 mesi. Questa carenza sta già creando notevoli disagi alla distribuzione tradizionale dei giochi da tavoli (ovviamente in tutti i settori anche) ma in ambito KS credo che questo effetto si senta ancora di più. Già abbiamo i classici ritardi di sviluppo e produzione, a cui si aggiungono ora i ritardi di trasporto. Si nota anche un aumento dei prezzi in generale, sia dei pledge che delle spese spedizione richieste. A noi Europei ci tocca anche aggiungere l’IVA a parte, ogni puntata che scrivo mi domando sempre di più se effetivamente vale ancora la pena tutta l’attesa con la miriade di giochi che invece sono già presenti nei nostri negozi. Quale sono le vostre sensazioni? Che ne pensate? Finanziate ancora allo stesso ritmo di prima o anche voi avete rallentato?
- Relics of Rajavihara Montalo’s revenge
- Earthenwar
- Sushi Boat
- ScandalOh!
- Solar Sphere
- Try Before You Pledge
Relics of Rajavihara Montalo’s Revenge
Puzzle game che riscosse un ottimo successo nella prima campagna, ora ripropone il base per chi se lo fosse perso con una nuova e luccicante espansione, offrendo 30 nuovi livelli e 3 tipi di sfide nuove.
Il gioco mi ricorda uno dei primi videogiochi che giocai sul pc nei primi anni 90, mi pare si chiamasse block. In quel gioco ongi livello era una specie di labirinto e per uscirne dovevamo spigere delle casse su del “pulsanti” presenti nel terreno. Se i primi livelli erano semplici e servivano a familiarizzare con i meccanismi (si potevano solo spingere le casse, quindi se le mettevi in un angolo eri fregato), ma per poi complicarsi offrendo una notevole sfida. Relics of Rajavihara sfrutta lo stesso meccanismo base, aggiungendo però un componente tridimensionale, 98 scenari del base divisi in 5 livelli, e oltre alle classiche casse, al salire di livello si aggiungevano casse speciali. In aggiunta al videogioco, il setup di partenza potrebbe presentare delle casse sovrapposte, che se spostate, simulano il fatto di muovere solo quella sottostante lasciando quelle superiori cadere nel posto originario. L’obiettivo degli scenari solitamente è quello di riuscire a raccogliere la gemma, ma troveremo anche scenari in cui riuscire a sconfiggere la nostra nemesi facendo cadere un blocco sulla sua testa oppure distruggere un certo numero di blocchi. Anche qui, i primi livelli ci aiutano a familiarizzare con il tutto, poi ogni nuovo livello aggiunge delle nuove regole e meccanismi, in modo da farci “gentilmente” progredire con la difficoltà. Purtroppo i nuovi tipi di sfide non vengono descritti, visto che anche nell’originale, nuovi componenti vengono sbloccati e spiegati solamente quando si arriva ad un certo livello, ma se siete curiosi, nella pagina KS la copertina del video mostra dei serpenti, una specie di arco di ghiaccio e una sorta di rampa, che dovrebbero creare nuove e sfidanti situazioni.
Interessante gioco da due, puramente astratto, ma che vorrebbe farci vestire i panni di maghi che controllano il proprio Golem per cercare di vincere la prima guerra mondiale in questo mondo fantasy. Ora, potrei dilungarmi sullo spiegarvi il funzionamento del gioco, la peculiarità dei componenti e molto altro, ma fortunatamente per voi, il nostro caro TeOoh! ne ha fatto una minuta che trovate QUI.
Da come avrete intuito dal nome, siamo di fronte ad un gioco a tema Sushi, creato dal duo connazionale Massarenti e Testini e poratato su KS dalla Japanime Games, da molti conosciuto probabilmente dal gioco Tanto Cuore. Una delle solite che salta subito all’occhio, è proprio la barca, uno dei componenti più originali che posso aver visto ultimamente in un gioco da tavolo “sembra gimmick ma non è, serve a creare la strategia!”.
La “barca” è realizzata in legno dove nel mezzo corrono degli incavi che fanno una sorta di U, grandi e profondi quando le fiches in plastica utilizzate per rappresentare vari piatti di sushi. Questo incavo simula i classici nastri trasportatori che si trovano nei ristoranti di sushi, sui quali vengono posizionati i vari piatti e i clienti scelgono quali prendere e mangiare. Intorno e all’interno di questo corridoio, sono presenti i posti a sedere, dove posizionare la nostra pedina. Le sedute esterne ci danno accesso ai piatti all’interno e a tessere da attivare che possono rappresentare parte dello staff o un gatto. All’interno invece abbiamo accesso ad entrambi i lati del nastro trasportatore, dandoci quindi più scelta su quale piatto prelevare. La risoluzione del proprio turno è molto semplice:
- si gira una carta contorno. Queste carte oltre ad indicare come manipolare/muovere il nastro trasportatore, possono essere comprate attivando le abilità speciali dello staff e poi essere utilizate per l’azione descritta su di esse
- si decide su quale seduta posizionare il proprio segnalino
- si eseguono 2 azioni diverse a scelta tra:
- prendere un piatto
- pagare un yen per attivare la tessera staff o gatto
- guadagnare uno yen
Quando si acquisce un piatto, si mette al centro della nostra plancia, e ogni piatto successivamente acquisito, va messo in cima a quelli già presenti, senza poter guardare il contenuto dei piatti sottostanti. Quando il mazzo delle carte contorno termina, la partita finisce. Si fanno punti in base ai piatti di uno stesso colore consecutivi, alla varietà di sushi mangiato come in un collezione set e al numero di carte contorno giocate.
La megacorping games, qualche anno fa si affaciò su KS portando un gioco chiamato Akward Guest, un gioco che io considero un cluedo moderno sotto steroidi. La cosa originale e figa di quel gioco è rappresentato da quello che loro chiamano il Brilliant Deck, un mazzo di 245 numerate carte dove trovare gli indizi del caso. La cosa ancora più interessante, è che non veniva utilizzato tutto il mazzo, ma per ogni caso, bisognava creare un mazzo di 70 carte che andavano a costruire il caso. I casi presenti andavano dal veramente facile al veramente difficile, e l’obiettivo del gioco era scoprire chi aveva ucciso il padrone di casa, con che arma e qual’era il movente, proprio come in cluedo, ma con la grande differenza che il nostro foglio di carta rappresentava la mappa della casa, le stanze di partenza di ciascun personaggio, quali armi era possibile trovare in ciascuna stanza e le frecce che andavano da una stanza all’altra. La parte deduttiva del gioco è molto più marcata rispetto al Cluedo, grazie al fatto che per confermare il caso, il personaggio che ha ucciso deve poter aver accesso alla stanza dove si trova l’arma del delitto e accesso all’ufficio dove è stata trovata la vittima.
Quindi se per esempio Tizio partiva dal Salone, ma vari membri dello staff vi dicono che nessuno è uscito dal Salone, significa che Tizio non può essere il colpelvole. Tanti altri tipi di deduzione è possibile fare, ma non mi voglio dilungare troppo. Sappiate solo che se avete sempre amato l’ambientazione del Cluedo e risolvere i casi, questo credo che sia il Top che potete trovare, dato anche dal fatto che hanno creato una applicazione che grazie al loro algoritmo può creare un quasi infinito numero di casi, e permette di provare a dare la soluzione senza dover vedere la soluzione e quindi eliminando l’eliminazione del giocatore (cosa che invece succede se utilizzate i casi stampani nel regolamento). Ma perchè vi ho parlato così tanto di Akward Guest invece di ScandalOh! direte voi. Ebbene, alla megacorpin hanno deciso di riutilizzare il meccanismo del brilliant deck per una altro gioco di investigazione. Questa volta dovremo cercare di capire quale delle 5 celebrità presenti ha una storia sconvolgente e quale delle 4 testate giornalistiche è disposto a pubblicarla. Praticamente i colpevoli sono diventati Celebrità, i moventi sono diventate storie e le armi del delitto sono diventati giornali. Ma rispetto ad Akward guest abbiamo un po’ più carne sul fuoco a cui pensare. Ogni storia, per essere accaduta ha bisogno che la celebrità abbia accesso a delle risorse, e queste possono essere date da personaggi connessi alle celebrità. Il foglio su cui prendere appunti presenta 3 sezioni principali: la parte superiore le 16 storie possibili con indicate le 3 risorse necessarie, al centro una specie di lavagna con le foto delle celebrità e dei personaggi, connessi tramite fili ed infine le 4 testate giornalistiche dove è possibile vedere a quale celebrità e storia sono interessate. Potrei andare avanti per molto, ma mi fermo qui e dopo aver visto un gameplay vi riporto quelli che secondo me sono le differenze principali dei due titoli. Partiamo dall’ambientazione, che va a gusto personale, e a me quella di ScandalOh! non piace affatto, preferisco molto di più AG. Il foglio dove prendere appunti lo trovo molto più pulito e logico in AG, in scandalOh! c’è veramente troppe cose, che si offrono più spunti riflessivi, ma secondo me dovrebbero trovare un modo di esporlo migliore. Il punto a favore di ScandalOh! è che le carte indizio sono tutte senza testo, cosa che invece nelle carte di AG era presente, e quindi poteva creare la barreria linguistica, visto che è stato pubblicato solo in inglese e spagnolo. Personalmente trovo l’idea del Brilliant Deck geniale, ma lo vorrei vedere applicato in qualcos’altro. ScandalOh! sembra più che altro una revisione pompata di AG, visto che tutto il resto del gioco, sul come acquisire indizi e altro è rimasto identico. Per quanto mi possa piacere AG, questo ScandalOh! mi attira veramente poco, se avete l’occasione di trovare una copia di AG, andate dritti su quella, però è anche vero che il pledge base costa “solo” 32 euro….
Ed eccoci con qualcosa di interessante per gli appasionati dello sci-fi. 10 anni dopo essere sopravvissuti ad una tempesta solare, ora siamo alla ricerca di catturare il potere delle stelle. Assoldati dalla corporazione Enigma, siamo chiamati a competere contro altri capitani per riuscire a guadagnare il maggior prestigio assumendo membri dell’equipaggio, distruggendo la resistenza e costruendo la Sfera Solare. Il gioco è un piazzamento dadi con spruzzate di engine building, controllo del territorio, gestione risorse e collezione set. Il gioco dura 6 turno, all’interno dei quali i giocatori mediamente faranno 3 azioni.
Ad inizio turno tireremo i nostri 3 dadi, che indicano le nostre navicelle. Chi ha la somma più alta sarà il primo giocatore e così via a scendere. Valori bassi di dadi ci danno morale più facilmente, che ci permettono di effetuare azioni bonus. In ordine di turno i giocatori potranno posizionare uno dei dadi a disposizone in uno delle carte intorno alla sfera solare, che indicano i posti per il piazzamento dadi. Alcuni di questi richiedono un valore preciso di dado, alcuni che sia pari o dispari, mentre altri accettano tutto. 3 di questi spazi ci permettono di raccogliere risorse, uno di andare a combattere la resistenza, uno di costruire un settore della sfera solare, uno di assoldare membri dell’equipaggio mentre gli ultimi due ci permettono di acquisire nuovi droni o di riattivare droni esausti. E proprio i droni secondo me la fanno da padrona in questo gioco, multiuso il cui utilizzo va ben ponderato. Durante il proprio turno, è possibile esaurire un drone per modificare il valore di un dado di + o – 1. Un altro utilizzo che è possibile fare, è quando si piazza il dado su una carta, che presenta uno spazio per mettere un drone invece di eseguire l’azione della carta, che però andrà a potenziare le future azioni eseguite su quella carta. Visitate una carta dove è già presente un dado? Esaurisci un drone. Vuoi costruire un settore della sfera Solare? Devi avere un drone da piazzarci. Vai in battaglia contro la resistenza? devi mandare i tuoi droni! Vedendolo giocare a Rahdo, il gioco sembra girare piuttosto bene. Le carte navicelle della resistenza offrono il pizzico di controllo del territorio, visto che i giocatori possono combattere insieme gli stessi nemici, ma chi ha contribuito più droni prende più punti vittoria e la carta, che può avere 1 o 2 simboli delle fazioni presenti nel gioco. Ecco, le fazioni. Sono la parte di collezione set. I settori, una volta conquistati danno simboli, membri dell’equipaggio danno simboli. A fine partite ogni set di 3 fazioni ci dona 5 punti. Ma non trascurate i membri dell’equipaggio. Vengono con 3 livelli di esperienza, valgono una valore di punti crescente, così come le loro abilità sono sempre più potenti, permettendoci di potenziare un motore che magari abbiamo iniziato lasciando i nostri droni insieme ai dadi. WOW, bello, finalmente un gioco senza tracciati! AHAH! lo pensi tu! Qui abbiamo il tracciato morale, che a fine partita, in base a dove si trova, ci può donare o togliere punti, ma durante la partita è possible perdere morale per eseguire azioni bonus. Poco sopra di quello, abbiamo il tracciato della corporazione Enigma, che può avanzare con i vari simboli presenti un po’ ovunque. Se andiamo a perdere morale per eseguire una azione bonus presente nel tracciata che è dietro al segnalino della corporazione, Enigma ammira i nostri sforzi e ci permette di fare 2 azioni bonus invece che una! Tutto sommato l’impressione dal gameplay sembra positiva, i materiali sembrano ben fatti, le risorse sono sagomate e con meno di 40 euro ve lo portate a casa!
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