A la Carte è sicuramente un gioco attraente, come materiali e come spirito di gioco, che si indirizza verso il concetto di gioco di abilità manuale, per cui mentre scrivevo i titoli che pronosticavo come ‘papabili’ avevo pensato anche a lui, salvo poi ricordarmi che si trattava solo di una riedizione, per cui, non essendo una novità, lo avevo escluso. Per una descrizione più approfondita rinvio alla preview che avevo presentato qualche mese fa: si tratta sicuramente di un gioco per famiglie, dalle regole semplici e dai compoenti ricchi e colorati. Nella sua nomina l’occhio ha decisamente avuto la sua parte.
Dixit (di Jean Louis Roubira) era la speranza francese per il premio: in un articolo di qualche giorno fa su JSP magazine si azzardava infatti ad esso come l’unica creazione d’oltralpe che avesse a loro avviso speranze. Si tratta di un gioco pubblicato a sua volta nel 2008 (ma quest’anno lo han guardato il calendario delle uscite, prima di votare ?) il cui materiale è costituito da una serie di carte riccamente illustrate, le quali raffigurano determinate scene, personaggi od eventi. Il giocatore di turno riceve sei carte ed è invitato a descrivere con una frase una di esse da lui scelta: gli altri giocatori sceglieranno, tra quelle che hanno loro nelle proprie mani, la carta che maggiormente ritengono identificarsi con quella descrizione. La carta descritta dal giocatore di turno e quelle (una per ognuno) che gli altri giocatori hanno prescelto tra le proprie sono segretamente mescolate e poste sul tavolo. A questo punto ognuno dovrà identificare QUALE tra le carte sul tavolo è quella che ha prescelta il giocatore di turno. Se l’immagine giusta è riconosciuta da tutti i giocatori oppure non lo è da nessuno di essi, allora il narratore riceve zero punti e gli altri 2 punti, mentre se è riconosciutasolo da qualcuno, il giocatore di turno e chi indovina prendono 3 punti, mentre chi ha ricevuto voti sulla propria carta riceve un punto. Il regolamento è più chiaro a giocarci che a spiegarlo, ma in buona sostanza si tratta di un gioco nel quale lo spirito competitivo è molto diluito e che conta sulla capacità di coinvolgere i giocatori nel commentare insieme l’ottantina di ottime illustrazioni che sono fornite. E’ già sul mercato anche il seguito del gioco e questo la dice lunga su quanto preciso sia l’orologio dei giurati …
Identik (del duo Kohohut – Jacobson) è invece un party game a sua volta del 2006, riedito di recente, nel quale i giocatori, in breve, devono cercare di disegnare delle figure astratte che il partner ha in mano, raffigurate su di una carta, basandosi sulla descrizione che a voci il compagno di gioco impartisce. Ci sono poi dei criteri per valutare il risultato, ma anche qui la leggerezza del gioco traspare con chiarezza, risultando una variante, per quanto intelligente, ed innovativa, dei vari Pictionary, Visual game et similia.
Roll Trough the Ages (di Matt Leacock) è, infine, un curioso titolo che cerca di coniugare i principi di fondo dei costruzioni di civilizzazioni con il tiro dei dadi (sui quali compaiono, appunto, risorse) e meccanismi di collezione set. Ci sono poi anche elementi da push your luck, visto che sono ammessi dei reroll e di gestione risorse, visto che che con ciò che si ottiene con i dadi si acquistano avanzamenti tecnologici et similia. La presenza dei dadi, naturalmente, rende il gioco decisamente più leggero di quanto il resto della descrizione che ho stilato potrebbe suggerire. Si tratta anche qui di un titolo che ha avuto il suo successo e del quale c’è a sua volta già in giro una espansione.
Commenti finali.
Forse, nonostante le premesse ‘critiche’ espresse nell’articolo di ‘previsione’ sugli esiti delle votazioni, avevo ancora troppa fiducia nel valore relativo del premio, mentre ora, in luce della cinquina, devo ammettere che il significato del pur ambito riconoscimento è da considerarsi assai limitato, se non altro tralasciando le ripercussioni economiche. Traspare infatti in modo evidente la volontà di proporre principalmente prodotti ‘per tutti’, stavolta direi quasi ‘a tutti i costi’ e l’inserimento di A la carte ed Identik , a mio modesto parere del tutto fuori ‘tempo massimo’ sono da leggersi in questa logica.
Ammetto che avevo però una memoria corta, in quanto già l’anno scorso nella cinquina era rientrato il gioco di domande sugli animali Fauna, del quale poi poco si è sentito parlare (anche perchè è in tedesco …) e Fits, che poco di più di una riedizione da tavolo del Tetris sembrava essere. Nel contempo però nella cinquina c’erano titoli come Finca, Pandemic e Dominion, davanti ai quali quelli di quest’anno francamente non so come se la caverebbero. In definitiva mi sembra una cinquina ‘debole’, nella quale forse a questo punto Dixit potrebbe divenire il favorito, ma a questo punto ogni previsione direi che è saltata …
Che ne pensate della cinquina ???
Per chiudere segnalo anche, per completezza, l’elenco dei giochi consigliati dalla giuria, ossia la c.d. empfehlungliste, presa direttamente dal sito del premio, nella quale compaiono parecchi titoli davvero degni di nota (loro si …), tra i quali, appunto lo ‘scornato’ Tobago:
| Titel | ab Jahren | Einstieg | Anzahl | Dauer (Min.) | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Empfohlen | Level X | 8 | + | 2 – 4 | 20 | |
| Empfohlen | Mosaix | 8 | + | 1 – 4 | 20 | |
| Empfohlen | Don Quixote | 8 | ++ | 1 – 4 | 25 | |
| Empfohlen | Jäger und Sammler | 10 | ++ | 2 – 4 | 45 | |
| Empfohlen | Jaipur | 10* | ++ | 2 – 2 | 30 | |
| Empfohlen | Kamisado | 10 | ++ | 2 – 2 | 20 | |
| Empfohlen | Samarkand | 10* | +++ | 2 – 5 | 45 | |
| Empfohlen | Tobago | 10 | +++ | 2 – 4 | 60 | |
| Empfohlen | Hansa Teutonica | 12 | +++ | 2 – 5 | 75 | |
| Empfohlen | Magister Navis | 12 | +++ | 3 – 5 | 90 |
Nell’elenco sottolineo la presenza di vari titoli che trovate recensiti su questo blog, come Magister Navis (Endeavour), Hansa Teutonica, Tobago, Samarkand, Jaipur e Mosaix, così come di jager und sammler , riedizione di un vecchio gioco di Knizia, Don Chisciotte (una sorta di Carcassonne in versione non interattiva), Kamisado (gioco astratto) e Level X, titolo uscito nella collana ‘giochi facili’ della Schmidt.
… ah, dimenticavo … come dite ? state pensando che non ci ho poi preso tanto con il mio Toto Spiel ? Beh, sapete cosa vi dico: visto che quest’anno hanno scelto nella cinquina vari giochi usciti gli anni scorsi, prima di dire che ‘non ci ho preso’ nelle previsioni dei nominati per lo Spiel stavolta dovrete aspettare qualche anno: non si sa mai che i miei favoriti, per qualche ‘magheggio’ non riescano a farsi votare in uno dei prossimi anni … 😉
Chiudo poi con i miei personali complimenti ad Alessandro Zucchini il quale, con il suo Turi – Tour, del quale facevo menzione poco tempo fa in un articolo di news, è entrato nella top 5 dei giochi per bambini. Bravo !!!
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