scritto da Sayuiv (Yuri)
agosto stavo facendo alcune previsioni di alcune campagne annunciate e che
sarebbero uscite da fine settembre/ottobre. Una di queste era proprio
ISS Vanguard di Awaken Realms, che giusto nei giochi scorsi ha
pubblicato la bozza della pagina… KS direte voi, giusto? Ebbene no! Con una
mossa quasi inaspettata, AR ha deciso di lanciare Gamefound nel mondo del
crowfunding e quindi per ISS Vanguard utilizzerà proprio questa
piattaforma per ottenere il finanziamento.
QUI trovate il link della campagna. Se avete già utilizzato Gamefound come
pledge manager, riceverete 5 $ di sconto su questa campagna, se non lo avete
fatto siete ancora in tempo per creare un account. Per chi non lo sapesse, AR
circa un paio di anni fa si creò il suo pledge manager, ovvero Gamefound, ma
con l’obiettivo dichiarato di farlo diventare una piattaforma di crowdfunding
specializzata nei giochi da tavolo. In questi anni ha offerto i servizi di GF
gratuitamente a tutti i creatori che ne avessero fatto richiesta, di fatto
incominciando a costruire le basi per questa mossa. Se il mondo ludico è
pronto per una cosa del genere, lo sapremo solo alla fine della prossima
campagna: certo è che mettere a disposizione una piattaforma che comprende un
pledge manager adeguato alle necessità dei creatori di oggigiorno non è poco,
senza contare alcune funzionalità che probabilmente avranno già in mente di
implementare… se non lo hanno già fatto. Certo è che al momento KS ha un
numero di visite a cui è difficile rinunciare, ma è pure vero che la
piattaforma è un po’ stagnante anche causa della mancanza di una vera e
propria concorrente. Voi cosa ne pensate? Siete pronti a fare un KS che non
sia su KS?
- Dangerous
- Agropolis
- The Thing
- Soulgivers
- Hogs of War
- Forgotten Depths
- The 7th Citadel
- Try Before You Pledge
interesse. Siamo di fronte a un gioco di carte che fa del draft, ma sopratutto
della deduzione, la sua componente principale. L’ambientazione ci porta in un
futuro post-apocalittico, dove delle profezie di disastri si stanno per
avverare. Starà ai giocatori riuscire a separare le false profezie dalle vere.
Il gioco è composto da 12 token (2 per ciascun tipo di disastro e 2 indicanti
2X) e da un mazzo di 35 carte con valori che vanno da 1 a 4 associati ai vari
disastri. In fase di setup ogni giocatore prende 2 segnalini dello stesso
colore. Si prendono i 12 token a faccia in giù e si mischiano per poi disporli
in una griglia composta da 4 colonne e 3 righe.
La prima fila indica le profezie vere, ovvero quelle che ci faranno fare
punti. La fila centrale invece viene rivelata, indicando quali profezie sono
già state confermate come false. La terza fila invece indica le “voci” che
mischiano verità o meno sulle profezie. A questo punto si prende il mazzo e si
rivelano 16 carte disposte in una griglia 4 × 4 allineate alle colonne dei
token. Il gioco è suddiviso in 2 round e ciascuno si esegue alla stessa
maniera. Il giocatore di turno mette un proprio segnalino su un token profezia
presente nella terza fila, segretamente guarda che profezia è presente per poi
scegliere una delle 4 carte nella colonna. Gli altri giocatori, seguendo il
turno, vanno a prendere una delle carte rimanenti. Se su quella colonna non
sono presenti due segnalini giocatore, allora andiamo a rivelare 4 nuove
carte. Ogni colonna può essere scelta solo 2 volte, quindi alla fine del
round, ogni colonna avrà ricevuto 2 segnalini giocatore. A questo punto si
passa alla fase di rivelazione. Sempre a partire dal primo giocatore, esso
sceglie uno dei token profezia dalla prima fila. A questo punto i giocatori
devono giocare 2 carte dalla propria mano: se le carte corrispondono al
disastro indicato dal token profezia, allora le mettono davanti a sé con il
numero bianco in alto (punti positivi); se invece non hanno 1 o più carte
collegate a quel disastro, le posizionano con il numero rosso in alto (punti
negativi). Se sul token profezia scelto si rivela il 2X, allora i giocatori
devono giocarte 2 carte dello stesso valore, ma che siano di due disastri
differenti. Una volta rivelati tutti i token profezia, i giocatori vanno a
sommare i punti fatti, ne prendono nota e procedono a giocare un altro round,
alla fine del quale il giocatore con più punti sarà il vincitore.
Sprawlopolis, un micro-gioco composto da sole 18 carte. Ogni carta da
un lato è divisa in 4 “distretti” differenti e può avere una o più strade che
l’attraversano. Dall’altro lato invece ha descritte le condizioni per fare
punti. A inizio partita si prendono 3 carte in modo casuale dal lato
punteggio.
Oltre a indicarci quali elementi ci faranno fare punti, la somma dei valori
indicati sulle carte rappresenta il punteggio da superare per considerare la
partita vinta. Il resto delle 15 carte invece si andrà a utilizzare come una
sorta di piazzamento tessere, mettendole una vicino all’altra o
sovrapponendole, cercando di raggiungere gli obiettivi per fare punti, ma
stando attenti a non lasciare troppe strade aperte, che ci portano punti
negativi. Se detto così può sembrare semplice, c’è da considerare il fatto che
i giocatori possono sì cercare di pianificare insieme, ma allo stesso tempo
non possono dire che carte hanno in mano. Il capostipite riscosse un buon
successo, grazie alla sua alta portabilità (il gioco viene con una specie di
astuccio, stile porta schede) e dal fatto che, combinando 3 diverse carte su
18 per il punteggio, ogni partita è diversa dall’altra.
Pendagron ispirato al famoso film di Carpenter del 1982, La Cosa. Siamo di
fronte a un gioco a ruoli nascosti, dove la componente di bluff e deduzione la
fa da padrona. Per chi non sapesse o avesse visto il film, si basa su un
alieno in grado di assimilare altri esseri viventi, duplicandosi e prendendo
il controllo del loro corpo. Il tutto viene girato su una base di ricerca
nell’antartico, dove questo gruppo di lavoratori vede un elicottero norvegese
dare la caccia a un cane.
Purtroppo, come immaginerete, il cane conteneva la cosa e, come ogni buon film
horror, quale poteva essere la cosa più ovvia da fare? Mettere il cane insieme
agli altri! Ma veniamo al gioco da tavolo. Si può giocare da 1 a 8 giocatori
con una durata media di 15 minuti a giocatore. Ognuno sceglie casualmente o
seleziona uno dei personaggi, presi direttamente dal film. A questo punto,
grazie all’utilizzo di alcuni token, i giocatori vedranno il loro “ruolo”
(umano o alieno) andando a selezionare la carta ruolo relativa (ovviamente il
tutto senza rivelare nulla). Gli umani possono vincere in due modi; riuscire a
lanciare un SOS e a prendere l’elicottero oppure riparare il gatto delle nevi
e scappare con esso; dal canto suo l’alieno vince se riesce ad assimilare
tutti gli umani, ma anche se riesce a scappare con loro grazie all’elicottero
o al gatto delle nevi. Il gioco si svolge lunco l’arco di vari round, ciascuno
di essi diviso in 8 fasi.
-
Il leader del gruppo tira il dado per determinare il tempo atmosferico.
Questo influenza il consumo di carburante dell’avamposto. -
In questa fase andremo a consumare carburante per alimentare il generatore
e la caldaia e, nel caso avessimo lanciato l’ SOS, avanzeremo l’elicottero
sul tracciato. -
Questa fase avviene solamente se un alieno si è rivelato. Procede
piazzando segnalini potere nelle stanze in cui vuole. -
Questa è la fase principale del gioco. I giocatori pescano carte fino ad
averne 3 in mano (2 se il cibo non era sufficente alla fine del turno
precedente). A questo punto, partendo dal giocatore alla sinistra del
leader, decide in quale stanza andare, poi sceglie una delle carte che ha
in mano e la mette davanti al leader coperta. Le carte sono solo di 3 tipi
e permettono di utilizzare l’azione di una stanza, ripararla o sabotarla.
È la fase incontri: se in una stanza dell’avamposto è presente più di uno
tra personaggi, cani o alieni, si risolve l’incontro. Se ci sono alieni e
umani, questi si scontrano. Se c’è un umano con un cane, deve fare il
check di contagio. Se invece ci sono due umani con il cane, esso viene
rimesso in gabbia. Se ci sono 2 o più umani nello stesso luogo, essi
devono eseguire il check contagio. Ogni personaggio ha a disposizione 3
token, due a indicare che è umano e uno alieno. Nel check di contagio i
giocatori devono scegliere 2 di questi token. Se siamo umani dobbiamo per
forza di cose selezionare i 2 token umani, se siamo l’alieno possiamo
decidere se giocare 2 umani o 1 umano o 1 alieno. A questo punto, i
giocatori coinvolti devono scegliere 1 token dell’altro giocatore,
guardarlo segretamente e ridarlo indietro. Se sul token che prendiamo c’è
il simbolo dell’alieno, siamo stati assimilati e da quel momento in poi
giocheremo come alieno. In qualsiasi caso, alla fine di ogni check i
giocatori devono riprendere tutte le carte ruolo del loro personaggio,
mischiarle, guardarle e prendere la carta ruolo appropriata. Una volta
risolti tutti gli incontri, il leader prende tutte le cartre giocate dai
giocatori, a cui ne aggiunge 1 dal mazzo, le mischia e le inizia a
rivelare una alla volta. Ogni carta rivelata deve essere assegnata a una
stanza in cui è presente almeno uno dei personaggi. Nel caso della carta
azione, i giocatori eseguiranno l’azione della stanza, tenendo a mente che
alcune stanze hanno azioni potenziate, se eseguite in presenza di più di
un personaggio. Riparare e sabotare sono abbastanza ovvie, ma vedere dove
il leader le gioca potrebbe dare indizi sulla sua vera natura. Bisogna
ricordare che il leader è costretto a giocare almeno 1 carta. Dopo la
prima, sta a lui decidere se continuare a rivelare un’altra carta o
fermarsi ponendo fine a questa fase. -
A questo punto i giocatori tornato tutti nella stanza relax. Qui potranno
scambiarsi oggetti e armi, ma dovranno anche argomentare e decidere se
assegnare punti sospetto a qualche giocatore. -
Se i giocatori hanno a disposizione il test del sangue o il lanciafiamme
con il filo elettrico, potranno decidere di eseguire un test a uno dei
giocatori, che sarà costretto a rivelare la carta ruolo. - In questa fase si consuma il cibo.
- Se ci sono cani liberi, si tira un dado per vedere dove si muoveranno.
riuscita della partita dipende anche dal gruppo di giocatori, ma nonostante
tutto sembra che il gioco sia stato ben studiato, ricreando in modo fedele
le situazioni del film. Altra cosa interessante è che nel momento in cui si
fugge con l’elicottero o il gatto delle nevi, il primo a salire è il
giocatore con il minor valore di sospetto. A questo punto sta a lui decidere
se far salire il prossimo giocatore sul tracciato del sospetto, e così via
fino a che non si è deciso per tutti i giocatori. Se nella fuga è presente
un alieno gli umani hanno perso, altrimenti saranno riusciti a scappare
salvando il genere umano. Ma credo che la cosa che apprezzerete di più sia
il fatto che il gioco viene offerto completamente tradotto anche in
italiano!!! (Quindi non solo il regolamento!)
volta su KS e credo anche alla sua prima pubblicazione. Siamo di fronte a un
astratto, dove però troviamo una ambientazione ben studiata, ma sopratutto
implementata nelle meccaniche di gioco.
Si può giocare 1 contro 1 o a squadre 2 contro 2 (grazie a uno SG!). Ogni
fazione ha un mazzo di eroi che dovrà comandare, ciascuno con le sue
peculiarità e abilità. La cosa interessante è data dal fatto che quando un
nostro eroe muore, sulla plancia rimane la sua anima che se assorbita da un
altro nostro eroe, permettendo di fondere le loro abilità per eseguire delle
belle combo. Ma non mi dilungo troppo, che i nostri TeOoh! e cogo71 ne hanno
già parlato
QUI!
Siamo di fronte a una sorta di skirmish da 1 a 4 giocatori, da
giocare in modo competitivo o cooperativo. Sono presenti 5 missioni, che
variano il setup del campo di battaglia così anche come le condizioni di
vittoria.
Cerca di miscelare bene la strategia, movimenti nascosti e la costruzione
della propria base. Durante la partita infatti potremo costruire la nostra
base su una plancia a parte, utilizzando delle tessere in stile
Tetris, ciascuna rappresentante vari edifici che ci permettono di
creare truppe, aerei, navi e veicoli. Gli arei rappresentano una delle
chicche del gioco, visto che il loro movimento viene gestito in modo
nascosto tramite l’utlizzo di una plancetta. Tra l’altro, anche per gli
arei, sarà nostra la decisione su come costruirli! Altra nota a favore è la
possibilità di sviluppare un albero di tecnologie scegliendo tra circa 100
carte. Il gioco contiene le varie miniature dei pucciosi soldati maiale,
navi, carri armati e aerei.
sono chiamati a esplorare un dungeon cercando di trovare nuovi
equipaggiamenti in cassaforti e luoghi leggendari, mentre cercheranno di
liberarsi la via dai mostri, acquisendo punti esperienza per riuscire a
salire di livello e prepararsi per la battaglia con il boss finale. Trovo
questo progetto interessante sotto molti punti di vista. Innanzitutto è un
gioco piuttosto portatile: niente miniature, niente mega plance mappa,
ecc… Seconda cosa il setup richiede quasi niente e il tempo di gioco si
assesta intorno ai 45-60 minuti. L’esplorazione del dungeon viene effettuata
attraverso un piazzamento tessere, dove troviamo raffigurati i vari cunicoli
del dungeon, pericoli, tesori, mostri e stanze legendarie che richiedono più
di una tessere per essere completate.
Quindi sarete voi a decidere in che parte andare, quando affrontare un
mostro o prendere un tesoro, ma stando sempre attenti a lasciarvi una via
aperta, visto che all’inizio di ogni round dovrete piazzare almeno una
tessera dungeon, pena la fine della partita. Ma veniamo al combattimento.
Ogni eroe ha il suo mazzo specifico e le sue abilità peculiari, così come
ogni mostro. Il combattimento è deterministico, visto che dovremo giocare
una carta dalla nostra mano, che può includere attacco, difesa oppure la
spesa di un punto potere per attivare la nostra abilità, e per il mostro si
andrà a pescare una carta dal suo mazzo. Il confronto tra queste due carte
risulterà in uno scambio tra il giocatore e il mostro. Il gioco offre
tessere dungeon per 3 differenti ambientazioni. Mi ha incuriosito così tanto
che mi ha ricordato un gioco che ho sul telefono,
Guild of Dungeoneering, dove per l’appunto dobbiamo scegliere un
eroe, andare in un dungeon (anch’esso costruito mano a mano da noi) e per il
combattimento si utilizza un mazzo: ogni volta che livelliamo ci permette di
scegliere una carta da aggiungere ad esso, proprio come in un
deck-building.
grande lavoro per mantere la meccanica base del gioco, migliorando quegli
aspetti che avevano ricevuto un po’ di critiche al seppur conclamato
The 7th Continent. Lo stile artistico è lo stesso, così come la
risoluzione delle azioni che però sono state diminuite. L’ambientazione però
è diversa. Da 1 a 4 giocatori prendono il ruolo di schiavi-giardinieri in un
mondo fantasy apocalittico, dove la società è minacciata da vermi giganti
che scavando tunnel sotterranei stanno facendo crollare varie parti delle
terre. Fortunatamente, non per voi, è stato trovato un rimedio per
combattere questi vermi giganti: grazie a un rituale NecroDruidico e al
sacrificio di coloro che non credono nell’ordine, è possibile far crescere
degli alberi in grado di contrastare i vermoni.
Da come avete capito, voi siete finiti dalla parte sbagliata della crescita
dell’albero e altro non aspettate che tirare il vostro ultimo respiro per
ritrovare la pace. Un giorno però vi risvegliate dopo una lunga giornata di
lavoro, ignari del fatto che quello sarà il vostro ultimo giorno alla
Cittadella e che la storia sta cambiando…
la tagline, in Continent diceva “Esplora, Sopravvivi, Tu sei l’eroe“, qui invece partiamo da un “Esplora, Costruisci, Tu sei l’eroe“.
Quindi, la parte esplorativa è rimasta pressoché invariata, la parte di
sopravvivenza ovviamente c’è sempre, ma non è così predominante come lo è in
Continent. Prima di andare alla parte del “costruisci”, ci tengo a
darvi altre informazioni. Il gioco ha una maggiore componente narrativa,
data da 5 libricini che sono anche le missioni da affrontare in sequenza
prima del finale. Ogni giocatore sceglie un personaggio, che è composto da
una carta storia dove può trovare una missione secondaria personale, e poi
procede alla costruzione del proprio mazzo, scegliendo 5 carte abilità. Sì,
esatto: adesso ogni personaggio ha il proprio mazzo e, se anche i personaggi
hanno delle abilità che li predispongono verso un certo stile di gioco e 5
carte abilità raccomandante, nulla vi vieta di scegliere quelle che
preferite e sviluppare il vostro personaggio liberamente, senza vincoli.
Quindi, senza il mazzo a decretare la nostra morte, ora saremo dotati di
punti vita! Durante le varie azioni ovviamente andremo a utilizzare le carte
del nostro mazzo, che una volta finito può essere ripristinato al modesto
costo di 5 punti vita. Durante lo sviluppo della partita ovviamente sarà
possibile anche acquisire altre carte. Grazie all’aggiunta della narrazione,
andremo a incontrare diversi personaggi non giocanti e l’interazione con
essi può portare a conseguenze future. Poi abbiamo l’albero del destino:
durante il gioco potremo acquisire punti fato da spendere su di esso,
partendo dal centro e andando a marchiare uno degli spazi adiacenti,
acquisendo nuove abilità e bonus. Ma finalmente veniamo a quel “costruisci”
della tagline: avremo una lista di edifici che potremo costruire, i quali ci
permettono di prendere bonus immediati o nelle missioni successive, con
effetti che vanno a coprire vari aspetti del gioco. Per finire abbiamo la
mappa che, oltre a donarci importanti informazioni, ci permette di mandare
emissari in esplorazione, facendoci porre delle carte all’interno di tasche
trasparenti presenti su di essa in modo da modificare la mappa, dandoci
informazioni aggiuntive o per partire da una posizione avanzata in scenari
futuri.
spaziale Apogee e devono realizzare diversi obiettivi prima della
concorrenza, reclutando il team migliore. Prevede diversi livelli di
difficoltà e 2 modalità di gioco.
piuttosto impegnativa e alcune carte presentano poco testo in
inglese.
le nostre azioni e costruire un motore di gioco più efficente.
grazie alla vostra strategia. Combatterai per la tua anima o rilascerai il
diavolo che c’è in te?
un’altra trasposizione dall’omonimo videogioco.
in un mondo post-apocalittico che sfrutta un sistema di draft a doppio
mazzo.
giocatori, in cui dovremo cercare di difendere il nostro Shogun.
Kickstarter nel 2016. Si tratta di un gioco di carte, in cui i giocatori
collezionano erbe aromatiche. Questa nuova edizione comprende anche una
variante solitaria.
2016. La stampa è composta da 12 pagine + regolamento, sono previsti
anche i dorsi delle carte. Indipendente dalla lingua.
cartone ora troviamo le miniature in plastica.
un parco popolato da dinosauri. (Mi ricorda qualcosa, ma ora mi sfugge!)
si scelgono segretamente le carte, si rivelano e si applicano gli
effetti.
regolamento. Le carte presentano poco testo in inglese.
conquistare il trono! Modalità tutti contro tutti o semi-cooperativa.
competere con gli altri a chi per primo riesce a raccogliere un certo
numero di rune.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it







