Anteprima – Discworld: Ankh-Morpork (Mondo Disco)

Ben 36 sono i romanzi facenti parte della serie di Mondo Disco ideata da Terry Pratchett (o almeno così dice la pagina di Wikipedia che ho consultato, visto che essi non rientrano tra le mie letture, quindi non sono esperto del tema), per cui forte è l’impatto promozionale del quale il nuovo titolo che il mostro sacro Martin Wallace propone per quest’anno, ossia Discworld Ankh-Morpork, godrà grazie all’ambientazione prescelta. Nel contempo le prime sensazioni suscitate dalla lettura delle regole sono di grande sorpresa, perché scopriamo un Wallace se non inedito, sicuramente assai inusuale, visto che il titolo (per 2-4 giocatori, 60 minuti di tempo medio stimato per partita, fortemente dipendente dalla lingua, ovvero con molto testo) di cui parliamo si propone come gioco di carte piuttosto leggero ed adatto praticamente a tutti, con poche regolette di base e rapido da imparare.
Quanto alle teoriche premesse diciamo infine, prima di scendere nei dettagli, che il reggente della città di Ankh-Morpork, ossia lord Vetinari, è scomparso, per cui si è aperta una gran competizione tra i nobili per prendere il suo posto, impersonando i partecipanti uno di essi. Quanto alle meccaniche si tratta di un gioco di carte con tabellone, condito da meccaniche di controllo territorio (leggere).

Cosa c’è a Mondo Disco ?
I componenti di gioco sono presto elencati, partendo dal tabellone, il quale raffigura la città che dà il nome al gioco, divisa in 12 distretti, ciascuno dei quali reca un numero e nome identificativo ed un valore (costo di costruzione). 


Vi sono quindi cinque mazzetti di carte, ossia 48 personaggi ‘verdi’, 53 ‘marroni’, 12 carte descrittive degli effetti delle aree delle città, 7 personaggi e 12 carte evento, alle quali si aggiungono alcuni segnalini (3 troll, 12 trouble markers, quattro demoni ed un dado). Completano la dotazione i set di trippoli consegnati ai partecipanti ad inizio aprtita (12 minion e 6 edifici) e quello di monete.
Come si diventa re di Ankh-Morpork ?
L’idea del gioco (qui, come d’uso, troverete le regole in inglese se volete maggiori dettagli) è semplice e si basa sull’idea di attribuire segretamente ad ogni giocatore ad inizio partita una delle sette carte personalità, le quali in sostanza sono ‘carte obiettivo’ le quali indicano le condizioni di vittoria: tra di esse vi è l’avere sulla mappa trippolini seguace (minions) in un certo numero di aree, o controllarne (avendo in esse la maggioranza dei seguaci) un altro numero x, o raggiungere un certo ammontare di denaro. 
Quanto allo sviluppo della partita la cosa è presto detta, riferendo che ognuno parte con 10 monete e cinque carte personaggio (oltre che occupando con propri seguaci tre distretti) e che  ad ogni turno semplicemente sceglie quale carta giocare, eseguendo le azioni in essa descritte e passando quindi il turno.
Quanto agli effetti prodotti ve ne sono di due categorie, ossia sul bordo in alto delle carte sono presenti alcuni simboli, i quali, oltre ad attivare gli eventi casuali (terremoti, inondazioni, incendi, ecc., i quali incidono pesantemente sulla città), permettono di piazzare sul tabellone i propri seguaci ed edifici, eliminare un trippolo avversario o segnalini trouble e via dicendo, mentre nella parte centrale di svariate carte compaiono effetti descritti da apposite frasi.
Il succo della dinamica di ‘controllo territorio’ inserita è quello che ogni volta che un seguace è collocato in un’area nella quale c’è già almeno un altro seguace la cosa crea dei ‘problemi’, rappresentati dagli appositi segnalini neri, la presenza dei quali impedisce la costruzione di edifici. Quando un’area è libera è invece possibile costruire (giocando la carta che lo consente e pagando il costro per edificare indicato dal distretto) un proprio edificio, cosa che permette al giocatore di prelevare la carta distretto corrispondente, beneficiando dei relativi bonus (es. ogni turno prendi monete dalla banca, puoi piazzare segnalini trouble, puoi rimuoverli, …). Chi ha la maggioranza dei trippoli, infine, ‘controlla’ il distretto.
Il gioco termina quando uno dei partecipanti, all’inizio del turno, dimostra di aver raggiunto il proprio obiettivo, oppure quando si è esaurito il mazzo dei personaggi da pescare, avvenendo in tal caso una conta dei punti sulla base dei seguaci ed edifici sulla mappa e del denaro posseduto.
Impressioni 
Un Wallace così leggero francamente faccio fatica a ricordarlo e sicuramente in molti, tra i produttori, sono convinti che questo Ankh-Morpork sia un potenziale pigliatutto della stagione essenita, come dimostra il fatto che già ci sono 6 diverse case editrici che proporranno nelle varie lingue il gioco, il quale avrà sicuramente una edizione inglese (Treefrog e Mayfair), francese (IELLO), spagnola (Devir), tedesca (Kosmos) e polacca (Phalanx). 
La miscela proposta del resto appare efficace, perché il gioco si basa su giusto due regolette di base, spettando al classico cicerone ‘spiega regole’ illustrare solo il concetto di controllo dei distretti delle città e cosa significano i simbolini sulle carte: da lì a dire che al tuo turno devi solo giocare una carta tra le cinque che hai in mano ed applicarne gli effetti passano solo dieci secondi.
Per il resto le dinamiche della partita sono proposte in modo tale da poter rendere intrigante l’esperienza di gioco, visto che ci sono abbondanti presupposti per mettere in atto i migliori bluff (considerata la logica dell’obiettivo segreto) e per una forte interazione, dato che le carte consentono, oltre che di espandere la propria influenza (piazzando trippolini ed edifici), anche di incidere su quella altrui in modo diretto. Le carte poi consentono i soliti divertenti effetti combo ed alla fine di ogni turno sempre si torna al numero di 5 carte in mano, che consente di programmare un attimo le proprie mosse future, senza però implicare la necessità di perdere poi troppo tempo a pensare al da farsi: del resto anche i seguaci si possono solo collocare in distretti adiacenti a quelli già con propri seguaci ed i trippolini non sono poi moltissimi, per cui non non si dovrebbe soffrire di analysis paralysis
In altre parole il gioco risulta, nei propositi dell’autore, immediato e facile da spiegare, ma nel contempo riserva la possibilità di adoperarsi in molteplici cattiverie ed in una lotta all’ultimo sangue per il controllo delle varie aree della città, il tutto giocando in modo abbastanza disinvolto le carte che la sorte ci darà in regalo.


Scorrendo gli effetti del terzo delle carte che sono già in giro per fini pubblicitari si verifica come i simboli delle azioni ‘primarie’ siano presenti in gran abbondanza e varietà, limitando ciò gli effetti negativi di una pesca troppo sfortunata, ma nel contempo gli effetti speciali descritti in ogni carta andranno sicuramente in mano, al momento giusto, all’avversario sbagliato. L’idea è quella che si possano divertire sia il giocatore casuale, grazie alla linearità delle regole, sia quello incallito, grazie al ventaglio di opzioni ed alla possibilità di elaborare strategie sulla scorta della meccanica del controllo territorio: certo è però che con l’aumentare dei giocatori la controllabilità del tutto diverrà più evanescente, per cui starà alla prova del tavolo mostrare quanto l’obiettivo di ottenere il classico anello di congiunzione tra core gamers ed occasionali sia stato raggiunto. Ove i risultati a livello di giocabilità siano buoni non esito a pensare ad Ankh-Morpork come ad un potenziale blockbuster della stagione a venire. 
Invertendo il mio classico ordine passo all’ambientazione, dicendo che (è quella di Mondo Disco) appare agli occhi di chi non ne sappia nulla (tipo me) come attraente, così come la grafica, affidata ad un team di disegnatori, anche se gli appassionati della serie hanno già iniziato a dolersi di una certa quale mancanza di legame tra il gioco e la saga letteraria, visto che non sono poi granché esplorate le dinamiche della trama. Per il resto la componentistica si propone come adeguata allo scopo e vi preavviso che, come tradizione Treefrog, saranno disponibili una edizione collectors dotata di tabellone più grande ed una deluxe con trippolini in resina. Nel complesso dunque una buona realizzazione d’insieme (unico modesto appunto è sulla colorazione della mappa di gioco, ma si tratta solo di un primo impatto visivo …).
Chiudo quindi dicendo che Ankh-Morpork è un gioco che miscela le dinamiche tipiche dei giochi di carte con effetti e combo varie con alcune tipiche dei più tradizionali giochi ‘alla tedesca’ (controllo territorio): il mix è realizzato cercando di mantenere immediata e semplice l’esperienza di gioco e i presupposti sono quelli per un titolo di grande successo. Solo la prova del tavolo dirà se la giocabilità complessiva sarà all’altezza dei presupposti, ma il primo impatto sembra essere dei migliori, rappresentando l’ambientazione prescelta, ovvero la franchigia di Mondo Disco, il potenziale trampolino di lancio verso il grande pubblico. Un successo annunciato, quindi ?

Le carte nella versione francese
Quanto ai tempi il gioco dovrebbe essere sugli scaffali per le prime promozioni già a settembre e ricordo che le carte contengono spesso testo in lingua, per cui evitate l’edizione polacca, se prima non ci sarà stato un giocatore volenteroso che avrà realizzato per voi appositi paste up (oppure se conoscete il polacco e giocherete solo con amici che condividono questa vostra peculiare abilità, ovviamente). Chissà se qualcuno proporrà anche un’edizione italiana a breve?

AGGIORNAMENTO MARZO 2012
Il gioco è ora disponibile anche in italia dove la Collector Edition viene venduta intorno ai 49 euro (l’edizione base e quella deluxe sono quasi introvabili): è anche Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it al prezzo di 38,90 euro.

— Le immagini sono tratte dal manuale del gioco,da BGG (postata da Eric Martin) o dal sito della casa produttrice (Treefrog) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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Discworld Ankh-Morpork - Prova su strada
scritto da Chrys Chi mi conosce sa che sono un fan sfegatato di Terry Pratchett del quale possiedo...

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