Il teorico mix fu subito ipnotico per me: da una parte rievocava la magia di una volta delle sorpresine del kinder nella parte della costruzione di un modello 3D partendo da carte piatte e dall’altra le regole delineavano una battaglia a colpi di dadi da svolgersi direttamente sul tavolo, muovendo i natanti di uno spazio prefissato, pari a tot centimetri (l’unità di misura dello spostamento erano le carte), per poi vedere se si era nel range giusto per colpire gli avversari: i numeri indicati sulle vele ed il numero di alberi indicavano la potenza di fuoco (ed i punti ferita, visto che ad ogni colpo andava giù un albero) ed il tutto prometteva di essere veloce, ma coinvolgente. Una sorta di Warhammer in miniatura, pensai 😉
Primo errore: invece di pensare a prendere giusto due buste per una prova, metto all’opera il compulsivo che c’è in me e mi metto a fare una ricerca approfondita per internet, scoprendo che negli States c’era un negozio , tale Dave and Adam Card World, il quale vendeva pacchi da 50 buste al prezzo che qui ne trovavo giusto 4 o 5. Faccio due conti e vedo che le spese di spedizione sono però proibitive.
Secondo errore: coinvolgo allora un paio di amici che, a loro volta, cadono rapidamente nei miei stessi errori (per la serie, guarda gli altri che fanno errori, così da farli anche tu, solo meglio degli altri …) ed approvano un ordine maxi da dividere in tre, con diverse proporzioni. Arriva il tutto, spacchettiamo furiosamente ognuno a casa sua e ci mettiamo a scrivere le statistiche di tutto ciò che troviamo. Ci sentiamo inoltre più volte per telefono, felici come un bimbo di cinque anni al quale hanno appena regalato un pallet di ovetti Kinder.
Terzo errore: sempre prima di giocare, procediamo rapidamente al secondo ordine di ‘roba’, completamente fulminati dall’idea che ‘ci sono navi di alcune espansioni che non abbiamo preso ma che sono troooppo forti‘, per cui dobbiamo bilanciare le nostre flotte con quelle. Morale: altro pallet di roba che arriva.
L’epilogo ve lo immaginate, vero ? Ci si vede strapieni di aspettative, che quasi quasi ci mettevamo alla prima a simulare lo scenario della rottura del blocco navale (si parla di 50 navi …), ma ripieghiamo su uno scenario più basico, arricchito comunque dalle isole ricostruite con tecniche modellistiche da uno di noi. Risultato: uno termina dicendo che ‘non è un gioco che fa per lui‘ e gli altri due, me compreso, si rivedono mi sembra giusto un’altra volta. Ora i barchini (così li abbiam chiamati) riposano su di uno scaffale nascosto a casa di uno dei due amici.
Questa storia si è poi ripetuta, ma con uno svolgimento più semplice, del tipo ‘mi piacerò sicuramente e lo compro al volo’, ma sempre più raramente, perchè un pochetto ho imparato dai miei errori 😉
Ho avuto così più volte esperienze di titoli presi e poi scambiati prima di averli giocati (ricordo Vinhos, che già facevo fatica a leggere le regole e che poi è volato via da casa, scambiato con 7 Wonders, prima di defustellarlo, perchè non trovai nessuno che voleva provarlo) o dopo la partitella di prova (vedi Arcane Legions, che addirittura iniziai a pitturare, rapito dall’entusiasmo – risultato: due serate all’attivo e riposa su di un altro scaffale di un amico), ma il fenomeno è, dopo la bruciante storia dei barchini, in netto calo.
Qual’è la morale di tutto questo? Beh, prima di tutto è una sorta di lungo aneddoto, che penso richiamerà alla memoria di molti ricordi similari in chi legge (siamo un pò tutti compulsivi?), che alla fine così negativi non sono, ma soprattutto quello che penso è che non (quasi) è mai colpa del gioco se sbagliamo, ma delle nostre aspettative e del non aver capito a che pubblico era indirizzato. Il 95% delle scatole che giacciono inutilizzate (o sono state già scambiate senza essere quasi utilizzate) infatti stanno lì ferme (o son già partite) perchè non sono adatte, non solo a noi, ma al gruppo degli amici che abbiamo ‘a disposizione’. E’ per questo che quando, spesso, qualcuno mi contatta per chiedere consigli su cosa prendere, cerco di ricordare di mettere sempre dentro il classico avviso: mi raccomando, prima di comprare, pensa con chi lo vorresti giocare !!!
A proposito: sto pensando di ricomprare ancora Hansa, perchè è un gioco che mi piace un sacco come idea e meccaniche, ma sono ancora un attimo trattenuto dalla considerazione che l’ultima volta che l’avevo comprato è andato via ‘intonso’ perchè nessuno ci aveva voluto giocare. Però a me, che l’avevo giocato grazie ad un programmino in flash, era piaciuto tantissimo … Errare è umano … perseverare è diabolico .. Ma resisterò? Che dite ?
E voi ? Avete qualche scheletro (oppss.. volevo dire scatolo) nell’armadio ?
Nota: i diritti sui titoli citati spettano alle rispettive case produttrici (Wizkids). Le immagini sono state tratte dai siti delle case in questione o dal manuale di gioco o da BGG (postate da Ole, Charles Picard, Riz The Bloody) : ai proprietari dei giochi e delle immagini spettano tutti i diritti su di esse: vi è piena disponibilità a rimuovere ogni notizia od immagine su semplice richiesta o ad aggiungere specificazioni o chiarimenti —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it






