scritto da Bernapapà
Ciao, rieccomi a riportare le prime impressioni su un altro gioco
provato ad Essen: Amber (per l’edizione italiana: Ambra).
provato ad Essen: Amber (per l’edizione italiana: Ambra).
Il gioco, ideato dal polacco Tomasz Lewandowicz, ed edito dalla
Uplay.it che se ne è accaparrata i diritti dalla REBEL polacca, ha un
target decisamente famigliare, trattandosi di piazzamento tessere,
completamente indipendente dalla lingua, per una combriccola da 2 a 6
giocatori.
Uplay.it che se ne è accaparrata i diritti dalla REBEL polacca, ha un
target decisamente famigliare, trattandosi di piazzamento tessere,
completamente indipendente dalla lingua, per una combriccola da 2 a 6
giocatori.
Lo stile un po’ fiabesco delle immagini non deve però trarre
nell’errore di considerarlo un gioco per bambini! Anche loro potranno
partecipare, ma è possibile giocarlo anche con una discreta
strategia, che deve però fare i conti con una forte componente
aleatoria: si piazza una tessera alla volta a turno, partendo da un
insieme di 5 tessere pescate casualmente, che ogni giocatore andrà a
rimpinguare ad ogni piazzamento. Ma soprattutto, come vedremo,
l’interazione è molto diretta, e presenta la possibilità di giocare
brutti tiri agli avversari, andando a distruggere quanto
pazientemente costruito.
nell’errore di considerarlo un gioco per bambini! Anche loro potranno
partecipare, ma è possibile giocarlo anche con una discreta
strategia, che deve però fare i conti con una forte componente
aleatoria: si piazza una tessera alla volta a turno, partendo da un
insieme di 5 tessere pescate casualmente, che ogni giocatore andrà a
rimpinguare ad ogni piazzamento. Ma soprattutto, come vedremo,
l’interazione è molto diretta, e presenta la possibilità di giocare
brutti tiri agli avversari, andando a distruggere quanto
pazientemente costruito.
C’era una volta un castello, anzi tanti
castelli….
In effetti l’incipit del gioco è proprio questo: il tabellone
rappresenta una sorta di scacchiera verde 11 per 11, bellina alla
vista, su cui ogni giocatore piazza la propria tessera castello,
secondo gli schemi proposti nel manuale delle istruzioni. Oltre ai
castelli sono piazzati (sempre seguendo le indicazione degli schemi
del manuale) anche alcuni cilindretti che rappresentano i paesi che
il signore del castello dovrà andare a collegare per potergli fare
pagare le tasse! Sia sui cilindretti che sui castelli, infatti, viene
posto un tondino del valore di 1 punto. Da ogni casello è possibile
uscire da tutti e quattro i lati della tessera.
rappresenta una sorta di scacchiera verde 11 per 11, bellina alla
vista, su cui ogni giocatore piazza la propria tessera castello,
secondo gli schemi proposti nel manuale delle istruzioni. Oltre ai
castelli sono piazzati (sempre seguendo le indicazione degli schemi
del manuale) anche alcuni cilindretti che rappresentano i paesi che
il signore del castello dovrà andare a collegare per potergli fare
pagare le tasse! Sia sui cilindretti che sui castelli, infatti, viene
posto un tondino del valore di 1 punto. Da ogni casello è possibile
uscire da tutti e quattro i lati della tessera.
L’insieme delle tessere da pescare casualmente ad ogni turno (dopo averne ottenute un tot all’inizio) rappresenta per la maggior parte delle strade, che possono essere
diritte, ad angolo, con incroci a T, ma possono anche presentare
incroci con rotonda, incroci con ponte (dove le strade di fatto non
si incontrano) o strade monche. Oltre alle strade sono presenti
alcune tessere lago e alcune tessere vanga, del cui
significato ci occuperemo in seguito. Come è possibile immaginare,
il piazzamento delle tessere (una per turno per ciascun giocatore – ci sono poi regole avanzate che consentono di scegliere la tessera da un pool comune o prenderne una a caso) segue le ragionevoli regole di
collegamento (un po’ alla Carcassonne), ed ognuno può piazzare
tessere soltanto se collegate al castello o ad una strada collegata
con il proprio castello.
diritte, ad angolo, con incroci a T, ma possono anche presentare
incroci con rotonda, incroci con ponte (dove le strade di fatto non
si incontrano) o strade monche. Oltre alle strade sono presenti
alcune tessere lago e alcune tessere vanga, del cui
significato ci occuperemo in seguito. Come è possibile immaginare,
il piazzamento delle tessere (una per turno per ciascun giocatore – ci sono poi regole avanzate che consentono di scegliere la tessera da un pool comune o prenderne una a caso) segue le ragionevoli regole di
collegamento (un po’ alla Carcassonne), ed ognuno può piazzare
tessere soltanto se collegate al castello o ad una strada collegata
con il proprio castello.
Quando un castello collega un paese con una strada si
impossesserà del punto che si trova in esso, ma tale punto dovrà
essere restituito quando un altro giocatore collegherà lo
stesso paese con una strada che parte dal suo castello.
impossesserà del punto che si trova in esso, ma tale punto dovrà
essere restituito quando un altro giocatore collegherà lo
stesso paese con una strada che parte dal suo castello.
Di fondamentale importanza, poi, è la protezione del proprio
castello! Infatti se un giocatore riesce a connettere il proprio
castello con quello di un altro, andrà a impossessarsi del suo
punto… voi mi direte, ma sei i due castelli sono collegati da una
strada, saranno collegati in maniera bidirezionale… e invece no!
Infatti alcune tessere di strada contengono un verso di percorrenza..
una sorta di senso unico (beh, in effetti, questa è un po’ una
forzatura… credo che i sensi unici siano stati inventati mooolto
dopo i castelli ed i cavalieri, ma tant’è!). Con questo meccanismo è
possibile che un giocatore riesca ad arrivare al castello di un altro
me non viceversa (lo stesso principio è applicabile anche la
collegamento con i paesi).
castello! Infatti se un giocatore riesce a connettere il proprio
castello con quello di un altro, andrà a impossessarsi del suo
punto… voi mi direte, ma sei i due castelli sono collegati da una
strada, saranno collegati in maniera bidirezionale… e invece no!
Infatti alcune tessere di strada contengono un verso di percorrenza..
una sorta di senso unico (beh, in effetti, questa è un po’ una
forzatura… credo che i sensi unici siano stati inventati mooolto
dopo i castelli ed i cavalieri, ma tant’è!). Con questo meccanismo è
possibile che un giocatore riesca ad arrivare al castello di un altro
me non viceversa (lo stesso principio è applicabile anche la
collegamento con i paesi).
Come si fa quindi a proteggere il proprio castello? Beh, è
sufficiente fare uscire dal castello solo strade con senso unico,
oppure utilizzare le tessere lago che
chiudono qualsiasi accesso, o
anche utilizzare le strade monche.
sufficiente fare uscire dal castello solo strade con senso unico,
oppure utilizzare le tessere lago che
chiudono qualsiasi accesso, o
anche utilizzare le strade monche.
Beh, tutto qui, aggiungerete ancora? Quasi, se non
fosse per le famigerate tessere vanga:
con esse, infatti, è possibile eliminare e sostituire qualsiasi
tessera raggiunta da una propria strada. La pianificazione delle
proprie mosse può quindi essere molto compromessa da questa spada di
Damocle… se un avversario si sta dirigendo verso il tuo castello
che tu hai ben protetto con laghetti e sensi unici, mi sa che ha la
vanga per venire a fare saltare proprio quel senso unico su cui avevi
tanto confidato, e portarsi così via il punto del tuo castello!
L’unico modo di riprendertelo è interrompere, con un’altra vanga,
quella strada malefica!
fosse per le famigerate tessere vanga:
con esse, infatti, è possibile eliminare e sostituire qualsiasi
tessera raggiunta da una propria strada. La pianificazione delle
proprie mosse può quindi essere molto compromessa da questa spada di
Damocle… se un avversario si sta dirigendo verso il tuo castello
che tu hai ben protetto con laghetti e sensi unici, mi sa che ha la
vanga per venire a fare saltare proprio quel senso unico su cui avevi
tanto confidato, e portarsi così via il punto del tuo castello!
L’unico modo di riprendertelo è interrompere, con un’altra vanga,
quella strada malefica!
Le impressioni
Come si deduce da quanto ho scritto, il
gioco è estremamente semplice, adatto quindi a tutti, bambini
compresi (dai 6 anni in su, direi), che potranno costruire le proprie
stradine con la giusta soddisfazione, finché un cattivone non
arriverà a distruggergliele…
gioco è estremamente semplice, adatto quindi a tutti, bambini
compresi (dai 6 anni in su, direi), che potranno costruire le proprie
stradine con la giusta soddisfazione, finché un cattivone non
arriverà a distruggergliele…
L’ambientazione è molto carina, e
accattivante per un pubblico decisamente famigliare. La longevità
dovrebbe essere garantita dal fatto che gli schemi di inizio del
gioco (dove mettere i castelli ed i paesi) sono diversi e la
componente aleatoria delle tessere pescate farà si che nessuna
partita sarà uguale ad un’altra.
accattivante per un pubblico decisamente famigliare. La longevità
dovrebbe essere garantita dal fatto che gli schemi di inizio del
gioco (dove mettere i castelli ed i paesi) sono diversi e la
componente aleatoria delle tessere pescate farà si che nessuna
partita sarà uguale ad un’altra.
Certamente non è un gioco per chi
non sopporta la dea bendata e per chi non sopporta di perdere
semplicemente perché il meno abile del gruppo verrà a rompergli la
sua strada precedentemente pianificata con la sua piccola vanga
distruttrice!
non sopporta la dea bendata e per chi non sopporta di perdere
semplicemente perché il meno abile del gruppo verrà a rompergli la
sua strada precedentemente pianificata con la sua piccola vanga
distruttrice!
A me è piaciuto, anche in vista di
poterlo giocare con i miei figli, sempre affamati, come il papà, di
giochi nuovi da provare.
poterlo giocare con i miei figli, sempre affamati, come il papà, di
giochi nuovi da provare.
[Fabio – Pinco11] Anche qui le mie impressioni erano un pelo meno entusiaste, per cui ho lasciato volentieri all’amico Bernapapà il compito di descrivervi il gioco. Nel complesso concordo comunque sulle conclusioni, perchè effettivamente, nel giocare, si percepisce come ci siano strategie attuabili e come nel costruire il tutto venga fuori un bel labirinto di strade ed incroci, il tutto senza scendere troppo nel difficile. Chiaramente il gradimento finale sarà una questione di gusti personali 😉
Alla prossima!
Concludo ricordando che il gioco èSe ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
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— Le immagini sono tratte dal manuale, da boardgamegeek.com o dal sito della/e casa/e produttrice/i (Rebel / Uplay.it) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it





