Prime impressioni – Aeroplanes: Aviation Ascendant

scritto da polloviparo.

Oggi parliamo di Aeroplanes:
Aviation Ascendant
, nuovo titolo di Martin Wallace, recentemente presentato ad
Essen.

La prima cosa che va specificata
è che non si tratta di un titolo pubblicato direttamente da Treefrog, ma da
Mayfair.
Il gioco dovrebbe posizionarsi
“tipologicamente” quale seguito ideale di Automobile.
Non ho mai nascosto di essere un
grande fan di Martin Wallace ed è quindi con grande rammarico, che devo
ammettere che questa sua ultima produzione mi ha lasciato più di una perplessità.
E’ innegabile che gli ultimi
titoli firmati da Mr. Wallace abbiano segnato un netto stacco con il passato,
mettendo in evidenza una forte ricerca di semplificazione.

Probabilmente una decina di anni
fa, mai ci saremmo aspettati che un titolo come Discworld: Ankh-Morpork avrebbe
portato la sua firma.
E’ sebbene il suo nome sia ancora
associato a giochi per “gamers”, sembra proprio che dovremo rivedere questa
associazione.
Titoli come Prince of
renaissance, Struggle of empire e Brass sembrano sempre più lontani.
La ricerca di semplificazione è
palesata anche in produzioni quali Age of industry che altri non è che Brass in
versione “streamlined” .
Ma “più semplice” non è
obbligatoriamente sinonimo di “peggiore”.
Trovo ad esempio che titoli quali
“London”, siano molto pregevoli.
Lo stesso Automobile, citato
poc’anzi, rientra fra quei titoli che hanno saputo conquistare buone fette di
appassionati.
Ma torniamo ad Aeroplanes.

Dopo questa premessa, vi dico subito che ho fatto fatica ad incasellare Aeroplanes.

Non è un gioco
particolarmente difficile e si spiega velocemente, a patto di aver prima
digerito un regolamento piuttosto lacunoso e non chiarissimo (ma chi
conosce Wallace, non dovrebbe risultarne stupito).

Tuttavia non è nemmeno un titolo che riesco a vedere come indicato per un pubblico “familiare”.
Si pone a metà strada fra un gioco per giocatori assidui ed uno per giocatori occasionali.
Aeroplanes è per 3-5 giocatori e
anche qui non sembrano esserci grosse novità sul fronte Wallace, dove il numero
2 fatica sempre molto ad apparire.
Certo è che per tutti quei
giocatori che amano giocare i titoli semplicemente con la propria
compagna/compagno, anche questo aspetto costituisce un punto a sfavore.
Nel dover esprimere un giudizio personale, partirei proprio dai materiali a
mio avviso decisamente sottotono. Non che la componente grafica sia mai stata
un punto di forza dei titoli di Martin, ma in questo caso siamo su livelli
decisamente scarsi.

Passi la stilizzazione della
mappa che fa molto Brass e un pochino anche Twilight struggle, ma le carte con
gli aerei potevano essere illustrate decisamente meglio.
Tutto è rappresentato da
tesserine e di trippoli (termine fabiesco) in legno ce ne sono veramente pochi…
Io ad esempio avrei preferito degli
aeroporti più fisici (casettine di legno di varie forme o dimensioni?).
I passeggeri raffigurati sulle
tessere sono paragonabili a delle clip-art di word…
Comunque come dico sempre è “il
motore del gioco” che conta e quindi diamo un’occhiata al gameplay.
Come si gioca.
Airplanes è per molti aspetti un
classico gioco di Wallace.
Ci sono solo tre turni. Al
termine del primo dici: “mi sembra molto veloce come gioco, com’è possibile
arrivare ai 120 minuti indicati sulla scatola?”
Nei due turni successivi ti
accorgi che di minuti ce ne vogliono 180…
Ad ogni turno è possibile
effettuare un’unica azione.
Si può ad esempio comprare un
aeroplano per piazzare un aeroporto sulla mappa (in un turno successivo) e per
avere capacità di carico in termini di passeggeri.

Ma soffermiamoci un attimo sulla
voce “piazzare un aeroporto”.


Questi vanno obbligatoriamente
posizionati adiacenti ad un altro aeroporto già presente sulla mappa, oppure è
possibile effettuare dei salti, se si utilizzano degli appositi aerei.
Qualsiasi piazzamento, necessita
di un lancio di tre dadi. In base al tipo di collegamento (bianco, viola o
nero) è richiesto di raggiungere un determinato valore.
In caso di successo è possibile
piazzare sulla plancia il proprio aeroporto, in caso contrario, il turno è
perso a meno di non pagare la differenza fra il valore ottenuto e quello
necessario.
Ci sono dei modificatori da
tenere in considerazione. Anzitutto se non si è i primi a raggiungere quella
data “location” si ha uno sconticino di 2 punti.
Inoltre si possono utilizzare
delle tessere speciali (la cui acquisizione è un’altra delle possibili azioni
nel turno) che assegnano un +3, reroll, ecc..

Ovviamente in caso di “salti” le
cose si complicano ulteriormente perché i lanci da effettuare saranno due (a
meno delle tratte bianche che per l’adiacenza non necessitano di lancio del
dado).

Ora questa componente di rischio
è sicuramente il “cuore del gioco”.
Scelta alquanto discutibile che
la cosa sia stata affidata ad un lancio di tre dadi a 6 facce.
Qualcuno potrebbe obbiettare che
ci sono i modificatori sopra citati ed è sempre possibile pagare per correggere
il tiro, ma si tratta di una “moderazione” del rischio virtuale.
Acquisire tessere bonus,
necessita di turni di gioco e pagare dei soldi per sopperire ad un tiro
sfortunato, non permette poi di acquistare nuovi aerei.
Le cose vanno decisamente meglio
per il giocatore che ottiene un tiro fortunato, capace di ottimizzare i propri
turni secondo quanto pianificato.

Come se tutto questo non bastasse, il numero uno nei dadi è sostituito da un simpatico teschietto in puro stile piratesco, che rappresenta un “guasto ai motori”.
Quindi oltre a non sommare nulla in termini di valore al risultato dei dadi, si ottiene anche una particolare tesserina.
Totalizzati quattro guasti ai motori si perde l’aeroporto che si stava cercando di piazzare sulla plancia (per completezza d’informazione esiste una tesserina speciale che permette di rimuovere i danni accumulati ad inizio turno).

Altra azione possibile è quella
di trasportare passeggeri da un luogo ad un altro. Per farlo è necessario
possedere un aeroporto in entrambe le location.
E’ anche qui ci sono delle
considerazioni da fare.
Le tessere dei passeggeri escono
in ordine casuale e vengono posti nelle città di partenza. La destinazione è
invece riportata sulla tessera stessa (col progredire del gioco diventano disponibili passeggeri che richiedono di soddisfare la sola destinazione).
Il fatto che siano pescati in
modo casuale può avvantaggiare un giocatore piuttosto che un altro, ma
soprattutto rende impossibile pianificare quali siano le località più
interessanti.
Ogni era è inoltre caratterizzata
da aeroporti di “classe” superiore a quelli dell’era precedente. Un aeroporto
di classe 2, può quindi “schiacciare” un aeroporto di classe 1.
Ora non ci sono possibilità di
difendersi da questo aspetto e il tutto si traduce in “kingmaking” allo stato
puro.

Se si viene presi di mira ed i
propri aeroporti vengono sostituiti da quelli appartenenti ad altri giocatori,
si sarà ben presto tagliati fuori da qualsiasi possibilità di vittoria.

Ed ovviamente il danneggiamento
di un giocatore in questo senso, finisce anche con l’avvantaggiarne un terzo (e
perché no anche un quarto…).
Così, magari, una volta che ho
acquistato aerei in modo da coprire la tratta che mi interessa per trasportare
passeggeri, vedo “schiacciare” il mio aeroporto e non ho nessun elemento capace
di “controbilanciare” il senso di frustrazione per aver visto “annullare” la mia
strategia.
I passeggeri sono inoltre
fondamentali per ottimizzare il profitto della compagnia, visto che ci viene
chiesto di “occupare” a pieno la capacità di carico degli aerei acquistati.
Cosa non sempre semplice, specie se tutti i vostri aeroporti sono ben lungi dal soddisfare i desideri dei passeggeri, così vi vedete costretti ad acquistare aerei che non riempirete, affossando i vostri profitti.
I punti vengono infatti assegnati
con un sistema di maggioranze (x punti al primo, y al secondo…) sulla base del
profitto e sul numero di aeroporti presenti all’interno di ognuna delle regioni
in cui è suddivisa la plancia (codificate per colore).
Una nota l’Europa che è quella
più “trafficata” in quanto caratterizzata quasi esclusivamente da tratte
bianche è anche quella che da più punti per la maggioranza di aeroporti.
Raggiungere le location più
lontane quali Sud Africa o Australia, permette invece di trasportare passeggeri
che daranno punti a fine partita.
Ulteriore nota di demerito è data
alla determinazione del primo giocatore di ogni era, anche questa assegnata ad
un lancio del dado.

Completano il quadro delle possibili azioni il procurarsi una tessera aiuto o il prendere un sussidio (ossia una monetina).
Una volta finite le monetine disponibili nello spazio sussidi, rimane da prendere un “black pawn” che determinerà la fine dell’era in corso.
Nel passaggio fra un’era e quella successiva si ottiene un numero di monete fisso.
Al termine del gioco si sommano ai punti ottenuti con le maggioranze, quelli provenienti da alcuni passeggeri e/o aerei.

Conclusioni.
Non è che mi dia fastidio il fatto che i giochi presentino una certa componente di “fortuna”, purchè questa rimanga entro certi limiti.

Generalmente non mi danno nemmeno fastidio l’interazione diretta o elementi di “screw up”, quando però questi elementi si fondono e rischiano di minare il divertimento trasformandolo invece in frustrazione, le cose cambiano.

Ho avuto la netta sensazione che gli sforzi di semplificazione in questo caso abbiano generato un qualcosa di eccessivamente “randomico”.

Non nego che in alcuni casi il gioco abbia anche saputo regalarmi qualche soddisfazione, ad esempio quando sono riuscito a  riempire un paio di aerei portando i passeggeri da un punto all’altro, ma non nego che dopo aver acquistato diversi velivoli ed essere stato pronto ad iniziare i viaggi, il vedermi sottrarre un aeroporto chiave, mi abbia lasciato un grande senso di amarezza.

Ripeto non perchè mi dia fastidio un attacco diretto, ma perchè ritengo che la cosa non potesse essere evitata in alcun modo.

Se non ci sono slot “aeroporto” liberi e tutti gli aeroporti sono di “ultima generazione”, prima dell’era successiva non potrete fare altro che piangere lacrime amare…
In linea di principio, se un gioco presenta dei dadi, preferiso che il loro utilizzo sia post lancio, si vedano ad esempio titoli di Feld quali “Burgundy” o “Macao” solo in questo caso, a mio avviso, si può parlare di gestione del risultato.
Quando invece ci si affida al risultato del dado, ancora prima di lanciarlo le cose cambiano.
Ci sono giochi in cui qualche lancio sfortunato ci può stare, in questo gioco l’ho trovato particolarmente penalizzante.

Se questo voleva essere un ipotetico seguito di Automobile devo dire che reputo superiore il suo predecessore, sia per eleganza che per i materiali e non ultimo per il grado di appagamento che una partita può dare.

Rimanendo in termini di giochi di aeroplani ho preferito di gran lunga Jet Set (di cui avevo scritto una recensione qui), gioco forse più semplice, ma per mio gusto personale, migliore.

Ora tutte queste impressioni si basano su una prima partita, quindi vedete voi che uso farne.
Quello che posso dirvi è che il proprietario del gioco, grande appassionato anche lui di Martin Wallace, diversamente da me, lo ha trovato migliore di Automobile.
Vedete, come sempre il mondo è bello perchè vario! 😉

Se volete dargli una possibilità, il gioco è disponibile su Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it a 49,90 euro.


— Le immagini sono tratte da BGG. Tutti i diritti appartengono all’Autore del gioco ed alle Case editrici. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. –

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Tullaris: Curioso......
Lorenzo: Ciao Matteo Ti rispondo volentieri, perché in ef...
White Winston: Ciao! In attesa della risposta di LarryG, ti dico ...
Matteo: Domanda x LarryG: ho visto che railway boom e tyco...
Salvatore Cicero: Bel lavoro! Una campagna che non è una campagna, ...
Salvatore Cicero: Gli adattamenti richiesti ai giocatori: un problem...
Gianluca di Picardia: A che adattamenti ti riferisci? Io sto continuand...
Salvatore Cicero: Che freschezza questo punto di vista alternativo, ...
Salvatore Cicero: Bell'articolo, complimenti. Sono anche molto invid...
Salvatore Cicero: Un altro saggio breve, anche questo interessante q...
I più letti del mese
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]
Lab_copertina
LABYRINTH CHRONICLES
Ieri_Sera_13_09_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Nemesis: Retaliation e altri 7! (+ dettaglio riproposto)

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
12 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Image1
Anteprima - Airplanes: Aviation ascendant
scritto da Fabio (pinco11) Il nome di Martin Wallace suscita sempre un certo interesse tra i suoi...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

12
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x